Exeter Fasting/detox/diet/reflexology/piramidlogy

Exeter Fasting/detox/diet/reflexology/piramidlogy I watched cancer steal the smiles from my family. I promised myself I would use nature to help others avoid that same pain.

Prevention isn’t just an option—it’s an act of love for those we hold dear

23/01/2026

The incidence of colorectal cancer (CRC) has been attributed to higher intake of fat and protein. However, reports on the relationship between protein intake and CRC are inconsistent, possibly due to the complexity of diet composition. In this ...

12/01/2026

I SEGNALI DI UN SISTEMA LINFATICO PIGRO ED INEFFICIENTE1) Sovrappeso. 2) Cellulite e cuscinetti di grasso. 3) Dolori e fastidi diffusi e non ben definiti. 4) Fibromialgia, affaticamento cronico, sclerosi multipla, lupus, allergie, varie malattie autoimmuni. 5) Peso altalenante e instabile con varie diete. 6) Gonfiore corporeo. 7) Tendenza a formare cisti e noduli. 8) Borse inesplicabili sotto gli occhi. 9) Stitichezza cronica e costante stato di surriscaldamento intestinale. 10) Tosse secca, con emissione di muco giallastro e vischioso.SEGRETI PER MANTENERE IL SISTEMA LINFATICO PULITO1) Evitare elementi chimici contenuti nei conservanti, coloranti, stabilizzanti, dolcificanti, cioè in tutti i prodotti lavorati e confezionati industrialmente e nei cosiddetti fast food. Più ci si allontana da ciò che è naturale per l’uomo, ovvero da frutta e verdura allo stato crudo, e più si va a intasare il sistema linfatico. 2) Evitare i cibi indigesti, e in particolare proteine animali, zuccheri industriali, farinacei. 3) Evitare i cibi bianchi come i dolci, il riso bianco, il pane bianco, la pasta bianca, le farine bianche, tutti alimenti che richiedono enormi quantità di energia per gestire le conseguenti fluttuazioni rapide di zucchero nel sangue. 4) Alimentarsi di frutta acquosa, acidognola e dolce, che rappresenta un ineguagliabile detergente della linfa, e aggiungere centrifugati di radici, carote e mele, se vogliamo andare in profondità con la pulizia del sistema. Abbondare anche con mirtilli neri e rossi e con le varie bacche eduli che la natura ci offre. 5) Consumare molta verdura verde per fornire clorofilla, vitamine naturali e minerali organicati, tutti micronutrienti preziosi per la pulizia della linfa. 6) Non dimenticarsi degli acidi grassi essenziali che sono fondamentali per un corretto funzionamento del sistema linfatico, e ci riferiamo ai semi di lino e all’olio di lino estratto a freddo, ma anche alla frutta da guscio fresca e non tostata (noci, nocciole, mandor

11/01/2026
18/10/2024

Research on the Dangers of Milk and Dairy Products
Dangers of Milk and Dairy Products
1. Casein and Bone Health
One of the major issues with milk is the presence of casein, a protein found in large quantities in dairy products. Studies have shown that casein can be difficult to digest for many people, and its presence in the body can cause inflammation and contribute to the development of autoimmune diseases .

The common belief that milk is a good source of calcium for bones is controversial. Some research suggests that whole milk is rich in calcium, it may increase body acidity. To counter this acidity, the body extracts calcium from the bones, weakening them over time. A well-known study published in the British Medical Journal found that people who consumed large amounts of milk had a higher risk of bone fractures and mortality compared to those who consumed less .

2. Impact on Adrenal Glands and Fatigue
Another side effect of milk consumption is adrenal fatigue. The adrenal glands are crucial for managing stress and energy balance. Consuming foods that are hard to digest, like dairy products, can overburden these glands, reducing the body's ability to respond adequately to stress. Furthermore, excess poorly absorbed calcium can interfere with the absorption of other minerals, such as magnesium, creating an imbalance .

3. Inflammation and Digestive Problems
Dairy products can also contribute to chronic inflammation. Many people are lactose intolerant, meaning they cannot properly digest lactose, the sugar found in milk. Lactose intolerance can cause bloating, diarrhea, stomach cramps, and other digestive issues. Even if you are not intolerant, the presence of casein and lactose can still cause low-grade inflammation, often linked to chronic conditions such as diabetes, heart disease, and autoimmune disorders .

4. Benefits of a Diet Low in Dairy:
Adopting a diet almost free of milk and its derivatives can have visible positive effects on the body:

Reduction of inflammation: Many people experience a significant reduction in inflammation by limiting or eliminating dairy, with benefits for the skin, joints, and digestion .
Improvement in bone health: Studies show that alternative calcium sources, such as leafy greens and sesame seeds, can provide sufficient calcium without the acidifying effects of milk .
Better energy balance: Without dairy draining the body's mineral reserves, energy is better distributed, leading to improved metabolism and overall well-being.
Improved endocrine function: Reducing the burden of dairy can ease the workload on the adrenal glands, which are crucial for managing stress and metabolism. This can lead to improved energy levels and the body’s ability to handle physical and mental stress .
Sources:
T. Colin Campbell, "The China Study: The Most Comprehensive Study of Nutrition Ever Conducted and the Startling Implications for Diet, Weight Loss, and Long-term Health", BenBella Books, 2005.
Karl Michaëlsson et al., "Milk intake and risk of mortality and fractures in women and men: cohort studies", BMJ, 2014.
Lutz Graumann, "Minerals and the Impact on Stress Response: How Calcium Affects Adrenal Health", Journal of Nutritional Biochemistry, 2016.
Miriam E. Nelson et al., "Lactose Intolerance and Health: Issues and Solutions", Nutrients, 2019.
O. Melnik, "Milk Consumption and Chronic Diseases: The Case for Considering Elimination", Journal of Translational Medicine, 2012.
Grant J. et al., "Effects of Dairy Elimination on Inflammatory Markers: A Systematic Review", Nutrition & Metabolism, 2019.
Susan E. Brown, "The Acid-Alkaline Food Guide: A Quick Reference to Foods & Their Effect on pH Levels", Square One Publishers, 2006.

30/09/2024

1. Curcuma (Turmeric)

La curcuma è una spezia dorata che deriva dalla radice della pianta Curcuma longa. Viene utilizzata da millenni nella medicina ayurvedica e tradizionale cinese per i suoi numerosi benefici.

Proprietà antinfiammatorie: La curcumina, il principale principio attivo della curcuma, è nota per le sue potenti proprietà antinfiammatorie. Viene utilizzata per ridurre l'infiammazione cronica e trattare condizioni come l'artrite.
Antiossidante: Aiuta a combattere lo stress ossidativo, proteggendo le cellule dai danni causati dai radicali liberi.
Supporto digestivo: Promuove la produzione di bile, favorendo una migliore digestione e assimilazione dei grassi.
Neuroprotettivo: La curcumina può attraversare la barriera ematoencefalica e viene studiata per i suoi potenziali benefici contro malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.
Supporto immunitario: Rafforza il sistema immunitario grazie alle sue proprietà antimicrobiche e immunostimolanti.

2. Cardo mariano (Milk Thistle)

Il cardo mariano (Silybum marianum) è una pianta usata tradizionalmente per supportare la salute del fegato.

Protezione del fegato: La silimarina, il principio attivo del cardo mariano, è conosciuta per le sue proprietà epatoprotettive. Viene utilizzata per trattare malattie del fegato come l'epatite e la cirrosi.
Antiossidante: Protegge il fegato dai danni ossidativi causati da tossine, alcol e farmaci.
Rigenerazione epatica: Favorisce la rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate.
Supporto digestivo: Aiuta la digestione dei grassi, stimolando la produzione di bile.

3. Schisandra

La schisandra (Schisandra chinensis) è una bacca adattogena utilizzata nella medicina tradizionale cinese per aumentare la resistenza fisica e mentale.

Adattogeno: Aiuta il corpo a gestire lo stress fisico, mentale ed emotivo, migliorando la resistenza generale.
Supporto epatico: Protegge il fegato e aiuta a rigenerare le cellule epatiche, simile al cardo mariano.
Energia e vitalità: Migliora la concentrazione, la resistenza e la chiarezza mentale.
Effetto antiossidante: Neutralizza i radicali liberi e protegge il corpo dai danni ossidativi.

4. Chaga

Il chaga (Inonotus obliquus) è un fungo medicinale che cresce sugli alberi di betulla nelle regioni fredde.

Immunomodulante: Rinforza il sistema immunitario, aiutando il corpo a combattere infezioni e malattie.
Antinfiammatorio: Riduce l'infiammazione, utile per trattare condizioni come l'artrite e le malattie infiammatorie croniche.
Antiossidante: È ricco di antiossidanti, che proteggono le cellule dallo stress ossidativo.
Supporto digestivo: Aiuta a ridurre l'infiammazione del tratto gastrointestinale e può migliorare la digestione.

5. Blue Lotus (Loto Blu)

Il loto blu (Nymphaea caerulea) è una pianta acquatica venerata nell'antico Egitto per le sue proprietà medicinali e psicoattive.

Rilassante e ansiolitico: Ha effetti calmanti e viene utilizzato per ridurre lo stress e l'ansia.
Miglioramento del sonno: Favorisce un sonno profondo e rigenerante, utile per chi soffre di insonnia o disturbi del sonno.
Effetti euforici lievi: In dosi moderate, può indurre una leggera euforia, migliorando l'umore e favorendo una sensazione di benessere.
Afrodisiaco naturale: Tradizionalmente usato per stimolare la libido e migliorare la sensibilità sessuale.

6. Alghe (Algae)

Le alghe includono una vasta gamma di organismi marini, come spirulina, clorella, kelp e altre. Sono ricche di nutrienti e hanno numerosi benefici per la salute.

Fonte di minerali: Le alghe sono ricche di iodio, ferro, calcio e altri minerali essenziali che supportano la salute tiroidea, ossea e cardiovascolare.
Detossificazione: La clorella, in particolare, è nota per la sua capacità di legarsi a metalli pesanti e tossine, aiutando il corpo a eliminarli.
Antiossidante: Contengono clorofilla e altri composti antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule dai danni.
Supporto immunitario: Rafforzano il sistema immunitario e migliorano la risposta del corpo alle infezioni.

7. Iodio (Iodine)

Lo iodio è un minerale essenziale necessario per il corretto funzionamento della tiroide.

Regolazione tiroidea: Lo iodio è fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei, che regolano il metabolismo, la crescita e lo sviluppo.
Prevenzione del gozzo: Una carenza di iodio può causare un ingrossamento della tiroide, noto come gozzo.
Supporto cognitivo: Livelli adeguati di iodio sono essenziali per lo sviluppo del cervello, soprattutto durante la gravidanza e l'infanzia.
Antimicrobico: Lo iodio è utilizzato anche per le sue proprietà antimicrobiche, ad esempio nelle soluzioni disinfettanti.

25/09/2024

L’effetto "tipo morfina" dei biscotti e del latte è un fenomeno legato alla presenza di alcune proteine nei latticini e nei cereali (come il glutine nei biscotti) che, una volta digerite, possono produrre peptidi che agiscono come oppioidi naturali nel corpo.
Cosa sono gli oppioidi alimentari?

Gli oppioidi sono composti che interagiscono con i recettori oppioidi nel cervello, provocando effetti come il sollievo dal dolore, il piacere e una sensazione di benessere. Le sostanze alimentari che hanno un effetto simile vengono chiamate esorfine (oppioidi esogeni derivati dall'esterno).
Caseomorfine nel latte

Il latte contiene caseina, una proteina che, durante la digestione, viene degradata in peptidi chiamati caseomorfine. Le caseomorfine hanno una struttura chimica simile a quella della morfina e possono legarsi ai recettori oppioidi nel cervello, generando una sensazione di benessere e rilassamento.

Effetti sul cervello: Le caseomorfine attraversano la barriera ematoencefalica, influenzando il sistema nervoso centrale. Possono indurre sensazioni piacevoli simili a quelle generate dagli oppioidi, come rilassamento e persino una lieve dipendenza, motivo per cui molte persone trovano il latte "confortante".

Gluteomorfine nei biscotti

Il glutine, una proteina presente nei cereali come il grano (ingrediente principale dei biscotti), produce peptidi chiamati gluteomorfine durante la digestione. Come le caseomorfine, anche le gluteomorfine possono agire sui recettori oppioidi del cervello, inducendo sensazioni di piacere e soddisfazione.

Effetti emozionali: Le gluteomorfine possono stimolare il rilascio di dopamina, migliorando temporaneamente l’umore, ma potrebbero anche contribuire alla voglia di mangiare alimenti ricchi di glutine come i biscotti, generando una sorta di ciclo di dipendenza alimentare.

Perché questi alimenti possono dare dipendenza?

La combinazione di grassi, zuccheri e carboidrati raffinati (tipici dei biscotti) con le proteine che rilasciano oppioidi naturali (caseina e glutine) crea una potente miscela di stimoli per il cervello. Questo può portare a un ciclo di ricompensa e desiderio, simile a quello associato a sostanze più potenti.

Gli effetti tipo morfina possono spiegare il motivo per cui molte persone trovano difficile rinunciare a cibi come latte e biscotti, associandoli a comfort emotivo o riduzione dello stress.
Effetti negativi e rischi

Sebbene l’effetto "tipo morfina" possa sembrare piacevole, un eccessivo consumo di latte, glutine o biscotti può portare a:

Sovrappeso o obesità dovuti all’alto contenuto calorico e al consumo eccessivo.
Intolleranze alimentari, come l’intolleranza al lattosio o la sensibilità al glutine.
In alcune persone, un consumo eccessivo di questi alimenti può portare a un aumento di sintomi ansiosi o depressivi quando vengono tolti, a causa della dipendenza psicologica dagli oppioidi alimentari.

Fonti

Teschemacher, H. (2003). Opioid receptor ligands derived from food proteins. Current Pharmaceutical Design, 9(16), 1331-1344. [Questo studio discute i peptidi oppioidi derivati da alimenti come il latte e il glutine].

Fanciulli, A., Lauro, R., et al. (2003). Gluten, gliadin, and wheat peptides: Relation with brain mechanisms and diseases. Frontiers in Nutrition, 7, 188.

Zioudrou, C., Streaty, R. A., & Klee, W. A. (1979). Opioid peptides derived from food proteins. The exorphins. Journal of Biological Chemistry, 254(7), 2446-2449. [Questo studio identifica per la prima volta peptidi oppioidi derivati da alimenti].

Questi meccanismi dimostrano come alimenti come latte e biscotti, sebbene comunemente consumati, possano avere un impatto significativo sul cervello, inducendo una risposta simile a quella degli oppioidi.

20/09/2024

L'astaxantina è considerata uno degli antiossidanti più potenti, superando molti altri noti come la vitamina C e la vitamina E. La sua struttura chimica unica le permette di neutralizzare i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo nel corpo. Questo è importante perché lo stress ossidativo è collegato a numerose malattie croniche, tra cui il cancro, le malattie cardiache e le malattie neurodegenerative.

20/09/2024

ci sono diversi frutti che non solo sono di stagione, ma che possono anche avere un effetto alcalinizzante sul corpo, favorendo l'equilibrio del pH. Ecco una lista dei frutti autunnali più alcalinizzanti:

Melagrana: Ricca di antiossidanti e minerali come il potassio, la melagrana ha un effetto alcalinizzante e può aiutare a ridurre l'acidità nel corpo.

Fichi freschi: I fichi freschi, disponibili verso l'inizio dell'autunno, sono considerati tra i frutti più alcalinizzanti grazie al loro alto contenuto di calcio, magnesio e potassio.

Uva: L'uva, specialmente l'uva rossa e nera, è alcalinizzante grazie al suo contenuto di potassio e antiossidanti come i flavonoidi.

Pere: Le pere, che maturano in autunno, sono alcalinizzanti e ricche di fibre, minerali e vitamine, in particolare il potassio.

Cachi: I cachi, tipici dell'autunno, sono alcalinizzanti e ricchi di vitamina A, vitamina C e potassio, utili per mantenere l'equilibrio del pH nel corpo.

Mele: Le mele sono un frutto classico dell'autunno e hanno un leggero effetto alcalinizzante. Sono ricche di fibre e minerali come il potassio, che contribuiscono a ridurre l'acidità del corpo.

Castagne: Anche se tecnicamente non è un frutto, le castagne autunnali sono alcalinizzanti e contengono magnesio, potassio e vitamina C, che aiutano a bilanciare il pH corporeo.

More: Se disponibili in autunno, le more sono ricche di antiossidanti e hanno un effetto alcalinizzante grazie ai loro nutrienti come il potassio e le fibre.

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