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    Alla fine è andata oltre le più rosee aspettative la Ferrari 250 GTO del 1962, battuta all’asta per la cifra record ...
07/07/2019

Alla fine è andata oltre le più rosee aspettative la Ferrari 250 GTO del 1962, battuta all’asta per la cifra record di 48.405.000 dollari da RM Sotheby’s a Monterey, in California. La cifra è la più alta mai pagata per un’auto all’asta, avendo superato il primato stabilito nel 2014 da un’altra 250 GTO che era passata di mano per 38.115.000 dollari.
La vettura del Cavallino è l’esemplare numero tre delle 36 250 GTO costruite ed è una dei quattro modelli che furono modificati da Scaglietti nel 1964, per rendere la carrozzeria disegnata da Pininfarina più efficiente dal punto di vista aerodinamico.
Il primo ad avere avuto il piacere di guidare la Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962 fu Edorado Lualdi-Gabardi, uno dei piloti privati di maggior successo tanto in pista quanto nelle competizioni di velocità in salita. Con la 250 GTO conquistò il Campionato Italiano Velocità Montagna del 1962, mentre il secondo proprietario, Gianni Bulgari, conseguì la vittoria nella sua classe e fu quarto assoluto alla Targa Florio del 1963...

Il terzo proprietario, Corrado Ferlaino, conquistò a sua volta la vittoria di classe e il quinto posto assoluto nella Targa Florio del 1964, quando la vettura presentava già la carrozzeria modificata. Una storia di successi per l'auto da (quasi) 50 milioni di dollari.

        Mercedes SLS AMG GT: dati tecnici e caratteristiche ufficialiDa Mercedes, ecco l’anteprima ufficiale della SLS A...
06/07/2019

Mercedes SLS AMG GT: dati tecnici e caratteristiche ufficiali
Da Mercedes, ecco l’anteprima ufficiale della SLS AMG GT da 591 CV. Arriverà a ottobre, nelle versioni Coupé e Roadster. Prezzi da 215.620 euro. A livello di corpo vettura, la nuova Mercedes SLS AMG GT conferma gli atout stilistici impostati nel 2009 per la “capostipite” della famiglia SLS, caratterizzati da un design unico nel suo genere. Come uniche differenze di dettaglio, la Divisione Sviluppo di Mercedes AMG, guidata da Tobias Moers, ha scelto l’adozione di fanaleria anteriore e posteriore oscurata, nuove pinze freno verniciate in rosso, una serie di modanature aerodinamiche laterali a profilo alare e la classica “stella” collocata al centro della griglia anteriore verniciate in finitura lucida, allo stesso modo dei gusci specchi retrovisori e le “alette” aerodinamiche al cofano motore. Una targhetta “AMG” trova posto nella parte destra del bagagliaio, insieme all’indicazione “GT”.

  В наши руки попали два только что пришедших в Россию внедорожника Mercedes-Benz от известной немецкой компании AMG, за...
30/06/2019

В наши руки попали два только что пришедших в Россию внедорожника Mercedes-Benz от известной немецкой компании AMG, занятой доработкой машин в промышленных объемах: ML63 и G55. Оба автомобиля далеко не на последнем месте по части проходимости и в своих нынешних стандартных ипостасях презентованы в прошлом году, но для тест-драйва в России тюнингованные AMG машины стали доступны только сейчас. Начнем с классики жанра – с Gelаndеwagen.

После первого дня езды на новом G-classe с мотором 5.5 литра я вывалился из кабины и грустно побрел в сторону дома. Нажать на газ до упора здесь – все равно что опустить ногу в ведро со злыми скорпионами. Новая реальность жалит тебя, инфицируя вирусом терминатора.

Мощность в 500 лошадиных сил восьмицилиндровый мотор от AMG извлекает с помощью механического нагнетателя. Разгон Gelandewagen с нуля до 100 км/ч проходит за 5.5 секунды (предыдущая модель такой резвостью не отличалась и делала это за позорно-долгие 5.6 с). Максимальная скорость принудительно ограничена электроникой на отметке 210 км/ч. Я смог разогнаться только до 200, а больше трафик не позволял (и вообще-то страшно).

    Chevrolet Camaro: le novità della gamma 2020Annunciata la nuova lineup della sportiva compatta del “Cravattino”: agg...
30/06/2019

Chevrolet Camaro: le novità della gamma 2020
Annunciata la nuova lineup della sportiva compatta del “Cravattino”: aggiornamenti di stile e tecnici per SS ed LT, con in più l’introduzione della inedita LT1. Sarà sul mercato il prossimo autunno. La eterna sfida tra le “Pony car” d’eccellenza nel panorama automobilistico a stelle e strisce – che si riflette sull’ottimo gradimento delle sportive compatte di Detroit da parte di una ampia fascia di appassionati non necessariamente soltanto americani – aggiunge in queste ore un nuovo capitolo: la nuova lineup “Model Year 2020” di Chevrolet Camaro, che propone una serie di aggiornamenti di stile e di contenuto riferiti alle varianti Camaro SS e Camaro LT (nuovo cambio automatico General Motors a 10 rapporti) e di assortimento, in virtù dell’ingresso della nuova declinazione LT1 nella gamma della sportiva compatta-simbolo per GM. È chiara, a questo proposito, la replica “a stretto giro di posta” nei confronti della storica rivale Ford Mustang, che proprio recentemente ha arricchito la propria varietà di modelli con la superpotente Shelby GT500 (esposta lo scorso gennaio al Salone di Detroit) e, poco meno di un mese fa, con la serie speciale High Performance Package.

Camaro SS: sarà ispirata alla concept Camaro Shock
Nel dettaglio, per Chevrolet Camaro – già peraltro definita nella timeline di ingresso sul mercato: la produzione 2020, che verrà assemblata come sempre negli impianti Grand River Assembly di Lansing (Michigan) debutterà in listino all’inizio del prossimo autunno – l’upgrade specifico per la variante SS replica, al corpo vettura, l’impostazione frontale della concept Camaro Shock che aveva suscitato un notevole interesse al SEMA di Las Vegas dello scorso novembre. Ciò si concretizza, dunque, in un nuovo posizionamento dell’emblema del “Farfallino” nella griglia anteriore, nei gruppi ottici leggermente aggiornati e nell’apposizione di una barra orizzontale, in tinta carrozzeria, fra la stessa calandra e le ampie prese d’aria inferiori (tutte caratterizzate dal medesimo disegno e dalla stessa finitura). La spiegazione in merito alla inedita scelta di stile da parte dei vertici Chevr

     Ferrari 488 SpiderArrivata sul mercato italiano nel 2015, la nuova Ferrari 488 Spider si presenta come un'auto inno...
30/06/2019

Ferrari 488 Spider

Arrivata sul mercato italiano nel 2015, la nuova Ferrari 488 Spider si presenta come un'auto innovativa nel segmento delle cabriolet. Tutte le sue peculiari caratteristiche estetiche potete scoprirle guardando la galleria di foto selezionate da DriveK. Per gli amanti del marchio Ferrari, la nuova 488 Spider è sicuramente la cabriolet più interessante sul mercato; il prezzo della versione top di gamma parte da 250,098 euro. Considerevoli prestazioni e consumi ridotti, rispetto alla media del segmento: un'ottima opportunità per chi preferisce guidare una cabriolet.
Volete un preventivo gratis per la nuova Ferrari 488 Spider? Configurate la vostra vettura rapidamente grazie al nuovo configuratore DriveK, scegliendo gli optional utili; compilate subito il modulo e vi assicurerete gratis l'offerta adatta a voi.

Ecco la Audi RS 5 Sportback, un modello sportivo inedito che inaugura, sul mercato italiano, la nuova gamma Audi Sport. ...
30/06/2019

Ecco la Audi RS 5 Sportback, un modello sportivo inedito che inaugura, sul mercato italiano, la nuova gamma Audi Sport. Una berlina/coupé a 5 porte splendida nelle fattezze, elegante nellʼesclusivo color “verdone”, ma che sotto il cofano nasconde la straripante potenza di un motore a 6 cilindri benzina con doppio turbocompressore, che eroga 450 CV! Lʼidea della carrozzeria Sportback a 5 porte per lʼultimo modello RS nasce per i vantaggi legati allʼibridazione: cʼè la versatilità della configurazione con portellone posteriore (bagagliaio da 480 a 1.300 litri) e la dinamicità propria delle granturismo coupé. Dʼaltronde le specifiche tecniche sono da “paura”: Audi RS 5 Sportback m***a il V6 biturbo 2.9 che, oltre ai 450 CV, sviluppa 600 Nm di coppia. È capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, nonostante la stazza da ammiraglia (è lunga quasi 5 metri). Limitata elettronicamente a 280 orari la velocità massima, ma è roba da circuiti anche nella Germania dei limiti zero in autostrada.
Il 6 cilindri sposa la trazione integrale permanente quattro, con cambio tiptronic a 8 rapporti e il differenziale centrale autobloccante. Lʼassetto sportivo si avvale del Dynamic Ride Control per gestire al meglio tutte le situazioni di guida sportiva. Per il resto cʼè il design incisivo, emozionale della vettura, con i passaruota allargati di 15 mm rispetto alle altre A5 Sportback e tre pacchetti di personalizzazione Audi Exclusive. A richiesta sono proposti anche i freni in carboceramica, come le ruote da 20 pollici in alternativa a quelle da 19 standard. La nuova Audi RS 5 Sportback è arrivata in questi giorni sul listino italiano, fissata al prezzo di 92.250 euro.

      Lʼanello mancante nella lunga teoria di Suv Mercedes è stato trovato. Si chiama GLB, nasce dal pianale della Class...
30/06/2019

Lʼanello mancante nella lunga teoria di Suv Mercedes è stato trovato. Si chiama GLB, nasce dal pianale della Classe B ma è più lunga di oltre 10 centimetri e offre a richiesta anche tre file di sedili. Merito di un interasse fenomenale (passo di 2,83 metri) e di sedili di seconda fila che possono scorrere di 14 cm, aiutando chi siede dietro oppure aumentando la capienza del bagagliaio. Insomma, Mercedes GLB è qualcosa di nuovo e diverso nel panorama di Suv della Stella, una gamma che adesso arriva a 8 modelli. Come se a Stoccarda si fossero accorta di un vulnus nella gamma, in cui mancava un modello compatto ad ingresso di gamma, che guardasse più ai contenuti di spazio e comfort che a quelli sportivi. Una rivale della BMW Serie 2 Active Tourer per dirla tutta. Con 5 passeggeri a bordo, il vano bagagli di Mercedes GLB vanta una capacità di 560 litri, abbattendo la seconda fila si arriva a ben 1.755 litri! Unica pecca: i due passeggeri sulla terza fila non possono essere alti più di 1,68 metri.
Il nuovo crossover tedesco è sì funzionale, ma non per questo privo delle stimmate Mercedes quanto a trazione integrale e capacità di attraversare ogni tipo di percorso. Lo dimostrano molti dettagli, già estetici come gli sbalzi corti, la possente fiancata laterale, le barre sul tetto e le ruote da 17 pollici con pneumatici specifici per lʼoffroad. Quattro le motorizzazioni, due benzina e due diesel e possibilità di richiedere anche le versioni con trazione anteriore. Cambi automatici a doppia frizione per tutte le motorizzazioni. Prodotto in Messico e in Cina, arriverà a fine estate e sarà dotato di display widescreen e sistema di infotainment MBUX.

      Nata in pista, costruita per la strada”: dopo il debutto della R8 LMS GT3 in occasione del Salone di Parigi, ora è...
16/06/2019


Nata in pista, costruita per la strada”: dopo il debutto della R8 LMS GT3 in occasione del Salone di Parigi, ora è la declinazione stradale della racing car Audi a essere svelata. Audi R8 Coupé e Spyder possono contare su di un design più aggressivo e performance superiori rispetto alla precedente generazione. Il V10 aspirato eroga 570 o 620 CV.

Il motore: ancora più potente

Una risposta immediata alla minima pressione dell’acceleratore, una “fame di giri” sconosciuta ai propulsori turbocompressi e un sound unico: le caratteristiche distintive del V10 aspirato di R8 spiccano come non mai. L’iconico motore a collocazione centrale è disponibile in due step di potenza. La configurazione “base” passa da 540 a 570 CV, mentre la coppia cresce di 10 Nm: da 540 a 550 Nm a 6.500 giri/min. Audi R8 V10 quattro scatta così da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi (Coupé) e 3,5 secondi (Spyder) raggiungendo una velocità massima di, rispettivamente, 324 e 322 km/h. Il V10 5.2 FSI di Audi R8 V10 performance quattro eroga 620 CV (+10 CV rispetto alla precedente versione plus), con un picco di coppia di 580 Nm (+20 Nm). Un risultato reso possibile dall’ottimizzazione del sistema di distribuzione, forte di nuove valvole in titanio. La Coupé scatta così da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi, la Spyder in 3,2 secondi. La velocità massima si attesta, rispettivamente, a 331 e 329 km/h. La raffinatezza meccanica e le soluzioni tecniche condivise con i V10 appannaggio di R8 LMS GT3 e R8 LMS GT4 fanno del propulsore di R8 un’unità a proprio agio tanto in pista quanto su strada. Il V10, prodotto nello stabilimento di Győr, in Ungheria, è estremamente compatto. Un radiatore separato mantiene sotto controllo la temperatura dell’olio. La lubrificazione è a carter secco con pompe a portata variabile. Una caratteristica, quest’ultima, derivata dal mondo delle competizioni e che porta in dote sia una collocazione ribassata del V10 sia un flusso d’olio costante in qualsiasi frangente, incluse le accelerazioni laterali di 1,5 g raggiungibili da R8. Il propulsore, in entrambi gli step di potenza, è corredato del filtro antiparticolato.

Le sospensioni: massima precisione

L’evoluzione @ Hong Kong

    The details, although unconfirmed officially, reveal that there will be two different power outputs from the car's 2...
12/06/2019

The details, although unconfirmed officially, reveal that there will be two different power outputs from the car's 2.0-litre turbocharged petrol engine. The 'base' model will produce 387PS (382bhp), while the flagship S variant makes 421PS (415bhp). Both will put their power down through all four-wheels, and are set to go on sale later this year.

The output of the standard model is already in excess of the 370bhp produced by the outgoing A45, with the top-spec car a full 45bhp more powerful. That should translate to 0-62mph of around four-seconds, and possibly less.

The video, which the German firm has called 'Not another Christmas video', showed an A45 in a bold multi-coloured disguise livery lapping a test track in Germany, and showed the car performing a series of powerslides. While few official details of the range-topping A-Class have been revealed, Autocar has previously learned that it is set to have the highest specific output for a production engine in the world, eclipsing even the McLaren Senna's 789bhp V8.

AMG boss Tobias Moers told Autocar earlier this year that the A45 will get "well over 400bhp" from its new engine, which is expected to be an extensively re-engineered version of the current car's 2.0-litre unit.

That means it will have more than 200bhp per litre, ranking the car at least 12bhp-per-litre higher than the current A45 and beating the current specific output champion, the 197bhp-per-litre Senna.

The model, dubbed by AMG insiders as 'The Predator' as a nod to its extreme performance, is expected to serve a rival to Audi Sport's RS3 in the pairing's ongoing super-hatch fight, while also ensuring the A45 offers stronger straight-line performance than the forthcoming BMW M2 CSL.

      Ferrari California: più cavalli, ma più leggeri Con le vacanze che si avvicinano, l’idea della prova costume comin...
11/06/2019


Ferrari California: più cavalli, ma più leggeri Con le vacanze che si avvicinano, l’idea della prova costume comincia a frullare nelle nostre teste. Ecco allora che si comincia a pensare alla dieta, e magari ad andare in palestra per non sfigurare sulle spiagge. “Meno chilogrammi, e più muscoli” è stato il chiodo fisso anche dei tecnici che hanno messo a punto la nuova Ferrari California, le cui consegne inizieranno proprio a metà anno. Non che la scoperta del Cavallino fosse sovrappeso o un po’ fiacca, ma a Maranello non si accontentano mai: quando si può limare qualche centesimo sullo scatto e regalare emozioni ancora più forti, lo si fa e basta. E così, ecco che sono stati tolti 30 kg alla scocca, e aggiunti 29 cavalli (e 20 Nm di coppia) al 4.3 V8 a iniezione diretta di benzina. Non cambia invece il prezzo: 180.963 euro, sia per la versione a due posti, sia per quella con gli “strapuntini” dietro alle poltrone, che sono però due posti di fortuna. I trenta chilogrammi che la Ferrari California ha perso sono tutti nella scocca. Come prima, è interamente in alluminio, ma stavolta le leghe sono di 12 tipi: quattro in più di prima. Quelle che si aggiungono sono più robuste e permettono di ridurre lo spessore di buona parte delle lamiere (da 1,2 mm a 0,9 mm). Riviste anche la geometria della struttura e i punti di giunzione per distribuire meglio le forze in caso di urto, e quindi sfruttare al meglio ogni centimetro quadrato di materiale. Così se ne può usare meno, e il peso cala. Alla fine, a vettura completa, l’ago della bilancia si ferma a 1735 kg. Passando al motore, sono state aumentate potenza e coppia (principalmente modificando la mappatura della centralina e il collettore di scarico). La California ora vanta 489 cavalli (il 6,5% in più) a 7750 giri e 505 Nm (+4%) a 5000. Sposando il risparmio in chilogrammi con le migliorie al motore, saltano fuori le migliori prestazioni dichiarate: ora lo “0-100” richiede 3,8 secondi (anziché 3,9), mentre la punta è di 312 km/h (contro i 310 di prima)

    From 02 to 16 January 2016 motorsport interest will focus once again on the deserts, mountains and sand trails of So...
11/06/2019

From 02 to 16 January 2016 motorsport interest will focus once again on the deserts, mountains and sand trails of South America to view the 2016 Dakar Rally. This most adventurous of all long-distance endurance cross-country rally races promises to be a difficult race for all competitors with the addition of longer stages at high altitude and tough route navigation listed amongst unforgiving terrain.

Once again MINI and its MINI ALL4 Racing will be participating, not just one but 12 MINI ALL 4 Racing will join battle to land the prestigious Dakar rally title – a title that MINI knows all too well having won the last four years (2102-2015) in succession with the iconic MINI ALL4 Racing.

The 2015 Dakar Rally saw success once again delivered to MINI by a MINI ALL4 Racing, this time by the crew of Nasser Al-Attiyah (QAT) and his co-driver Mathieu Baumel (FR). This formidable pairing is taking on the challenge of defending their title in 2016.

For extensive information on the involvement of MINI, X-raid and the 12 MINI ALL4 Racing cars and their crews, a Media Pack has been compiled in six different languages, the contents of which form chapters spread over 40-plus pages.

The Media Pack features many facts and figures along with feature stories and images (available as separate download) including the foreword by Mr. Sebastian Mackensen, Senior Vice President MINI.

      L'esordio in gara avvenne nel 1972 al Tour de Corse, dove fu affidata al pilota Sandro Munari[1], il quale dovette...
10/06/2019

L'esordio in gara avvenne nel 1972 al Tour de Corse, dove fu affidata al pilota Sandro Munari[1], il quale dovette ritirarsi per la rottura delle sospensioni posteriori. Ottenne il suo primo successo l'8 settembre del 1973 al Rally Firestone di Spagna con Munari e Mario Mannucci. Ad oggi gli unici rally mondiali che mancano nel palmarès della Stratos sono il Rally RAC e il Safari Rally. Sempre nel 1973 la Stratos venne impiegata nella 57ª Targa Florio, dove giunse seconda pilotata da Munari e Andruet. Nonostante la Stratos continuasse a essere un'automobile vincente, senza rivali di rilievo, il gruppo Fiat smise di utilizzarla come vettura ufficiale nel Mondiale Rally nel 1977 per rimpiazzarla con la Fiat 131 Abarth Rally: una scelta evidentemente commerciale per promuovere l'immagine del nuovo modello di Mirafiori per le famiglie. La Stratos comunque continuò a gareggiare e a vincere fino al 1982, anno di scadenza dell'omologazione.

Dopo l'adozione della Fiat 131 da parte della squadra corse del gruppo Fiat, furono prodotti ancora altri due esemplari, con propulsore sovralimentato, conosciuti come "Stratos Silhouette", appositamente allestiti per gareggiare come Gruppo 5 Turbo. Uno dei due fu completamente distrutto in un incendio in pista a Zeltweg, l'altro vinse il Giro Automobilistico d'Italia nel 1976, prima di essere spedito in Giappone per partecipare ad un campionato per vetture Silhouette al quale non prese mai parte. Di qui entrò a far parte della collezione Matsuda. Attualmente fa parte della collezione di Chris Hrabalek, il più grande collezionista di Stratos nel mondo, insieme ad altri dieci pezzi unici, inclusa quella del 1977 per il Safari Rally. L'esiguo numero di esemplari costruiti ed il fatto che l'auto fu utilizzata in ogni tipo di gara (persino nei rallycross certamente inadatti a un'automobile da collezione), la rendono infatti uno dei modelli più ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.

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