13/01/2022
Alcuni “dettagli” restano indelebili nella mia testa: il sorriso di mia madre, la sua gentilezza, la sua accoglienza e cordialità, la sua professionalità quando la osservavo lavorare dietro il bancone del bar.
Ero gelosa di quel suo atteggiamento.
Era amata da tutti i clienti, riceveva e donava affetto, cosa che per me era fatica enorme.
Penso che talmente era tanto il desiderio di essere come lei che andavo in frustrazione perché io ero completamente l’opposto. Vi lascio immaginare i conflitti.
Crescendo, questi suoi dettagli, sono diventati sempre più parte di me.
Ho capito che la gelosia a poco serviva e che avrei dovuto solamente ispirarmi a lei.
Ho lavorato sulla mia timidezza, sulla mia difficoltà di tenere un confronto, un dialogo, uno sguardo.
Ho fatto dei miei lavori una passione, dando sempre il 100%, con sacrificio e dedizione.
Due cose mi vengono dette oggi che mi rendono orgogliosa da morire:
“Sei tale e quale a tua madre”
“Tua madre è una roccia”
Lei è la mia roccia, la donna che vorrei essere.