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Dott.ssa Lo Coco Maria Concetta Psicologa Clinica e dello Sviluppo

💜 Il lutto non segue una linea continua: piccolo viaggio psicologico attraverso la perdita.Quando perdiamo qualcuno che ...
14/10/2026

💜 Il lutto non segue una linea continua: piccolo viaggio psicologico attraverso la perdita.
Quando perdiamo qualcuno che amiamo, possiamo avere la sensazione di attraversare un percorso difficile da comprendere, fatto di emozioni diverse, momenti di maggiore serenità e improvvisi ritorni del dolore.
Il lutto è un'esperienza profondamente personale. Non esiste un modo giusto o sbagliato di viverlo, così come non esiste una sequenza di fasi che tutte le persone debbano attraversare nello stesso ordine.
La psichiatra Elisabeth Kübler-Ross ha descritto cinque fasi:
Negazione
Rabbia
Patteggiamento
Depressione
Accettazione.
È importante, però, ricordare che non rappresentano tappe obbligatorie né un modello universale dell'elaborazione del lutto.
Possiamo sentirci meglio e poi avere una giornata difficile. Un anniversario, una fotografia, un profumo o un luogo possono riportare alla mente la persona che abbiamo perduto e riaccendere la sofferenza.
Questo non significa aver perso i progressi fatti.
Elaborare il lutto non equivale a dimenticare, né a smettere di amare. Si impara, con i propri tempi, a integrare l'assenza nella propria vita, dando un nuovo significato al legame e ai ricordi.
E se il dolore diventa particolarmente intenso, persistente e interferisce con la vita quotidiana, chiedere il sostegno di un professionista può essere un passo importante.
Non dobbiamo dimostrare di essere forti attraversando tutto da soli. 🌿
Ogni percorso ha i suoi tempi. E ogni dolore merita ascolto, rispetto e cura. 💜
📚 Riferimenti: Elisabeth Kübler-Ross (1969)
American Psychological Association (APA), risorse sul lutto.

10/10/2026

Giovedì 8 ottobre alle ore 17:30 presso la Libreria Cirasa si è tenuto il primo incontro della serie "Tra una parola e l'altra: le stagioni dell'anima".
Il tema dell'incontro era: "Quando cadono le foglie" che ha preso spunto dalla metafora delle foglie che cadono dai rami in Autunno e terminano così il loro ciclo vitale.
Possiamo paragonare questo movimento alla nostra vita che è attraversata da cicli di apertura e chiusura, di vita e di morte ma che non devono essere percepiti come qualcosa di irreversibile bensì come una possibilità nuova di cambiamento.
Le foglie che cadono, possono rappresentare pensieri, emozioni , situazioni e relazioni che non sono più funzionali per noi e che dovremmo cercare di lasciare andare.
I temi emersi durante il laboratorio:
-non riuscire a lasciare andare il senso di colpa e l'insicurezza ma averne preso consapevolezza, hanno aperto finestre nei ricordi dolci e tristi.
Allora guardare in alto, vedere le foglie che volteggiano, può aiutare a osservare il mondo da altre prospettive.
Grazie a chi è stato presente e ci incontreremo nel prossimo appuntamento che sarà il 5 Novembre.




🍂 Le Stagioni dell' Anima "Raccogliere "Dopo aver imparato a lasciare andare è tempo di fermarci e riconoscere ciò che l...
10/10/2026

🍂 Le Stagioni dell' Anima
"Raccogliere "
Dopo aver imparato a lasciare andare è tempo di fermarci e riconoscere ciò che le esperienze hanno lasciato dentro di noi. 🌰💛
Un nuovo incontro tra psicologia, natura e parole, per riscoprire le nostre risorse e raccogliere ciò che desideriamo portare con noi.
📅 Giovedì 5 novembre, ore 17:30
📍 Libreria Cirasa – Bagheria (PA)
📞 379 1265832
Perché non tutto ciò che attraversiamo rimane, ma qualcosa possiamo scegliere di raccoglierla e tenerla per noi. 🍁💜

Ci sono momenti in cui la morte ci ricorda, con una forza particolare, quanto sia fragile la vita.Recentemente mi è capi...
06/10/2026

Ci sono momenti in cui la morte ci ricorda, con una forza particolare, quanto sia fragile la vita.
Recentemente mi è capitato di vivere un’esperienza che mi ha portata a confrontarmi molto da vicino con questo pensiero. Un’esperienza legata alla memoria, alla perdita e al tempo che passa.
La morte può far paura.
Può riaprire dolori che pensavamo sopiti.
Può farci sentire tutta la finitezza della nostra esistenza.
Essa può anche fare scaturire domande importanti.
Quanto tempo abbiamo?
Come lo stiamo vivendo?
A chi stiamo dedicando il nostro tempo?
Che cosa conta davvero per noi?
Cosa c'è dopo e c'è un dopo?
Il lutto non è qualcosa che si supera semplicemente lasciandolo alle spalle. È un processo che può trasformarsi nel tempo e che, attraverso la memoria e il significato che attribuiamo a ciò che abbiamo vissuto, continua a far parte della nostra storia.
Infatti proprio la consapevolezza che il tempo non è infinito può aiutarci a guardare con occhi diversi ciò che abbiamo oggi.
Le persone che abbiamo amato non sono più fisicamente accanto a noi, ma ciò che abbiamo ricevuto da loro può continuare a vivere: nelle parole che ricordiamo, nei gesti che abbiamo imparato, nei valori che portiamo con noi, nell’amore che possiamo ancora trasmettere.
Per questo, forse, vivere pienamente non significa non avere paura della morte, ma imparare a non lasciare che quella paura ci impedisca di vivere.
Di esserci.
Di amare.
Di chiedere scusa.
Di abbracciare.
Di ridere.
Di stare nella natura.
Di prenderci cura delle persone e delle cose che per noi hanno significato.
Perché la vita è fragile.
E proprio per questo merita presenza, cura e amore. 💜🌿

03/10/2026
Riflessioni sul percorso psicologico.«Ma quante sedute servono?»È una domanda che può nascere quando si pensa di iniziar...
02/10/2026

Riflessioni sul percorso psicologico.
«Ma quante sedute servono?»
È una domanda che può nascere quando si pensa di iniziare un percorso psicologico.
La risposta, però, non può essere un numero uguale per tutti.
Ogni persona ha una storia, dei tempi, delle esperienze, delle difficoltà differenti e anche gli obiettivi di un percorso possono essere molto diversi.
Un percorso psicologico non è una soluzione «mordi e fuggi».
Non è un racconto, uno sfogo, non è un dialogo tra amici e non c'è una soluzione immediata ad un problema.
È l' inizio di una conoscenza con il professionista in cui cerchiamo di comprendere ciò che ci accade; in cui ricerchiamo il significato dietro ad aspetti che magari avevamo sottovalutato o ipervalutato o addirittura ignorato; impariamo a riconoscere emozioni, schemi e convinzioni per costruire un possibile percorso di cambiamento.
E poi c'è la relazione terapeutica.
Fidarsi di qualcuno abbastanza da poter parlare di ciò che ci fa stare male non accade automaticamente. La fiducia, il rispetto e lo spazio sicuro si costruiscono nel tempo.
Anche il cambiamento non è sempre lineare. 🌊
Ci possono essere momenti in cui qualcosa diventa più chiaro e altri in cui emergono nuove difficoltà. A volte facciamo passi avanti, altre volte sembra di tornare indietro.
Un po' come le onde che avanzano e arretrano.
Questo non significa necessariamente che il percorso non stia funzionando: il cambiamento psicologico non segue un calendario uguale per tutti.
E allora anche la domanda «quanto costa?» merita di essere guardata da una prospettiva più ampia.
Quando paghiamo una seduta non stiamo pagando semplicemente «un'ora di conversazione».
Dietro il lavoro di un professionista ci sono anni di formazione, aggiornamento, responsabilità professionale, competenze e lavoro dedicato alla persona e al percorso.
Prendersi cura della propria salute mentale può rappresentare un investimento sul proprio benessere e sulla propria qualità di vita.
Perché la salute mentale è parte del benessere psicofisico.
E forse il valore di un percorso non si misura soltanto nel numero delle sedute o nel tempo che si impiega, ma anche nello spazio che impariamo a dedicare a noi stessi.
💜 Psicoeducazione Accessibile




30/09/2026

Vi aspetto al mio laboratorio "Tra una parola e l' altra: le stagioni dell' anima" presso la Libreria Cirasa
Giovedì 8 ottobre alle ore 17:30

Le parole hanno un peso e quando vengono pronunciate senza un reale pensiero  e/o  senza immaginare l'effetto che potran...
25/09/2026

Le parole hanno un peso e quando vengono pronunciate senza un reale pensiero e/o senza immaginare l'effetto che potranno avere sull'Altro, possono sedimentare nella psiche e i loro effetti rimarranno per tanto tempo.
Può capitare così che a 54 anni ti guardi allo specchio e non ti piaci a giorni alterni oppure pensi che quel tuo corpo non sia come tu avresti voluto che fosse; alcuni giorni non ti guardi neanche allo specchio.
Questo carosello nasce da un'esperienza personale che voglio condividere con voi.
Durante l'adolescenza e nel corso della mia vita ho ricevuto commenti, giudizi, osservazioni e consigli sul mio corpo. Alcuni sembravano soltanto parole, magari dette senza l'intenzione di ferire.
Eppure, nel tempo, hanno contribuito a costruire un rapporto di amore e odio con il mio corpo.
L'adolescenza è una fase particolarmente importante per la costruzione dell'identità, dell'immagine di Sé e del Sé corporeo. In questa fase evolutiva il modo in cui veniamo trattati o il modo in cui qualcuno si rivolge a noi può influenzare negativamente o positivamente il nostro modo di percepirci e modificarlo definitivamente.
Un commento ripetuto può diventare un giudizio interiorizzato.
Una critica può trasformarsi in autocritica.
Una voce esterna può diventare, lentamente, una voce dentro di noi.
Per questo è importante imparare a parlare del corpo con attenzione, soprattutto quando ci rivolgiamo a bambini e adolescenti.
Non significa evitare qualsiasi conversazione sul corpo ma smettere di utilizzarlo come misura del valore di una persona.
Prima di commentare, possiamo fermarci e chiederci:
💜 È davvero necessario?
💜 Potrebbe ferire?
💜 Sto parlando del corpo o sto attribuendo un valore alla persona in base al suo aspetto?
Le parole possono ferire o possono curare dobbiamo imparare a usarle con attenzione e questa è anche una forma di educazione affettiva.
Perché oltre il corpo vi è una personalità che ha diritto di essere vista a prescindere dalla forma fisica.
💜 Psicoeducazione Accessibile




🍂 Le Stagioni dell' anima 🍂Un nuovo percorso di "Tra una parola e l’altra" alla Libreria Cirasa.Come le stagioni attrave...
23/09/2026

🍂 Le Stagioni dell' anima 🍂
Un nuovo percorso di "Tra una parola e l’altra" alla Libreria Cirasa.
Come le stagioni attraversano la natura, così attraversano anche noi.
Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di fermarci, altri in cui qualcosa dentro di noi si risveglia, cresce, cambia o ha bisogno di essere lasciato andare.
Da ottobre nasce un percorso di 9 incontri, uno per ogni mese, per esplorare le stagioni interiori attraverso psicologia, natura, parole, letteratura e condivisione. 🌿📖
🌱 Primo incontro
🍁 Quando cadono le foglie.
Imparare a lasciare andare.
Parleremo di cambiamento, perdita, accettazione e di quello spazio che può aprirsi quando qualcosa della nostra vita cambia forma.
📅 8 ottobre 2026
🕠 Ore 17:30
📍 Libreria Cirasa – Bagheria (PA)
📞 379 1265832
Un incontro per concedersi un tempo diverso, ascoltarsi e condividere.
Perché ogni stagione ha qualcosa da raccontare. 🍂💜


🌿 Informazione SÌ! Autodiagnosi NO!Oggi siamo circondati da contenuti sulla salute mentale: video, post, articoli, test ...
20/09/2026

🌿 Informazione SÌ! Autodiagnosi NO!
Oggi siamo circondati da contenuti sulla salute mentale: video, post, articoli, test e checklist possono aiutarci a conoscere meglio alcuni aspetti della psicologia.
Ma riconoscersi in una descrizione o in alcuni sintomi non significa avere necessariamente un disturbo.
Molti sintomi psicologici possono comparire in condizioni diverse e, per comprenderne il significato clinico, è necessario considerare molti elementi: durata, intensità, andamento nel tempo, contesto, storia personale e impatto sul funzionamento.
L'autodiagnosi può quindi portarci a leggere ogni esperienza attraverso un'etichetta, aumentare la preoccupazione, rafforzare convinzioni errate su di noi o farci trascurare altre possibili spiegazioni.
💜 Informarsi è importante. Chiedere aiuto lo è ancora di più.
Se qualcosa che stiamo vivendo ci fa soffrire o interferisce con la nostra vita, possiamo provare a partire da una domanda diversa:
“Che cosa mi sta succedendo?”
E non necessariamente:
“Quale disturbo ho?”
Parlarne con un professionista permette di inquadrare ciò che stiamo vivendo, comprendere i possibili fattori coinvolti e valutare, quando necessario, quale tipo di intervento possa essere utile.
🌱 Non sei una lista di sintomi.
Dietro ciò che vivi ci sono una storia, un contesto, delle relazioni e una persona unica.
La psicologia non serve a mettere etichette: serve a comprendere.
📚 Fonti principali:
American Psychiatric Association. (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Text Revision (DSM-5-TR).
World Health Organization. ICD-11 – Clinical Descriptions and Diagnostic Requirements for Mental, Behavioural and Neurodevelopmental Disorders

Indirizzo

Via Dante
Bagheria
90011

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393519975751

Sito Web

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