02/07/2026
In menopausa, la nutrizione non riguarda solo la qualità e la quantità degli alimenti, ma anche il momento della giornata in cui vengono assunti.
Un recente studio osservazionale trasversale ha valutato, in 100 donne in post-menopausa con sovrappeso o obesità, la relazione tra timing dell’assunzione di energia totale e grassi e intensità dei sintomi menopausali.
I risultati hanno mostrato che una minore assunzione energetica al mattino era associata a punteggi più elevati di discomfort cardiaco.
Analogamente, una minore assunzione di grassi nelle ore mattutine risultava associata a maggiore discomfort cardiaco, mentre un’assunzione lipidica più elevata nelle ore serali mostrava una correlazione positiva con questo sintomo.
Questi dati si inseriscono nel campo della crononutrizione, che studia come la distribuzione temporale dei pasti possa influenzare metabolismo, infiammazione, sensibilità insulinica e ritmo circadiano.
Il nostro organismo, infatti, non metabolizza i nutrienti allo stesso modo durante tutto l’arco della giornata: molti ormoni coinvolti nella regolazione energetica, come cortisolo, insulina, leptina, grelina e adiponectina, seguono oscillazioni circadiane.
Mangiare più tardi nella giornata, soprattutto concentrando energia e grassi nelle ore serali, potrebbe contribuire a un disallineamento tra assunzione alimentare e ritmo metabolico, con possibili effetti su infiammazione di basso grado, metabolismo glucidico e lipidico, rischio cardiometabolico e sintomatologia menopausale.
Il messaggio pratico non è demonizzare i grassi, ma considerare anche la loro distribuzione: in donne in post-menopausa con sovrappeso o obesità, favorire una quota maggiore di energia e lipidi nella prima parte della giornata potrebbe rappresentare una strategia nutrizionale di supporto.
È importante sottolineare che lo studio è osservazionale e non consente di stabilire un rapporto di causa-effetto. Il campione era relativamente piccolo e geograficamente omogeneo, e i dati alimentari erano auto-riferiti. Saranno quindi necessari studi longitudinali e trial randomizzati per confermare questi risultati.
La crononutrizione, integrata in un percorso personalizzato, potrebbe diventare uno strumento interessante per sostenere salute metabolica, cardiovascolare e qualità della vita nella postmenopausa.
J Transl Med. 2025 Aug 18;23:934. doi: 10.1186/s12967-025-06705-x