11/03/2026
IL "TRASDUTTORE" INTERNO
Il trasduttore - dal latino transducere, composto da trans ("oltre") e dūcere ("condurre", "portare"), col significato letterale di "condurre oltre" - è un dispositivo in grado di convertire una forma di energia in una diversa.
In questi periodo mi trovo a riflettere con alcuni pazienti sul verificarsi di reazioni immediate, spesso di rabbia, di fronte a quelli che appaiono come veri e propri "attacchi" da parte dell'altro, spesso di una persona a noi vicina. È come se venisse premuto un interruttore di tipo on/off, che subito innesca una risposta.
A volte questa reazione può anche essere salvifica e autoprotettiva, ma se tende a ripetersi non ci fa stare bene.
Ecco che in terapia si può lavorare alla costruzione di una sorta di "trasduttore interno": un "dispositivo" che ci consenta innanzi tutto di decodificare il segnale, di interpretarne il significato, attribuendo le eventuali responsabilità in modo corretto, e di rispondere poi in modo consapevole.
È importante ascoltare veramente qual è l'effetto che si produce in noi e chiedersene il perché: spesso aggancia una nostra insicurezza o fragilità o paura, o riattiva magari antichi vissuti.
Fatti i conti con questo, possiamo poi cercare di capire quanto di quella situazione sia responsabilità dell'altro e quanto nostra, e infine decidere come rispondere, recuperando il timone del nostro comportamento in quella relazione.
In fondo, si tratta di recuperare il famoso "contare fino a 10" di antica saggezza, ma anziché limitarsi ad attendere i 10 fatidici secondi, utilizzarli per attivare il trasduttore! 🧘🪷🔳💡