Studio Pedagocico Didattico Dott.ssa Cristina Elefante

Studio Pedagocico Didattico Dott.ssa Cristina Elefante Interventi abilitativi e diagnostici: DSA-Disprassia- Disturbi del Neurosviluppo in generale

La dott.ssa Cristina Elefante è la Responsabile dello studio ABC Pedagogico Didattico, è una Pedagogista Clinica, con ventennale esperienza di insegnamento alla scuola primaria, specializzata in Disturbi dell’apprendimento, Disprassia e altri Disturbi del Neurosviluppo, è iscritta: alla ANIPED (Associazione nazionale italiana pedagogisti). Il centro Pedagogico si avvale del lavoro di un’Equipe M

ultidisciplinare (Neuropsichiatra, Psicologa e Logopedista), autorizzata dall’ATS di Brescia al rilascio di certificazioni di DSA (Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Discalculia), valide per le scuole, ai sensi della legge 170/2010. Servizi:

• Valutazione pedagogica funzionale (prediagnosi) che si inserisce all'interno di un inquadramento diagnostico più completo, effettuato da un’equipe multiprofessionale .
• Potenziamento dei prerequisiti della lettoscrittura e del calcolo.
• Definizione di programmi di potenziamento metacognitivo, di recupero delle funzioni esecutive: dell'attenzione; della memoria e della capacità di pianificazione.
• Trattamenti abilitativi (neuroattivazione secondo le linee del metodo Crispiani) per disordini della motricità (grosso e fino motoria); del linguaggio; dell’apprendimento della scrittura nelle componenti ortografiche e grafomotorie (programma di rieducazione del gesto grafico); della lettura ad alta voce e silente (comprensione del testo) e dell’area del numero e del calcolo.
• Valutazione degli stili educativi e avvio ad un corretto metodo di studio.
• Consulenza pedagogica ai genitori.
• Incontri periodici con le scuole e supporto agli insegnanti per la stesura dei PDP (Piani didattici personalizzati) e dei PEI (Piani educativi individualizzati).
• Screening scolastici e laboratori di potenziamento neuropsicomotorio e grafomotorio
• Formazione in ambito pedagogico e didattico.

02/06/2026
17/05/2026

✨ Il 𝙈𝙖𝙨𝙩𝙚𝙧 𝙞𝙣 𝙋𝙚𝙙𝙖𝙜𝙤𝙜𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙄𝙣𝙛𝙖𝙣𝙯𝙞𝙖 continua con entusiasmo, partecipazione e grande coinvolgimento.

Oggi si è svolta la lezione-𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙂𝙧𝙖𝙛𝙤𝙢𝙤𝙩𝙧𝙞𝙘𝙞𝙩𝙖̀ 𝙣𝙚𝙡𝙡'𝙄𝙣𝙛𝙖𝙣𝙯𝙞𝙖l con la Pedagogista Clinica 𝘾𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖 𝙀𝙡𝙚𝙛𝙖𝙣𝙩𝙚: un importante momento di formazione dedicato al rapporto tra segno, movimento e apprendimento nello sviluppo del bambino.

📚 Il percorso formativo sta proseguendo con ottimi risultati, confermando il valore di un’esperienza educativa ricca di confronto, crescita professionale e approfondimento.

💻 La nuova edizione ONLINE del Master in Pedagogia dell’Infanzia prenderà il via a settembre 2026.
𝙎𝙘𝙤𝙥𝙧𝙞𝙡𝙤 𝙦𝙪𝙞 👉 https://www.centropedagogicokromata.com/formazione-2026-infanzia

12/05/2026

È uscito il 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 della docente del Centro Krómata, la pedagogista Cristina Elefante, scritto insieme a Giacomo Santoni.

Il volume è dedicato alla neurodidattica Neurodidattica e propone un percorso che va dal grafomotorio al numerico, approfondendo il legame tra sviluppo motorio, processi cognitivi e apprendimento.

Un lavoro pensato per insegnanti, educatori e professionisti della formazione, con un’attenzione concreta alle dinamiche dell’apprendimento nei primi anni di crescita.

02/05/2026

Non penso che il superamento della società patriarcale, obbiettivo assolutamente giusto e condivisibile, possa essere la società matriarcale o addirittura la società del maternage infinito che risulta essere uno degli elementi più depressivi per i nostri ragazzi e ragazze. Non può essere la sola madre a occuparsi della crescita di un adolescente, troppo spesso lasciata completamente sola.

La mia proposta educativa per quanto riguarda l'adolescenza implica un gioco di squadra dove il front office viene gestito dal padre (o da chi assume il codice paterno) e dove la madre (o chi assume il codice materno) fa un passo indietro senza ovviamente scomparire. Quando c’è una coppia, agire in modo coeso e concordato è imprescindibile, ma durante l’adolescenza bisogna evitare gli eccessi emotivi e le tendenze di protezione estrema che sono tipici del codice materno.

Una considerazione simile a quella che faccio, a parti invertire, rispetto ai primi anni di vita durante i quali il codice materno deve essere predominante e sostituzioni in questo senso non sono assolutamente auspicabili.

Ogni età ha le sue caratteristiche e i genitori devono avere il coraggio di assumersi i propri ruoli capendo, in un giusto gioco di squadra, quale sia il codice migliore per sostenere i figli e le figlie nella loro ricerca di autonomia e di libertà.

Se ti interessa una proposta per approfondire il codice materno durante l'adolescenza, la trovi nel primo commento.

24/04/2026

Secondo quanto riportato, la Svezia sta rivedendo il proprio approccio all’istruzione, riducendo l’enfasi su schermi e strumenti digitali nelle classi e reintroducendo metodi di apprendimento più tradizionali, come i libri, la scrittura a mano e i materiali stampati. Questo cambiamento riflette il crescente dibattito tra educatori e ricercatori sul ruolo della tecnologia nell’istruzione, soprattutto nei primi anni di scuola.

Sebbene gli strumenti digitali possano offrire un accesso rapido alle informazioni e forme di apprendimento più interattive, sono emerse preoccupazioni riguardo alla capacità di attenzione, alla profondità della lettura e all’eccessiva dipendenza dagli schermi tra gli studenti più giovani.

Si ritiene che la scrittura a mano e la lettura di libri cartacei possano favorire la memoria e lo sviluppo cognitivo in modo diverso rispetto alla digitazione o all’apprendimento basato esclusivamente sul digitale. Secondo alcuni educatori, infatti, scrivere a mano aiuta gli studenti a elaborare le informazioni più in profondità e a migliorare la concentrazione.

Questa scelta non significa eliminare del tutto la tecnologia, ma piuttosto trovare un equilibrio tra apprendimento digitale e metodi tradizionali. Le scuole stanno quindi cercando di integrare entrambi gli approcci, così da rispondere meglio alle diverse esigenze di apprendimento e alle varie fasi dello sviluppo.

Gli esperti sottolineano che i sistemi educativi di tutto il mondo stanno ancora cercando di adattarsi ai rapidi cambiamenti tecnologici. Sono tuttora in corso studi per comprendere in che modo l’esposizione agli schermi influenzi i risultati dell’apprendimento, soprattutto nell’educazione della prima infanzia.

L’idea centrale è semplice: l’istruzione continua a evolversi e i Paesi stanno sperimentando metodi diversi per capire quali siano i più efficaci nel sostenere apprendimento, attenzione e sviluppo cognitivo. Un equilibrio tra strumenti digitali e pratiche tradizionali potrebbe contribuire, nel lungo periodo, a creare un ambiente di apprendimento più efficace nelle classi moderne.

03/04/2026

Fanno discutere le dichiarazioni di Uta Frith, secondo cui lo spettro autistico sarebbe oggi “troppo ampio”. VITA ha raccolto le riflessioni di Anna Cavallini, neuropsichiatra infantile della Fondazione don Gnocchi, Luigi Croce, psichiatra e psicoterapeuta, consulente di Anffas e di Gianluca Nic...

Indirizzo

Via Corsica N. 138 Brescia
Brescia
25100

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