21/05/2026
Molti genitori arrivano in terapia con frasi come:
“mio figlio non esce”,
“non fa sport”,
“non va in discoteca”,
“non si diverte abbastanza”.
Ma fermiamoci un attimo: davvero ogni ragazzo deve seguire lo stesso ritmo, gli stessi interessi, le stesse tappe?
I figli hanno bisogno di tempo e spazio per capire chi sono, cosa desiderano e in che direzione vogliono andare.
Anche il fermarsi, il ritirarsi un po’, il non aderire a ciò che fanno gli altri può fare parte della crescita.
Non tutto ciò che è diverso è un problema.
A volte l’ansia appartiene più al genitore che al figlio: nasce dall’idea di un percorso evolutivo immaginato, dalle aspettative su come “dovrebbe” essere un adolescente o un giovane adulto.
Forse la domanda non è:
“Perché mio figlio non fa queste cose?”
Ma:
“Quanta paura mi fa vederlo diverso da come avevo immaginato?”