31/08/2026
Intestino irritabile: come stare meglio? 🩺
Crampi, dolore addominale ricorrente, gonfiore, alterazioni dell’alvo, urgenza defecatoria dopo i pasti: nelle slide ti spiego gli step per migliorare la tua salute, insieme al Dott. Luigi Ruggiero, gastroenterologo.
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👉 Ti spiego una cosa che spesso nessuno racconta: l’IBS è una diagnosi di esclusione. Non esiste un esame che dica “è intestino irritabile”. Ci si arriva escludendo altro, e questo passaggio è di competenza medica.
📋 L’iter diagnostico corretto prevede:
1️⃣ Anamnesi e storia clinica, con ricerca ed esclusione dei “segni di allarme”: rettorragia, calo ponderale, anemia, febbre, rialzo degli indici di flogosi, sintomi notturni, familiarità per tumore del colon e MICI, diarrea persistente, età superiore ai 50 anni.
2️⃣ Esame obiettivo + esplorazione rettale.
3️⃣ Un numero limitato di esami mirati: emocromo, VES, PCR, sierologia per celiachia e tiroidea, calprotectina fecale, più ecografia dell’addome.
⚠️ Nota bene: pochi esami e ben scelti. Non servono 40 test né l’ennesimo pacchetto di “intolleranze” da centinaia di euro 💸 Un iter ben condotto vale più di una raffica di esami a caso.
💡 Ed è proprio qui che si capisce perché serve un approccio integrato: il gastroenterologo definisce il quadro, il nutrizionista gastrointestinale imposta il protocollo dietetico e lavora su sintomi e alimenti trigger, lo psicoterapeuta interviene sull’asse intestino-cervello, su stress, ansia e fobie alimentari. Tre professionisti, un unico percorso 🤝
💬 Se la diagnosi ce l’hai già, scrivimi in privato e capiremo insieme come posso aiutarti.
Se invece devi ancora effettuare la visita gastroenterologica, trovi il link nella bio del Dott. Luigi Ruggiero.
📌 Salva il post e condividilo con chi convive con questi sintomi da troppo tempo senza risposte 💚
Dott. Bove Vincenzo – Biologo nutrizionista esperto in nutrizione clinica e gastrointestinale