Centro Olistico Italiano Siddharta

Centro Olistico Italiano Siddharta MASSAGGI E TRATTAMENTI! Vi Comunichiamo inoltre, che non potremo erogare il servizio prenotato in caso di ritardi all’appuntamento superiori a 15 min.

Guidiamo le persone attraverso un percorso tramite l'uso delle energie e degli elementi che la Natura ci offre e convogliamo la nostra esperienza al raggiungimento di uno stato psicofisico di aumentato benessere. Per potervi offrire una qualità del servizio sempre più elevata, in casi di impossibilità a rispettare l’appuntamento fissato, vi esortiamo a comunicare la disdetta dello stesso ALMENO 24

h PRIMA Onde evitare, a partire dal 01\03\2021 l’addebito del 50% all’appuntamento successivo. Daremo possibilità, nel tempo residuo, di effettuare un trattamento alternativo. Vi ringraziamo anticipatamente per la sicura comprensione e collaborazione.

La felicità, nell’antica Grecia, si chiama eudaimonìa. “Eu” significa bene.“Daimon” significa demone, ma non nel senso o...
01/09/2026

La felicità, nell’antica Grecia, si chiama eudaimonìa.

“Eu” significa bene.
“Daimon” significa demone, ma non nel senso oscuro che gli attribuiamo oggi.
Il daimon era una presenza interiore, una forza invisibile, quasi una guida spirituale: quella voce profonda che sa chi sei e verso cosa sei chiamato.

Per gli antichi, dunque, essere felici non significava semplicemente stare bene, avere successo o vivere senza dolore.

Significava realizzare il proprio daimon.

Perché dentro ciascuno di noi vive qualcosa di unico:
un seme, una chiamata, una scintilla divina, una verità che chiede di essere riconosciuta.

È quella parte di te che spesso senti, ma che non sempre ascolti.
È ciò che ti spinge verso ciò che sei veramente, al di là delle aspettative degli altri, delle paure e delle maschere che indossi.

Scoprire il proprio daimon significa tornare a sé stessi.
Realizzarlo significa avere il coraggio di dare forma a ciò che l’anima ti ha affidato.

E quando ciò che sei dentro incontra ciò che scegli di diventare fuori, accade qualcosa di profondo: non stai semplicemente vivendo… stai compiendo te stesso.

Questa è l’eudaimonìa:
la buona riuscita del tuo daimon,
la piena realizzazione della tua natura più autentica,
l’armonia tra ciò che sei, ciò che senti e ciò che sei chiamato a diventare.

Forse la vera felicità non consiste nel cercare qualcosa che ci manca.

Forse consiste nel riconoscere ciò che da sempre vive dentro di noi e avere il coraggio di farlo fiorire.

Perché la tua anima non ti chiede di diventare qualcun altro.

Ti chiede soltanto di diventare pienamente te stesso.

Buona giornata da Giada❤️

❤️ NON È AMORE SE TI AMA SOLO QUANDO SPLENDIDormire insieme non è sempre amore.Cercarsi ogni giorno, condividere ogni is...
24/08/2026

❤️ NON È AMORE SE TI AMA SOLO QUANDO SPLENDI
Dormire insieme non è sempre amore.
Cercarsi ogni giorno, condividere ogni istante, ridere e cenare insieme… non basta.
A volte chiamiamo amore ciò che è soltanto bisogno, abitudine, attrazione o paura della solitudine.

L’amore vero si riconosce quando cadono le maschere.

Quando arrivano le paure.
Quando emergono le ferite.
Quando l’altro non è più forte, sorridente, perfetto.

È allora che l’amore smette di essere una parola
e diventa una scelta.

“Ti vedo anche nelle tue ombre.
Conosco le tue fragilità.
E scelgo ancora di restare.”

Perché chiunque può amarti quando splendi.
Ma chi rimane quando attraversi la notte…
ha visto la tua anima, non soltanto la tua luce.

🌿 Forse il vero amore è proprio questo:
non qualcuno che non se ne va mai,
ma qualcuno che, anche nei momenti più difficili, sceglie di esserci con il cuore.

Ciao da Giada del Centro Olistico Siddharta 🕉️🌿

Il gaslinghting è una subdola forma di abuso psicologico e manipolazione mentale in cui non aggressore induce la vittima...
20/08/2026

Il gaslinghting è una subdola forma di abuso psicologico e manipolazione mentale in cui non aggressore induce la vittima dubitare della propria memoria, della propria percezione della realtà e persino della propria sanità mentale. Il termine trae origine del celebre film del 1940 4 Gaslight, in cui un marito manipola progressivamente la moglie modificando l’intensità delle luci e gas della casa e negando ogni cambiamento per farla impazzire. Come funziona:
negazione sistemica: l’abusante nega con decisioni e eventi, conversazioni o promesse realmente accadute.
svalutazione: i pensieri, le emozioni o i bisogni della vittima vengono ridicolizzati o manipolati e minimizzati.
distorsione dei fatti: vengono creati falsi scenari o manipolazione e manipolati i dettagli quotidiani per disorientare l’altra persona, rendendola via via insicura e dipendente.
Effetti sulla vittima:
Perdita di autostima.
Senso di colpa e confusione.
Dipendenza psicologica.

17/08/2026

Buona giornata a tutti 😊

Il cucchiaio che non devi piegare.E se il problema non fosse il mondo… ma il modo in cui lo stai guardando?Passiamo la v...
14/08/2026

Il cucchiaio che non devi piegare.

E se il problema non fosse il mondo… ma il modo in cui lo stai guardando?
Passiamo la vita a cercare di cambiare ciò che è fuori da noi.
Combattiamo le circostanze.
Cerchiamo di cambiare le persone.
Pretendiamo che la realtà si pieghi ai nostri desideri.
E più resistiamo, più ci consumiamo.
Poi arriva una frase di Matrix che contiene una verità spirituale potentissima:

«Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca di capire che il cucchiaio non esiste.»

Il cucchiaio sei tu.

È la tua paura.
È il tuo bisogno di controllo.
È la tua rabbia.
È la tua resistenza a ciò che la vita ti sta mostrando.

Continui a cercare la causa fuori, quando forse la vera trasformazione ti sta aspettando dentro.
Perché non puoi cambiare il mondo attraverso la lotta.
Puoi cambiare te stesso.
E quando cambi tu, cambia il modo in cui guardi le cose.
Cambia ciò che tolleri.
Cambia ciò che scegli.
Cambia ciò a cui dai energia.
Cambia ciò che permetti alla tua vita di diventare.
A volte la vita non ti chiede di combattere.
Ti chiede di comprendere.
Non ti chiede di piegare il cucchiaio.
Ti chiede di lasciare andare la mano che lo sta stringendo.

E forse è proprio lì che inizia la vera libertà.

Quando smetti di voler controllare tutto.
Quando smetti di voler cambiare tutti.
Quando smetti di chiedere al mondo di essere diverso per poter finalmente stare bene.
E inizi a trasformare ciò che puoi davvero trasformare:
te stesso.

Perché il più grande cambiamento non avviene quando riesci a piegare la realtà.

Avviene quando non hai più bisogno di farlo.

✨ Qual è il “cucchiaio” della tua vita che oggi senti di dover finalmente lasciare andare?

Scrivilo nei commenti. A volte, dare un nome a ciò che dobbiamo lasciare andare è già l’inizio della trasformazione.

Buon fine settimana da Giada❤️

09/08/2026

Buona domenica da Giada❤️🥰

L'oicofobia: quando si smette di amare la propria casa, si smette anche di riconoscere sé stessi.Esiste una ferita di cu...
01/08/2026

L'oicofobia: quando si smette di amare la propria casa, si smette anche di riconoscere sé stessi.

Esiste una ferita di cui si parla poco.

Non lascia cicatrici sul corpo.

Non si vede negli occhi.

Eppure può insinuarsi lentamente nella coscienza di una persona e, secondo alcuni autori, persino in quella di un'intera civiltà.

Questa ferita ha un nome: oicofobia.

Dal greco oikos ("casa") e phobos ("avversione"), indica il rifiuto della propria casa, delle proprie radici, della propria cultura e della propria identità.

Quando perdiamo il legame con ciò che ci ha generati, nasce un vuoto.

E ogni vuoto, prima o poi, cerca qualcosa che lo riempia.

Nel mio lavoro incontro spesso persone che hanno smesso di ascoltare sé stesse. Persone che hanno dimenticato il valore della propria storia, che faticano a riconoscere ciò che le rende uniche.

Lo stesso principio può essere osservato anche a livello collettivo.

Una comunità che ricorda soltanto i propri errori rischia di perdere la capacità di riconoscere anche ciò che di buono ha costruito.

Riconoscere le ombre del passato è un atto di maturità.

Ma trasformarle nell'unica lente attraverso cui guardare la propria storia può alimentare un senso di rifiuto verso le proprie radici.

Nella visione olistica, ogni guarigione comincia dalla riconciliazione.

Non si guarisce odiando il proprio corpo.

Non si cresce disprezzando la propria storia.

Non si costruisce un futuro rinnegando completamente le proprie origini.

Accogliere non significa idealizzare.

Amare non significa negare gli errori.

Significa avere il coraggio di vedere l'intero quadro: le ferite e le conquiste, le cadute e la capacità di rialzarsi.

Forse la vera sfida del nostro tempo non è scegliere tra autocritica e orgoglio.

È imparare a custodire le nostre radici senza smettere di evolverci.

Perché un albero può protendersi verso il cielo solo se le sue radici continuano a nutrirlo.

E forse vale lo stesso per ogni essere umano... e per ogni civiltà.

🌿 Chi ritrova le proprie radici non rimane prigioniero del passato: trova la forza per costruire il futuro.

Ciao da Giada e buona giornata 😘😘

26/07/2026

“Non ho bisogno di te, ma ti amo.”

Forse una delle frasi più rivoluzionarie che si possano dire a qualcuno.

Siamo cresciuti con l'idea che l'amore debba assomigliare al bisogno. Ce lo raccontano i film, le canzoni, i reality come Temptation Island: se non puoi vivere senza l'altro, allora dev'essere amore. Così, "ho bisogno di te" diventa il linguaggio del romanticismo, quando spesso è soltanto il linguaggio della paura.

Il monologo di Malcolm attraversa proprio quel confine. Va a toccare la ferita più profonda di Marie (John David Washington e Zendaya sono semplicemente straordinari): il bisogno di sentirsi indispensabile per meritare di essere amata.

Perché, in fondo, se qualcuno ha bisogno di te per restare in piedi, difficilmente se ne andrà. È un modo sottile di trattenere l'altro, ma soprattutto di proteggersi dall'abbandono. Una strategia che nasce dalla paura e si traveste da amore.

Malcolm, invece, le offre qualcosa di infinitamente più difficile da accogliere: un amore libero.

Le dice, in sostanza: non sono qui perché senza di te sarei incompleto. Sono qui perché, tra tutte le persone del mondo, scelgo te.

La scelgo alle due del mattino. Scelgo la tua mente, il tuo passato, le tue cicatrici. Scelgo perfino i tuoi traumi, perché sono parte del mistero che ti ha resa la donna che sei. Non amo ciò che fai per salvarmi. Amo ciò che sei quando smetti di dover salvare qualcuno.

Ed è qui che l'amore diventa quasi un'esperienza spirituale.

Perché il bisogno nasce dalla mancanza. L'amore, invece, nasce dall'abbondanza. Il bisogno dice: "resta con me perché senza di te mi perdo." L'amore dice: "potrei camminare anche da solo, ma la mia anima riconosce la bellezza del condividere il cammino con la tua."

L'amore autentico non imprigiona, non pretende, non usa l'altro come medicina per le proprie ferite. Lo contempla. Lo accoglie. Lo benedice nella sua libertà.

Ed è proprio questo che, a volte, fa più paura.

Perché essere necessari è rassicurante. Essere scelti, invece, è un atto di totale vulnerabilità.

Quando qualcuno non ha bisogno di te, ma continua a sceglierti ogni giorno, non puoi più nasconderti dietro il ruolo del salvatore, della vittima o dell'indispensabile. Rimani semplicemente tu.

E forse è questa la forma più pura dell'amore: due esseri umani interi che non si cercano per riempire un vuoto, ma per espandere insieme ciò che sono già.

Non ho bisogno di te.

E proprio per questo, ogni volta che ti scelgo, quello è amore.

Ciao da Giada😊Buona domenica

Dove il presente e la realtà effettiva e oggettiva viene prevaricata da qualcosa che non c’è nel reale del momento che t...
21/07/2026

Dove il presente e la realtà effettiva e oggettiva viene prevaricata da qualcosa che non c’è nel reale del momento che tu dovresti vivere ,loro hanno vinto….hai perso e sei in loro possesso,non esisti più,…
Cit Giada Casone

Indirizzo

Via Regina Elena 7
Campoformido
33030

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Lunedì 09:00 - 13:00
14:30 - 21:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:30 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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