Lucia Salani Osteopatia e Medicina Cinese

Lucia Salani Osteopatia e Medicina Cinese Via Ramedello 3 Cento (Fe)

Via Murri 45/A Bologna

26/04/2026

Buon giorno 🤗
Vedo da alcuni giorni che ho ricevuto diversi messaggi qui su Facebook, non so per quale motivo, probabilmente un problema legato alla messaggistica di messenger, non riesco ad aprirli.
Se avete bisogno di contattarmi, potete farlo, ma non su Facebook o Instagram: preferibilmente su WhatsApp o tramite SMS al numero: 3405638763 attivo da domani mattina alle 9.00.
Grazie e buona giornata 🤗❤️

22/04/2026

Nella mentalità comune le vampate di calore rappresentano il naturale corredo della menopausa. Ecco come affrontarle con la giusta integrazione di minerali, un po’ di agopuntura e tutte le in…

21/04/2026

Agopuntura, automassaggio, attenzione alla dieta, integrazione di minerali e fitoterapia per trattare la dismenorrea.

21/04/2026

VITAMINA D: FACCIAMO CHIAREZZA (DATI ALLA MANO)

Negli ultimi tempi circola molta disinformazione sulla Vitamina D. C'è chi la definisce "inutile", chi "tossica" e chi arriva a sostenere che i test ematici siano un inganno.

Ma la scienza non si fa con le opinioni o con i post aggressivi: si fa con gli studi clinici. Se vogliamo parlare di salute seriamente, dobbiamo guardare cosa dicono le più prestigiose riviste mediche mondiali (Lancet, JAMA, NEJM).

1. Non è solo un "marcatore", riduce la mortalità reale. Molti sostengono che avere la Vitamina D bassa sia solo una conseguenza della malattia. Falso. Una meta-analisi pubblicata su JAMA Network Open (2019) ha analizzato dati su migliaia di pazienti, confermando che l'integrazione di D3 riduce la mortalità per cancro del 13%. Se fosse un semplice spettatore, la sua integrazione non cambierebbe l'esito della malattia.

Accende il sistema immunitario (non lo spegne!). Gira la voce assurda che la Vitamina D sia "immunosoppressiva" come il cortisone. La realtà è l'esatto opposto. Uno studio fondamentale su Science (2010) ha dimostrato che i linfociti T (i nostri soldati interni) rimangono "dormienti" e inattivi se non trovano abbastanza Vitamina D per legarsi ai loro recettori. Senza di essa, le nostre difese non partono. È un attivatore, non un soppressore.

Protegge dalle infezioni respiratorie...Contro chi dice che integrarla in inverno non serva, la ricerca risponde con i fatti. Una revisione sistematica su The Lancet Diabetes & Endocrinology ha confermato che l'integrazione regolare riduce drasticamente il rischio di infezioni respiratorie acute. Il corpo ne ha bisogno proprio quando la luce solare scarseggia.

La tesi "integrare non serve alle ossa" cade davanti allo studio del New England Journal of Medicine (NEJM) condotto su oltre 30.000 persone. I dati parlano chiaro: dosaggi adeguati (sopra le 800 UI/die) riducono il rischio di fratture dell'anca negli anziani del 30%. La carenza non è un'opinione, è un rischio strutturale.

I livelli ottimali non sono "invenzioni". C'è chi prova a convincervi che 20ng/ML siano sufficienti. Le linee guida della Endocrine Society, basate su decenni di biochimica, indicano chiaramente che sotto i 20ng/ML siamo in carenza conclamata. I benefici sistemici (immunitari e metabolici) si ottengono stabilizzando i livelli tra i 30 e i 50 ng/mL, mentre i pazienti con autoimmunità necessitano spesso di range ancora più specifici.

La salute si tutela con la competenza, monitorando i valori (25-OH-D3, PTH, Magnesio, Calcio) e affidandosi a professionisti che leggono i dati, non a chi urla più forte sui social.

24/02/2026

LA GUARIGIONE NON È UNA SCORCIATOIA

«Non promettete guarigioni facili, perché la guarigione, la vera guarigione, è un percorso molto faticoso» — Antonio Negro

Sono passati tanti anni da quando il prof. Negro pronunciò queste parole, eppure restano attuali, forse più di allora.

La guarigione non è un interruttore da accendere, ma è un processo.
La guarigione richiede tempo, pazienza e partecipazione.

Viviamo nell’epoca del “subito”: risultati immediati, sintomi silenziati in fretta, cambi di terapeuta al primo segnale di lentezza.
Si pretende che pochi giorni di cura riparino decenni di trascuratezza, stress, disarmonie. E se il cambiamento non è spettacolare, si conclude che “non funziona”.

Ma i veri cambiamenti accadono prima in profondità e spesso in silenzio.

Lo ricordava già Constantine Hering: la guarigione segue leggi precise, procede dall’interno verso l’esterno, dall’alto verso il basso, dagli organi più nobili a quelli meno.
Non si tratta di magia, ma di dinamica vitale.

Il medico non è un mago, ci mancherebbe.
Il medico è un intermediario, un accompagnatore.

Il protagonista (e il responsabile) resta sempre il paziente: nelle scelte quotidiane, nello stile di vita, nella disponibilità al cambiamento.
Senza questa assunzione di responsabilità, nessuna terapia può compiersi davvero.

Un tempo si facevano chilometri sotto la neve per chiamare una levatrice.
O si usciva prima dal lavoro per portare un figlio dal medico, senza troppe lamentele.
Oggi abbiamo tanti strumenti straordinari, ma decisamente meno pazienza.
Più mezzi, ma meno profondità.

I tempi cambiano, è vero, ma una cosa non cambia: la trasformazione reale comincia da dentro, nel profondo.

Personalmente, uso sempre la metafora dell'Arca di Noé: a bordo c'è posto per tutti, basta volerci davvero salire per non rimanere sommersi dalla tempesta.

29/01/2026

Se vuoi approfondire, entra nel Corso Yangsheng Sonno e Riposo, in cui lavoriamo in modo graduale su questi aspetti, considerando il sonno non come un

29/01/2026

LIVELLI DI VITAMINA B12
🔎 I LIVELLI DI B12 NELLE ANALISI EMATICHE SONO AFFIDABILI?
Purtroppo no, e ció crea non poca confusione - sia nel pubblico che negli stessi operatori sanitari.
🩸QUALI VALORI MINIMI E MASSIMI?
Il valore minimo di normalità riportato nei referti di laboratorio è solitamente 180 o 200 pg/ml (o ng/L), soglia sotto la quale si può sviluppare ANEMIA MACROCITICA.
La soglia che METTE AL SICURO dai "danni neurologici" E' MOLTO PIU' ELEVATA. Questi fenomeni neurologici iniziano e si mantengono quando i valori di B12 non sono ottimali, pur essendo nel range "di normalità".
🧪 COME CONTROLLARE LO STATO DELLA VITAMINA B12?
Gli esami ematici sono: emocromo, vit. B12, folati, omocisteina (esami disponibili in tutti i laboratori).
Il parametro più specifico sarebbe l’acido metilmalonico (MMA), che però non viene effettuato di routine nei laboratori.
Alcuni ricercatori sono riusciti a stabilire che il valore ematico di B12 che garantisce la normalità del parametro DEVE ESSERE SUPERIORE a 488 pg/ml (o ng/L).
Valori di vitamina B12 nella "zona grigia" (200-488 pg/ml) è potenzialmente carenza di B12 e a rischio di sviluppare complicanze neurologiche.
Nella mia "personale esperienza", il rischio si ha quando la b12 è al di sotto di 600-700
🩹QUALE DOSE ASSUMERE ?

Esistono 2 dosaggi diversi di integrazione: quello "di mantenimento" (per mantenere livelli già corretti) e quello "di attacco" (molto più alto, da assumere per UN CERTO NUMERO DI MESI al fine di riportare i livelli di B12 a una situazione ottimale, per poi passare alla dose di mantenimento).
1) "Attacco": 1000 mcg al giorno in forma di metilcobalamina - meglio se sublinguale (da sciogliere sotto la lingua) - il numero di mesi di "dose di attacco" dipende dai livelli iniziali di B12 e va personalizzato, facendo controllare i risultati da un medico o nutrizionista competente su questo argomento.
- "Mantenimento" è 1000 mcg 2 volte la settimana.
Il testo che leggi è riadattato da quanto scritto dalla dr.ssa Luciana Baroni Medico, Geriatra, Neurologa e Nutrizionista.
Il suo articolo qui: https://www.accademianutrizione.it/blog/vitamina-b12-a-cosa-serve-carenza
E questi sono consigli PER CHI PRATICA UNA DIETA VEGANA O VEGETARIANA.
Lo scrivo per rispondere inizialmente a tutte le domande che arrivano; perchè esiste un solo bene, la , e un solo male, l'ignoranza.
E perchè la tua salute vale 😉


🩻T.me/dottgabrieleprinzi 💊

29/11/2025
23/10/2025

LEGAME TIROIDE INTESTINO CHE NESSUNO SPIEGA (MA CHE CAMBIA TUTTO!)

Hai mai pensato che il tuo intestino e la tua tiroide potessero parlarsi?
No, non è un modo di dire — è biologia pura.

Negli ultimi anni, la scienza ha scoperto che esiste un vero e proprio asse intestino-tiroide: un sistema di comunicazione costante tra il microbiota, il sistema immunitario e la regolazione ormonale.
In pratica, ciò che accade nel tuo intestino può influenzare direttamente la funzione tiroidea... e viceversa.

Quando la flora batterica intestinale si altera (quella che chiamiamo disbiosi), oppure la barriera intestinale si indebolisce (il cosiddetto “leaky gut”), piccole molecole di cibo non digerito o tossine batteriche possono attraversare la mucosa intestinale.
Il sistema immunitario, nel tentativo di difenderti, si attiva in modo anomalo e può iniziare a “confondersi” tra sostanze esterne e parti del tuo corpo.

È qui che entra in gioco la tiroide. Alcuni frammenti proteici batterici assomigliano alle proteine tiroidee (fenomeno chiamato molecular mimicry).
Il risultato? Il sistema immunitario può iniziare a produrre anticorpi anti-TPO o anti-TG, tipici della tiroidite di Hashimoto e del morbo di Graves.

Un intestino in equilibrio non solo riduce l’infiammazione, ma aiuta anche a regolare l’assorbimento dei micronutrienti essenziali per la tiroide:

Selenio, fondamentale per convertire la T4 in T3 (la forma attiva dell’ormone tiroideo).

Zinco, che supporta la funzione enzimatica tiroidea.

Iodio, indispensabile ma da gestire con equilibrio.

Vitamina D, con un forte ruolo immunomodulante.

Inoltre, alcuni ceppi di probiotici (come Lactobacillus rhamnosus, Bifidobacterium longum, L. reuteri) possono migliorare la permeabilità intestinale e calmare la risposta autoimmune.

Molte persone con tiroidite autoimmune raccontano sintomi intestinali cronici: gonfiore, stipsi, meteorismo o intolleranze alimentari.
Non è un caso.
La tiroide, infatti, regola anche la motilità intestinale: se lavora male, il transito rallenta e la flora batterica cambia.
È un ciclo che si autoalimenta: intestino infiammato → disbiosi → tiroide alterata → intestino più lento → ancora disbiosi.

👉 Prendersi cura dell’intestino non è solo una questione di digestione: è una chiave per riequilibrare tutto l’organismo, ormoni compresi.
Non puoi “curare” la tiroide senza guardare anche a ciò che accade nel tuo intestino.

Virili C, Centanni M. "Does microbiota composition affect thyroid homeostasis?" Endocrine (2015).

Knezevic J et al. "Gut-thyroid axis and its impact on autoimmune thyroid disease." Frontiers in Endocrinology (2020).

Minich DM, Bland JS. "Leaky gut and autoimmune diseases: evaluating the link and nutritional interventions." Journal of Nutrition and Metabolism (2018).

Zhao F et al. "Gut microbiome alterations in Hashimoto’s thyroiditis." Thyroid (2018).

Il tuo intestino non mente mai.

A volte è proprio da lì che inizia tutto: infiammazione, stanchezza, cambi d’umore, sbalzi ormonali.

Ascoltalo, nutri la tua flora, e forse… anche la tua tiroide ti ringrazierà.

02/10/2025

GLUCOSIO, STRESS E DEPRESSIONE

La depressione è una delle principali cause di disabilità negli Stati Uniti. Numerosi studi hanno dimostrato che sia lo stress cronico che un’elevata assunzione di zuccheri aggiunti possono aumentare il rischio di sviluppare sintomi depressivi.

Un recente studio ha voluto capire come questi fattori interagiscono tra loro, analizzando consumo di zuccheri, livelli di stress e sintomi depressivi in un campione di adulti, osservati in due momenti distinti.

I risultati:

Sia il consumo totale di zuccheri che quello di bevande zuccherate predicevano un aumento dei sintomi depressivi dopo un mese.

Tuttavia, solo le bevande zuccherate rimanevano un predittore significativo quando si teneva conto dello stress.

Lo stress non ha amplificato direttamente la relazione tra zuccheri e depressione, ma sembra influenzare la qualità della dieta, rendendo comunque il legame complesso.

Questo significa che non basta guardare solo alla quantità di zuccheri: la combinazione tra alimentazione e stress può avere un impatto rilevante sulla salute mentale.

In particolare, limitare le bevande zuccherate potrebbe essere una strategia semplice ma efficace per ridurre il rischio di sintomi depressivi, soprattutto in periodi di stress cronico.

Dal nutrizionista di paese è tutto e i Tacchini Ignoranti MUTI.

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https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39408356/

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