Ritorno alla Natura

Ritorno alla Natura La Natura fu il primo rimedio dell'uomo; tutto ciò di cui abbiamo bisogno si trova lì.

02/09/2026

Compleanno speciale, davvero. Grazie a tutti per gli auguri, graditissimi perché vuol dire che mi avete pensata! Auguro anche a ognuno di voi che ogni anno sia diverso e vi porti cose nuove e inattese, non sentirti mai arrivato, non darti mai per vinto! Da un momento all’altro nella vita accadono cose bellissime e impensate! Io ci credo, io lo so!❤️🌷🌈☀️🌳

Un giovane albero in una piccola aiuola dà un po' d'ombra. Un vecchio albero in piena terra ospita centinaia di specie c...
30/08/2026

Un giovane albero in una piccola aiuola dà un po' d'ombra. Un vecchio albero in piena terra ospita centinaia di specie che, senza di lui, sparirebbero dalla città. Non è un'immagine: è un numero.

OLTRE 400 SPECIE SU UNA SOLA QUERCIA

Gli studi europei sugli alberi vetusti documentano che una vecchia quercia può ospitare nel corso della sua vita oltre 400 specie di invertebrati, più uccelli, mammiferi, funghi, mu**hi e licheni. Una parte importante della biodiversità urbana dipende direttamente dagli alberi — e soprattutto dai vecchi alberi.

COSA HANNO IN PIÙ I VECCHI ALBERI

Sei gruppi principali di organismi vivono in stretto legame con gli alberi maturi e il legno morto che portano: uccelli, insetti, mammiferi, funghi, mu**hi e licheni. Ognuno trova su un albero vetusto ciò che nessuna giovane pianta può offrire: cavità scavate dai picchi o dalla lenta decomposizione del legno, cortecce spesse e screpolate, rami morti, colature di linfa — microhabitat assenti nei soggetti giovani.

COSA OSPITANO LE CAVITÀ

Le cavità danno casa a due categorie di uccelli: i nidificanti primari — i picchi — che le scavano, e i secondari che le occupano poi: cince, picchio muratore, pigliamosche, torcicollo, allocco, storno. Il picchio usa la sua cavità una sola stagione: ogni cavità creata diventa un alloggio che passa di specie in specie per decenni. Anche i piccoli mammiferi vi trovano rifugio — scoiattolo rosso, ghiro, moscardino, quercino, faina e diverse specie di pipistrelli. All'interno, la parete garantisce un microclima temperato, che protegge dal freddo come dal caldo.

COSA PORTA LA CORTECCIA

Sulla sola corteccia di un vecchio albero urbano si trovano mu**hi che trattengono l'umidità, licheni sensibili alla qualità dell'aria — veri bioindicatori misurabili —, funghi decompositori, e coleotteri del legno morto come la rosalia alpina e il cervo volante, entrambi protetti dalla Direttiva Habitat europea, insieme alla cetonia dorata e a una moltitudine di invertebrati discreti che a loro volta nutrono uccelli e pipistrelli.

CONTRO I LUOGHI COMUNI

Un albero cavo non è un albero condannato: il cilindro esterno di legno vivo può garantire una tenuta sorprendente, e la cavità da sola non è un motivo di abbattimento — serve la valutazione di un tecnico, non l'accetta preventiva. L'edera, spesso accusata a torto, non è un parassita — si arrampica soltanto — e la sua presenza moltiplica gli habitat. Il legno morto di una branca spezzata non è un difetto estetico: è un ecosistema. Non a caso l'Italia censisce e tutela per legge i suoi alberi monumentali.

Ogni vecchio platano, ogni vecchio tiglio, ogni vecchio ippocastano abbattuto per precauzione o per ragioni puramente estetiche cancella decenni di biodiversità accumulata. L'ombra e la frescura sono solo una parte di ciò che un grande albero urbano regala. L'altra parte è il mondo vivente che porta addosso, invisibile ma essenziale.

26/08/2026

È lo spazio su cui nessuno si sofferma. Lo si attraversa da bambini e poi lo si dimentica. Ma un cortile scolastico asfaltato è una delle superfici più calde che molti bambini frequentano ogni giorno, per anni.

Come funziona un cortile asfaltato

Da forno a cielo aperto. L'asfalto scuro accumula calore per tutta la giornata e lo restituisce nel pomeriggio e la sera, senza un albero che faccia ombra. E il primo temporale scorre via tutto insieme verso le caditoie, invece di entrare nel terreno.

Il rettangolo con le righe dipinte è anche l'unica cosa che quel cortile propone. Nessun terreno, nessuna pianta, niente da esplorare.

Cosa si fa al posto suo

Si toglie l'asfalto a lastre. Si piantano alberi e macchie di arbusti. Si posano pavimentazioni chiare e permeabili. In alcuni casi si aggiungono orti, punti d'acqua, sedute all'ombra.

Il cortile respira, l'acqua si infiltra, all'ombra delle chiome la temperatura percepita scende, e i bambini si ritrovano un terreno vero al posto di un rettangolo segnato per terra.

Non è solo un'idea francese

Il modello nasce a Parigi con il programma Oasis, che ha trasformato cortili scolastici asfaltati in isole di frescura scegliendo dove intervenire secondo criteri climatici, sociali e tecnici.

Ma in Italia sta succedendo. A Firenze il programma sui cortili scolastici riguarda dieci scuole e prevede la rimozione di oltre cinquemila metri quadri di superfici impermeabili, sostituite con aree drenanti, alberi, arbusti, orti e zone ombreggiate. Secondo il Comune, contando anche giardini e parchi, i metri quadri di asfalto già eliminati sono circa diecimila. Milano ha individuato nel 2026 altre ventisette aree per interventi di depavimentazione. Genova ha fatto il passo più strutturale, inserendo suolo e verde nel piano urbanistico come infrastrutture ecosistemiche e legando la depavimentazione a incentivi.

Va detto per onestà: sono programmi comunali, non una regola nazionale. Costano, richiedono tempo, e ogni scuola ha i suoi vincoli di sottoservizi.

Un cortile di ricreazione non deve essere la superficie più calda che un bambino attraversa nella sua giornata.

25/08/2026

Il corbezzolo dà frutti quando gli altri hanno finito. Ma nel caldo secco del Sud e delle isole, dove d'estate il terreno si spacca, il lavoro lo fanno altri due.

Carrubo, Ceratonia siliqua

Il frutto. Baccelli coriacei lunghi fino a venti centimetri, dolci a maturità. Si mangiano, si macinano in farina, e sono foraggio tradizionale per il bestiame. I semi, tutti di peso quasi identico, servivano da unità di misura per l'oro: da lì viene il carato.

Le radici. È qui che il carrubo fa la differenza. L'apparato radicale ha un volume due o tre volte quello della chioma ed è in gran parte superficiale ed esteso. Su un versante che perde suolo a ogni acquazzone, questo conta più della chioma.

Resiste dove pochi resistono. Sempreverde, termofilo, xerofilo. Vive sulla fascia costiera e sale nelle valli interne fino ai cinquecento metri. Tollera la salsedine e i suoli poveri e sassosi. Teme solo i ristagni.

Una cosa da sapere prima di piantarlo. È dioico: ci sono piante maschili e piante femminili, e un albero solo può non dare frutti. In Puglia è specie protetta da legge regionale.

Fico, Ficus carica

Si moltiplica da ramo interrato. Questa è la sua qualità straordinaria. A fine inverno si prelevano rami di cinquanta-cento centimetri, con la base di due-cinque centimetri di diametro, e si mettono direttamente a dimora in buche ampie: radicano da soli. È il modo in cui i fichi hanno accompagnato i muretti a secco per secoli.

Dove cresce. Suoli asciutti, calcarei, pietrosi. Cresce ai piedi dei muri e dentro i muri stessi, se trova una fessura. Regge i venti salini in tutte le fasi vegetative, cosa che tra i fruttiferi italiani quasi nessun altro fa.

Chi ci mangia. I siconi maturi attirano insetti e uccelli, e a terra i mammiferi.

Attenzione al lattice bianco che esce dai rami spezzati: è irritante per pelle e occhi.

Un eucalipto darebbe solo ombra. Questi due danno ombra, cibo e suolo che resta al suo posto.

Un albero non chiede niente.Immagazzina carbonio, abbassa la temperatura al suolo, trattiene l'acqua in profondità e dà ...
25/08/2026

Un albero non chiede niente.

Immagazzina carbonio, abbassa la temperatura al suolo, trattiene l'acqua in profondità e dà da vivere a centinaia di specie. Tutto insieme, in silenzio, per decenni.

Le querce sono l'esempio più studiato. Un censimento britannico ha catalogato circa 2.300 specie legate alle querce: uccelli, funghi, licheni, mu**hi, insetti, mammiferi. Non stanno tutte su un albero solo, e molte usano anche altre piante. Ma alcune decine non esistono senza quercia. Sono quelle che spariscono per prime quando spariscono i vecchi alberi.

Sul fresco, i numeri veri sono più interessanti di quelli che circolano. Il Senseable City Lab del MIT ha misurato che nelle ore più calde la temperatura sotto la chioma può essere fino a quindici gradi più bassa che su un piazzale asfaltato. Non è solo ombra: è l'acqua che l'albero fa evaporare dalle foglie, e che raffredda l'aria mentre passa allo stato di vapore.

Nessuna di queste cose accade in fretta. Un albero piantato oggi darà ombra utile fra quindici anni e ospiterà la sua comunità completa fra cinquanta. Un albero abbattuto oggi porta via cinquant'anni in un pomeriggio.

Ciò che cresce lentamente lavora a lungo.

25/08/2026

Sotto il cemento del tornello, le radici non hanno solo poca acqua. Hanno poca aria.

Un suolo sigillato blocca gli scambi gassosi tra terreno e atmosfera. La pioggia va in fognatura invece di infiltrarsi. Le radici superficiali, costrette in pochi centimetri, finiscono per sollevare la pavimentazione, e a quel punto la colpa la si dà all'albero.

Prima di tutto: il tornello è del Comune. Si passa da lì, con un patto di collaborazione o un regolamento di adozione delle aiuole. Non è burocrazia inutile: l'ufficio verifica i sottoservizi e le condizioni dell'albero.

Come si fa

Si rimuove la superficie impermeabile attorno al fusto.
Si smuove con delicatezza il terreno compattato, a mano, senza intaccare le radici principali.
Si stende uno strato di pacciamatura organica.
Si mettono a dimora tappezzanti rustiche.

Due errori che rovinano l'albero

La pacciamatura non va mai addossata al tronco. Il colletto è parte del fusto e non è fatto per stare a contatto costante con l'umidità del terreno: interrato, va incontro a marciume e gli scambi gassosi si riducono. Si lascia libero un anello di dieci-quindici centimetri attorno alla base.

E non si rialza il livello del terreno. Un tornello colmato di terra nuova sopra il colletto fa più danno del cemento che ha sostituito.

Cosa piantare

In ombra e mezz'ombra: pervinca minore, geranio odoroso, bugola, viola mammola, bergenia.

In pieno sole e asciutto, che è la condizione della maggior parte dei tornelli stradali italiani: cespica, sedum, timo strisciante, cerastio, iberide, garofanini.

Da evitare l'edera, che sale sul tronco, e qualsiasi specie che richieda rincalzi di terra.

Una volta attecchite, queste piante coprono il suolo, riducono le infestanti e creano un piccolo habitat alla base dell'albero.

Un tornello vegetato è un albero che respira.

Quando qualcosa cambia nella natura intorno a noi, qualcosa cambia in noi! Il cambiamento nel paesaggio naturale è incre...
25/08/2026

Quando qualcosa cambia nella natura intorno a noi, qualcosa cambia in noi! Il cambiamento nel paesaggio naturale è incredibile in autunno, una vera rivoluzione: cambiano i colori, le consistenze, i profumi, si risvegliano nuove forme di vita, si prepara il riposo invernale per piante ed animali. Non siamo estranei a tutto questo. Il nostro meraviglioso organismo si prepara alla stagione fredda, al clima che cambia ,alle sue sfide, alle sue opportunità.
Si ripropone perciò a settembre il Detox d’autunno, meravigliosa occasione per purificare e disintossicare il nostro corpo assecondando i ritmi stagionali. Ci sarà una conferenza online di presentazione il giorno 8 settembre alle 21. Contattami se vuoi essere con noi!

Un solo albero non ferma un'ondata di calore, ma sotto la sua chioma la temperatura scende di 10-15 °C rispetto al pieno...
10/08/2026

Un solo albero non ferma un'ondata di calore, ma sotto la sua chioma la temperatura scende di 10-15 °C rispetto al pieno sole 🌳

Nella foto un leccio solitario in un paesaggio arso dal caldo estivo. L'erba sotto è verde, quella intorno è secca. Non è solo ombra: è un microclima diverso. Un albero adulto trasferisce centinaia di litri d'acqua al giorno nell'atmosfera attraverso le foglie, raffrescando l'aria come un climatizzatore naturale

Chi pianta un albero da ombra oggi regala 10-15 gradi in meno a chi ci siederà sotto tra vent'anni. Per il giardino italiano: leccio, bagolaro, tiglio o gelso 🌿☀️

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24/06/2026

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Molte scuse cadono  quando arrivi alla comprensione. Quello che sei, quello che hai, il punto in cui ti trovi, ogni diff...
17/06/2026

Molte scuse cadono quando arrivi alla comprensione. Quello che sei, quello che hai, il punto in cui ti trovi, ogni difficoltà… dipendono esclusivamente da te. Ho visto persone con la stessa patologia governarsi in maniera totalmente diversa ed ottenere risultati del tutto diversi. È lo stile di vita che decide della tua salute, sono le tue scelte quotidiane che orientano il tuo benessere. La felicità non è un obiettivo irraggiungibile, la felicità è un modo di essere. Puoi essere felice ADESSO, puoi diventare la migliore versione possibile di te stessa. Esistono infinite possibilità, mille vite diverse,e al centro ci sei tu. Le tue scelte influenzeranno il tuo futuro. Con ogni decisione ti orienti verso un risultato e una somma di decisioni diviene il percorso che conduce al successo o all’insuccesso nella salute, negli affetti, nelle finanze. Ogni scusa cade quando diventi consapevole, quando comprendi che tu sei il risultato delle tue decisioni quotidiane.

Indirizzo

Cerveteri
00052

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