Dr.ssa Elisa Bocchio - Biologa Nutrizionista

Dr.ssa Elisa Bocchio - Biologa Nutrizionista Mi occupo di:
Salute intestinale, riduzione dell'infiammazione. Allergie e intolleranze, con focus su allergia sistemica al nichel (SNAS), DISBIOSI, SIBO.

Dimagrimento per sovrappeso ed obesità. EFFETTUO CONSULENZE ON LINE

20/06/2026
🔹 Caso clinico: SNAS, SIBO ad idrogeno e disbiosi intestinale 🔹Quando A. è arrivata da me, la sua vita ruotava ormai int...
20/06/2026

🔹 Caso clinico: SNAS, SIBO ad idrogeno e disbiosi intestinale 🔹

Quando A. è arrivata da me, la sua vita ruotava ormai interamente attorno ai sintomi.
La diagnosi di SNAS (Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel) era arrivata dopo anni di disturbi sempre più invalidanti, a cui si erano aggiunti segni evidenti di una profonda alterazione dell'equilibrio intestinale.
Nonostante l'uso quotidiano di antistaminici e frequenti cicli di cortisone, il beneficio restava solo temporaneo e la qualità di vita continuava a peggiorare.

❌ I sintomi con cui conviveva ogni giorno:
• Gonfiore importante di viso e palpebre
• Prurito diffuso e manifestazioni cutanee ricorrenti
• Stanchezza costante fin dalle prime ore del mattino
• Cefalee frequenti
• Dolori muscolari e sensazione di infiammazione generalizzata
• Ritenzione idrica ed edema diffuso
• Gonfiore addominale persistente
• Difficoltà nel controllo del peso
• Continui attacchi di fame e desiderio di zuccheri

Per leggere davvero il quadro intestinale, ho proposto due approfondimenti mirati:
✔️ Breath Test al lattulosio
✔️ Analisi del microbiota con tecnologia Shotgun (Illumina)

🔬 Cosa è emerso:
• SIBO ad idrogeno a livello dell'intestino tenue
• Disbiosi del colon
• Ridotta presenza di batteri produttori di butirrato
• Bassa produzione di butirrato, fondamentale per la salute della mucosa intestinale
• Predominanza di Bacteroidetes e squilibrio dell'ecosistema microbico

Da qui, un percorso strutturato in fasi.
👉 Prima fase
✔️ Piano nutrizionale personalizzato
✔️ Supporto della barriera intestinale
✔️ Supporto digestivo ed epatico
✔️ Riduzione del carico infiammatorio

👉 Seconda fase
✔️ Trattamento mirato della SIBO ad idrogeno
✔️ Prosecuzione del supporto intestinale
✔️ Monitoraggio costante della sintomatologia

Una cosa che ripeto spesso ai miei pazienti è che il microbiota non cambia in pochi giorni.
Anni di infiammazione e alterazioni intestinali non si risolvono con una soluzione rapida. L'intestino ha bisogno di tempo per recuperare, e il microbiota ha bisogno di essere accompagnato nel cambiamento.

🧱 Mattoncino dopo mattoncino.
🧱 Settimana dopo settimana.
🧱 Senza scorciatoie.

Ed è proprio così che sono arrivati i risultati.
✅ Scomparsa del gonfiore perioculare
✅ Pruriti ed eritemi completamente risolti
✅ Marcata riduzione di edema e ritenzione idrica
✅ Energia stabile durante tutta la giornata
✅ Niente più attacchi di fame né cali energetici
✅ Scomparsa delle cefalee
✅ Miglioramento dei dolori muscolari
✅ Intestino più regolare e addome molto meno gonfio
✅ Oltre 10 kg persi nel corso del percorso

Ma il risultato più importante non è stato il numero sulla bilancia.
È stato vedere una persona tornare a sentirsi bene nel proprio corpo, a vivere con più serenità e ad avere finalmente una strategia concreta per affrontare il proprio problema.

Oggi il percorso prosegue con la fase di consolidamento e la graduale reintroduzione degli alimenti, sempre nel rispetto dei tempi biologici dell'organismo.

✨ Perché il vero obiettivo non è stare meglio per qualche settimana, ma costruire un benessere capace di durare nel tempo.

👩‍⚕️ Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista
Nutrizione Funzionale | Nickel Free Coach
🌐 www.elisabocchio.it
📞 +39 378 06 91 95

✨ DIMAGRIMENTO IN PREMENOPAUSA: NON CONTA SOLO LA BILANCIAIn 5 mesi questa paziente di 49 anni ha perso 15 kg.Ma il dato...
19/06/2026

✨ DIMAGRIMENTO IN PREMENOPAUSA: NON CONTA SOLO LA BILANCIA

In 5 mesi questa paziente di 49 anni ha perso 15 kg.

Ma il dato più interessante non è il peso.

✅ -13 kg di massa grassa
✅ Massa muscolare preservata e leggermente aumentata
✅ -18 cm di circonferenza vita
✅ Miglioramento dell'angolo di fase e della qualità cellulare
✅ Riduzione della ritenzione idrica

Quando si dimagrisce correttamente, l'obiettivo non è perdere semplicemente chili, ma migliorare la composizione corporea.

Soprattutto in premenopausa e menopausa, preservare il muscolo è fondamentale per sostenere metabolismo, energia, forza e salute nel lungo termine.

Per ottenere risultati come questo, l'alimentazione da sola non basta. È stato fondamentale associare un'attività fisica regolare, con:

🏋️‍♀️ allenamento contro resistenza almeno 2 volte a settimana, indispensabile per preservare e stimolare la massa muscolare;

🚶‍♀️ attività aerobica regolare, utile per migliorare il dispendio energetico, la sensibilità insulinica e la salute cardiovascolare.

Il successo di un percorso non si misura solo dal numero sulla bilancia, ma da come cambia il corpo e da come la persona torna a sentirsi.

❤️ "Mi sento più leggera, più energica e finalmente di nuovo bene nel mio corpo."

Ogni percorso è personalizzato. I risultati mostrati sono individuali e non costituiscono una promessa di risultato.

📍 Dott.ssa Elisa Bocchio – Biologa Nutrizionista
📍 Chiavari • Carasco • Online
📧 [email protected]
📞 378 060 9195

📚 FORMAZIONE CONTINUA, SEMPRE.Ho concluso il SIBO Pro Course con la Dott.ssa Allison Siebecker, riconosciuta a livello i...
18/06/2026

📚 FORMAZIONE CONTINUA, SEMPRE.

Ho concluso il SIBO Pro Course con la Dott.ssa Allison Siebecker, riconosciuta a livello internazionale come una delle maggiori esperte di SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth) e tra le voci che più hanno contribuito a rendere clinicamente accessibile la ricerca del Prof. Mark Pimentel.

Il Prof. Pimentel, gastroenterologo e Direttore Esecutivo del programma MAST (Medically Associated Science and Technology) presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, è considerato uno dei principali esperti mondiali nello studio della SIBO, dell'IMO (Intestinal Methanogen Overgrowth), della sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e delle alterazioni del microbiota intestinale.

Un percorso da 20 crediti CME riconosciuti dall'American Academy of Family Physicians, che mi ha permesso di approfondire diagnosi, fenotipi (idrogeno, metano, solfuro di idrogeno), interpretazione del breath test, motilità intestinale e strategie nutrizionali.

Questo cammino affonda le radici nella mia prima formazione sulla SIBO con la Rosaria Nithart Naturopathe che resta per me un punto di riferimento: sia come esperta di SIBO, sia come professionista con cui confrontarmi qui in Italia.

Credo profondamente che la formazione non finisca mai. Dietro ogni visita, ogni protocollo e ogni consiglio personalizzato ci sono centinaia di ore di studio, aggiornamento scientifico e confronto clinico.

Restare aggiornati non è soltanto una scelta professionale, ma una responsabilità verso le persone che ogni giorno ripongono in me la loro fiducia.

Un grazie sincero a tutte le docenti, le ricercatrici, i medici e i colleghi che lungo questo percorso hanno condiviso conoscenza, esperienza e visione clinica, contribuendo alla mia crescita professionale.

Ogni corso concluso non è un traguardo, ma un nuovo punto di partenza. 💙

"Permeabilità intestinale" non è una parola da temere di per sé: una quota di permeabilità è fisiologica e necessaria. L...
17/06/2026

"Permeabilità intestinale" non è una parola da temere di per sé: una quota di permeabilità è fisiologica e necessaria. Le giunzioni tra le cellule della mucosa regolano il passaggio selettivo di acqua, nutrienti e segnali immunitari — è così che l'intestino assorbe ciò che serve e "allena" il sistema immunitario.

Il problema nasce quando questa regolazione si perde. In un intestino in disbiosi — con uno squilibrio tra batteri benefici e meno benefici — le giunzioni si allentano in modo eccessivo e non selettivo: lasciano passare nel sangue tossine batteriche, frammenti alimentari non digeriti e altri elementi che normalmente resterebbero contenuti nel lume (è la cosiddetta "leaky gut").
Le conseguenze possono includere infiammazione di basso grado, aumento delle sensibilità alimentari, sintomi gastrointestinali e, in alcuni casi, un impatto su sistema nervoso e — nei soggetti predisposti — sul sistema immunitario.

Le cause non sono mai isolate: infezioni come SIBO e Candida, stress cronico, intolleranze alimentari, tossine ambientali e alterazioni del microbiota si intrecciano tra loro, alimentando proprio quella disbiosi che fa perdere il controllo alla barriera intestinale.

Per questo un un percorso nutrizionale mirato non si limita a "richiudere" la barriera: lavora in parallelo su tutti i fattori che hanno portato alla disbiosi che l'ha generata.

Riconosci uno o più di questi elementi nella tua storia clinica?

La PCOS sta cambiando nome.E forse, finalmente, anche il modo in cui viene compresa.Per anni abbiamo parlato di “sindrom...
23/05/2026

La PCOS sta cambiando nome.
E forse, finalmente, anche il modo in cui viene compresa.

Per anni abbiamo parlato di “sindrome dell’ovaio policistico”, un termine che ha inevitabilmente portato a concentrare l’attenzione quasi esclusivamente sull’ovaio e sugli aspetti ginecologici della condizione.

Oggi però sappiamo che la PCOS è molto più complessa.

Il nuovo consenso internazionale pubblicato su "The Lancet" propone infatti il termine PMOS
(Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome).

Un nome diverso, che riflette meglio la reale natura della sindrome.

Perché la PCOS non riguarda solamente:
• ciclo irregolare
• presenza di ovaie policistiche
• acne o irsutismo

Ma coinvolge frequentemente anche:
▪️ insulino-resistenza
▪️ alterazioni metaboliche
▪️ difficoltà nel controllo del peso
▪️ adiposità viscerale
▪️ infiammazione cronica di basso grado
▪️ rischio cardiometabolico aumentato
▪️ alterazioni dell’asse endocrino
▪️ qualità di vita e benessere psicofisico

Ed è proprio questo il punto più importante.

Molte donne convivono per anni con sintomi metabolici, infiammatori o intestinali senza collegarli alla PCOS, oppure ricevono diagnosi tardive perché il quadro viene interpretato esclusivamente in chiave ginecologica.

Da nutrizionista funzionale, considero questo cambio di prospettiva un passaggio molto importante.

Perché significa riconoscere finalmente la necessità di un approccio più completo, multidisciplinare e personalizzato, che consideri non solo l’aspetto ovarico, ma anche metabolismo, alimentazione, composizione corporea, stile di vita e salute intestinale.

Il punto quindi non è semplicemente cambiare nome.

Ma iniziare finalmente a guardare questa sindrome per ciò che realmente è:
una condizione endocrino-metabolica complessa, multisistemica e profondamente individuale.

🩺 Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista – Nutrizione Funzionale

📚 Studi e riferimenti:
• "Pubblicazione originale su The Lancet" (https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2826%2900717-8/fulltext?utm_source)
• "PubMed lobal consensus process PMOS/PCOS" (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42119588/?utm_source)

Polyendocrine metabolic ovarian syndrome (PMOS), previously named polycystic o***y syndrome (PCOS), affects one in eight women. However, the term PCOS is inaccurate, implying pathological ovarian cysts, obscuring diverse endocrine and metabolic features, and contributing to delayed diagnosis, fragme...

🦠 DISBIOSI CARENZIALE-INFIAMMATORIA & SENSIBILITÀ ALIMENTAREPerché a volte più alimenti eliminiamo… più l’intestino dive...
17/05/2026

🦠 DISBIOSI CARENZIALE-INFIAMMATORIA & SENSIBILITÀ ALIMENTARE
Perché a volte più alimenti eliminiamo… più l’intestino diventa sensibile.

Sempre più persone arrivano in studio dopo anni di:
• diete restrittive;
• alimenti eliminati “per sicurezza”;
• paura del cibo;
• sintomi che continuano nonostante le esclusioni.

📌 Questa paziente mi ha contattata per:
• gonfiore importante;
• diarrea episodica;
• alvo irregolare;
• intestino molto reattivo;
• difficoltà digestive;
• sensibilità alimentari sempre più numerose;
• sintomi compatibili con aumentata sensibilità all’istamina.

Seguiva da gennaio una dieta per SNAS (allergia sistemica al nichel), ma a questa si associava anche una forte limitazione alimentare personale legata:
• ai gusti;
• alla paura delle reazioni;
• alla ridotta tolleranza digestiva.

⚠️ Risultato?
Pochissimi alimenti consumati abitualmente e molto ripetitivi.

E il microbiota ne ha risentito profondamente.

📊 Dall'esame del microbiota ( Shotgun ) emergeva infatti una DISBIOSI CARENZIALE-INFIAMMATORIA:
👉 microbiota poco vario;
👉 riduzione dei batteri protettivi;
👉 alterazione della barriera intestinale;
👉 aumento di batteri associati a fermentazione e infiammazione.

📌 Alcuni valori:

🔹 Indice di Shannon 3.37 ↓
(significa microbiota poco resiliente e poco diversificato)

🔹 Firmicutes 17.8% ↓
(batteri importanti per proteggere la mucosa intestinale)

🔹 Bacteroidetes 75.5% ↑

📌 Ma cosa sono i Bacteroidetes?

Sono una grande famiglia di batteri normalmente presenti nell’intestino umano e fondamentali anche per la digestione e la fermentazione di molti nutrienti.

⚠️ NON sono batteri “cattivi”.

Il problema nasce quando diventano troppo predominanti rispetto agli altri gruppi batterici.

Questo può succedere soprattutto quando:
• il microbiota perde biodiversità;
• si mangiano sempre gli stessi alimenti;
• si fanno restrizioni molto lunghe;
• diminuiscono i batteri protettivi produttori di butirrato.

In queste condizioni il microbiota perde equilibrio e alcuni gruppi batterici finiscono per predominare troppo sugli altri.

🔹 Faecalibacterium prausnitzii molto basso
🔹 Roseburia molto basse

⚠️ Questo è il dato più importante.

Questi batteri producono BUTIRRATO:
una sostanza fondamentale per:
✔ nutrire l’intestino;
✔ proteggere la barriera intestinale;
✔ ridurre l’infiammazione;
✔ migliorare la tolleranza immunitaria.

Quando questi batteri diminuiscono:
👉 l’intestino diventa più fragile;
👉 aumenta la permeabilità intestinale;
👉 aumenta la sensibilità ai cibi.

📌 Ed è qui che spesso entra in gioco anche l’ISTAMINA.

Quando il microbiota è impoverito e la barriera intestinale è alterata:
• il sistema immunitario diventa più reattivo;
• aumenta l’attivazione mastocitaria;
• alcuni alimenti ricchi di istamina o fermentabili possono essere tollerati peggio.

⚠️ Questo NON significa che “l’istamina sia la causa di tutto”.

Ma che:
👉 un intestino infiammato e con microbiota alterato può diventare più sensibile anche all’istamina.

📌 Il Breath Test risultava NEGATIVO per SIBO significativa.

Quindi il problema principale NON era una grave proliferazione batterica del tenue,
ma un microbiota impoverito e poco resiliente.

Nella prima fase ho lavorato invece su:
✔ dieta moderatamente low FODMAP e a ridotto carico di istamina per circa 4-5 settimane;
✔ supporto digestivo;
✔ sostegno epato-biliare;
✔ riparazione della barriera intestinale;
✔ riduzione dell’infiammazione e della fermentazione.

📌 In alcuni casi anche le disbiosi carenziali possono beneficiare di una fitoterapia modulante e antibatterica leggera, utilizzata però in modo ragionato e non aggressivo.

🌿 Dopo circa 4-5 settimane la paziente ha mostrato un importante miglioramento clinico, con quasi completa remissione dei disturbi e soltanto sporadici episodi residui di diarrea.

📌 Ma questa era solo la PRIMA FASE.

La parte più importante inizia ora:
👉 il ripopolamento graduale del microbiota e il recupero della biodiversità.

Ed è la fase che richiede più tempo.

🕒 Generalmente:
• le prime 4-8 settimane servono soprattutto per ridurre infiammazione, gonfiore e sintomi più intensi;
• nei successivi 3-6 mesi si lavora sulla tolleranza alimentare e sulle reintroduzioni graduali;
• spesso servono molti mesi (e talvolta anche oltre un anno) per ottenere un recupero più stabile della biodiversità e della resilienza intestinale.

⚠️ Questo perché il microbiota NON cambia dall’oggi al domani.

Occorre:
✔ nutrire gradualmente i batteri protettivi;
✔ aumentare lentamente la varietà alimentare;
✔ evitare restrizioni croniche;
✔ lavorare sulla barriera intestinale;
✔ ristabilire l’equilibrio dell’ecosistema intestinale.

📌 Ed è proprio questo il punto più importante:
non conta il singolo batterio.

Conta l’EQUILIBRIO di tutto il microbiota. 🌿

⚠️ Nota importante: gli esami del microbiota intestinale, anche se eseguiti con tecniche avanzate di metagenomica shotgun (WGS), non rappresentano strumenti diagnostici in senso medico. Sono invece test funzionali e descrittivi, utili per valutare composizione, equilibrio e potenziale metabolico del microbiota intestinale, supportando l’interpretazione clinico-nutrizionale del quadro del paziente e l’impostazione di strategie alimentari e integrative personalizzate.

Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista

Nutrizione Funzionale & Salute Intestinale

15/05/2026

🔎 Perché la visita gastroenterologica è fondamentale.

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di microbiota intestinale, disbiosi, SIBO, intolleranze alimentari, infiammazione intestinale e nutrizione funzionale.

Tutto questo è importante.
Ma esiste un concetto fondamentale che non dovrebbe mai essere dimenticato:

⚠️ Quando sono presenti sintomi gastrointestinali importanti, la visita gastroenterologica rappresenta spesso il primo passo indispensabile.

Sempre più frequentemente arrivano persone che hanno già eliminato moltissimi alimenti, iniziato percorsi restrittivi o assunto integratori, senza aver mai effettuato una valutazione specialistica gastroenterologica.

Questo è un aspetto molto delicato.

👨‍⚕️ Prima di attribuire tutto a “disbiosi”, “colon irritabile”, “stress” o “intolleranze”, è fondamentale escludere eventuali patologie organiche, infiammatorie o autoimmuni che possono manifestarsi con sintomi gastrointestinali anche molto comuni.

Tra le principali condizioni che il gastroenterologo deve valutare vi sono:

• gastriti, ulcere ed esofagiti importanti
• infezioni gastrointestinali
• insufficienza pancreatica e problematiche digestive pancreatiche
• patologie epato-biliari
• diverticoliti e altre patologie infiammatorie intestinali
• alterazioni anatomiche intestinali
• polipi intestinali o lesioni del colon
• neoplasie gastrointestinali che necessitano di approfondimento medico tempestivo

🚩 Alcuni sintomi e “red flags” meritano sempre attenzione specialistica:
• perdita di peso importante
• inappetenza
• sangue nelle feci
• anemia
• dolore addominale persistente
• diarrea cronica
• sintomi notturni
• febbre
• impossibilità progressiva a tollerare gli alimenti
• stanchezza marcata

In presenza di questi segnali, il primo passo non dovrebbe mai essere una dieta restrittiva “fai da te”.

🥗 Solo dopo un corretto inquadramento medico è possibile lavorare in modo realmente serio e personalizzato anche sugli aspetti funzionali:
• microbiota intestinale
• disbiosi
• alimentazione funzionale
• SIBO
• infiammazione intestinale
• sensibilità alimentari

La nutrizione funzionale può rappresentare un supporto molto importante, ma non deve mai sostituire il corretto iter diagnostico medico.

La vera tutela del paziente nasce sempre dalla collaborazione tra professionisti e da un corretto inquadramento clinico. 🤝

Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista

Nutrizione Funzionale • Salute e Benessere Intestinale

📚 Ci sono cose che il paziente non vede.E spesso sono proprio quelle più importanti.Non vede le ore di studio.I libri so...
10/05/2026

📚 Ci sono cose che il paziente non vede.
E spesso sono proprio quelle più importanti.

Non vede le ore di studio.
I libri sottolineati, riletti, approfonditi più volte.
I corsi rifatti nel tempo per ampliare il ragionamento e cambiare prospettiva.
Le serate passate a confrontarsi con professionisti, relatori e realtà cliniche nazionali ed internazionali, studiando casi complessi, evidenze scientifiche e nuovi approcci.

Non vede quanto tempo serva per fermarsi davvero a pensare.

Oggi molte persone cercano:
“la dieta migliore”,
“l’integratore migliore”,
“la terapia migliore”,
“il professionista migliore”.

Qualcosa che funzioni sempre.
Per tutti.
Velocemente.

Ma la realtà è un’altra.

Non esiste la dieta perfetta per chiunque.
Non esiste la terapia che funziona sempre allo stesso modo.
Non esiste il protocollo identico valido per tutti.

Perché ogni persona è diversa.

Ha una storia diversa.
Sintomi diversi.
Tempi biologici diversi.
Cause diverse.
Un corpo che reagisce in modo unico.

Ed è proprio qui che inizia il lavoro più difficile.

Osservare.
Ascoltare.
Studiare.
Mettere insieme dettagli che spesso sembrano scollegati.
Capire quando approfondire, quando cambiare approccio, quando rallentare.

Chi lavora davvero in modo ragionato sa che non può smettere di aggiornarsi. Mai.

Perché la nutrizione funzionale, il microbiota intestinale, la SIBO, le disbiosi e l’infiammazione cronica sono ambiti complessi, in continua evoluzione.
E chi smette di studiare inevitabilmente smette anche di evolvere nel proprio modo di ragionare.

In questi giorni sto ristudiando ancora una volta corsi avanzati internazionali sul microbiota e sulla SIBO.
Non perché “non basti mai”, ma perché credo profondamente che la salute delle persone richieda umiltà, approfondimento e formazione continua.

✨ Dietro ogni percorso non c’è solo una dieta.
C’è studio.
C’è esperienza clinica.
C’è ragionamento.
E c’è la volontà di cercare ogni giorno il modo migliore per aiutare davvero la persona che ho davanti.

📖 Perché quando si lavora con la salute delle persone, non si smette mai di imparare.

Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista – Nutrizione Funzionale

📍 Chiavari – Carasco
💻 Consulenze online e in presenza

Ci sono messaggi che vanno oltre le parole.Raccontano percorsi, cambiamenti, fiducia costruita passo dopo passo.Dietro o...
20/04/2026

Ci sono messaggi che vanno oltre le parole.
Raccontano percorsi, cambiamenti, fiducia costruita passo dopo passo.
Dietro ogni risultato non c’è mai solo una dieta,
ma ascolto, dedizione, studio e un lavoro condiviso.

La riconoscenza dei pazienti è ciò che dà davvero valore a tutto questo.
Sono parole che arrivano dritte, che emozionano
e che ricordano ogni giorno il senso più autentico di questo lavoro.

Perché è proprio da qui che nasce la motivazione più grande:
sapere di aver fatto la differenza nella vita di qualcuno.
E sono queste le parole che ripagano di tutto
e che mi danno la forza di andare avanti, ogni giorno.

Nonostante le difficoltà, come in ogni percorso,
fatto di piccoli mattoncini e tasselli giusti al loro posto. ❤️

Indirizzo

Chiavari
16043

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393780609195

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