Dr.ssa Elisa Bocchio - Biologa Nutrizionista

Dr.ssa Elisa Bocchio - Biologa Nutrizionista Mi occupo di:
Salute intestinale, riduzione dell'infiammazione. Allergie e intolleranze, con focus su allergia sistemica al nichel (SNAS), DISBIOSI, SIBO.

Dimagrimento per sovrappeso ed obesità. EFFETTUO CONSULENZE ON LINE

🌿 UN NUOVO PERFEZIONAMENTO NEL MIO PERCORSO SULLA SALUTE INTESTINALEHo completato il SIBO Mastery Program della Dr.ssa N...
28/08/2026

🌿 UN NUOVO PERFEZIONAMENTO NEL MIO PERCORSO SULLA SALUTE INTESTINALE

Ho completato il SIBO Mastery Program della Dr.ssa Nirala Jacobi, conseguendo il riconoscimento SIBO Doctor Approved. Un nuovo tassello che si aggiunge ai precedenti percorsi di approfondimento sulla SIBO con Allison Siebecker e Rosaria Nithart e che si integra nel mio percorso professionale nella Nutrizione Clinica e Funzionale, con particolare attenzione da anni a microbiota, disbiosi e problematiche gastrointestinali.

Chi è Nirala Jacobi?

La Dr.ssa Nirala Jacobi, BHSc, ND, fondatrice di The SIBO Doctor e ideatrice della SIBO Bi-Phasic Diet, è una delle figure internazionalmente più conosciute nell’ambito della SIBO e dei disturbi gastrointestinali funzionali.

Il SIBO Mastery Program rappresenta per me un ulteriore perfezionamento specialistico e una nuova prospettiva da integrare con quelle già acquisite nei percorsi con Allison Siebecker e Rosaria Nithart. Il certificato attesta il completamento del programma con la Dr.ssa Jacobi presso The SIBO Doctor.

Perché tre approfondimenti diversi sulla SIBO?

Perché Siebecker, Nithart e Jacobi, pur con le specificità dei rispettivi percorsi, condividono una visione che considero fondamentale: la SIBO non può essere ridotta a un breath test, a un numero o alla sola sovracrescita microbica.

Approfondire la materia attraverso professionisti differenti significa confrontarsi con esperienze, strumenti e prospettive complementari, andando oltre i confini di un singolo approccio e sviluppando una visione sempre più ampia, critica e consapevole.

Significa considerare il contesto nel quale il problema si inserisce: storia clinica e sintomatologica, motilità e funzione digestiva, alimentazione, microbiota, condizioni associate, fattori predisponenti e possibili cause di persistenza o recidiva.

Ed è proprio questo il valore che attribuisco a questi perfezionamenti.

Non imparare tre protocolli da applicare, ma acquisire più strumenti per comprendere la complessità del singolo caso.

Perché non esiste un’unica dieta per la SIBO, così come non esiste un’integrazione standard o una strategia nutrizionale universalmente valida per tutti.

Esistono evidenze scientifiche, linee guida e strategie di riferimento. Ma poi esiste la persona, con la propria storia, i propri sintomi, le proprie caratteristiche e le proprie necessità.

Due persone con lo stesso risultato a un breath test possono infatti presentare quadri profondamente differenti e richiedere percorsi altrettanto differenti.

È qui che questi tre perfezionamenti incontrano e arricchiscono il mio percorso nella Nutrizione Clinica e Funzionale: non nella ricerca di uno schema da replicare, ma nella capacità di integrare conoscenze, interpretare criticamente le informazioni e personalizzare l’intervento nutrizionale.

Per me, formazione continua significa proprio questo:

ampliare la visione, confrontare prospettive diverse e acquisire sempre più strumenti per costruire un percorso realmente studiato sulla persona. 🌿

Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista
Nutrizione Clinica e Funzionale | Salute Intestinale
SIBO Doctor Approved | Nickel Free Coach

27/08/2026

🌿 CASO CLINICO SNAS: NON BASTA “TOGLIERE IL NICHEL”

M. arriva da me con diagnosi di SNAS, gonfiore e fermentazione, prurito diffuso, stanchezza, dolori e difficoltà a perdere peso, nonostante diverse restrizioni alimentari.

🌱 Cosa abbiamo fatto?

✔️ Riduzione personalizzata del carico di nichel
✔️ Riduzione temporanea degli alimenti più fermentabili
✔️ Riequilibrio dell’ambiente intestinale e del microbiota
✔️ Supporto della barriera intestinale con integrazione mirata
✔️ Reintroduzione alimentare graduale

💛 In poco più di un mese:

✔️ –6 kg
✔️ Gonfiore, prurito e dolori risolti
✔️ Energia ritrovata

“Mi sento fisicamente rinata.”

🌿 Nella SNAS l’obiettivo non è solo togliere: ridurre il carico, lavorare sull’intestino e poi reintrodurre, recuperando la maggiore varietà alimentare possibile.

Risultati individuali e non generalizzabili.

Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista
Nutrizione Funzionale | Nickel Free Coach | SIBO Practitioner

🌿 CASO CLINICO SNAS: PERCHÉ NON BASTA “TOGLIERE IL NICHEL”?👉 Gonfia, stanca, con prurito diffuso e scoraggiata… poi qual...
27/08/2026

🌿 CASO CLINICO SNAS: PERCHÉ NON BASTA “TOGLIERE IL NICHEL”?

👉 Gonfia, stanca, con prurito diffuso e scoraggiata… poi qualcosa è cambiato.

«“Ormai avevo provato di tutto, senza grandi risultati…”»

È così che M. è arrivata da me.

Non era semplicemente una questione di qualche chilo di troppo.
Era una condizione che si trascinava da tempo e che incideva sul suo benessere quotidiano.

📌 IL PUNTO DI PARTENZA

M. aveva già ricevuto una diagnosi di:

➡️ SNAS – Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel

Prima di rivolgersi a me aveva già cercato di ridurre il nichel autonomamente:

👉 eliminando alimenti “a intuito”
👉 seguendo diete generiche
👉 cercando di individuare da sola gli alimenti responsabili dei sintomi

Eppure continuava ad avere:

▪️ pancia gonfia quasi ogni giorno
▪️ fermentazione e gonfiore dopo i pasti
▪️ prurito diffuso
▪️ stanchezza già dal mattino
▪️ dolori diffusi
▪️ difficoltà a perdere peso nonostante gli sforzi
▪️ crescente sfiducia dopo tanti tentativi

❗ PERCHÉ NON BASTAVA EVITARE IL NICHEL?

Una dieta a ridotto contenuto di nichel può essere una parte importante della gestione nutrizionale della SNAS, ma non significa semplicemente eliminare una lista di alimenti.

Nel suo caso era necessario guardare anche a ciò che stava accadendo a livello gastrointestinale.

👉 Gonfiore e fermentazione importanti mi hanno portata a lavorare contemporaneamente sull’equilibrio intestinale, sulla tolleranza individuale agli alimenti e sul supporto della barriera intestinale.

L’intestino, infatti, non è soltanto un organo digestivo: rappresenta una delle principali superfici di interazione tra alimenti, microbiota e sistema immunitario.

Occorre considerare anche:

✔️ quali alimenti risultano realmente tollerati
✔️ l’eventuale eccessiva fermentazione intestinale
✔️ l’equilibrio del microbiota
✔️ la funzionalità della barriera intestinale
✔️ il contesto metabolico e nutrizionale della persona

🔁 COME HO PROCEDUTO

Ho costruito un percorso personalizzato e progressivo.

🌱 FASE 1 – RIDUZIONE DEL CARICO E CONTROLLO DEI SINTOMI

✔️ Alimentazione personalizzata a ridotto contenuto di nichel

✔️ Riduzione temporanea e mirata degli alimenti maggiormente fermentabili sulla base della sintomatologia

✔️ Riduzione del carico complessivo di nichel, senza eliminazioni indiscriminate

✔️ Supporto nutrizionale e integrazione mirata al riequilibrio dell’ambiente intestinale e al sostegno della barriera intestinale

✔️ Impostazione di un piano nutrizionale compatibile anche con l’obiettivo di dimagrimento

🎯 L'obiettivo non era semplicemente “togliere”, ma ridurre i sintomi e creare le condizioni per poter successivamente ampliare nuovamente l’alimentazione.

📈 GIÀ AL PRIMO CONTROLLO

Il cambiamento era evidente:

✔️ pancia completamente sgonfia
✔️ prurito scomparso
✔️ netto miglioramento della dolorabilità diffusa
✔️ maggiore energia
✔️ primi chili persi

🌿 FASE 2 – SUPPORTO INTESTINALE E REINTRODUZIONE

Una dieta di esclusione non dovrebbe diventare automaticamente una dieta permanente.

Una volta ottenuto un buon controllo dei sintomi, abbiamo quindi iniziato a lavorare su:

✔️ reintroduzione alimentare graduale e guidata
✔️ ampliamento progressivo della varietà alimentare
✔️ ulteriore sostegno della barriera intestinale
✔️ correzione mirata degli aspetti nutrizionali emersi
✔️ attenzione all'equilibrio glicemico e metabolico

👉 L’obiettivo finale è arrivare, quando possibile, alla massima varietà alimentare compatibile con la tolleranza individuale, evitando restrizioni inutilmente prolungate.

💛 IL RISULTATO

In poco più di un mese:

✔️ –6 kg
✔️ gonfiore risolto
✔️ prurito risolto
✔️ dolori risolti
✔️ energia nettamente migliorata
✔️ importante miglioramento complessivo della sintomatologia

«“Mi sento fisicamente rinata.”»

Questa è stata la frase che mi ha detto al controllo.

❤️ DIETRO UN RISULTATO NON C’È SOLO UNA DIETA

C’è stata soprattutto la collaborazione della paziente:

✔️ fiducia nel percorso
✔️ costanza
✔️ un programma costruito sulle sue esigenze
✔️ monitoraggio dei sintomi
✔️ confronto continuo
✔️ modifiche progressive sulla base della risposta individuale

🌱 IL MESSAGGIO CHE VORREI LASCIARE

SNAS non significa semplicemente avere una lista di alimenti “vietati”.

Quando alla sensibilità sistemica al nichel si associano gonfiore, fermentazione e altri disturbi gastrointestinali, può essere utile valutare l’intestino nel suo insieme.

👉 Ridurre il carico di nichel quando necessario.
👉 Lavorare sulla tolleranza digestiva.
👉 Sostenere l'equilibrio intestinale e la barriera mucosale.
👉 E soprattutto reintrodurre progressivamente, quando le condizioni lo permettono.

Perché l’obiettivo non dovrebbe essere mangiare sempre meno alimenti.

🌿 L’obiettivo è tornare, per quanto possibile, a mangiarne di più e a stare bene.

Il caso descritto rappresenta l’esperienza individuale di una paziente. Tempi e risultati possono variare e non sono generalizzabili.

📍 Consulenze in studio e online

Dott.ssa Elisa Bocchio
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🦠 METANO, METANOGENI E IMO: SONO DAVVERO LA STESSA COSA?No. E capire la differenza è importante, soprattutto quando si i...
22/08/2026

🦠 METANO, METANOGENI E IMO: SONO DAVVERO LA STESSA COSA?

No. E capire la differenza è importante, soprattutto quando si interpretano test del microbiota e breath test.

Quando parliamo di metano intestinale (CH₄), infatti, non parliamo di un gas prodotto direttamente dai batteri.

I principali produttori di metano sono microrganismi chiamati metanogeni, appartenenti al dominio degli Archaea. Tra i più conosciuti troviamo Methanobrevibacter smithii.

🔬 AVERE METANOGENI NON SIGNIFICA AVERE IMO

Questo è uno dei concetti che crea più confusione.

I metanogeni possono far parte normalmente dell'ecosistema intestinale: la loro presenza, da sola, non rappresenta necessariamente una condizione patologica.

Il punto non è semplicemente sapere se ci sono.

È importante capire quanto sono metabolicamente attivi e quanto metano producono.

Quando l'attività metanogenica diventa elevata, infatti, una maggiore produzione di CH₄ è stata associata a una riduzione della motilità intestinale e a un rallentamento del transito.

In pratica:

↑ attività metanogenica
→ ↑ produzione di CH₄
→ ↓ motilità e peristalsi propulsiva
→ rallentamento del transito intestinale
→ maggiore associazione con stipsi e IBS-C

Per questo, davanti a una persona che presenta stipsi, evacuazione difficoltosa o incompleta, gonfiore e sensazione di rallentamento intestinale, può essere importante valutare anche la produzione di metano.

⚠️ E SE TROVO METHANOBREVIBACTER NEL TEST DEL MICROBIOTA?

La sua presenza nelle feci NON permette, da sola, di diagnosticare una IMO.

Un'analisi del microbiota fecale può dirci che determinati metanogeni sono presenti e fornirci informazioni sulla loro abbondanza relativa nel campione.

Ma presenza o abbondanza fecale non equivalgono automaticamente alla quantità di metano effettivamente prodotta nell'intestino e non sostituiscono il test utilizzato clinicamente per valutare l'IMO.

💨 COME SI VALUTA L'IMO?

Per la valutazione dell'Intestinal Methanogen Overgrowth (IMO) si utilizza il breath test, misurando il CH₄ presente nell'aria espirata.

👉 Secondo i criteri clinici comunemente utilizzati, una concentrazione di CH₄ ≥ 10 ppm in qualsiasi momento del breath test viene considerata positiva per IMO.

E c'è un'altra distinzione terminologica importante.

Si parla di IMO, non propriamente di “SIBO da metano”.

Perché?

La SIBO indica una sovracrescita batterica dell'intestino tenue, mentre i microrganismi che producono metano sono Archaea, non batteri. Inoltre, l'IMO non viene definita esclusivamente dalla loro presenza nel piccolo intestino.

🌱 QUINDI RICORDIAMO:

Presenza di metanogeni ≠ IMO

Abbondanza fecale di Methanobrevibacter ≠ diagnosi di IMO

CH₄ significativo al breath test + valutazione del quadro clinico = valutazione dell'IMO

Ed è proprio qui che l'interpretazione del microbiota diventa interessante: non basta dividere i microrganismi in “buoni” e “cattivi”.

Bisogna chiedersi cosa stanno facendo, quali metaboliti producono e quale effetto possono avere sull'ecosistema intestinale e sulla persona che abbiamo davanti.

🌿 Prima capire, poi intervenire.
💛 Non limitarsi a togliere… ma lavorare per riequilibrare.

Le consulenze sono disponibili in studio e online.

Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista

Nutrizione Funzionale | Microbiota & Salute intestinale
Nickel Free Coach | Esperta SIBO

🎓 FORMAZIONE AVANZATA INTERNAZIONALE IN SIBO & IMO
Percorsi specialistici con:
🇺🇸 Dr.ssa Allison Siebecker – USA
🇦🇺 Dr.ssa Nirala Jacobi – Australia
🇮🇹 Dr.ssa R. Nithart – Italia

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07/08/2026

Quando lavoro con una persona con SIBO o IMO, una delle prime cose che valuto è quella che in nutrizione funzionale viene definita “vitality”.

Ma cosa significa?
Possiamo tradurla, più concretamente, come riserva fisiologica del paziente e capacità di sostenere un determinato percorso.

Perché due persone possono avere entrambe una SIBO positiva al breath test, magari persino con valori simili, ed essere clinicamente completamente diverse.

Una può avere una buona energia, un'alimentazione ancora varia, un buon stato nutrizionale e tollerare bene dieta e integrazione.

L'altra può arrivare da mesi o anni di disturbi intestinali, con stanchezza, stipsi o alterazioni dell'alvo, alimentazione sempre più ristretta, perdita di peso, difficoltà digestive, carenze nutrizionali, stress e un'elevata reattività a cibi e integratori.

Posso trattarle allo stesso modo?

No.

Ed è uno degli aspetti fondamentali del mio approccio alla SIBO.

Non parto automaticamente da un protocollo antimicrobico uguale per tutti.

Valuto prima il terreno: sintomi, stato nutrizionale, digestione, motilità e regolarità intestinale, alimentazione, eventuali carenze, fattori predisponenti e capacità individuale di tollerare il trattamento.

In alcuni pazienti si può intervenire più rapidamente.
In altri è necessario prima preparare il terreno, migliorare la funzione digestiva, lavorare sull'alvo e sulla motilità e rendere il paziente progressivamente più capace di affrontare le fasi successive.

E questo diventa ancora più importante nell'IMO, la proliferazione di metanogeni, frequentemente associata a stipsi e rallentamento del transito.

Anche la dieta viene costruita con lo stesso principio: non deve diventare una restrizione infinita. Quando indicato utilizzo una fase alimentare mirata, ma l'obiettivo è poi ampliare progressivamente l'alimentazione attraverso reintroduzioni personalizzate.

Perché gestire una SIBO non significa soltanto cercare di ridurre una sovracrescita microbica. Significa capire perché quel paziente è arrivato a quel punto e quale percorso è realmente in grado di sostenere.

Il breath test mi fornisce un'informazione importante.

Ma è il paziente, nel suo insieme, a guidare il percorso.

SIBO: non tratto un test.
Costruisco il trattamento sulla persona.

Dt.ssa Elisa Bocchio
Funzionale | • • • intestinale •

🌍🦠 World Microbiome DayPer anni abbiamo pensato ai batteri solo come a qualcosa da eliminare. Oggi sappiamo che è l'oppo...
30/06/2026

🌍🦠 World Microbiome Day

Per anni abbiamo pensato ai batteri solo come a qualcosa da eliminare. Oggi sappiamo che è l'opposto.

Il 27 giugno si è celebrato il World Microbiome Day, la giornata dedicata al ruolo straordinario del microbioma nella salute dell'uomo, degli animali e dell'ambiente.

Nel nostro intestino vivono migliaia di miliardi di microrganismi che collaborano ogni giorno con il nostro organismo. Partecipano alla digestione, producono metaboliti fondamentali, dialogano con il sistema immunitario, influenzano il metabolismo e comunicano persino con il cervello attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello.

Una precisazione che amo fare: quando parliamo di microbiota intendiamo l'insieme dei microrganismi; quando parliamo di microbioma intendiamo quei microrganismi insieme ai loro geni e alla loro attività. Una sfumatura, ma racconta quanto questo "organo invisibile" sia complesso.

Prendersi cura del microbioma significa prendersi cura della propria salute.

Non esiste però un "microbioma perfetto" uguale per tutti. Esiste il microbioma più adatto a ciascuno di noi, influenzato dall'alimentazione, dallo stile di vita, dallo stress, dal sonno, dall'attività fisica e, quando necessario, anche da un percorso nutrizionale personalizzato.

Come nutrizionista funzionale vedo ogni giorno quanto il lavoro sull'intestino possa contribuire a migliorare sintomi come gonfiore, alterazioni dell'alvo, sindrome dell'intestino irritabile, disbiosi, infiammazione di basso grado e molte condizioni metaboliche e immunitarie.

Il microbioma non è una moda. È un organo "invisibile" che la ricerca continua a studiare e che ci ricorda una cosa fondamentale:

prendersi cura dei nostri microrganismi significa prenderci cura di noi stessi. 🌱

Dott.ssa Elisa Bocchio
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20/06/2026
🔹 Caso clinico: SNAS, SIBO ad idrogeno e disbiosi intestinale 🔹Quando A. è arrivata da me, la sua vita ruotava ormai int...
20/06/2026

🔹 Caso clinico: SNAS, SIBO ad idrogeno e disbiosi intestinale 🔹

Quando A. è arrivata da me, la sua vita ruotava ormai interamente attorno ai sintomi.
La diagnosi di SNAS (Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel) era arrivata dopo anni di disturbi sempre più invalidanti, a cui si erano aggiunti segni evidenti di una profonda alterazione dell'equilibrio intestinale.
Nonostante l'uso quotidiano di antistaminici e frequenti cicli di cortisone, il beneficio restava solo temporaneo e la qualità di vita continuava a peggiorare.

❌ I sintomi con cui conviveva ogni giorno:
• Gonfiore importante di viso e palpebre
• Prurito diffuso e manifestazioni cutanee ricorrenti
• Stanchezza costante fin dalle prime ore del mattino
• Cefalee frequenti
• Dolori muscolari e sensazione di infiammazione generalizzata
• Ritenzione idrica ed edema diffuso
• Gonfiore addominale persistente
• Difficoltà nel controllo del peso
• Continui attacchi di fame e desiderio di zuccheri

Per leggere davvero il quadro intestinale, ho proposto due approfondimenti mirati:
✔️ Breath Test al lattulosio
✔️ Analisi del microbiota con tecnologia Sh***un (Illumina)

🔬 Cosa è emerso:
• SIBO ad idrogeno a livello dell'intestino tenue
• Disbiosi del colon
• Ridotta presenza di batteri produttori di butirrato
• Bassa produzione di butirrato, fondamentale per la salute della mucosa intestinale
• Predominanza di Bacteroidetes e squilibrio dell'ecosistema microbico

Da qui, un percorso strutturato in fasi.
👉 Prima fase
✔️ Piano nutrizionale personalizzato
✔️ Supporto della barriera intestinale
✔️ Supporto digestivo ed epatico
✔️ Riduzione del carico infiammatorio

👉 Seconda fase
✔️ Trattamento mirato della SIBO ad idrogeno
✔️ Prosecuzione del supporto intestinale
✔️ Monitoraggio costante della sintomatologia

Una cosa che ripeto spesso ai miei pazienti è che il microbiota non cambia in pochi giorni.
Anni di infiammazione e alterazioni intestinali non si risolvono con una soluzione rapida. L'intestino ha bisogno di tempo per recuperare, e il microbiota ha bisogno di essere accompagnato nel cambiamento.

🧱 Mattoncino dopo mattoncino.
🧱 Settimana dopo settimana.
🧱 Senza scorciatoie.

Ed è proprio così che sono arrivati i risultati.
✅ Scomparsa del gonfiore perioculare
✅ Pruriti ed eritemi completamente risolti
✅ Marcata riduzione di edema e ritenzione idrica
✅ Energia stabile durante tutta la giornata
✅ Niente più attacchi di fame né cali energetici
✅ Scomparsa delle cefalee
✅ Miglioramento dei dolori muscolari
✅ Intestino più regolare e addome molto meno gonfio
✅ Oltre 10 kg persi nel corso del percorso

Ma il risultato più importante non è stato il numero sulla bilancia.
È stato vedere una persona tornare a sentirsi bene nel proprio corpo, a vivere con più serenità e ad avere finalmente una strategia concreta per affrontare il proprio problema.

Oggi il percorso prosegue con la fase di consolidamento e la graduale reintroduzione degli alimenti, sempre nel rispetto dei tempi biologici dell'organismo.

✨ Perché il vero obiettivo non è stare meglio per qualche settimana, ma costruire un benessere capace di durare nel tempo.

👩‍⚕️ Dott.ssa Elisa Bocchio
Biologa Nutrizionista
Nutrizione Funzionale | Nickel Free Coach
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✨ DIMAGRIMENTO IN PREMENOPAUSA: NON CONTA SOLO LA BILANCIAIn 5 mesi questa paziente di 49 anni ha perso 15 kg.Ma il dato...
19/06/2026

✨ DIMAGRIMENTO IN PREMENOPAUSA: NON CONTA SOLO LA BILANCIA

In 5 mesi questa paziente di 49 anni ha perso 15 kg.

Ma il dato più interessante non è il peso.

✅ -13 kg di massa grassa
✅ Massa muscolare preservata e leggermente aumentata
✅ -18 cm di circonferenza vita
✅ Miglioramento dell'angolo di fase e della qualità cellulare
✅ Riduzione della ritenzione idrica

Quando si dimagrisce correttamente, l'obiettivo non è perdere semplicemente chili, ma migliorare la composizione corporea.

Soprattutto in premenopausa e menopausa, preservare il muscolo è fondamentale per sostenere metabolismo, energia, forza e salute nel lungo termine.

Per ottenere risultati come questo, l'alimentazione da sola non basta. È stato fondamentale associare un'attività fisica regolare, con:

🏋️‍♀️ allenamento contro resistenza almeno 2 volte a settimana, indispensabile per preservare e stimolare la massa muscolare;

🚶‍♀️ attività aerobica regolare, utile per migliorare il dispendio energetico, la sensibilità insulinica e la salute cardiovascolare.

Il successo di un percorso non si misura solo dal numero sulla bilancia, ma da come cambia il corpo e da come la persona torna a sentirsi.

❤️ "Mi sento più leggera, più energica e finalmente di nuovo bene nel mio corpo."

Ogni percorso è personalizzato. I risultati mostrati sono individuali e non costituiscono una promessa di risultato.

📍 Dott.ssa Elisa Bocchio – Biologa Nutrizionista
📍 Chiavari • Carasco • Online
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📚 FORMAZIONE CONTINUA, SEMPRE.Ho concluso il SIBO Pro Course con la Dott.ssa Allison Siebecker, riconosciuta a livello i...
18/06/2026

📚 FORMAZIONE CONTINUA, SEMPRE.

Ho concluso il SIBO Pro Course con la Dott.ssa Allison Siebecker, riconosciuta a livello internazionale come una delle maggiori esperte di SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth) e tra le voci che più hanno contribuito a rendere clinicamente accessibile la ricerca del Prof. Mark Pimentel.

Il Prof. Pimentel, gastroenterologo e Direttore Esecutivo del programma MAST (Medically Associated Science and Technology) presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, è considerato uno dei principali esperti mondiali nello studio della SIBO, dell'IMO (Intestinal Methanogen Overgrowth), della sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e delle alterazioni del microbiota intestinale.

Un percorso da 20 crediti CME riconosciuti dall'American Academy of Family Physicians, che mi ha permesso di approfondire diagnosi, fenotipi (idrogeno, metano, solfuro di idrogeno), interpretazione del breath test, motilità intestinale e strategie nutrizionali.

Questo cammino affonda le radici nella mia prima formazione sulla SIBO con la Rosaria Nithart Naturopathe che resta per me un punto di riferimento: sia come esperta di SIBO, sia come professionista con cui confrontarmi qui in Italia.

Credo profondamente che la formazione non finisca mai. Dietro ogni visita, ogni protocollo e ogni consiglio personalizzato ci sono centinaia di ore di studio, aggiornamento scientifico e confronto clinico.

Restare aggiornati non è soltanto una scelta professionale, ma una responsabilità verso le persone che ogni giorno ripongono in me la loro fiducia.

Un grazie sincero a tutte le docenti, le ricercatrici, i medici e i colleghi che lungo questo percorso hanno condiviso conoscenza, esperienza e visione clinica, contribuendo alla mia crescita professionale.

Ogni corso concluso non è un traguardo, ma un nuovo punto di partenza. 💙

Indirizzo

Chiavari
16043

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393780609195

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