15/06/2026
Corpo Sole, Corpo Luna
Nel corpo non abita solo la carne.
Abita il ritmo del mondo.
C’è un modo di sentire il corpo che non passa dalla forma, ma dalla qualità della presenza. Nella visione somatica del femminile, il corpo non è un oggetto da correggere o un contenitore da controllare, ma un paesaggio vivo che respira, che si espande e si ritrae come il respiro stesso dell’universo.
Il corpo sole è il corpo che si apre verso l’esterno.
È calore, direzione, emissione.
È il corpo che agisce, che irradia, che prende spazio senza chiedere permesso.
È il principio del fare, del manifestarsi, del mostrarsi al mondo nella propria luce.
Nella filosofia orientale questo movimento richiama l’energia yang: attiva, ascendente, luminosa. Non è superiorità, ma funzione. È il sole che non trattiene, ma dona.
Il corpo luna, invece, accoglie.
Ascolta. Riceve.
È il corpo della profondità, dell’interiorità, della memoria silenziosa. È il corpo che sente prima di sapere, che ricorda prima di comprendere.
È la dimensione yin: ricettiva, ciclica, fertile. Come la luna che non produce luce propria, ma riflette e trasforma.
Ma questi due corpi non sono due identità separate.
Sono due movimenti dello stesso respiro.
Come il respiro, che alterna inspiro ed espiro.
Come le maree, che avanzano e ritornano.
Come la vita, che continuamente si espande e si raccoglie.
Essere corpo sole è permettersi di essere visibili.
Essere corpo luna è permettersi di essere profondi.
Essere entrambi significa abitare la propria natura ciclica con presenza, ascolto e amore.
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