08/03/2022
La festa della donna è una di quelle giornate in cui sembra di camminare in un campo minato.
Per chi vuole esprimere un augurio, c'è il pericolo di trovarsi di fronte ad una polemica ("È una festa commerciale!"; "Le donne andrebbero festeggiate tutti i giorni!"; ecc.).
Per chi preferisce tacere, c'è il rischio di passare per insensibile e/o maschilista, e diventare oggetto di critiche negative.
Per chi se ne disinteressa, scatta l'etichetta di menefreghista incurante.
Devo dire che io stessa sono arrivata a vivere la giornata con imbarazzo, confusa di fronte a qualsiasi augurio o dono, talmente tante sono le verità sbandierate da uomini e donne su questa ricorrenza.
Oggi, però, al lavoro ho assistito ad una scena che mi ha fatta riflettere. Due colleghe, una che faceva l'augurio all'altra, premettendo con imbarazzo un "non so se ti faccia piacere". L'altra che rispondeva:"Beh, la nostra festa dovrebbe essere tutti i giorni, ma visto che ci danno spazio solo oggi, un augurio fa piacere di certo!".
Ecco, nella vita privata io non ho mai sentito di avere poco spazio o importanza, anzi, semmai proprio il contrario! Da una parte sono stata fortunata ad avere una famiglia d'origine fuori dagli schemi di pensiero patriarcali, dall'altra sono stata accorta nello scegliere le persone che mi circondano.
Al di fuori, però, non è per nulla rose e fiori.
Lavoro da anni come insegnante, circondata da donne, e non nascondo di preferire i rari colleghi uomini, gli unici da cui non ho mai ricevuto pugnalate alle spalle. Colleghi che, però, hanno lo stipendio più alto del mio.
Nella mia futura professione, la psicologa, mi chiedo come sia possibile che ai vertici del potere e della fama ci siano quasi esclusivamente uomini, in un mondo a prevalenza femminile.
Chi mi conosce, sa delle mie crociate femministe contro il non riconoscimento alle donne della loro dignità di persona, di ruolo, di professionista, ecc., nonché contro la sessualizzazione sempre e comunque. Queste crociate derivano da situazioni che purtroppo conosciamo tutte, quelle a cui si riferiva la mia collega, in cui non si ha spazio.
Quindi, alla fine di questa mia riflessione, mi sento di augurare a tutte le donne proprio quello spazio e quella importanza che sentono di non avere, che altro non sono che libertà, opportunità e possibilità. Che possiate e possiamo tutte essere infinite. 💛