15/06/2026
👉DISCOPATIA - Discopatia e disidratazione: cosa significa. Riduzione spazio discale, bulging discale...
💿Questi termini si riferiscono ai classici segni di discopatia degenerativa, ovvero il progressivo invecchiamento e l'usura dei dischi intervertebrali, i "cuscinetti" situati tra le vertebre. Nello specifico:
>Discopatia - indica un'alterazione o degenerazione di uno o più dischi intervertebrali, le strutture che fungono da "ammortizzatori" tra una vertebra e l'altra.
>Disidratazione discale - il disco è composto per la maggior parte da acqua, che funge da ammortizzatore. Con l'età o le sollecitazioni, il disco perde la capacità di trattenere i liquidi, rendendosi meno flessibile e meno efficace nell'assorbire gli urti.
>Riduzione dello spazio discale - a causa della disidratazione e del continuo schiacciamento, il disco perde il suo spessore originario. Di conseguenza, lo spazio vuoto tra una vertebra e l'altra si riduce.
>Bulging discale - indica una "sporgenza". Il disco schiacciato perde la sua forma cilindrica e fuoriesce leggermente dalla sua sede naturale, pur mantenendo intatto il suo anello esterno (a differenza dell'ernia, dove l'anello si rompe). Raramente è sintomatico sugli arti, ma gioca un ruolo fondamentale sul mal di schiena.
☑La discopatia è una condizione molto frequente e può essere diagnosticata soltanto con una Risonanza Magnetica. La scelta di fare ulteriori accertamenti dipende dai sintomi, dalla loro durata e dalla presenza di eventuali segnali di allarme.
⚠️La gravità di una discopatia viene capita tramite la classificazione di Pfirrmann, la quale misura lo stato di salute e l'invecchiamento dei dischi intervertebrali tramite la Risonanza Magnetica. Il sistema utilizza una scala da 1 a 5 per descrivere la disidratazione e la perdita di struttura del disco.
👨⚕️Il primo passo da fare è comunque quello di rivolgersi ad uno specialista (neurochirurgo vertebrale), preferibilmente già muniti di Risonanza Magnetica.
📝Lo specialista in base alla Risonanza Magnetica e in relazione a:
➡sede e caratteristiche del dolore;
➡eventuale irradiazione a braccia o gambe;
➡presenza di formicolii, perdita di forza o alterazioni della sensibilità;
➡limitazioni funzionali;
💬deciderà se prescrivere anche altri esami diagnostici o indicare soltanto una terapia conservativa per ridurre o eliminare entro poche settimane il dolore, continuando ovviamente a seguire il paziente durante tutta questa fase.