12/05/2026
ACCUMULATORE ORGONICO
Naturalmente l'uomo ha da sempre percepito l'esistenza di un'energia universale: il Prana in India, il Chi in Cina, Dio per tutte le religioni monoteiste, l'èlan vital di Henri Bergson, che ha avuto una notevole importanza negli anni della formazione di Reich, l'entelechia di Dreitsch, il concetto stesso di etere.
E' attualmente lo strumento più efficace per accumulare l'energia orgonica scoperta da W. Reich.
Il suo uso rinforza l'organismo. Con un uso regolare, ciò viene percepito come un morbido calore, verificabile oggettivamente con un termometro che verifica un aumento della temperatura basale.
L'aumento della carica energetica induce una sensazione di benessere, un'espansione generale dell'organismo e uno stato vagotonico.
Secondo Reich, la predisposizione alla malattia coincide con un basso livello bioenergetico provocato da contrazioni muscolari croniche che bloccano il flusso delle correnti del sistema nervoso vegetativo nei punti in cui il corpo si contrae e dove un insieme di muscoli hanno una forma anulare: oculare, orale, cingolo scapolare degli arti superiori, toracico, diaframmatico, addominale, pelvico e degli arti inferiori.
Nella cultura indiana questi punti corrispondono ai sette chakra, agli incroci di meridiani per l'agopuntura cinese e molte sono le tecniche per ripristinare la libera circolazione dell'energia.
La permanenza all'interno dell'accumulatore orgonico (ORAC) varia in funzione dello stato energetico della persona.
Un individuo più carico necessita di una permanenza minore e avverte le tipiche sensazioni di prurito e calore, espansione e benessere, molto più in fretta di chi è energeticamente scarico, malato o depresso.
Il risultato finale sarà comunque una ricarica e un rafforzamento dell'intero organismo.
In tal senso, dato che la modernità e i continui stress quotidiani vanno ad inficiare sul nostro naturale stato di benessere indebolendo l'organismo e scaricandolo, gli strumenti orgonici sono efficacissimi per reintegrare questa energia.