Anna Cascioli Rime&Logopedia

Anna Cascioli Rime&Logopedia Logopedista e autrice.
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Ti porto nella mia professione e condivido le mie idee!
💻Consulenze on line per genitori, insegnanti, colleghi
📍Studio Kairos Riabilitazione Foggia

05/06/2026

Tra i prerequisiti della letto-scrittura c’è anche la capacità di riconoscere il suono iniziale di una parola.
Lo sapevi?
Con “Strega comanda lettera” il bambino ascolta un suono e cerca l'immagine della parola o un oggetto nella stanza, che inizia proprio così.
Salva il reel per provarlo con i tuoi bambini e sfoglia il profilo per trovare altre proposte.

01/06/2026

Se sei una maestra della scuola dell'infanzia, quest'anno trovi i miei video e suggerimenti nell'agenda di maestra Elena ❣️

28/05/2026

Magia?
No, logopedia.
Non è correggere in continuazione un bambino che lo farà migliorare.
Serve capire cosa sta succedendo:
quali suoni non riesce a produrre,quali processi usa,da dove partire,come aiutarlo senza trasformare ogni parola in una correzione.
Lasciami un ❣️ se sei d'accordo con me e poi dimmi... da che parte stai: aspettiamo e vediamo, o valutiamo e capiamo?

27/05/2026

Fare disegni sul muro a tre altezze diverse non è la stessa cosa.
Ad altezza gnomo, bimbo e gigante, il bambino deve regolare in modo diverso il movimento.
Cambia il ruolo di spalla, gomito e polso, cambia l’ampiezza del gesto e cambia anche il controllo del segno grafico.
Questo tipo di attività aiuta il bambino a:
-rendere il gesto più fluido
-modulare meglio il movimento
-sperimentare traiettorie ampie
-preparare la mano a un controllo grafico più organizzato.

Salva il video per farlo con i tuoi bambini o i tuoi pazienti! E fammi sapere se ti è piaciuto lasciandomi un ❣️

25/05/2026

In questa versione di sacco pieno / sacco vuoto esercito:
la discriminazione uditiva, perché il bambino deve capire se due stimoli sono uguali o diversi;
E
la consapevolezza dei suoni, perché il bambino inizia a percepire che le parole sono fatte di parti sonore precise.
Le differenze possono riguardare suoni molto diversi, oppure suoni più vicini tra loro, sulle doppie, sulle inversioni di suoni o su piccole variazioni nella struttura della parola.
E sai perché è importante proporre giochi come Questo? Perché solo Ascoltando bene Si può scrivere bene!
Salva il reel e provaci anche tu!
Lasciami un like e seguimi se vuoi contenuti simili!

22/05/2026

Per poter leggere e scrivere, il bambino deve allenare anche un’abilità importantissima: le competenze visuo-spaziali.
Sono quelle che gli permettono di osservare un segno, capire com’è orientato nello spazio e cogliere le differenze tra forme molto simili.
Pensiamo a b e d: hanno gli stessi elementi, ma cambia la direzione.
Per questo, prima di arrivare alla lettera scritta, possiamo proporre attività in cui il bambino sperimenta l’orientamento con il corpo: pancia da una parte, culetto dall'altra ( le risate sono assicurate!).
Poi la stessa competenza viene portata sul foglio: davanti a un’asta, il bambino deve ascoltare la consegna, orientarsi e completare il segno nel modo corretto.
In questo modo allena attenzione visiva, orientamento spaziale, controllo del gesto e capacità di trasformare una consegna verbale in un’azione grafica.
Tutte abilità preziose già alla scuola dell’infanzia, prima ancora della lettura vera e propria.

Ti è piaciuto il video? Salvalo per farlo con i tuoi bambini e ricondividilo per sostenermi❣️

21/05/2026

Iniziare una parola a un bambino che ancora non parla può essere un aiuto prezioso.
A volte il bambino ha già comunicato molto prima di parlare: guarda, indica, aspetta, cerca l’adulto, mostra di desiderare qualcosa.
La comunicazione è già partita.
In quel momento, offrire l’inizio della parola può diventare un aggancio fonologico: un piccolo appoggio sonoro che lo aiuta a entrare nella parola e a partecipare allo scambio.
Se io dico “pa…” e la bambina prova a completare, anche solo con un suono, una sillaba o un’approssimazione, quel tentativo ha valore.
Perché quella parola serve davvero.
Serve a chiedere.
A scegliere.
A ottenere.
A farsi capire.
A condividere.
Non stiamo cercando parole perfette, ma parole che abbiano una funzione.
Quando il cue nasce dentro una situazione significativa sostiene la comunicazione del bambino.
E piano piano, quel piccolo aggancio può diventare una parola sempre più autonoma.
Sei d'accordo? Ti basta un like o un commento per farmelo sapere ❣️

Una richiesta può essere corretta come obiettivo, ma troppo grande come carico.L’insegnante ha davanti il programma da r...
17/05/2026

Una richiesta può essere corretta come obiettivo, ma troppo grande come carico.
L’insegnante ha davanti il programma da rincorrere, i tempi, il gruppo classe spesso eterogeneo...
Il terapista guarda il bambino e si chiede:
quante cose gli sto chiedendo di fare tutte insieme?
Quanto carico contiene questa richiesta?

E allora apro il dibattito.
Secondo voi, in quale fase del programma scuola e terapia fanno più fatica a capirsi?
E se sei insegnante: in quale momento senti che il programma spinge troppo rispetto al livello reale della classe?

Io la mia risposta ce l’ho.
La scrivo nel primo commento.
Fammi sapere la tua.

15/05/2026

Segmentare una frase in parole è uno dei prerequisiti importanti per la letto-scrittura.

In questo esercizio il bambino ascolta una frase e fa un passo nel cerchio per ogni parola pronunciata.

L’obiettivo è lavorare sulla consapevolezza della parola come unità separata all’interno della frase.

Questo passaggio è importante perché molti bambini, quando ascoltano o producono frasi, tendono a percepire alcuni elementi come un blocco unico.

Il movimento nello spazio aiuta a rendere concreta la separazione tra le parole.

Ogni passo corrisponde a una parola.

In questo modo poi, il bambino allena l’ascolto analitico della frase, presta attenzione anche agli elementi brevi e meno salienti: vi accorgertene che in tanti diranno "i" al Posto di "il" e semplificheranno allo stesso modo anche le preposizioni dal, al, sul ecc.

Prima di scrivere correttamente una frase, il bambino deve imparare ad ascoltarne la struttura.
Il video ti è piaciuto? Lasciami Un ❣️ e Salva il video per Ricordarti di proporlo ai tuoi bambini!

12/05/2026

✨ Ti regalo le schede✨

Prima di leggere, bisogna anche saper guardare.
In queste schede il bambino non deve leggere davvero: deve cercare, confrontare, controllare.
Deve trovare una lettera tra altre molto simili.
Cercare il numero giusto tra tanti distrattori.
Confrontare due sequenze e capire se sono identiche oppure se qualcosa cambia.
Riconoscere le stesse lettere anche quando cambiano posizione.
Sono esercizi semplici, ma non banali.
Allenano l’attenzione visiva, la discriminazione tra forme simili, l’ordine nello spazio e una competenza preziosissima: fermarsi un attimo prima di rispondere.
Perché prima di dire “questa è una b”, bisogna averla guardata davvero.
Se vuoi il fascicoletto, scrivimi OCCHIO nei commenti.

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