Loriana Tomasetti - Operatrice del Benessere Olistico e Operatrice Shiatsu

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Loriana Tomasetti - Operatrice del Benessere Olistico e Operatrice Shiatsu Mi chiamo Loriana Tomasetti, sono operatrice Shiatsu a Genova dal 2008
Mi occupo di riequilibrio energetico attraverso questa antica tecnica orientale.

"La shiatsuterapia è una forma di manipolazione che si esercita con i pollici, le altre dita e i palmi delle mani senza l'ausilio di strumenti, meccanici o d'altro genere. Consiste nella pressione sulla cute intesa a perseguire e conservare lo stato di salute dell'individuo nella sua interezza". Lo stile Masunaga, maggiormente diffuso in occidente e da me praticato, mira ad un equilibrio generale

delle funzioni dell'organismo, la cui mancanza sarebbe, secondo Masunaga, la causa prima delle patologie: l'attenzione è dunque spostata dai sintomi alle cause. Nella pratica dello Shiatsu "Masunaga" si riscontra tipicamente un effetto di rilascio delle tensioni muscolari, con regolarizzazione del respiro, del battito cardiaco e della temperatura corporea: ciò favorisce un benessere a tutti i livelli (psichico, emotivo, fisico) che, dopo una sequenza di quattro-otto sedute con cadenza settimanale, tende a stabilizzarsi per un periodo di alcuni mesi. Alcuni benefici, talvolta, permangono più a lungo.

19/11/2025

OGNI FERITA EMOTIVA LASCIA UN'IMPRONTA BIOLOGICA ..il corpo non dimentica!

(Di Patrizia Coffaro)

Spesso si pensa che un trauma emotivo, una delusione, un abbandono o una perdita lascino semplicemente “un segno nel cuore”. Eppure, la realtà biologica è ben più profonda e complessa. Ogni ferita psichica o emozionale, ogni evento vissuto intensamente sul piano mentale o relazionale, genera una risposta neurovegetativa potente, immediata, concreta. Come una scossa che attraversa ogni fibra del nostro essere.

Il sistema nervoso autonomo, in particolare il ramo simpatico, si attiva con un’intensità paragonabile a quella di una minaccia fisica reale. Viene rilasciato cortisolo, il cuore accelera, la digestione si blocca, la tensione muscolare aumenta. Ma non finisce qui. Questo impatto coinvolge anche il sistema endocrino, con un’alterazione degli equilibri ormonali, e il sistema immunitario, che reagisce come se ci fosse un’aggressione da combattere. Tutto il corpo entra in uno stato di allerta, anche se non c’è una ferita visibile sulla pelle.

Il punto è proprio questo...la mente non fa distinzione tra un dolore fisico e un dolore emotivo. E così, anche se non sanguina, la ferita interiore può lasciare una traccia nei tessuti. Una memoria. Un imprinting biologico che si sedimenta nel corpo, alterando sottilmente la fisiologia cellulare.

Ecco perché, di fronte a un trauma emotivo, il corpo si comporta come se avesse ricevuto un colpo vero e proprio. Non è una metafora poetica. È neurobiologia pura.

Studi sempre più approfonditi mostrano che eventi traumatici o esperienze emotivamente cariche possono lasciare “tracce” nella matrice extracellulare, nei gangli nervosi, nelle fasce, persino nella postura. Il corpo si modella attorno al trauma. La muscolatura si irrigidisce in certe zone, la respirazione si fa più corta, alcuni organi si iperattivano, altri si spengono. Tutto il sistema si adatta per sopravvivere.

Queste memorie corporee diventano come cicatrici emozionali silenziose, che continuano a influenzare il nostro equilibrio anche molti anni dopo. Possono riemergere in forma di dolori cronici, stanchezza inspiegabile, problemi digestivi, sintomi vaghi che non trovano riscontro negli esami. O ancora, in una sensazione diffusa di allerta, di blocco, di mancanza di respiro interiore.

Quante volte hai sentito un nodo allo stomaco in un momento di ansia? O un peso sul petto per un dispiacere? O una tensione cervicale dopo una discussione? Il corpo parla continuamente la lingua delle emozioni. Solo che spesso non siamo stati educati ad ascoltarlo.

Ogni parte del nostro corpo può diventare sede di una memoria emozionale, le spalle trattengono il peso delle responsabilità, il fegato la rabbia repressa, lo stomaco la paura, l’intestino la tristezza non digerita. Non è solo simbolismo. È biologia incarnata. È psiconeuroimmunologia applicata alla vita vissuta.

Ma è anche qualcosa di più sottile...

Le neuroscienze, oggi, ci confermano ciò che le antiche medicine sapevano da secoli...non siamo solo corpo, ma un sistema complesso di energia, frequenze, vibrazioni. Quando un trauma attraversa la nostra vita, non colpisce solo i tessuti. Si imprime nei campi elettromagnetici che regolano la coerenza del sistema biologico. E se quella ferita non viene riconosciuta, integrata e sciolta, può restare lì, come una distorsione energetica silenziosa.

È in questa prospettiva che la "Medicina Energetica" offre strumenti preziosi. Perché guarda oltre il sintomo. Va a cercare l’eco sottile di ciò che è rimasto bloccato nel sistema. Lavora sulla risonanza, sul riequilibrio, sulla capacità del corpo di ritrovare la propria frequenza originaria.

In molte culture tradizionali, ogni malattia è preceduta da una “perdita di armonia energetica”. E questa perdita, se ignorata, si manifesta gradualmente anche sul piano fisico. Così, una ferita emotiva non ascoltata può diventare infiammazione, tensione muscolare, squilibrio ormonale o disturbo immunitario.

La guarigione, dunque, passa anche attraverso il riequilibrio del campo energetico individuale, restituendo al corpo e all’anima il permesso di fluire.

La buona notizia è che ogni ferita può essere trasformata, ogni traccia può essere rilasciata. Il corpo ha una straordinaria capacità di autorigenerarsi… ma ha bisogno di sentirsi al sicuro. Ha bisogno che qualcuno lo ascolti. Che qualcuno accolga il suo dolore senza giudizio. Che qualcuno sappia leggere le sue tensioni come messaggi da decifrare, e non solo come sintomi da sopprimere.

La medicina del futuro, che è già qui, silenziosamente, nelle mani di chi osserva con amore, non separa più il corpo dalla psiche, né la materia dall’energia. Ricompone. Integra. Riconosce la persona nella sua interezza, fatta di esperienze, di biologia e di vibrazione.

Rinunciare a curare una ferita emotiva solo perché non si vede è come ignorare una crepa sotto le fondamenta di una casa. Può non dare problemi per un po’, ma lentamente indebolisce tutto il sistema. Guarire le ferite invisibili è un atto di coraggio, ma anche di responsabilità verso se stessi. Perché non esiste vera salute senza coerenza profonda tra ciò che sentiamo, ciò che pensiamo e ciò che il corpo vive.

Ed è proprio quando ricominciamo ad ascoltarci a quel livello, sottile, profondo, sincero, che qualcosa comincia a cambiare. Non solo i sintomi si alleggeriscono. Ma si riaccende in noi quella scintilla di integrità interiore che è il vero fondamento della salute.

XO - Patrizia Coffaro

27/04/2021

Il nostro corpo bussa.
Attraverso i suoi sintomi.
Aspetta che noi gli apriamo la porta.
Non si lascia scoraggiare se noi non rispondiamo.
Continua. Imperterrito. A bussare.
Sempre più forte.
Può cambiare porta o modo di farsi sentire.
Ma non smette di parlarci.
Lui continua a darci segnali.
Simboli.
Immagini da vedere.
Il nostro corpo è l'unica verità evidente, l'unico punto fermo, l'unica via da seguire.
Attraverso quello che noi chiamiamo "malattia" lui parla un codice tutto suo.
Per giungere nel profondo della nostra anima.
Là, dove tutto è poesia. Là, dove perfino lui viene ascoltato come il più grande dei maestri.
Abbiamo sotto i nostri occhi una mappa preziosa che ci può indicare la strada.
Della consapevolezza.
I sintomi del nostro corpo sono i ricami della nostra anima.
Ci raccontano di storie passate, di amori perduti, di vite non nostre, di sentieri da imboccare, di pesi da lasciare, di segreti da svelare e di idee da cambiare.
Tutto è scritto sul nostro corpo.
Dobbiamo solo imparare a leggerlo.
Non con gli occhi della mente.
Con quelli del cuore.
Sono occhi che riescono a vedere ogni sintomo come una benedizione.
Da contemplare, da dipingere, da scrivere. Da amare.
Perché il male fisico che sentiamo non è altro che il tocco della nostra anima.
Che ci desta dal sonno.
Per condurci oltre.
Dentro alla porta.
Della Verità.
Elena Bernabè - Scrittrice

15/04/2021

Il dialogo è sempre un buon punto di riferimento per rinnovarsi. E la collaborazione è la chiave per il futuro. APOS lo crede fermamente ed è per questo che ...

24/02/2020

Prevenire una malattia è il modo migliore per restare in salute: Rafforzare il Sistema Immunitario di grandi e piccini, pertanto, rimane uno dei modi migliori per combattere le patologie.
La Medicina Tradizionale Cinese suggerisce semplici ed efficaci raccomandazioni :

1)Ridurre lo stress (abbassando i livelli di cortisolo) mediante la respirazione addominale: inspirare dal naso espandendo l'addome anziché il torace, espirare a glottide aperta con la bocca (come se si appannasse uno specchio).
2)Dormire almeno 7 ore a notte, riposando in modo efficace (rimuovere i dispositivi elettronici dalla camera da letto).
3)Mantenere calde le estremità (mani e piedi).
4)Idratarsi correttamente, preferendo acqua tiepida, per mantenere sano il Polmone.
5)Pulire spesso le vie nasali con acqua marina o termale.
6)Mantenere gli ambienti puliti e aggiungere olio puro di Benzoino nei diffusori (olio di resina anticamente usato per disinfettare le camere imperiali).
7)Arricchire la dieta con alimenti depurativi e immunostimolanti: Cicoria, Cavolo, Zucca gialla, Aglio crudo, bacche di Goji, Tè Verde, Agrumi, Cannella, Peperoncino, Chiodi di Garofano, Zenzero.
8)Stimolare con digitopressione/moxibustione i punti: ST36, KD1, BL12, LV3.

Evitare la stimolazione dei punti in caso di gravidanza.

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Genova

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