RitmoAutentico - Mente CorpoEmozioni

RitmoAutentico - Mente CorpoEmozioni Accompagno le persone quando la vita cambia e il sistema corpo-mente-emozioni ha bisogno di ritrovare equilibrio, centratura e vitalità

Sopra al libro giusto.Come nella vita,quando le coincidenzedecidono per noi.O forsegrazie a noi.E così cambia tutto.Per ...
30/08/2026

Sopra al libro giusto.

Come nella vita,
quando le coincidenze
decidono per noi.

O forse
grazie a noi.

E così cambia tutto.

Per diventare
quello che doveva essere.

Se non vedi,
te lo mostra la vita.

Nei dettagli.

O nei Gatti ♡

"

Il mio lavoro mi porta a contatto con il dolore delle persone, con le difficoltà e qualche volta mi è stato chiesto se n...
27/08/2026

Il mio lavoro mi porta a contatto con il dolore delle persone, con le difficoltà e qualche volta mi è stato chiesto se non sia pesante.
Si, porto effettivamente e volutamente le persone a contatto con il proprio dolore ,con le difficoltà reali, con le emozioni... ma no, non è pesante per me.
Non lo è perché il dolore che accompagno ad attraversare l'ho attraversato prima ancora io stessa, lo conosco, non lo temo, lo so sostenere.
Il mio lavoro non mi costa fatica, è il lavoro più bello che potessi mai fare e quando, finita una sessione, guardo la sedia vuota di fronte a me con ancora la sagoma della persona sul cuscino, sono felice. So che varcata la porta del mio studio sta attraversando la vita con più consapevolezza di sé nel momento presente. E' proprio da questo che parte ogni "guarigione" che sia fisica o emotiva ,che poi sono due facce della stessa medaglia.
Quando ho finito un incontro osservo quel posto vuoto e continuo ad ascoltare ancora un po' me stessa e sono felice, appagata, mi sento a casa e ringrazio.
Si, il mio è il lavoro più bello che ci sia. E no, non è pesante, è leggero perché attraversare la pesantezza porta leggerezza , quella davvero Bella.

No. Forse c'è ma mi sono stufata di cercarlo, anche se c'è stasera non mi interessa vederlo. Con un mega mal di schiena ...
18/08/2026

No. Forse c'è ma mi sono stufata di cercarlo, anche se c'è stasera non mi interessa vederlo.
Con un mega mal di schiena ho appena aggiustato la lavatrice (bagno piccolo e posizione a prova di dolore) con precedente allagamento e vi assicuro che a fine giornata queste tre cose insieme non si incastrano proprio bene tra loro. E appunto sto raccontando solo il fine giornata.

"Beh guarda il lato positivo" mi è stato detto "sei riuscita ad aggiustarla"
E io che tendenzialmente il lato positivo lo cerco sempre... e che le lavatrici le ho sempre fatte ripartire: "Mi sono rotta il c. di cercare i lati positivi nascosti, voglio quelli positivi banali, evidenti, spiaccicati, inequivocabili, lampanti! Punto."
Funzionerà pure ora ma sono a pezzi io, più rotta di prima e in ogni senso.
Stasera va di m e basta"... se va male, va male ecchecaz..
Ho detto un po' di parolacce? ci stanno anche quelle, non mi importa, sapeste quante ne ho tralasciate qui. Oggi è Sant'Elena, tra l'altro.

E la gatta che mi osserva dall'alto cosa c'entra? Beh lei e sua sorella sono state rapite... no, non un'altra sfiga, rapite nel senso che hanno passato momenti fantastici ad osservare così tanti avvenimenti in una sola serata, non si sono p***e nemmeno un dettaglio, una figata per loro, hanno assistito ad una serata di intrattenimento di primo grado.

Ok, questo è l'unico lato buono che concedo 🐈‍⬛🐈
Le mie ragatte non cercano i lati positivi vivono semplicemente tutto con curiosità e questo mi piace già di più.
E a rivederle con il pensiero mi strappano un sorriso davvero spontaneo e liberatorio ♡
E niente... insegnano sempre.
Grazie micie belle, le migliori assistenti 😊

Sicuri che il sintomo sia un nemico?Viviamo in un’epoca in cui vogliamo controllare tutto, anche ciò che sentiamo.Mal di...
16/08/2026

Sicuri che il sintomo sia un nemico?

Viviamo in un’epoca in cui vogliamo controllare tutto, anche ciò che sentiamo.
Mal di testa? Lo facciamo passare.
Febbre? La abbassiamo.
Un’emozione scomoda? La allontaniamo.

Ma quanto ci fermiamo davvero ad ascoltare?

O allontaniamo o al contrario ci aggrappiamo fino a farsi trascinare.

Non sappiamo ascoltare e osservare senza commentare o alimentare.
Spesso le persone arrivano da me cercando una soluzione immediata, per “zittire” ciò che sentono, senza entrare in quei processi che a volte possono essere scomodi o dolorosi.

Oppure cercano qualcuno che li assolva dal loro non volersi prendere responsabilità, che faccia per loro permettendogli di continuare a navigare nelle loro conosciute, e per questo "sicure", torbide acque.

Questo non è il mio modo di lavorare.

Questo non significa che io neghi la possibilità di calmare un sintomo quando, in determinate situazioni, è necessario farlo. Nei miei percorsi c’è elasticità, ascolto e capacità di adattarsi a ciò che la persona sta vivendo.

Ma calmare un sintomo non significa fermarsi lì, come non significa restare lì piangendosi addosso.

Possiamo prenderci cura di ciò che sentiamo nell’immediato e, allo stesso tempo, chiederci:
“Cosa sta cercando di dirmi?”
Il sintomo, l’emozione, il disagio possono essere messaggi da ascoltare e comprendere, non soltanto qualcosa da eliminare o nei quali immedesimarsi completamente.

Il mio lavoro parte da qui: dalla persona nella sua interezza — corpo, mente ed emozioni — e dalla disponibilità ad andare un po’ più in profondità senza farsi invadere..

Il benessere, per me, non è semplicemente non sentire più qualcosa.
È comprendere, ascoltare e ritrovare un nuovo equilibrio che rispetti e dia la possibilità di esprimere il proprio RitmoAutentico. Credo sia proprio lì che il sintomo ci vuole portare ed è da lì che il benessere ha origine: dall'ascoltare, comprendere ed esprimere noi stessi.

Gli animali lo sanno meglio di noi, peccato che spesso vogliamo controllare anche loro.
Dare spazio alla nostra autenticità permette di lasciare esprimere ed emergere sempre più anche la loro.

Una giornata tutta per me...Stamattina con le mie ragatte... che mi basta osservare per non perdere di vista una verità ...
07/08/2026

Una giornata tutta per me...

Stamattina con le mie ragatte... che mi basta osservare per non perdere di vista una verità semplice.
Loro ascoltano il corpo.
Si fermano quando ne sentono il bisogno.
Riposano senza sensi di colpa.
Osservano ciò che le circonda.
Rispettano i propri ritmi.

In natura tutto questo è naturale.
Siamo noi esseri umani che, spesso, abbiamo perso questa capacità.

È proprio da qui che iniziano i percorsi che accompagno.

Prima degli integratori, prima delle tecniche, prima dello stile di vita e di qualsiasi altro strumento, c'è l'ascolto di sé.
Da sempre, e chi mi ha conosciuta lo sa, i miei percorsi partono da qui.
Un integratore può sostenere, uno stile di vita può favorire, un professionista può accompagnare ma nessuno può sostituire la capacità di riconoscere i propri bisogni e di rispettare i propri ritmi, per quanto la vita, con i suoi impegni, non ce lo renda sempre facile.

Per me non esistono formule magiche.
Esiste un cambiamento profondo, che nasce quando impariamo davvero ad ascoltarci, cosa che non sappiamo più fare.

Quando impariamo ad ascoltarci su più piani – il corpo, le emozioni, i pensieri, ma anche ciò che ci circonda – entriamo in una connessione più autentica con noi stessi e con la vita.
Da quello spazio di presenza emerge con chiarezza ciò che ci fa bene, ciò di cui abbiamo bisogno e la direzione da seguire.

Dentro ognuno di noi esiste una parte profondamente saggia, centrata, che conosce già la strada.
Il vero cambiamento non è imparare qualcosa di nuovo ma tornare ad ascoltare quella parte di noi che lo ha sempre saputo.

È questo che la natura e i nostri animali ci ricordano ogni giorno ed è da questa consapevolezza che è nato Ritmo Autentico: un percorso per tornare ad ascoltare quella parte di noi che conosce già la strada, non ideologicamente ma passo dopo passo ♡

Chi siamo e dove vogliamo andare lo scopriamo ogni giorno, non è un'idea prestabilita che ci facciamo, questa non è ne consapevolezza ne autenticità.

Meditare un'ora al giorno non serve a molto.....se le altre ventitré le vivi in automatico.Se reagisci senza accorgerten...
02/08/2026

Meditare un'ora al giorno non serve a molto.....se le altre ventitré le vivi in automatico.

Se reagisci senza accorgertene, se ignori il tuo corpo, se soffochi le emozioni e insegui pensieri che non hai mai davvero osservato, la meditazione diventa solo un'abitudine rassicurante.

La presenza non si misura da quanto mediti, ma da come vivi.

Ed è proprio nella vita di tutti i giorni che avviene il vero cambiamento.

È lì che dal 2017 accompagno le persone.

Almeno una volta al giorno, per due minuti, fermati e chiediti:Che cosa sta succedendo dentro di me proprio adesso?Come ...
30/07/2026

Almeno una volta al giorno, per due minuti, fermati e chiediti:
Che cosa sta succedendo dentro di me proprio adesso?
Come mi sento?
Senza cercare la risposta giusta o spiegazioni, senza aggiungere commenti o riflessioni, semplicemente osservando quello che c'è.
-si

La vita è fatta di cambiamenti.A volte sono cambiamenti che scegliamo, altre volte arrivano e ci chiedono di trovare un ...
27/07/2026

La vita è fatta di cambiamenti.
A volte sono cambiamenti che scegliamo, altre volte arrivano e ci chiedono di trovare un nuovo ritmo personale.
In quei passaggi può nascere il bisogno di fermarsi, di ascoltarsi di più, di scegliere ciò che ci nutre e lasciare andare ciò che invece ci toglie energia.
Proprio come fanno i gatti.
Loro sembrano avere una capacità naturale di custodire la propria energia. Osservano, sentono, scelgono quando avvicinarsi e quando ritirarsi.
Non lo fanno per chiusura, ma per rispetto dei propri tempi e dei propri bisogni.
Forse è anche per questo che li amo tanto.
Hanno conservato una parte molto istintuale di sé, e questo lo vedo soprattutto nelle mie due ragatte, molto meno addomesticate rispetto ad altri gatti che ho avuto.
La loro bellezza sta anche nella sottigliezza del sentire... sanno stare accanto senza invadere. Non riempiono i silenzi, sono leggere ma mai superficiali e non chiedono di essere diversi da come siamo in quel momento.
Semplicemente ci sono. E osservano.
In questa foto c’è la mia guardiana ClaraMargot 🖤, una presenza intensa seppur discreta.
È la mia guardiana perché, a modo suo, mi ricorda quanto sia importante osservare e custodire la nostra energia mentre attraversiamo i cambiamenti della vita.
Proteggere la nostra energia non significa allontanarci dalla vita, ma scegliere con maggiore consapevolezza come attraversarla e con chi.
Il senso di un percorso di consapevolezza è proprio questo: creare uno spazio in cui fermarsi, ascoltarsi e ritrovare le proprie risorse per affrontare i passaggi che la vita ci propone.
Consapevolezza non significa sapere sempre chi siamo in modo definito. Significa imparare ad ascoltare le parti di noi che emergono, soprattutto nei momenti di cambiamento.
Significa fare spazio alle possibilità, attraverso un luogo fisico e non, protetto dal giudizio.
Significa anche accogliere l’incertezza, la confusione, la mancanza di una direzione chiara.
Consapevolezza è saper stare con ciò che c’è.
Da quello spazio, ciò che siamo e ciò che faremo può finalmente emergere ma è solo una conseguenza e non è un'idea statica di ciò che siamo e vogliamo. È movimento (autentico), come la vita.

03/07/2026

Indirizzo

Lancenigo
31020

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