02/09/2026
UNA PRECISAZIONE, PER CHI PENSA CHE LA CULTURA SIA “RUMORE” (seconda riflessione 😃)
Da quando abbiamo aperto questo spazio abbiamo scelto di investire nella cultura, nella musica, nell’arte e nella socialità.
Lo abbiamo fatto nel rispetto delle regole, delle autorizzazioni, degli orari e dell’impatto acustico previsto. Non improvvisiamo e non lasciamo nulla al caso: gli eventi vengono monitorati con strumentazione professionale, perché il rispetto della normativa per noi non è un’opinione, ma un preciso dovere.
Abbiamo sempre avuto attenzione anche nei confronti del vicinato, cercando di limitare qualsiasi possibile disagio.
Detto questo, una precisazione è doverosa.
Non può essere la sensibilità acustica di una singola persona a stabilire cosa sia lecito e cosa non lo sia.
Se un’ora o un’ora e mezza di musica durante un evento autorizzato, prevalentemente nel weekend e occasionalmente in altri giorni, viene percepita come un problema insormontabile, questo può certamente essere oggetto di confronto. Ma non può trasformarsi nella pretesa di decidere autonomamente che uno spazio culturale debba smettere di fare musica.
Le regole esistono proprio per questo: stabiliscono limiti, orari e condizioni che devono essere rispettati da tutti.
E noi continueremo a rispettarli.
Continueremo quindi a proporre concerti, artisti, cultura e momenti di aggregazione, senza arroganti provocazioni e senza voler disturbare nessuno, ma anche senza accettare che il semplice fatto di fare musica venga equiparato automaticamente a “fare casino”.
Perché una città viva è fatta anche di questo:
musica, cultura, persone che si incontrano, un bicchiere di vino e uno spazio dove stare insieme.
Noi continueremo a fare la nostra parte.
Non saranno le percezioni personali a decidere cosa è consentito.
Nel rispetto delle regole. Nel rispetto del vicinato. Ma anche nel rispetto del diritto di fare cultura.
Luca Cecchetto