23/09/2026
Non entrare nell’Autunno portando tutto con te
EQUINOZIO DI AUTUNNO
La soglia del raccolto, del bilancio e del lasciare andare.
In questi giorni luce e buio si equivalgono.
Poi, lentamente, la luce diminuisce e la natura inizia il suo movimento discendente: meno espansione, meno spinta verso fuori, più ascolto, più corpo, più profondità.
Nella Ruota Sciamanica di Medicina entriamo nella direzione dell’Ovest: il tempo dell’Acqua, delle emozioni, della memoria, degli antenati e del rilascio.
È il momento di chiederci con sincerità:
🍂cosa ho raccolto in questi mesi?
🍂cosa è maturato davvero?
🍂cosa invece non mi nutre più?
🍂cosa sto continuando a portare solo per abitudine, paura o attaccamento?
L’Autunno ci invita a fare grandi pulizie.
Dentro e fuori.
Come gli alberi lasciano andare le foglie, anche noi possiamo tagliare i rami secchi dalla nostra vita: pesi, zavorre, relazioni, pensieri, abitudini e vecchie versioni di noi che hanno concluso il loro ciclo.
Siamo reduci da passaggi intensi anche le eclissi passate e tante cose sono emerse.
Molte chiusure sono state necessarie, molti cicli sono arrivati al punto di verità.
Non tornare indietro solo perché il vecchio è familiare.
Non tutto ciò che conosci ti fa bene.
Come allinearti a questa stagione:
🌿fai pulizia negli ambienti, in casa, negli armadi, nei cassetti, nel telefono, nell’agenda;
🌿alleggerisci l’alimentazione e scegli infusi o pratiche depurative;
🌿vai in natura, cammina lentamente, osserva gli alberi;
🌿fai una doccia o un bagno rituale con sale, fiori o erbe;
🌿scrivi cosa vuoi lasciare andare e poi strappa, brucia in sicurezza, seppellisci o affida all’acqua il foglio;
🌿riduci il rumore, gli stimoli, la dispersione;
ascolta le intuizioni;
🌿se senti pesantezza, confusione o stanchezza profonda, concediti una pulizia energetica e il riposo.
L’Equinozio d’Autunno ci ricorda che lasciare andare non significa perdere.
Significa *fare spazio* a cio che di nuovo arriverà in Primavera.
Buon Equinozio d’Autunno e che questa soglia ti aiuti a deporre il peso, ringraziare il raccolto e fare spazio a ciò che è davvero vivo.