19/06/2026
Attraverso un approccio full-arch con chirurgia guidata e carico immediato, è possibile eseguire estrazioni, inserimento implantare e preparazione della protesi provvisoria in un workflow digitale altamente predicibile.
Il nostro Tootor, Alessandro Pellegatta, ci guida passo-passo in un caso clinico di questo tipo.
Il trattamento inizia con l’acquisizione delle scansioni intraorali e della CBCT, successivamente integrate per pianificare virtualmente il posizionamento implantare.
Una volta fatta l’anestesia locale, il Tootor esegue incisioni intrasulculari conservative e l’estrazione degli elementi più compromessi. La dima viene stabilizzata mediante tre pin di ancoraggio disposti a tripode e, verificata la stabilità del sistema, si procede con la preparazione dei siti implantari attraverso una sequenza di frese guidate.
Gli impianti vengono inseriti seguendo la pianificazione digitale e verificandone il corretto posizionamento. Dopo aver rimosso dima e denti residui, si eliminano tessuti fibrosi, papille residue e tessuti di granulazione, e poi viene eseguita un’osteoplastica di rifinitura per ottenere una cresta ossea più regolare e favorevole alla futura igiene protesica. Nelle aree con deficit vestibolari vengono applicati osso eterologo e membrana riassorbibile per supportare i volumi peri-implantari.
Dopo il posizionamento dei MUA e dei transfer da impronta, si esegue la sutura e la presa dell’impronta in gesso, integrata da una registrazione occlusale mediante silicone e mock-up stampato in 3D. Questi dati consentono al laboratorio di realizzare il provvisorio avvitato a carico immediato.
Trovi il video completo di questo caso sul sito www.tootor.it o sull’App ufficiale. Disponibile solo in italiano. 🇮🇹
Video sponsorizzato da Dental Tech.