26/05/2026
🎭 L'illusione di capirsi pur parlando la stessa lingua.
esprimeva la nostra più grande difficoltà relazionale con queste parole:
" Ma è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro?"
Questa dinamica psicologica si ripete ogni giorno in ogni nostra interazione, spesso senza che ce ne accorgiamo. Accade nel legame profondo e delicato tra una madre e un figlio, dove fare una domanda in più permette di non dare mai per scontato il mondo emotivo dell'altro, superando il muro dell'incomprensione generazionale.
Si manifesta nella vita con il proprio partner, dove quel briciolo di curiosità in più serve a disinnescare i non detti e a capire cosa l'altro stia chiedendo davvero, andando oltre l'orgoglio o la stanchezza della quotidianità.
E si rivela fondamentale persino con un collega di lavoro, dove fermarsi un attimo prima di trarre conclusioni evita che un banale malinteso professionale si trasformi in uno scontro personale.
Questa è la sfida psicologica di ogni relazione: l'illusione di capirsi solo perché si usa la stessa lingua. Ognuno di noi interpreta ciò che sente usando il proprio dizionario interno.
Fare quella domanda in più significa fermarsi e dire:
«Voglio comprendere cosa significano queste parole per te, non per me».
È l'unico modo per gettare un ponte tra il nostro mondo e il mondo dell'altro, andando oltre i nostri preconcetti per avvicinarci il più possibile alla realtà dell'altro.
👇 E tu, fai mai quella domanda in più per esplorare il mondo di chi hai di fronte?