30/05/2026
Il paradosso del professionista sanitario di
Molti medici, infermieri e professionisti della salute vivono un paradosso estenuante: non riescono a rallentare nemmeno quando il reparto è tranquillo o quando, finalmente, tornano a casa.
Come funziona?
Le neuroscienze e il Modello di Coaching Strategico ci spiegano che a un certo punto non è più una questione di mole di lavoro, ma di abitudine.
Come affermava il filosofo Blaise Pascal:
"Non c'è nulla di naturale che non si possa far scomparire, e nulla che non si possa rendere naturale attraverso l'abitudine".
Avendo ripetuto per mesi o anni lo schema della corsa contro il tempo, la fretta si è strutturata nel tuo sistema emotivo come una "seconda natura".
Il tuo cervello antico (l'amigdala) si è assuefatto a livelli altissimi di ormoni dello stress, innescando un perenne stato di allarme psicofisiologico.
Nel Modello di Coaching Strategico chiamiamo questo meccanismo tentata soluzione disfunzionale: la fretta, nata inizialmente per salvarti dai ritardi e gestire le emergenze, si è trasformata in un copione rigido. Un pilota automatico che satura la tua mente e ti spinge verso il burnout, consumando la tua batteria anche quando sei fermo sul divano.
Poiché Mente, Corpo ed Emozione sono un sistema indivisibile, non puoi spegnere questo allarme con la sola forza di volontà razionale. Per rompere questo automatismo e riprendere il controllo della tua energia vitale, è necessario apprendere strategie mirate che riprogrammino la tua percezione del tempo e del riposo.
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