30/05/2026
Le vertebre, come tutte le strutture del sistema muscolo-scheletrico, derivano dal mesoderma recente e si attivano per un percepito di svalutazione rispetto alla fisiologia che le caratterizza.
La colonna vertebrale rappresenta il nostro sostegno, la struttura portante che ci consente di muoverci nel mondo e che ha bisogno di essere solida e flessibile allo stesso tempo.
Nelle ossa c’è il valore che noi ci diamo.
In particolare, le vertebre lombari parlano del nostro ruolo sociale e di come ci percepiamo in rapporto agli altri.
L1/L2: difficoltà a sottostare a qualcosa o qualcuno. A questo livello può esserci un problema con l’autorità.
L3: sensazione di aver perso la stabilità, l’equlibrio, ogni punto di riferimento, profonda svalutazione di se stessi e della propria vita. Sentire di non avere più valore in nulla.
L4/L5: senso di inadeguatezza come partner, sensazione di non essere ascoltati, presi in considerazione, non avere voce in capitolo, sensazione di dover sostenere un carico troppo pesante e di sentirsi oppressi.
In medicina cinese le ossa, in particolare la zona lombare, sono sotto il dominio del rene, che rappresenta l’essenza più profonda della persona.
Con il rene possiamo esplorare noi stessi, osservare chi siamo veramente, possiamo comprendere le dinamiche di interazione con noi stessi e con gli altri per poterci costruire un ruolo solido nel mondo.
È con il qi del rene che il bambino piccolo comincia a costruirsi il proprio valore nel mondo.
Il rene governa le fasi dello sviluppo: quando il bambino fa le sue prime esperienze per esplorare il mondo, le sue azioni possono essere incoraggiate o inibite, e i suoi sentimenti approvati o condannati. Ecco che potrà quindi sviluppare un senso di inadeguatezza per ciò che fa, o per ciò che non riesce a fare bene, o per i sentimenti che prova. Il rene si indebolisce, questa energia si cristallizza determinando una personalità adulta con scarsa autostima tendente all’autosvalutazione.
Un punto bellissimo da trattare è rene 6, Mare luminoso/splendente, che si trova appena sotto il malleolo interno (allego foto).
Il nome richiama il concetto di guardare la propria immagine riflessa nell’acqua.
Guardare se stessi. Secondo l’antica saggezza taoista, questo punto tratta la sensazione di non apprezzarsi che si prova guardandosi allo specchio.
Inoltre si trova esattamente nella zona riflessa delle vertebre lombari, quindi lavora anche sul sintomo.
Ma è anche uno dei punti principali per aprire la gola.
Il rene governa l’udito, ha quindi un legame importante con la voce.
Il rene porta nella lingua la capacità di esprimere verbalmente ciò che si è, la propria essenza autentica.
Consente di parlare con la propria vera voce.
(Questo concetto è molto importante e si collega al percepito biologico di non avere voce in capitolo).
Rene 6 può quindi essere usato anche per aiutare la persona a verbalizzare ciò che non va e a raccontare lo shock che ha causato il sintomo.
Gli oli essenziali che lavorano sull’autostima sono tanti, ma quello che ha una frequenza molto simile a quella di questo punto è l’elicriso.
Questo fiore è luce che risplende, per chi non si piace, per chi si sente inadeguato, per chi pensa di non avere nessun valore. E’ un antidoto all’insicurezza, insegna a vedere le cose sotto una luce diversa, a cambiare la percezione della nostra immagine riflessa nello specchio.
Se ne può usare una goccia miscelata in olio vegetale e massaggiare il punto per qulche minuto.
Si ricorda che l'autotrattamento non sostituisce il trattamento professionale sistemico.
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