07/09/2013
OLIVE, DA MENSA E DA OLIO
Non richiedono molta cura, si accontentano di pochissima acqua ma ci regalano grandi emozioni gusto olfattive. Sono le olive da tavola di Puglia, messe in salamoia e che poi diventano l’accoglienza a tavola degli ospiti, l’ingrediente della cucina, lo sfizio con cui le massaie e gli chef si divertono: magari denocciolate e ripiene di …mandorle o alici.
Soprattutto, però, quelle da tavola sono le stesse olive dalle quali produciamo il nostro extravergine. Varietà come la leccina e l’ogliarola sono a duplice vocazione: appunto da mensa e da olio. Insomma, è un mondo da scoprire che varia, in Puglia, in ogni provincia ma che nel Salento si arricchisce con lo straordinario patrimonio degli alberi di olivo secolari, anzi anche millenari, che continuano a produrre delizie.
OLIO EXTRAVERGINE DOP “COLLINE DI BRINDISI”
Caratteristico di: Carovigno, Ceglie, Messapica, Cisternino, Fasano, Ostuni, S. Michele Salentino, S. Vito dei Normanni, Villa Castelli.
Dalle olive di varietà: Ogliarola per almeno il 70%, Cellina di Nardò, Coratina, Frantoio, Leccino, Picholine e altre varietà diffuse sul territorio.
Un filo d’olio può cambiare radicalmente il gusto della pietanza. E allora a Brindisi, terra dei pionieri degli oli di Puglia a Denominazione di origine protetta, a tavola e fra i souvenir l’extravergine “Colline di Brindisi” non può mancare. L’olio prodotto tra le alture di Fasano e Brindisi è caratterizzato da un colore dal verde al giallo, un odore di fruttato medio, un sapore fruttato con leggera percezione di piccante e di amaro.
Per scoprire questa Dop, che è stata la prima delle sei di Puglia, possiamo percorrer l'omonima Strada dell'Olio. Racchiude un goloso percorso enogastronomico fra le colline del brindisino. Località dove, fra terra e mare, fra prelibatezze delle carni locali al fornello e pesce di paranza c’è davvero l’imbarazzo della scelta senza dimenticare che, a Ceglie, è sorta la Scuola Internazionale di Gastronomia Mediterranea.