DIETA MED - GAL Alto Salento

DIETA MED - GAL Alto Salento Di Mediterraneo si parla spesso ma è un mondo fatto di cultura e gastronomia, il suo stile di vita “la dieta” appunto dal 2010 viene tutelata dall’UNESCO.

Metti, quindi, un progetto internazionale che parla di Dieta Mediterranea del GAL Alto Salento, aggiungi una manifestazione d’arte e cultura dedicata all’incontro tra la Puglia ed i Balcani che si tiene ad Ostuni nel primo week end di settembre (6-7-8 settembre 2013), mescola il tutto con cuochi stellati di Puglia, esperti della “Mediterranean Cooking School” di Ceglie Messapica, tecnici nutrizion

isti ed agricoli ed ecco la combinazione esplosiva e tutta da assaporare lentamente attraverso lezioni, laboratori-degustazioni e cooking show finale sulle tipicità della Dieta Mediterranea. In questa cornice, infatti, il GAL Alto Salento organizza nell’ambito del Progetto LEADERMED una manifestazione tesa alla valorizzazione delle produzioni di eccellenza della Puglia e alla promozione della cultura mediterranea che vede come protagonisti gli attori del territorio ed i Prodotti di Qualità Puglia - insieme al paniere delle tipicità del territorio del GAL Alto Salento – attraverso una tre giorni di seminari e laboratori dedicati alla Dieta Mediterranea di cui orgogliosamente ne costituiscono i pilastri.

14/09/2013

RICETTA DI SEBASTIANO LOMBARDI, RISTORANTE IL CIELO DI OSTUNI, STELLA MICHELIN

Pollo arrostito con cime di rapa, stracciatella affumicata, fragagli e
crema di fagioli

ingredienti x 4 persone

n 4 cosce di pollo
timo, rosmarino, salvia, aglio
b***o gr 100
olio extravergine oliva masseria Guidone
cime di rapa 1 kg
stracciatella affumicata 200 gr
piccoli fragagli (pesci per frittura) 200 gr
semola di grano duro 100 gr
olio extra di oliva per friggere 500 gr
fagioli cooperativa comunità del cibo di Zollino
sedano, cipolle, carote, limone, alloro, patate

Lo chef non ha reso noto il procedimento, che ha mostrato in piazza Libertà a Ostuni.

RICETTA DI SEBASTIANO LOMBARDI, RISTORANTE IL CIELO DI OSTUNI, STELLA MICHELINPollo arrostito con cime di rapa, straccia...
14/09/2013

RICETTA DI SEBASTIANO LOMBARDI, RISTORANTE IL CIELO DI OSTUNI, STELLA MICHELIN

Pollo arrostito con cime di rapa, stracciatella affumicata, fragagli e
crema di fagioli

ingredienti x 4 persone

n 4 cosce di pollo
timo, rosmarino, salvia, aglio
b***o gr 100
olio extravergine oliva masseria Guidone
cime di rapa 1 kg
stracciatella affumicata 200 gr
piccoli fragagli (pesci per frittura) 200 gr
semola di grano duro 100 gr
olio extra di oliva per friggere 500 gr
fagioli cooperativa comunità del cibo di Zollino
sedano, cipolle, carote, limone, alloro, patate

Lo chef non ha reso noto il procedimento, che ha mostrato in piazza Libertà a Ostuni.

Ricetta di Antimo SaveseTAGLIOLINI AL NERO DI SEPPIA CON TAGLIATELLE DI SEPPIE, COZZE NERE E PEPERONI ARROSTITIPer 4 per...
13/09/2013

Ricetta di Antimo Savese

TAGLIOLINI AL NERO DI SEPPIA CON TAGLIATELLE DI SEPPIE, COZZE NERE E PEPERONI ARROSTITI

Per 4 persone:
250 gr di semola rimacinata
300 gr di seppie intere
100 gr del nero di seppia
300 gr polpa di cozze
1 /2 peperoni gialli
1/ 2 peperoni rossi
1 rametto di timo
200 gr pomodorini fiaschetto
50 gr di olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

Procedimenti:
Impastare la semola con il nero di seppia e un filo d’olio di oliva , avvolgere il composto con la pellicola e lasciare riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Stendere l’impasto con aiuto di un mattarello e tagliare la pasta a tagliolini e tenere in frigo.
Arrostire i peperoni privarli della pelle e tagliarli a listarelle, tenere da parte.
Tagliare allo stesso modo le seppie.
In una padella capiente scaldare l’olio unire le seppie , dopo qualche min i pomodori tagliati a metà, il timo e infine le cozz .Alla fine unire i peperoni e tenere in caldo.
Lessare la pasta al dente e ultimare la cottura con la salsa.
Servire fumante in 4 piatti da portata.

Ricette di Angelo Sabatelli, 1) Crema di fave con cicoria soffritta e ostriche marinate4 porzioni600 gr Purea di fave (p...
13/09/2013

Ricette di Angelo Sabatelli,
1) Crema di fave con cicoria soffritta e ostriche marinate
4 porzioni

600 gr Purea di fave (passate e montato con olio extra vergine a crudo)
6 pz Ostriche n2 opure 9 n3
120 gr Cicoria (bottita, tritata leggermente e soffritta con olio e cipolla)
40 gr Succo di frutto della passione
80 gr Pangrattato tostato
40 gr Olio extra vergine

Procedimento
Marinare le ostriche (solo il frutto) in succo di frutto della passione per 4/5 minuti.
Nel frattempo riscaldare la purea di fave e le cicorie in due pentole separate.

Versare la crema in quattro piatti fondi, distribuirvi sopra le cicorie, le ostriche (scolate della marinatura) un filo di olio a crudo e infine completare con il pangrattato.

2) Pane, pomodoro e mozzarella
4 porzioni

4 pz Cubi di pane di semola
200 gr Acqua di pomodoro (condito con sale, due foglie di pomodoro e un piccolo spicchio d’aglio che poi verrà tolto)
4 pz Sfoglia di fiordilatte
100 gr Olio extra vergine di oliva
8 pz Pomodori fiaschetto canditi
10 gr Polvere di olive leccino
2 pz Foglie di basilico (in fine julienne)
10 gr Polvere di bucce di pomodoro
10 gr Polvere di sedano da taglio

Procedimento
Mettere i cubi di pane in una bacinella e inzupparli con l'acqua di pomodoro, condirli con la polvere di bucce e olio di oliva.
Adagiare un cubo per piatto e irrorarli con il rimanente intingolo rimasto e la julienne di basilico, aggiungere i pomodori canditi, le olive e coprire con la sfoglia di fiordilatte, spolverare con pochissima polvere di sedano e servire.

RICETTA DI TERESA GALEONE, RISTORANTE GIA’ SOTTO L’ARCO DI CAROVIGNO, STELLA MICHELINSPIEDINO DI SGOMBRO E SCAPECE DI ME...
12/09/2013

RICETTA DI TERESA GALEONE, RISTORANTE GIA’ SOTTO L’ARCO DI CAROVIGNO, STELLA MICHELIN

SPIEDINO DI SGOMBRO E SCAPECE DI MELANZANE
Ingredienti per 4 persone
4 sgombri, 2 limoni, olio extravergine d’oliva, 8 foglie di alloro, sale, pepe, 1 melanzana, 100 cl di aceto di vino rosso.

Tagliare la melanzana a listarelle e friggerla in abbondante olio bollente, condirla con aceto, sale, pepe.
Sfilettare gli sgombri e ricavarne 16 pezzi regolari, salare e pepare.
Preparare 4 spiedini alternando pezzi di sgombro, foglia di alloro e fettina di limone.
Sistemare in una teglia con carta da forno , irrorare con olio extravergine di oliva e passare nel forno per 10 minuti a 190°.
Su un piatto da portata stendere un cucchiaio di scapece di melanzane, sistemare sopra lo spiedino di sgombro e decorare con zenzero marinato a piacere.

RICETTA DI GIOVANNI BELLANOVA, GIA’ COMPONENTE N.I.C. (NAZIONALE ITALIANA CHEF) RISTORANTE SALA RICEVIMENTI TRE TRULLI D...
12/09/2013

RICETTA DI GIOVANNI BELLANOVA, GIA’ COMPONENTE N.I.C. (NAZIONALE ITALIANA CHEF) RISTORANTE SALA RICEVIMENTI TRE TRULLI DI CEGLIE MESSAPICA E TIZIANO MITA PASTRY CHEF

Insalata di grano
(ricetta per 4 persone)

300 gr grano Senatore Cappelli cotto
1 pz barattiere
150 gr crema di mandorle
100 gr pomodorino candito
3 pz fichi freschi
1 pz pesca a cubetti
Olio di oliva
Timo /Rosmarino
Sale
Cuocere il grano, tenerne una piccola quantità da essiccare in forno a 70 °C per 2 ore
Una volta essiccato bagnare con dello sciroppo e far caramellare, tenere da parte. Pulire e tagliare a lamelle sottili il barattiere, condire. Al momento del servizio unire tutti gli ingredienti e servire in una coppa.

11/09/2013

RICETTA RISTORANTE BACCO DI BARI, STELLA MICHELIN
Chef Angela Campana

TRANCIO DI POLPO SU SCHIACCIATINA DI PATATE CON COMPOSTA DI PEPERONI

Ingredienti per 4 persone:
Per il polpo:
4 tentacoli di polpo del peso circa 350 gr l'uno,
4 rametti di prezzemolo
sale fino q.b.

Per la schiacciatina di patate:
300 gr di patate
3 peperoni di diverso colore (uno rosso, uno verde, uno giallo)
uno spicchio d'aglio
sale grosso q.b.
sale fino q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
poche foglie di prezzemolo

Esecuzione:
Tagliare a cubetti i peperoni e porli in una terrina cospargendoli di sale grosso.
Lasciarli riposare per circa 12 ore, e quindi versarli in un colino per farli asciugare. Porre i cubetti di peperone in una ciotola, aggiungere l'aglio tagliato a fettine sottilissime, delle foglie di prezzemolo, e coprire il tutto con olio extravergine d'oliva. Mondare i 4 tentacoli di un polpo che da intero dovrebbe pesare non meno di 3,5 Kg, ed infilzarli in altrettanti spiedini affinchè conservino la loro forma originaria. Sistemarli in un tegame a bordo alto, unire i rametti di prezzemolo ed un pizzico di sale, e c uocerli a fuoco molto lento per circa 2 ore, tenendo ben incoperchiato il tegame.
A cottura ultimata, trasferire i tentacoli in una teglia e lasciarli asciugare per circa un'ora a temperatura bassissima (70°/80°C); toglierli dal forno, avvolgerli singolarmente in una pellicola e farli riposare in frigo per almeno 8 ore affinchè estraggano e conservino la loro gelatina.
Liberare i tentacoli dalla pellicola e farli rosolare in una padella antiaderente calda fino a formare una crosticina esterna uniforme.
Lessare le patate in abbondante acqua salata e ancora calde, spellarle. Con l'aiuto di uno schiaccia-patate, dividere le patate lesse nei quattro piatti; cospargerle con la composta dei peperoni ottenuta.
Sfilare dagli spiedini i tentacoli e dividere ognuno in quattro pezzi, e disporli sulle patate e composta di peperoni. Decorare con un rametto di prezzemolo e rifinire con abbondante olio extravergine di oliva a crudo.

RICETTA RISTORANTE BACCO DI BARI, STELLA MICHELIN Chef Angela CampanaTRANCIO DI POLPO SU SCHIACCIATINA DI PATATE CON COM...
11/09/2013

RICETTA RISTORANTE BACCO DI BARI, STELLA MICHELIN
Chef Angela Campana

TRANCIO DI POLPO SU SCHIACCIATINA DI PATATE CON COMPOSTA DI PEPERONI

Ingredienti per 4 persone:
Per il polpo:
4 tentacoli di polpo del peso circa 350 gr l'uno,
4 rametti di prezzemolo
sale fino q.b.

Per la schiacciatina di patate:
300 gr di patate
3 peperoni di diverso colore (uno rosso, uno verde, uno giallo)
uno spicchio d'aglio
sale grosso q.b.
sale fino q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
poche foglie di prezzemolo

Esecuzione:
Tagliare a cubetti i peperoni e porli in una terrina cospargendoli di sale grosso.
Lasciarli riposare per circa 12 ore, e quindi versarli in un colino per farli asciugare. Porre i cubetti di peperone in una ciotola, aggiungere l'aglio tagliato a fettine sottilissime, delle foglie di prezzemolo, e coprire il tutto con olio extravergine d'oliva. Mondare i 4 tentacoli di un polpo che da intero dovrebbe pesare non meno di 3,5 Kg, ed infilzarli in altrettanti spiedini affinchè conservino la loro forma originaria. Sistemarli in un tegame a bordo alto, unire i rametti di prezzemolo ed un pizzico di sale, e c uocerli a fuoco molto lento per circa 2 ore, tenendo ben incoperchiato il tegame.
A cottura ultimata, trasferire i tentacoli in una teglia e lasciarli asciugare per circa un'ora a temperatura bassissima (70°/80°C); toglierli dal forno, avvolgerli singolarmente in una pellicola e farli riposare in frigo per almeno 8 ore affinchè estraggano e conservino la loro gelatina.
Liberare i tentacoli dalla pellicola e farli rosolare in una padella antiaderente calda fino a formare una crosticina esterna uniforme.
Lessare le patate in abbondante acqua salata e ancora calde, spellarle. Con l'aiuto di uno schiaccia-patate, dividere le patate lesse nei quattro piatti; cospargerle con la composta dei peperoni ottenuta.
Sfilare dagli spiedini i tentacoli e dividere ognuno in quattro pezzi, e disporli sulle patate e composta di peperoni. Decorare con un rametto di prezzemolo e rifinire con abbondante olio extravergine di oliva a crudo.

10/09/2013

Tutto esaurito per seminari, laboratori e cooking show organizzati per celebrare la dieta mediterranea; l'evento continua con

Ristorante con stella MICHELIN AL FORNELLO DA RICCI DI CEGLIE MESSAPICACRUDAIOLA DI  “ SAGNA PENTE ” CON ORTAGGI CROCCAN...
10/09/2013

Ristorante con stella MICHELIN AL FORNELLO DA RICCI DI CEGLIE MESSAPICA

CRUDAIOLA DI “ SAGNA PENTE ” CON ORTAGGI CROCCANTI ESTIVI . FILI DI CAPOCOLLO E CACIORICOTTA

Ingredienti per 4 porzioni

Per la “Sagna pente”
200 g di semola Senatore Cappelli
1 uovo
50 g di acqua
Matterello dentellato

Per la crudaiola
40 g di zucchina (solo la parte verde) tagliate a julienne
40 g di carote a julienne
15 g di cipolla cotta in forno a julienne
2 fette di capocollo a julienne
20 g di fagiolini S. Anna
2 pomodori regina a jilienne
1 cucchiaino di pesto di basilico
1 uovo
Sale
Olio extra vergine d’oliva Pugliese.
4 ciuffi di basilico

Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti elencati per la sagna pente. Ti**re una sfoglia spessa mezzo centimetro e con il matterello dentellato dare la forma (tipo spaghettino).
Ba***re un uovo in una ciotola e poi fare una frittatina sottile. Una volta fredda tagliarla a julienne .
Sbollentare per 20 secondi e passare nell’acqua ghiacciata le zucchine le carote e i fagiolini , asciugare su un canovaccio, poi trasferire in una boule capiente.
Unire la cipolla , i pomodori , il capocollo .
Salare , aggiungere l’olio e mescolare accuratamente con il pesto di basilico.
Lessare al dente la pasta in abbondante acqua salata .
Scolarla e unirla al composto di ortaggi, Girare accuratamente e servire in 4 piatti da portata con le scaglie di cacioricotta.

OLIVE, DA MENSA E DA OLIONon richiedono molta cura, si accontentano di pochissima acqua ma ci regalano grandi emozioni g...
07/09/2013

OLIVE, DA MENSA E DA OLIO
Non richiedono molta cura, si accontentano di pochissima acqua ma ci regalano grandi emozioni gusto olfattive. Sono le olive da tavola di Puglia, messe in salamoia e che poi diventano l’accoglienza a tavola degli ospiti, l’ingrediente della cucina, lo sfizio con cui le massaie e gli chef si divertono: magari denocciolate e ripiene di …mandorle o alici.
Soprattutto, però, quelle da tavola sono le stesse olive dalle quali produciamo il nostro extravergine. Varietà come la leccina e l’ogliarola sono a duplice vocazione: appunto da mensa e da olio. Insomma, è un mondo da scoprire che varia, in Puglia, in ogni provincia ma che nel Salento si arricchisce con lo straordinario patrimonio degli alberi di olivo secolari, anzi anche millenari, che continuano a produrre delizie.

OLIO EXTRAVERGINE DOP “COLLINE DI BRINDISI”
Caratteristico di: Carovigno, Ceglie, Messapica, Cisternino, Fasano, Ostuni, S. Michele Salentino, S. Vito dei Normanni, Villa Castelli.
Dalle olive di varietà: Ogliarola per almeno il 70%, Cellina di Nardò, Coratina, Frantoio, Leccino, Picholine e altre varietà diffuse sul territorio.

Un filo d’olio può cambiare radicalmente il gusto della pietanza. E allora a Brindisi, terra dei pionieri degli oli di Puglia a Denominazione di origine protetta, a tavola e fra i souvenir l’extravergine “Colline di Brindisi” non può mancare. L’olio prodotto tra le alture di Fasano e Brindisi è caratterizzato da un colore dal verde al giallo, un odore di fruttato medio, un sapore fruttato con leggera percezione di piccante e di amaro.
Per scoprire questa Dop, che è stata la prima delle sei di Puglia, possiamo percorrer l'omonima Strada dell'Olio. Racchiude un goloso percorso enogastronomico fra le colline del brindisino. Località dove, fra terra e mare, fra prelibatezze delle carni locali al fornello e pesce di paranza c’è davvero l’imbarazzo della scelta senza dimenticare che, a Ceglie, è sorta la Scuola Internazionale di Gastronomia Mediterranea.

FICHI, RICCHEZZA DEL SALENTOFresco, secco, mandorlato, in bilico fra dolce e salato nella cucina moderna che lo fa marit...
06/09/2013

FICHI, RICCHEZZA DEL SALENTO

Fresco, secco, mandorlato, in bilico fra dolce e salato nella cucina moderna che lo fa maritare nel risotto con i gamberetti o lo tramuta in un gustoso ripieno del coniglio. Saporite stravaganze della modernità visto che, per millenni, è stato un pilastro della nostra nutrizione. Per i soldati romani era parte della razione alimentare. Per i nostri contadini, fino a pochi decenni fa, era un caposaldo delle provviste invernali tanto è che la Puglia – fino agli anni ’60 – ne è stata una delle principali zone di produzione. Oggi, con l’incalzare dei fichi secchi in arrivo per lo più dalla Turchia e dal Nord Africa, ecco che l’Europa è passata in secondo piano con Spagna al primo posto, poi Grecia e quindi l’Italia.
Quello scrigno prezioso di biodiversità che è la Puglia, oggi, conserva circa 200 varietà di fichi delle oltre 720 esistenti in Italia. Ma è una lotta contro il tempo perché, per le nuove generazioni, il fico è semplicemente verde o nero. Un evento che sta contribuendo a ridare valore a questo frutto, che è il più diffuso del Mediterraneo, è la kermesse dedicata al fico mandorlato a San Michele Salentino (Brindisi). Qui, solitamente a fine agosto, arriva non solo la produzione pugliese ma anche quella italiana e internazionale. “I love la f**a mandorlata” è la riuscita e moderna modalità di comunicare un prodotto antichissimo come il fico secco, usato come dolce “povero”. Ma dal primo dopoguerra, anni 1946-47, si è diffusa sempre più l’abitudine di usare due fila di fichi secchi accoppiati con all’interno una mandorla e spezie naturali.
Scegliendo un fico mandorlato di San Michele Salentino assaggeremo un fico della varietà “Dottato” ovvero che si raccoglie dalla fine di agosto in poi. Ancora oggi la ricetta della tradizione resta: vengono aperti a metà con un coltello e lasciati essiccare al sole su stuoie di cannicci per cinque o sei settimane. Quindi, il loro cuore, viene arricchito con una mandorla tostata, un seme di fi*****io selvatico e/o una scorzetta di limone. Una volta accoppiati, i fichi vengo cotti in forno lentamente per almeno un’ora e, ancora caldi, sistemati in un contenitore di vetro con sopra un peso. Una volta raffreddati e con la giusta forma, senza alcun conservante, sono ottimi da gustare anche nei 6 mesi successivi. Quelli italiani, o pugliesi, per l’alto costo del lavoro manuale sono ovviamente non a buon mercato ma – se li trovate – non perdete l’occasione di gustarli: sono squisiti.

Indirizzo

Via Cattedrale, 11
Ostuni

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