03/09/2026
"ALCUNE PARTI FISICHE DI NOI, CONSERVANO LE MEMORIE DEI TRAUMI"
Il trauma non finisce quando finisce l'evento.
È questo che ancora facciamo fatica a comprendere‼️
Un bambino maltrattato, umiliato, terrorizzato, ignorato o costretto a reprimere continuamente ciò che sente non conserva semplicemente qualche brutto ricordo.
Il suo organismo impara quella Realtà.
Impara che il mondo è pericoloso.
Impara che l'amore può essere ritirato.
Impara che deve stare in allerta.
Impara che le proprie emozioni sono troppo pericolose per essere espresse.
E questa esperienza può lasciare tracce anche a livello Biologico.
L'Epigenetica ci mostra che esperienze ambientali profonde, compreso lo stress traumatico, possono influenzare la regolazione dell'espressione genica.
Il trauma, in pratica, può riscrivere il DNA, può modificare il modo in cui alcuni geni vengono attivati o silenziati.
È una distinzione scientificamente fondamentale‼️
Eppure il significato è enorme‼️
Perché ci costringe a smettere di pensare al trauma come a qualcosa che accade soltanto nella mente.
Il trauma può diventare Biologia.
Può lasciare una traccia nei sistemi che regolano lo stress, l'allerta, le emozioni e la capacità di sentirsi al sicuro.
Per questo non basta dire a un adulto traumatizzato:
"È successo tanti anni fa. Devi lasciartelo alle spalle."
Il bambino che è stato non ha semplicemente ricordato ciò che gli è accaduto.
Ha dovuto adattarsi biologicamente a ciò che gli accadeva‼️
E forse è proprio qui che comprendiamo la vera potenza del trauma:
non è soltanto qualcosa che abbiamo vissuto.
È qualcosa a cui, per sopravvivere, il nostro organismo ha dovuto imparare a rispondere.
E ciò che l'organismo ha imparato per sopravvivere può continuare a manifestarsi molto tempo dopo che il pericolo è scomparso.
A volte, per tutta la vita.
~ Marta Petrucci psicoterapeuta