25/05/2026
BACINO ASIMMETRICO: quali problemi causa davvero? (non quelli che tutti pensano)
Moltissime persone sanno di avere il bacino asimmetrico: vuoi perchè glielo ha detto qualche professionista, vuoi perchè è evidente, oppure perchè hanno la scoliosi da sempre.... si tratta di una situazione abbastanza frequente da vedere.
A livello professionale, è divertentissimo vedere il dibattito che si accende tra professionisti: è colpa della dismetria delle gambe, della sacro iliaca, dell'appoggio plantare, delle cicatrici....
Ma al di là di queste opinioni soggettive (che purtroppo sono molto simili alle tifoserie), la scienza ci dice, da oramai un po' di tempo, quali sono le reali conseguenze dell'asimmetria del bacino.
Se uniamo ciò che dice la scienza ad una spruzzata di buon senso, che non fa mai male, abbiamo una ricetta vincente , che può aiutare la schiena di moltissime persone (anche da subito, e senza grande impegno).
QUELLO CHE LA RICERCA DICE (DA 40 ANNI)
Già negli anni '80, ben prima che la posturologia diventasse di moda, sono stati fatti studi piuttosto ampi su persone con dismetrie importanti del bacino, per capire se avessero più frequentemente mal di schiena rispetto a chi aveva il bacino perfettamente simmetrico.
Il risultato? Assolutamente no.
Non è stata trovata una correlazione significativa tra l'asimmetria del bacino e il mal di schiena, il che significa che la nostra ossessione di misurare il bacino e pretendere che sia perfettamente in linea è, dal punto di vista puramente meccanico, totalmente inutile.
Statisticamente, le persone con il bacino più storto NON hanno più mal di schiena di quelle con il bacino più dritto.
Partiamo forte eh? 😅
PERCHÉ "RIALLINEARLO" NON FUNZIONA (E NON HA MOLTO SENSO)
Il motivo per cui cercare di "riallineare" il bacino è spesso un'impresa impossibile è molto semplice: nella maggior parte dei casi l'asimmetria è legata a fattori che non si possono correggere come se fossimo un'auto in officina.
La scoliosi, la conformazione delle vertebre, la struttura ossea del bacino stesso sono in buona parte genetiche. Un infortunio significativo all'arto inferiore, un intervento chirurgico, una frattura guarita in modo non perfetto lasciano dei segni dai quali non si torna indietro più di tanto.
Insomma, non siamo automobili a cui puoi trovare il punto di disequilibrio, aggiustarlo con una chiave inglese, e da lì funziona tutto correttamente. Il corpo umano è molto più complesso di così (e per fortuna, perché se fossimo automobili saremmo tutti in officina a tempo pieno).
ALLORA IL BACINO ASIMMETRICO NON È UN PROBLEMA?
E qui arriviamo alla spruzzata di buon senso: il problema non è l'asimmetria in sé, ma come il corpo la gestisce.
Quando il bacino non è simmetrico, il corpo lavora con un certo grado di asimmetria ad ogni passo, ad ogni movimento, ad ogni cambio di posizione. Il corpo è progettato per adattarsi a queste differenze, e lo fa benissimo se la muscolatura è efficiente e in buona forma.
Il punto è quel "se".
Se i muscoli non sono particolarmente efficienti (e dopo anni di vita sedentaria spesso non lo sono), il corpo si adatta, sì, ma si adatta malvolentieri. Il quadrato dei lombi da un lato lavora più dell'altro, la sacro-iliaca di un lato si sovraccarica, i muscoli della schiena compensano l'asimmetria a modo loro, e sulla colonna va continuamente un po' di carico in più ad ogni passo che fai.
Non è l'asimmetria che ti fa male: è l'asimmetria sommata a muscoli che non riescono a gestirla.
USAIN BOLT: L'UOMO PIÙ VELOCE DEL MONDO (CON UN BACINO MOLTO ASIMMETRICO)
Se ti serve una prova concreta che l'asimmetria del bacino non è una limitazione, pensa a Usain Bolt, detentore del record dei 100 metri.
Bolt ha una scoliosi significativa che gli causa un'asimmetria del bacino ben visibile: un fianco decisamente più alto dell'altro. I biomeccanici lo hanno studiato in lungo e in largo, e la sua corsa è effettivamente asimmetrica in termini di forza di impatto al suolo (una gamba colpisce più forte dell'altra ad ogni falcata).
Eppure è diventato tranquillamente l'uomo più veloce del mondo. La sua muscolatura era talmente efficiente da rendere quell'asimmetria completamente irrilevante dal punto di vista prestazionale.
Non tutti dobbiamo correre i 100 metri in meno di 10 secondi (fortunatamente), ma il principio è identico: l'asimmetria non è il problema, lo stato della muscolatura è il problema.
COSA FARE (E COSA NON FARE)
Quello che non ha senso fare è inseguire l'allineamento perfetto del bacino con manipolazioni, rialzi nelle scarpe, o correzioni posturali forzate: nella maggior parte dei casi non funzionano in modo stabile, e a volte peggiorano la situazione perché "forzano" un equilibrio che il corpo aveva già trovato a modo suo.
Quello che ha senso fare è costruire una muscolatura efficiente intorno al bacino, che sappia gestire l'asimmetria senza sovraccaricare nessuna struttura.
Psoas elastico da entrambi i lati, gluteo forte e attivo, trasverso che sostiene la colonna, quadrato dei lombi che non deve compensare per tutti gli altri.
Quando i muscoli sono in forma, l'asimmetria diventa quello che è sempre stata: una variante anatomica normale, che il corpo gestisce senza il minimo problema 💪