23/08/2026
Due anni fa scrivevo questo post, sul mio profilo personale, dopo aver assistito a quella che poteva essere una tragedia. Ve lo ripropongo perchè la sorveglianza attiva, in acqua, resta un tema caldo e su cui non abbassare la guardia ⚠️
"Oggi in piscina c'era anche lei, in acqua con il fratellino. Tuffo improvviso e voilà!
Si sfilano i braccioli. La guardo da seduta sul bordo poco lontano, una frazione di secondi prima di alzarmi, il necessario per capire che con l'acqua ha pochissima confidenza. Annaspa, cerca di avvicinarsi a quei pochi metri a cui aggrapparsi. Mentre mi sporgo e la tiro fuori a peso arrivano correndo i genitori da non so dove, richiamati dal suo pianto.
Oggi per lei è andata bene. Ma non possiamo affidarci a dispositivi galleggianti per la sopravvivenza dei bambini: questi sono solo giocattoli. State lì, a distanza di un braccio. Fate inoltre tesoro degli errori: perché dopo aver rischiato di affogare lei era lì, pronta a rientrare in acqua, da sola?
Guardateli bene genitori, anche quando vi sembrano gradi: loro sono il vostro bene più prezioso. Non dateli per scontato"