08/06/2026
Sono tornata a casa dopo 5 mesi.
5 mesi di pianti, di paure irrefrenabili, di disperazione.
5 mesi in cui mi sono morsa la lingua tante volte, ho trattenuto il fiato e poi respirato forte. Ogni colloquio che andava male era una pugnalata in pieno petto, ogni volta che il peso scendeva provavo un misto tra eccitazione e sconforto totale.
Questa ambivalenza era distruttiva e mi mandava in confusione totale.
L’ adrenalina si è pian piano sostituita a rabbia.
Una rabbia immensa nei confronti di questa malattia che mi ha portato via tantissimi anni della mia vita.
Ora mi guardo indietro.. e non posso negare di provare un briciolo di vergogna per ciò che ero diventata.
La malattia mi aveva reso completamente un altra persona. Una persona che non voglio più vedere..ma che non rinnego, anzi guardo con compassione e tenerezza.