15/10/2026
👉👉 Il tumore del collo dell’utero è lo sviluppo di un tumore nella cervice uterina, cioè la parte più bassa dell’utero, quella che si collega alla va**na. Quasi sempre si verifica perché un virus chiamato HPV rimane in quella zona per molti anni e inizia a danneggiare le cellule poco a poco. All’inizio il corpo non sente nulla, ma se il virus non viene eliminato o se la lesione non viene trattata in tempo, le cellule diventano cancerose e possono invadere altri organi vicini.
🔹 Tipi:
Esistono due tipi principali, a seconda del tipo di cellula da cui inizia il problema. Il più comune è il carcinoma a cellule squamose, che nasce nelle cellule della parte esterna del collo dell’utero. Il secondo è l’adenocarcinoma, che inizia nelle cellule che producono muco all’interno del canale cervicale. Anche se sono diversi, entrambi sono collegati al virus HPV e si individuano con gli stessi esami di routine.
🔹 Perché si verifica:
La causa principale è l’infezione persistente da papillomavirus umano, HPV, che si trasmette per contatto sessuale. Il corpo di molte donne riesce a eliminare il virus da solo, ma se il virus resta nel collo dell’utero per anni, provoca cambiamenti dannosi. Altri fattori che favoriscono la comparsa del tumore sono il fumo, le difese immunitarie basse, aver avuto molti figli o aver iniziato la vita sessuale molto presto senza protezione.
🔹 Sintomi:
Nelle prime fasi non dà alcun segnale, ed è per questo che è così pericoloso. Quando il tumore avanza, il segnale più chiaro è il sanguinamento va**nale anomalo: sanguinare dopo i rapporti sessuali, sanguinare tra un ciclo e l’altro o tornare a sanguinare dopo la menopausa. Può comparire anche una secrezione va**nale con cattivo odore o macchie di sangue, e dolore nella parte bassa del bacino. Nei casi più gravi possono esserci perdita di peso e stanchezza estrema senza una ragione apparente.
🔹 Autoesame:
Non esiste un autoesame che tu possa fare da sola a casa per vedere il collo dell’utero. Tuttavia, l’“autoesame” consiste nell’essere molto attenta al ciclo mestruale e a qualsiasi cambiamento nelle secrezioni va**nali. Se noti sanguinamento dopo i rapporti o un dolore pelvico che non è normale per te, quello è un segnale d’allarme. Il modo migliore per controllarti è andare dal ginecologo una volta all’anno, anche se ti senti perfettamente bene.
🔹 Come funziona la diagnosi:
La diagnosi inizia con il Pap test, in cui il medico preleva un piccolo campione di cellule dal collo dell’utero per osservarle al microscopio. Si può fare anche il test HPV per cercare direttamente il virus. Se qualcosa risulta anomalo, si esegue una colposcopia, cioè l’osservazione del collo dell’utero con una sorta di lente d’ingrandimento e una luce speciale. Se il medico vede una zona sospetta, preleva una biopsia, cioè un piccolo frammento di tessuto, per confermare se ci sono cellule tumorali.
🔹 Specialista:
Il ginecologo è il medico incaricato dei controlli preventivi e dell’individuazione delle prime lesioni. Se viene confermato un tumore, la paziente deve essere trattata da un ginecologo oncologo, lo specialista dei tumori dell’apparato riproduttivo femminile. Può partecipare anche l’oncologo medico per coordinare i trattamenti che aiutano a eliminare le cellule maligne in tutto il corpo.
🔹 Trattamento:
Se il problema viene individuato quando è ancora solo una piccola lesione, può essere rimosso con una procedura semplice in ambulatorio. Se è già tumore, il trattamento può includere chirurgia per rimuovere l’utero, radioterapia o chemioterapia con farmaci generici come cisplatino o carboplatino. Per i fastidi e il dolore si usano analgesici comuni come paracetamolo o ibuprofene. Il vaccino contro l’HPV è il trattamento preventivo più importante prima che il problema inizi.
🔹 Complicazioni:
Se il tumore non viene trattato, può estendersi alla vescica, al retto o ai polmoni, rendendo il trattamento molto più difficile. Un’altra complicazione è l’insufficienza renale, se il tumore blocca i condotti dell’urina. Inoltre, i trattamenti più forti possono causare menopausa precoce o difficoltà ad avere figli in futuro. Per questo, individuarlo quando sta appena iniziando evita tutte queste gravi complicazioni e permette una possibilità di recupero molto migliore.