Olisticammino

Olisticammino La visione olistica considera l’individuo come insieme inseparabile di corpo,mente, spirito e anima.

  Ti è mai capitato di avvertire un senso di blocco in certe situazioni, quasi come se una voce invisibile ti dicesse co...
12/06/2026

Ti è mai capitato di avvertire un senso di blocco in certe situazioni, quasi come se una voce invisibile ti dicesse cosa non puoi fare o chi non puoi essere? 🌻

Spesso non sono decisioni che prendiamo razionalmente oggi, ma echi di antichi comandi che abbiamo interiorizzato da bambini: le Ingiunzioni Familiari.

Eric Berne, padre dell'Analisi Transazionale, ci insegna che impariamo a "limitare" parti del nostro Sé per sentirci accettati e amati dai nostri genitori. Sono strategie di sopravvivenza che, una volta adulti, si trasformano in gabbie che limitano la nostra libertà e la nostra vitalità.

Non è una colpa. È una presa di coscienza necessaria. Perché solo comprendendo queste dinamiche possiamo smettere di agire per "compiacere" e iniziare finalmente a vivere per noi stessi, con autenticità.

Ho preparato 2 esercizi guidati nel blog per aiutarti a individuare quali di questi messaggi stai ancora portando con te e come iniziare a dialogare con il tuo bambino interiore.

👉 Trovi il link diretto nelle mie storie (o in Bio!)

Ti risuona qualcuna di queste ingiunzioni? Quale senti che ti limiti di più nel tuo presente? Ti leggo nei commenti. 👇

Viviamo in una società che ha trasformato la normalità in un tabù. Sembra che essere "nella media" sia diventato inaccet...
09/06/2026

Viviamo in una società che ha trasformato la normalità in un tabù. Sembra che essere "nella media" sia diventato inaccettabile, quasi un fallimento da evitare a tutti i costi.

Ci spingono a performare, a gonfiare la nostra immagine, a mostrarci sempre risolti e vincenti. Ma a quale prezzo?

La verità è che per mantenere in piedi questa maschera – quella che la psicoterapia chiama "falso sé" – finiamo per separarci dagli altri e, cosa ancora più dolorosa, da noi stessi. Iniziamo a competere, a confrontarci, a guardare chi ci circonda con giudizio solo per sentirci temporaneamente "un gradino sopra".

Il vero atto di coraggio e di libertà non sta nel dimostrare di essere superiori. Sta nel guardarsi allo specchio e riconoscere, con immensa gentilezza, tutta la nostra meravigliosa umanità: il fatto che in alcune cose siamo straordinari, in altre normalissimi, e in altre pieni di fragilità.

E che va bene così.

Nel nuovo articolo sul blog esploro proprio questo meccanismo: come liberarsi dal peso del dover sempre eccellere per riscoprire la bellezza di essere autentici.

E tu, senti mai la fatica di dover nascondere le tue fragilità dietro una maschera? Raccontami la tua esperienza nei commenti. 👇

Con Affetto,
Veronica 🌻


Link in Bio per leggere l'articolo completo.

Quando ho partorito, mi sono ritrovata a fare i conti con un corpo stravolto. Il dolore dell’episiotomia rendeva diffici...
06/06/2026

Quando ho partorito, mi sono ritrovata a fare i conti con un corpo stravolto. Il dolore dell’episiotomia rendeva difficile ogni movimento, e a questo si sono aggiunti i pianti e le f***e di un allattamento che proprio non partiva. Mi sentivo spezzata, divorata da un senso di inadeguatezza feroce. In quel momento di buio, mia madre è stata la mia prima ancora: si è schierata dalla mia parte, ricordandomi che l’unica cosa che contava davvero era la mia serenità, perché solo una mamma serena può trasmettere pace a sua figlia.
Quella verità viscerale ha trovato conferma poco dopo, quando ho aperto il libro di Tracy Hogg. Ho capito che mia figlia non aveva bisogno di un martire, ma di una madre serena. Ho accolto il biberon e, almeno su quello, quel nodo doloroso si è sciolto.
Un neonato non cerca la perfezione millantata dai manuali; cerca una mamma centrata e in pace con se stessa. La tua stabilità emotiva è il nutrimento più importante.
Se in questo momento ti senti confusa, stanca o schiacciata dai sensi di colpa nel post-parto, sappi che ti vedo e ti sono vicina. Come Counsellor, ho creato uno spazio protetto e senza giudizio per aiutarti a fare chiarezza e ritrovare la tua bussola in questo viaggio così intenso.
Se senti il bisogno di parlarne, i miei DM sono aperti. 🤍

Quante volte ci capita di essere fisicamente presenti in una stanza, ma con la mente completamente altrove?Nell’ascolto ...
06/06/2026

Quante volte ci capita di essere fisicamente presenti in una stanza, ma con la mente completamente altrove?
Nell’ascolto con gli altri, spesso attiviamo dei veri e propri “piloti automatici”. Senza accorgercene, invece di accogliere ciò che l’altro sta dicendo, stiamo già preparando la nostra risposta, cercando l’errore nei dettagli, o cercando una soluzione a tutti i costi per “risolvere” il problema.
Ascoltare davvero, in modo mindful e profondo, non significa essere perfetti. Significa accorgersi di queste distrazioni, fare un respiro e scegliere di tornare lì, nel presente, con curiosità e apertura.
Nelle ultime slide ti lascio qualche piccola domanda da portare con te nella tua giornata, per iniziare a osservare i tuoi schemi relazionali con estrema gentilezza e senza alcun giudizio.
✨ E tu, come ascolti? Ti riconosci in qualcuno di questi ostacoli?
Se ti va, condividi un tuo pensiero nei commenti, oppure parliamone in uno spazio protetto nei messaggi privati (DM). Io ci sono.

Quando una relazione entra in crisi, la prima reazione è quasi sempre la paura. Ci sembra che tutto stia per crollare e ...
06/06/2026

Quando una relazione entra in crisi, la prima reazione è quasi sempre la paura. Ci sembra che tutto stia per crollare e che la fine sia l’unica conclusione possibile.
Ma una crisi non sempre coincide con la fine di una storia. Molto più spesso è il segnale che un vecchio ciclo si è esaurito ed è tempo di cambiare forma, di incontrarsi di nuovo in un modo molto più reale.
È un passaggio delicato, che toglie i punti di riferimento e che merita uno spazio di ascolto protetto.
E nella vostra esperienza? Vi è mai capitato di riscoprirvi proprio attraverso un momento di crisi?
💬 Se vi va di condividere un pensiero o una riflessione generale, potete farlo qui nei commenti.
✉️ Se invece state attraversando questo passaggio e preferite uno spazio totalmente privato, protetto e riservato, la mia chat è aperta: parliamone in DM.

Mamme in dolce attesa ansiose della salute del proprio piccolo/a ? Per voi un esercizio utile da fare tratto dal libro d...
08/03/2024

Mamme in dolce attesa ansiose della salute del proprio piccolo/a ? Per voi un esercizio utile da fare tratto dal libro di Verny “Le coccole dei 9 mesi”

Esercizio 20: Sana come un pesce
TEMA: vincere le paure relative alla salute e al benessere del nascituro
STRUMENTI: diario, affermazioni e visualizzazione
PARTECIPANTI; la madre
TEMPO: trenta-quaranta minuti, una o due volte in questo mese

Naomi, una nostra amica del Massachussets, era piuttosto tur-bata. Un giorno, mentre stava trascorrendo un weekend a Cape Cod, bevve due Cocktail Margherita. Il giorno successivo, sentendo un gran mal di testa, prese due aspirine. Alcune settimane dopo scoprì di essere incinta. Sebbene Naomi non avesse fatto niente di particolare, comunque niente che potesse creare preoccupazione per la salute della sua bambina, cominciò a temere di avere in qualche modo intaccato il delicato sviluppo del feto. Riesaminando ciò che aveva fatto durante le prime settimane di gravidanza, la sua ansia aumentò: prima di ve**re a conoscenza della gravidanza si ricordò di aver preso alcune pillole antiallergiche, usato il forno a microonde e fatto pulire i tappeti, riempiendo la casa di polvere. Invece di festeggiare la gravidanza, Naomi si consumò nell'autocritica e nell'apprensione. La verità è che, prima che una donna realizzi di essere incinta, potrebbe fare qualsiasi cosa che poi eviterà una volta confermata la gravidanza. Ma, se il suo comportamento è stato moderato, non ha generalmente nulla da temere.
Naturalmente la maggior parte delle donne si preoccupa - almeno fino a un certo punto - per la salute o le eventuali malformazioni dei loro bambini. In molte altre alberga un'ingiustificabile o ossessiva paura di un ab**to. Altre ancora sono in grado di far fronte in modo migliore alle loro preoccupazioni. Ma anche se le paure non ti ossessionano come è successo con Naomi, possono di quando in quando emergere.
Ad esempio, guardando telegiornali potresti sentire di bambini nati ciechi, sordi o affetti da sclerosi multipla o altre malattie.
La maggior parte delle volte riuscirai a reprimere queste paure, ma alcune di esse saranno sempre presenti.
Il modo migliore per superare tali timori è di affrontarli a testa alta. Una volta che hai esaminato le tue ansie, sarai in grado di razionalizzarle e i sentimenti negativi diminuiranno. Nella maggior parte dei casi, degli esami molto precisi (come è successo a Naomi) dimostreranno che tutte queste paure sono infondate. Se i tuoi timori sono fondati, ad esempio, se sei preoccupata per la dieta che stai facendo o se non condividi il modo in cui il tuo medico ti sta curando, affrontarle ti aiuterà a migliorarti. Potrai incrementare la dieta o trovare un dottore o una levatrice di cui condividi il modo di fare e di pensare. In ultima analisi, ma non per questo meno importante, quando giungerai a capire le tue paure realizzerai che esse hanno anche una funzione positiva poiché è la preoccupazione per il benessere della tua bambina che ti porta a mangiare cibi nutrienti, ad astenerti dal bere alcolici, dal tabacco o altro e a riposare il più possibile.
E' questo speciale interesse per il bambino / la bambina che ti ha motivato a seguire gli esercizi di questo libro. Se affronti le tue paure, riconoscerai di avere già assunto l'atteggiamento responsabile e impegnato che ti renderà capace di garantire salute e felicità alla tua bambina quando nascerà.
Per aiutarti a superare le preoccupazioni eccessive o sproporzionate relative alla salute del nascituro e per aumentare un senso di realismo ed equilibro man mano che la gravidanza e la tua vita procedono, svolgi il seguente esercizio:
Siediti in un luogo comodo con il tuo diario in un momento tranquillo della giornata: dà istruzioni a coloro che ti stanno intorno di non disturbarti per almeno trenta-quaranta minuti. Poi chiudi gli occhi e chiedi a te stessa: Cosa mi spaventa di più riguardo la salute e la sicurezza del mio bambino/ della mia bambina? Quali, se ne ho, sono le mie paure più intime? Lascia che le risposte attraversino la tua mente per almeno cinque minuti, poi apri gli occhi e scrivile sul tuo diario, non omettendo niente di ciò che ti passa per la mente. Poi torna all'inizio e leggi le tue paure ad alta voce. Dopo aver letto questa introduzione ad alta voce una volta, fallo ancora. Ogni volta che pronunci una paura specifica, immagina la parola o la frase che si trasforma in una nuvola di fumo e poi si dissolve nell'aria. Guarda in alto e, mentalmente, di a te stessa:
La possibilità che il mio bambino/la mia bambina possa essere meno che sano/a e perfetto/a è remota e priva di fondamento come una nuvola di fumo. Visualizza nella mente il fumo che si dissolve. Poi pronuncia ad alta voce la successiva paura e guardala disintegrarsi fino a che non avrai eliminato tutte le tue paure nello stesso modo.
Dopo aver affrontato l'ultima delle paure, usa la tecnica dell'affermazione per sentirti fiduciosa e sicura. Innanzitutto pronuncia la seguente frase ad alta voce: Il mio bambino/ La mia bambina è sano/a e perfetto/a.
Ripeti la frase ad alta voce per dieci volte. Poi apri una pagina vuota del tuo diario e scrivila dieci volte.
Dopo aver finito, togliti i vestiti affinché la pelle della tua pancia sia libera. Carezza dolcemente il pancione e, mentalmente, osservalo attentamente in modo da poter vedere attraverso la pelle il bambino / la bambina bello/a e sano/a che fluttua nel liquido amniotico. Nella tua mente conta le dita delle mani da una a dieci. Poi quelle dei piedi. Osserva le palpebre che si muovono, i piedi che scalciano e le minuscole, sane braccine che si muovono avanti e indietro. Mentre l'immagine prende forma, carezza ancora una volta la pancia e di: Tu sei totalmente sano/a e perfetto/a.
Ora alzati lentamente e continua la tua giornata. Se preferisci, ripeti l'esercizio ancora una volta nel corso del mese. Ma non consigliamo di insistere con le paure: Dopo che le hai affrontate nel modo diretto precedentemente illustrato è meglio che te ne liberi per continuare a immergere il/la nascituro/a nel tuo calore e amore.
Alcune ansie materne sono troppo grandi per essere alleviate con questo esercizio.
Se fosse così anche per te ti suggeriamo di fare un' ecografia. Naturalmente le ecografie dovrebbero essere fatte solo sotto indicazione del medico, ma noi crediamo che un'ansia così elevata nei confronti della salute del nascituro sia un'indicazione medica e la vorremmo mettere nella lista di quelle circostanze in cui l'esame ecografico può essere d'aiuto. Vedendo l'immagine della bambina sul monitor che ti sta davanti ti renderai conto che è sana come un pesce.
In molti casi ti sarà permesso di portare a casa l'immagine del nascituro (se possibile accertati che la struttura che scegli ti dia questa possibilità prima di prendere un appuntamento). Se riesci a portare a casa l'ecografia, puoi effettuare l'esercizio aggiuntivo che proponiamo qui sotto.
Metti l' ecografia in una posizione evidente nel tuo ufficio o in casa. Guarda l'immagine il più spesso possibile. Ogni volta che la osservi, di a te stessa: Ora mi sento rassicurata perché la mia bambina è sana e perfetta. Poi guarda attraverso la tua pancia con la mente. Ma invece di visualizzare semplicemente un feto immaginario visualizza l' ecografia.
"Guardando dentro" il pancione, osserva la bambina attraverso l'immagine ecografica mentre muove le ditine sane, agita le braccia e muove la testa. Di ancora a te stessa: Ora vedo che la mia bambina è sana e perfetta. Ripetilo fino che ti sentirai meglio.

Mi manco. Quando mi perdo dietro inutili parole, quando mi infilo nella testa degli altri per cercare di coglierne le ra...
09/09/2023

Mi manco.
Quando mi perdo dietro inutili parole, quando mi infilo nella testa degli altri per cercare di coglierne le ragioni.
Mi manco quando voglio compiacere per paura di un rifiuto, quando pronuncio un si a denti stretti mentre con tutto il fiato vorrei urlare no.
Mi manco quando spreco il mio tempo, quando mi perdo dietro i sogni degli altri e trascuro i miei, quando covo rancore.
Mi manco quando giro intorno alle situazioni e non affronto il problema.
Mi manco quando non ascolto il mio respiro, quando metto a tacere il mio intuito, quando non sorrido, quando non mi accetto, quando lascio che altri decidano per me.
Mi manco quando mi dimentico chi sono e cosa voglio per me stessa, quando divento schiava di abitudini e compromessi.
Mi manco.
Allora torno a prendermi per mano.
Perchè capisco quanto è prezioso essere se stessi.
E ricomincio a vivere. 🐞🌻

M Roncone

26/04/2023 TERZO ARTICOLO ON LINE !! Lo trovate cliccando quì

“Il tradimento rivela, sebbene in modo brutale, la verità sulla coppia e su chi sono i due partner che la compongono. Ce...
14/06/2023

“Il tradimento rivela, sebbene in modo brutale, la verità sulla coppia e su chi sono i due partner che la compongono. Certo è che ritengo vi siano altre strade, migliori, per l’evoluzione della coppia o il suo riaccendersi… ma a mali estremi, estremi rimedi. Quando succede, ciò che conta e può davvero mutare le cose è che il tradimento venga vissuto come un atto della coppia, l’espressione, la manifestazione dello stato di fatto della coppia, non come un atto infedele di uno dei due verso l’altro.
Se questo accade, allora la coppia ha già fatto un salto di coscienza, è già cambiata. Non significa che resterà necessariamente assieme, ma le coscienze sono mutate. Quasi sempre accade che il tradimento venga scoperto o fatto scoprire: se accade e vi decidete a dirlo, non fatelo per senso di colpa. Fatelo solo se pensate che ne valga la pena per fare quel salto quantico di cui parlavamo poco fa. Diversamente tacete. Spesso il silenzio è un tacito accordo fra i due partener, che in un certo qual modo sanno che non reggerebbero il salto di coscienza. Mi è anche accaduto di vedere che l’amante risulta molto utile pure al partner tradito: fantastica su come sia, se lo vede o addirittura ottiene informazioni o lo incontra o ci parla, capisce cose del suo partner che non aveva mai visto così bene, scopre lati che non conosceva. Si confronta persino, si migliora sia psicologicamente sia fisicamente a partire dal confronto.
Mi è persino capitato che qualcuno abbia provato ammirazione nei confronti dell’amante del partner. Veniva da me in seduta e mi diceva: “Sa, lei è una donna fantastica, forte, determinata. Lei sì che sa tenere testa a quel cocciuto di mio marito”. Oppure “Lui è un tizio piuttosto randagio, la deve aver tenuta sulla corda...” e ancora “Lui la fa ridere, in effetti io sono spesso cupo e nervoso…” La cosa più bella era far vedere a queste persone che attraverso l’amante e il tradimento del partner avevano finalmente capito cosa non aveva funzionato e soprattutto avevano a disposizione nuove immagini interiori per far vivere nuovi lati di sé. Dunque il tradimento segnala già l’esistenza di un malessere nella coppia e va da sé che nelle coppie nell’unione la questione non si pone neppure ma, se capita, potrebbe essere una preziosa opportunità"
E. Poli

Chi servo io?Questo mi chiedo sempre più spesso e con maggiore intensità!E guardandomi intorno, me lo chiedo anche rifer...
12/05/2023

Chi servo io?
Questo mi chiedo sempre più spesso e con maggiore intensità!
E guardandomi intorno, me lo chiedo anche riferito a chi vedo … come per esempio, giorni fa, seduta in metropolitana … osservando i volti spesso tristi, gli sguardi spenti, i corpi afflosciati sui sedili, di chi viaggia nei sotterranei urbani, a volte decadenti e degradati.
E questi servizi, chi servono?

Chi serviamo, uscendo presto di casa la mattina per tornare stanchi a fine giornata?
Quale autorevole padrone conquista la nostra devozione, in termini di tempo, energia?
Quale culto offriamo e quale difesa attiviamo per non perderlo?

Non è facile rispondere a queste domande; per aiutarci a riconoscere il destinatario o destinatari a cui offriamo i nostri servizi, bisogna cercare sotto le spoglie dei comuni nomi di lavoro, studio, divertimento, viaggi e altri che usiamo giorno dopo giorno. Per la durata di tutta la nostra vita, considerandola libera.

Se l’ansia mi accelera il passo per non restare indietro, nella competizione che mi vuole efficiente; se cerco di compiacere i diktat del mondo, allineandomi alle sue esigenze, magari dimenticando o azzittendo quelle che reclamano la mia attenzione dal profondo: io chi sto servendo?

Se la paura paralizza la mia vita e cerco di controllarla fin nei minimi dettagli, riducendola ad un piccolo recinto fatto di orari, regole e attività che mi fanno sentire al sicuro, trasformandola in una prigione o in una tomba, che di certo mi chiuderà nel mio giustificato isolamento: io chi sto servendo?

Se la rabbia mi spinge in lotte feroci contro le ingiustizie di questo mondo, e correndo con me incitandomi come nella corsa i cavalli, p***a in me mille buone ragioni per maledire, distruggere, odiare. E ve**re così maledetta, distrutta, odiata: io chi sto servendo?

Se la tristezza mi sommerge con i suoi racconti deprimenti sul passato presente e futuro; annegando nelle lacrime o nell’ aridità il mio sorriso e ogni impeto vitale; e se con il suo volto compassionevole mi offre per sollevarmi, l’ampio ventaglio delle possibili fughe e distrazioni nell’illusione: io chi sto servendo?

Se l’indifferenza mi fa camminare tra le vicende umane, con lo sguardo rivolto altrove; tenendo il cuore stretto stretto sotto il mio morbido maglione; e chiuse le mie mani a quelle aperte intorno a me
mendicanti non solo spiccioli, ma attenzione: io chi sto servendo?

Chi regna in me, e chi scelgo di servire?

Ho bisogno di silenzio e calma, per ascoltare le voci dei pensieri, di continuo parlare per convincermi.
Li devo osservare bene, senza fretta: dove vogliono portarmi? Cosa mi offrono? Perché?
Posso farlo quando mi siedo a meditare, respirare profondamente, lasciarmi spogliare da immagini e idee già impacchettate, come i prodotti nei supermercati. Pronte per essere consumate, comodamente seduti.
Ho bisogno di abbandonarmi al vuoto, senza cercare di riempirlo. Restare in attesa, del respiro che torna sempre. Lieve. Ho bisogno di ritrovarmi. Ho bisogno di nutrirmi. Ho bisogno di Te.

Luce da Luce. Dio vero da Dio vero. Aiutami, ti prego, a servire Te. Tu solo regna in me.

Brunella Lionetti - Darsi Pace 👉https://www.darsipace.it/2023/05/11/chi-regna-in-me/ -10961

"I prossimi sviluppi che porteranno il genere umano più avanti sul sentiero della sua coscienza in espansione dovranno c...
21/04/2023

"I prossimi sviluppi che porteranno il genere umano più avanti sul sentiero della sua coscienza in espansione dovranno certamente essere orientati verso la sintesi. Lo sviluppo della conoscenza umana dovrà attuarsi mediante la fusione delle tecniche adottate in oriente e in Occidente per l’educazione mentale. Edward Carpenter dice a tale proposito: “Sembra che ci avviamo ad un’epoca in cui, con l’estendersi della nostra conoscenza a tutto il globo, si formerà naturalmente ed inevitabilmente una grande sintesi di tutto il pensiero umano… Da questo incontro di vari elementi sta già emergendo, in una forma ancora vaga e incerta, una filosofia che è certamente destinata a dominare il pensiero umano per un lungo periodo di tempo”. In ciò stanno la gloria e la speranza del genere umano ed il grande trionfo della scienza. L’eredità d’ogni razza [etnia] è accessibile a tutte le altre; il meglio del pensiero di tutti i secoli è a disposizione di tutti; le antiche tecniche ed i metodi moderni devono incontrarsi e fondersi. Ognuno dovrà modificare la sua espressione esteriore, ognuno dovrà compiere uno sforzo per comprendere lo spirito sottostante che ha prodotto una fraseologia ed un tipo d’immagini particolari. Fatte queste concessioni, emergerà una struttura di verità che incarnerà lo spirito della Nuova Era".
>Bailay<

11/04/2023 SECONDO ARTICOLO ON LINE !! Lo trovate cliccando quì

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