26/04/2026
Dovrò correre il rischio. Con lei dovrò far entrare anche un po’ di luce, sperando che non mi bruci o mi renda cieco.
Quando la penso, alla sua cura nei movimenti, così delicati e attenti, e alle parole che mi ha detto, in quel bar, è come se fossi finalmente a casa.
Ho vagato per tutta la vita senza memoria, ed ora, comincio a ricordare, anche la mia infanzia.
E, come per colui che ritorna da un lunghissimo viaggio, e nell’ultimo tratto vive le ansie più profonde, disperando di giungere, così io, che già intravedo le coste di quell’isola sperduta che sono le curve della mia nuova vita, tremo di paura.
(Le mie parole, 2010).