03/10/2025
Quando si esegue Ossigeno-Ozono terapia periodicamente, in condizioni controllate e con dosaggi terapeutici (basse concentrazioni, tipicamente 10–40 µg/ml), uno degli effetti riconosciuti è la stimolazione della biogenesi e del turnover mitocondriale.
Ecco cosa avviene in sintesi:
🫧 Moderata stimolazione redox
L’ozono induce la formazione di piccole quantità di ROS secondari (ad es. perossido d’idrogeno, 4-idrossinonenale), che non sono tossici se dosati correttamente ma funzionano da segnali biologici.
➡️ Attivazione di vie di segnalazione
Questi segnali attivano fattori come Nrf2 (che regola la risposta antiossidante) e modulano PGC-1α (peroxisome proliferator-activated receptor gamma coactivator-1α), che è il “master regulator” della biogenesi mitocondriale.
✨ Rinnovo mitocondriale
L’attivazione di PGC-1α porta ad aumentata trascrizione di geni mitocondriali, maggiore sintesi di proteine della catena respiratoria e miglioramento del turnover di mitocondri danneggiati tramite mitofagia. In pratica, si eliminano i mitocondri vecchi/difettosi e se ne formano di nuovi più efficienti.
💪🏻 Effetti sistemici
• migliorata produzione di ATP, quindi più energia a disposizione;
• incremento della tolleranza allo stress ossidativo (meno danni cellulari);
• miglior utilizzo di ossigeno e quindi potenziale beneficio su microcircolazione, muscolo, cervello.
Chi si sottopone periodicamente a ossigeno-ozono terapia mantiene un patrimonio mitocondriale più “giovane”, cioè con mitocondri meglio funzionanti e meno accumulo di mitocondri senescenti. Questo si traduce in:
• minore fatica cronica,
• maggiore capacità di risposta a infiammazione/ischemia,
• potenziale azione anti-invecchiamento a livello bioenergetico.
Naturalmente questo avviene solo entro il range terapeutico: dosi elevate di ozono, o esposizioni non controllate, portano all’opposto (stress ossidativo, danno mitocondriale, apoptosi).