17/04/2026
Oggi, presso la Comunità Reverie di Capena, si è tenuto un seminario di grande intensità clinica e umana:
“L’approccio psicodinamico nella terapia del disagio psichico nelle comunità terapeutiche”
Un confronto vero, attraversato da esperienze, dubbi e pratiche vive, che ha messo al centro una domanda tutt’altro che scontata: cosa significa oggi lavorare psicodinamicamente in comunità?
Con gli interventi di Luigi Cancrini, Antonello Correale, Andrea Narracci, Luisa Carbone, Francesco Scotti Pier Luca Zuppi, Paolo Cruciani, è emersa con forza l’idea della comunità non come semplice contenitore, ma come campo dinamico, attraversato da transfert multipli, tensioni istituzionali e possibilità trasformative.
Si è parlato del ruolo delicato del supervisore, della funzione dell’équipe, del rischio sempre presente di derive custodialistiche, ma anche della straordinaria potenza del gruppo come spazio di cura.
In un tempo in cui il disagio psichico tende a essere semplificato o medicalizzato, incontri come questo ricordano che la complessità non è un ostacolo: è il luogo stesso del lavoro clinico.
Un confronto necessario. Da continuare.