25/05/2026
🐚 LE PERLE DI VIRGINIA SATIR
“Ogni persona è un miracolo e merita amore.”
— Sharon Loeschen
— 09. Siamo artefici del nostro mondo. Il problema è non farlo consapevolmente. Il migliore dei mondi possibili nasce invece dalla consapevolezza del proprio agire. —
In questa “Perla di Saggezza” Virginia Satir fa riferimento alle lenti con le quali guardiamo il mondo: rappresentano le conclusioni e le credenze a cui siamo giunti da bambini e bambine per darci una risposta che ci rassicurasse rispetto al caos.
Il pensiero dei bambini e delle bambine tende a svilupparsi in termini di “tutto o niente” e distorce la realtà, poiché quando siamo piccoli e piccole il nostro cervello non è ancora pienamente sviluppato. Sentiamo il bisogno di dare un senso alla realtà e lo troviamo in questo tipo di risposte che poi rischiano di definirci per tutta la vita.
🛑 La profezia che si autoavvera
Se ad esempio da piccola giungo alla conclusione che “le persone mi tradiranno”, cercherò continue conferme di questo vissuto dicendomi: “Vedi, quella è la verità, le persone tradiscono”. Indossando quel tipo di lenti, andrò a rintracciare i segni di quella credenza in ogni situazione, trasformandola in una vera e propria “profezia che si autoavvera”.
💼 Applicazione nella pratica professionale e trasformazione
Nella mia esperienza come counsellor e Satir coach, accompagno i miei clienti e le mie clienti in questo percorso di consapevolezza sulle lenti che stanno indossando, aiutandoli ed aiutandole a riconoscere quelle che non servono più nella loro vita attuale. Questo processo è il primo, fondamentale passo per iniziare a guardare il mondo e noi stessi e noi stesse con occhi nuovi.
Virginia Satir ci ricorda che ciascuna e ciascuno di noi ha sempre la possibilità di scegliere quali credenze vogliamo mantenere nella nostra vita e quali invece non ci servono più, è un invito a vivere con più autenticità e pienezza.
Nel mio percorso personale con il Satir coaching ho scoperto di avere la credenza “non me lo merito” e sono diventata consapevole di come abbia influenzato molti aspetti della mia vita. Ricordo ad esempio che quando stavo per discutere la mia tesi, avevo pensato di non meritarmi la lode, pur avendoci lavorato con molto impegno e sapendo che era un lavoro sperimentale in psicologia cognitiva assolutamente meritevole. L’aspetto interessante di questa esperienza, vista con uno sguardo retrospettivo, è che mi son sentita completamente a mio agio con 110 e che la lode l’avrei percepita “di troppo”! Ho creato la mia realtà.
Una parte importante del Satir coaching è dedicata ad aiutare le persone a diventare consapevoli delle proprie credenze ed aspettative, in modo che possano avere la possibilità di scegliere se le vogliono mantenere o mettere in discussione.
E voi? Se vi va di osservarvi: quali lenti indossate più spesso nella vostra quotidianità? Quali credenze vi portate dietro dall'infanzia?
🐚 L'appuntamento con “La Saggezza di Virginia Satir" continua ogni lunedì.
Con affetto,
Thalia
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