Sabrina Saltini Nutrizionista

Sabrina Saltini Nutrizionista 🍎Modena: via Prampolini, 170
🍋Casalgrande: piazza Martiri della Libertà, 13
🍐Rubiera: Centro L'una per l'altra, via Emilia Ovest, 54

06/09/2026

Dieci ragazze vestite di nero schierate attorno a un uomo. Il messaggio arriva prima ancora della musica: lui è al centro, loro fanno parte della scenografia.

Che si tratti davvero di un’operazione per promuovere il nuovo disco oppure no, cambia poco. Anzi, se fosse una scelta studiata, sarebbe ancora più grave. Significherebbe utilizzare consapevolmente uno degli stereotipi più vecchi e resistenti: l’uomo potente si misura anche dal numero di donne che riesce ad avere intorno. Il successo è maschile, il corpo femminile diventa la sua cornice.

Il problema non è come erano vestite quelle ragazze e non riguarda la loro libertà di partecipare. Sarebbe troppo facile e profondamente sbagliato spostare il giudizio su di loro. Dieci donne ridotte a un’immagine indistinta, senza voce e senza identità, utilizzate per rendere ancora più desiderabile e dominante la figura dell’uomo al centro.

Qualcuno dirà che è solo spettacolo, marketing, provocazione. Ma proprio il marketing ci mostra quali immagini pensiamo funzionino sul pubblico. E se per attirare l’attenzione ricorriamo ancora all’uomo circondato da donne come simbolo di prestigio, vuol dire che quello stereotipo è tutt’altro che superato.

Gli adolescenti non imparano soltanto dalle parole. Imparano dalle immagini che vedono ripetute, dai modelli premiati, da ciò che riceve milioni di visualizzazioni. Ai ragazzi passa l’idea che il valore maschile coincida con il possesso, l’esibizione e la conquista. Alle ragazze che, per essere visibili, debbano stare accanto a qualcuno che occupa il centro.

Un artista è libero di costruire la propria comunicazione. Ma chi parla a milioni di giovani non può fingere che le immagini siano innocenti. La libertà non elimina la responsabilità e una trovata pubblicitaria non smette di essere sessista soltanto perché riesce a far parlare di sé.

02/09/2026

QUESTA NON È SOLO UNA TRAGEDIA DELLA FOLLIA...sarebbe troppo facile liquidarla così.

Ho pensato molto se fosse il caso di scrivere qualcosa su questa tragedia.
Ho pensato come padre di un figlio disabile...ed ho pensato che Non riesco a stare in silenzio di fronte a quello che è successo a Roma, a Pietralata.

La piccola Bianca, 5 anni, bimba disabile, è stata uccisa dai suoi genitori, che poi si sono tolti la vita.

Nelle dodici lettere d'addio che hanno lasciato c'è una frase che mi devasta come padre, come cittadino, come uomo:

«Da soli non ce la facciamo».

Voglio dirlo chiaramente, senza girarci intorno e senza la diplomazia dei salotti: questa famiglia non è crollata da sola.

È stata spinta nel baratro da istituzioni assenti, sorde e accecate dalle loro burocrazie.

Quando un padre e una madre arrivano a pensare che l'unica "salvezza" per la propria bambina sia la morte, significa che intorno a loro c'è il deserto.

Significa che le nostra società e le nostre istituzioni hanno fallito su tutta la linea.

La verità, dolorosa e inaccettabile, è quella che sento ripetere ogni giorno dalle famiglie dei miei ragazzi:

oggi in Italia avere un figlio con una grave disabilità è diventato un LUSSO che non tutti possono permettersi.

È un lusso economico, emotivo, psicologico....che nell'isolamento porta alla disperazione.

I genitori vengono trasformati in caregiver a vita, fantasmi senza diritti, lasciati soli a combattere ogni giorno contro la burocrazia prima ancora che contro la disabilità.

Un Paese civile non si misura dalle promesse elettorali sui diritti
Un Paese civile si misura da come protegge i più fragili e le loro famiglie

Oggi l'Italia ha le mani sporche del sangue di una madre, di un padre e di una bimba di 5 anni Bianca... per l'abbandono in cui le istituzioni e la società hanno lasciato lei ed i suoi genitori.

I genitori non devono avere il terrore del futuro, non devono impazzire pensando al "Dopo di Noi".

Scusate la rabbia, ma non si può fare finta di niente.

Non chiamatelo "gesto di follia" per favore...il gesto f***e dei genitori è solo la conseguenza, inaccettabile conseguenza.

Chiamate questo gesto con il suo vero nome, con la sua vera causa: DISPERAZIONE da abbandono sociale ed istituzionale.

Piccola Bianca, ti chiedo scusa a nome di un mondo che non ha saputo proteggerti.

Noi continueremo a urlare, anche per te, per la tua mamma ed il tuo papà... perché nessun genitore debba mai più scrivere inascoltato «da soli non ce la facciamo»

Bianca adesso riposa in pace con mamma e papà...

In estate l’idratazione diventa fondamentale, ma non tutte le bevande hanno lo stesso impatto sull’organismo. Le bevande...
27/08/2026

In estate l’idratazione diventa fondamentale, ma non tutte le bevande hanno lo stesso impatto sull’organismo.
Le bevande industriali, spesso ricche di zuccheri o additivi, non sempre rispondono a un reale bisogno di idratazione. Esistono alternative semplici e più equilibrate: acqua aromatizzata con frutta ed erbe, tisane fredde non zuccherate, oppure soluzioni naturali con un leggero apporto di minerali.

L’obiettivo non è complicare le abitudini, ma rendere l’idratazione più efficace e sostenibile. Bere non significa solo introdurre liquidi, ma sostenere il corpo nel suo equilibrio termico ed energetico.

Piccole modifiche quotidiane possono avere un impatto significativo sul benessere generale, soprattutto nei mesi più caldi.

Essere consapevoli non significa mangiare sempre in modo “perfetto” o seguire regole rigide. Significa piuttosto osserva...
24/08/2026

Essere consapevoli non significa mangiare sempre in modo “perfetto” o seguire regole rigide.

Significa piuttosto osservare, riconoscere e scegliere con maggiore intenzionalità. Anche i momenti in cui si mangia in modo automatico o meno equilibrato fanno parte del percorso.
L’alimentazione consapevole non è un punto di arrivo, ma una pratica continua.

Ogni pasto può essere un’occasione per osservare qualcosa di sé, senza giudizio. La costanza non sta nella perfezione, ma nella presenza.

Durante il ciclo mestruale il corpo attraversa variazioni ormonali che possono influenzare energia, appetito e ritenzion...
21/08/2026

Durante il ciclo mestruale il corpo attraversa variazioni ormonali che possono influenzare energia, appetito e ritenzione idrica. Nei mesi estivi, il caldo può accentuare alcuni sintomi come gonfiore, stanchezza e sensazione di pesantezza.

Questo non significa che qualcosa “non funzioni”, ma che il corpo sta rispondendo a più stimoli contemporaneamente. In questa fase può essere utile ascoltare con maggiore attenzione i segnali interni e adattare le abitudini alimentari senza rigidità.

Idratazione, alimenti freschi e facilmente digeribili possono supportare il benessere generale.

Il punto centrale non è “controllare” il corpo, ma riconoscere come cambia nelle diverse condizioni ambientali e ormonali.

Utilizzare il cibo come premio o punizione crea una relazione disfunzionale con l’alimentazione. Nell’alimentazione cons...
18/08/2026

Utilizzare il cibo come premio o punizione crea una relazione disfunzionale con l’alimentazione.
Nell’alimentazione consapevole si prova a separare il valore emotivo del cibo dal comportamento. Mangiare non dovrebbe essere legato a meriti o colpe. Il cibo è nutrimento, esperienza e parte della vita quotidiana.

Quando viene usato sistematicamente come ricompensa, rischia di perdere il suo significato fisiologico e diventare uno strumento emotivo automatico.

Riconoscere questa dinamica è il primo passo per modificarla.

Ferragosto non è un esame da superare. ☀️Un pranzo più abbondante, un gelato, un aperitivo in più o una cena fuori non c...
15/08/2026

Ferragosto non è un esame da superare. ☀️

Un pranzo più abbondante, un gelato, un aperitivo in più o una cena fuori non cambiano da soli il tuo equilibrio alimentare.

E soprattutto, non serve “rimediare” il giorno dopo saltando i pasti, mangiando pochissimo o aumentando l’attività fisica per compensare.

Il corpo non ha bisogno di punizioni: ha bisogno di continuità.

Goditi il pranzo di Ferragosto, scegli ciò che ti va davvero di mangiare e ascolta anche i segnali di fame e sazietà. Poi, semplicemente, torna alle tue abitudini abituali.

Perché una sana alimentazione non si costruisce nella perfezione di un singolo giorno, ma nell’insieme delle scelte che facciamo nel tempo.

Buon Ferragosto, senza sensi di colpa e senza bisogno di compensare.

Intestino e cervello sono costantemente in comunicazione attraverso un sistema complesso di segnali nervosi e ormonali. ...
11/08/2026

Intestino e cervello sono costantemente in comunicazione attraverso un sistema complesso di segnali nervosi e ormonali.

Questo asse bidirezionale influenza non solo la digestione, ma anche emozioni, appetito e livello di stress. Durante l’estate, cambi di routine, viaggi e alimentazione diversa possono modificare questo equilibrio, rendendo il corpo più sensibile a gonfiore, variazioni dell’appetito o stanchezza.
Anche lo stato emotivo può riflettersi sul sistema digestivo, creando un circolo continuo tra sensazioni fisiche e mentali.

Comprendere questa connessione aiuta a leggere i sintomi in modo più ampio, senza ridurli solo al cibo. Il corpo non funziona a compartimenti separati: ciò che viviamo mentalmente ha sempre una ricaduta fisica, e viceversa.

Uno degli aspetti più difficili nel rapporto con il cibo è la tendenza a passare da rigidità a eccesso. L’alimentazione ...
07/08/2026

Uno degli aspetti più difficili nel rapporto con il cibo è la tendenza a passare da rigidità a eccesso.

L’alimentazione consapevole lavora proprio contro questa polarizzazione. Non esiste un pasto che “rovina tutto”, così come non esiste un singolo gesto che “sistema tutto”. Il corpo risponde a schemi più ampi e continui nel tempo. Uscire dalla logica del tutto o niente permette di ridurre il senso di fallimento e di costruire maggiore stabilità.

Ogni scelta è parte di un processo, non un giudizio definitivo.

Con il caldo aumenta il consumo di bevande zuccherate ed energetiche, spesso percepite come una soluzione rapida alla st...
03/08/2026

Con il caldo aumenta il consumo di bevande zuccherate ed energetiche, spesso percepite come una soluzione rapida alla stanchezza. In realtà, questi prodotti agiscono generando un picco glicemico seguito da un rapido calo energetico, che può portare a ulteriore affaticamento e desiderio di zuccheri.

Anche il sistema ormonale risente di queste oscillazioni, influenzando energia, fame e umore. In estate, quando il corpo è già sottoposto a stress termico, questi effetti possono essere amplificati. Non si tratta di eliminare rigidamente queste bevande, ma di comprenderne l’impatto e ridurne la frequenza.
Alternative più equilibrate possono sostenere meglio l’idratazione e l’energia nel lungo periodo, evitando il classico “su e giù” tipico delle bevande ad alto contenuto di zucchero o caffeina.

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