06/09/2026
Non tutto è disturbo mentale!
E non tutto ciò che ferisce ha bisogno di una diagnosi per essere spiegato.
A volte non c’è un trauma da interpretare, o una patologia da diagnosticare, o una fragilità da comprendere.
A volte c’è semplicemente una persona che mente, usa, umilia, manipola, tradisce la fiducia, esercita potere o “sceglie” di fare del male.
Se poi il destinatario di queste condotte vergognose è una persona fragile, crudeltà e gusto nell’infierire ce li metto come il formaggio sui maccheroni!
La psicologia può aiutarci a capire da dove nasce un comportamento, ma il fatto che una condotta sia capita, non ne implica l’assoluzione.
Chi ha avuto una storia difficile alle spalle, non è immune dalla responsabilità, perchè una ferita non rende automaticamente innocenti.�Un vissuto drammatico o doloroso non autorizza a distruggere gli altri.
Spesso bisogna smettere di chiedersi : “Che disturbo avrà?”, ma chiedersi “Quanto era consapevole di ciò che stava facendo?”.
E qualche volta la risposta è scomoda: “Lo sapeva eccome, e ha continuato! Anzi, si è organizzato/a, per giorni, settimane o mesi, immaginando e costruendo scenari di sofferenza da infliggere senza pietà, per puro controllo e senso di potere sull’altro/a”.
Perchè non esiste solo la psicopatologia, c’è anche il carattere, i valori, la coscienza morale, la responsabilità e le “scelte".
Non tutto è malattia.
A volte è SOLO cattiveria pura!
E non ci sono scuse. Chi ha fatto del male, in piena coscienza, distruggendo la vita del prossimo, o anche solo provandoci, da me non verrà mai giustificato!
Viene prima il diritto dell’altro alla propria vita, alla propria dignità e alla propria integrità. SEMPRE.