Manola - Life Coach Spirituale

Manola  - Life Coach Spirituale Avere fede non è credere in ciò che non si vede. È credere in ciò che già esiste anche se non si vede

“Chiudi gli occhi e allora vedrai con chiarezza. Smetti di ascoltare e allora sentirai la Verità. Resta in Silenzio e al...
10/11/2021

“Chiudi gli occhi e allora vedrai con chiarezza.
Smetti di ascoltare e allora sentirai la Verità.
Resta in Silenzio e allora sì che il tuo Cuore potrà parlare.”

Grazie all’amica Deva Dhara Roberta Bazzanella per avermi dato l’occasione di parlare ancora una volta della morte. Da u...
02/11/2021

Grazie all’amica Deva Dhara Roberta Bazzanella per avermi dato l’occasione di parlare ancora una volta della morte. Da un po’ di tempo a questa parte la sento un po’ come missione di vita, quella di aiutare le persone a parlarne, di non averne paura per poterla accettare come evento ineluttabile della vita.

E grazie a Natalia per questo scatto, che parla da sé.

“Ci sono tante cose che gli ultimi due anni che abbiamo vissuto hanno messo in risalto, tante maschere sono cadute, mentre ci veniva imposto l’obbligo di indossarne altre, ma una cosa mi ha colpito più di tutte, fin dall’inizio: sembra che le persone abbiano improvvisamente scoperto che si muore e che ci si ammala e non lo accettano.
Quasi che fino al 2019 la morte e la malattia non fossero di questo pianeta, se non un problema del singolo che ahimè si ritrovava ad affrontarlo, personalmente o per il coinvolgimento di persone vicine. Ma era sempre qualcosa che toccava a qualcun altro.

Sono rimasta vedova giovanissima, a 35 anni, quando non c’era una pandemia, quando le parole morte e malattia pensavo non mi riguardassero, per un semplice calcolo statistico…ma la vita ha deciso di fregarsene dei calcoli statistici, e di farmi vivere questa esperienza, dura, durissima.
E quando malattia e morte ti colgono nel pieno della vita, senso di ingiustizia e solitudine ti travolgono, e il rischio di rimanere invischiati nella rabbia e voler trovare “il colpevole” è fortissimo.

Non è un percorso facile elaborare la rabbia, accettare che non c’è mai un colpevole esterno, ma è semplicemente la vita che si compie, che succeda a qualsiasi età, che siano 10, 20, 40 o 90 anni.

E in questi ultimi due anni dove malattia e morte sono stati argomenti (im)posti quotidianamente non si è cercata una strada diversa, il messaggio era, ed è tuttora, sempre lo stesso: malattia e morte vanno evitate, e quando accadono, c’è un colpevole, un untore.

Se c’è una cosa che mi ha insegnato la morte, invece, è proprio questo: più se ne parla, più la si accetta, più la si accoglie come eventualità certa e sicura che coglierà ciascuno di noi, – anche se non sappiamo quando – più saremo poi in grado di “viverla” serenamente. E qui mi sento di condividere con voi almeno tre, delle tante cose che ho imparato dall’esperienza che ho vissuto:

1. Dite ciò che pensate, perché sennò vi ammalate. Ovvero vivete le emozioni che provate. Non reprimete la rabbia, non serbate rancore. Fate ciò che fa sentire bene voi, non gli altri. Esiste una legge universale e inconfutabile: quando starete bene voi, quando sarete felici voi, automaticamente lo staranno anche quelli che vi sono accanto. Difficile da credere in una società che ti educa a fare contenti gli altri. Ma è così. E spesso si capisce solo attraverso esperienze dolorose come la malattia. Stare bene voi è la migliore forma di prevenzione che potete mettere in atto.

2. La più grande forma di amore è lasciare l’altro libero. Libero di scegliere, libero di sbagliare, libero di fare ciò che non approviamo. E sostenerlo, senza giudizio. Lo so, è una scelta difficile, che fa soffrire, perché ognuno di noi è convinto di avere la soluzione, la cura, la verità in tasca. Ma basta che proviate a cambiare punto di vista: vorreste che qualcuno scegliesse cosa è meglio per voi?

3. La morte si accetta. Va accettata. È un dovere morale che spetta soprattutto a chi resta. Paradossalmente un compito difficile soprattutto per chi resta qui…perché, chi la morte la VIVE, è già arrivato ad un punto di comprensione tale per cui non solo la accetta, ma la accoglie come forma di guarigione e trasformazione. Spesso pensiamo che facendo causa al medico che non ha guarito il nostro caro, questo ce lo riporterà in vita. Non è così.

Amate. Amate più che potete prima di tutto voi stessi. Fate la cosa che vi spaventa di più. Perché spesso è lì che si nasconde la vostra felicità. Il cambiamento in meglio. La svolta per seguire ciò per cui la vostra anima ha scelto di incarnarsi. Quello che vi porta fuori dalla vostra zona di comfort, spesso vi svela paradisi in terra.

Tutti noi andiamo incontro ad un destino con tappe già prestabilite, più o meno velocemente, con lezioni più o meno forti da imparare. Possiamo scegliere come percorrerlo, ma non come andrà a finire.”

L’articolo completo lo trovate qui
https://www.ilgiocodelrisveglio.it/i-doni-della-morte/

Sul posto di lavoro ogni volta che aprono bocca tirano frecciate vero?Brandiscono la lingua come una spada...È important...
27/10/2021

Sul posto di lavoro ogni volta che aprono bocca tirano frecciate vero?
Brandiscono la lingua come una spada...
È importante non dargli la possibilità di scagliare frecce e agitare spade dalle loro labbra.
Fate sì che le punte delle loro frecce e le lame delle loro spade si consumino nelle loro bocche.

Non uscire con lo scudo da casa, ma nemmeno con la spada.
Non uscire da vittima da casa ma nemmeno come carnefice.

Se esci con uno scudo incontrerai sicuramente qualcuno con la spada e viceversa.
Se esci da vittima incontrerai sempre un carnefice e viceversa.

Non dare un grammo della tua energia, ti serve, ci serve in questo momento.
Abbiamo bisogno di persone forti fisicamente e mentalmente.
Abbiamo bisogno di persone che sanno centrarsi e rimanere al centro, nel cuore.

Non cadere continuamente nelle loro trappole.
Ti vogliono stanco, se sei stanco non puoi combattere.
Se sei stanco non sei nel centro, sei in periferia.
Loro ti vogliono in periferia, là dove stanno i diseredati, coloro che non possono decidere le regole.

Ti vogliono arrabbiato, quando sei arrabbiato perdi il centro.
Ti vogliono umiliare, quando perdi autostima perdi il centro.
Ti vogliono spaventare, quando hai paura perdi il centro e la salute.
Ti vogliono ammalare.

Cerca di sostare nel cuore il più possibile.
Sostare nel cuore è distaccarsi dal conflitto della dualità.
Sostare nel cuore è creare spazio affinché il dualismo si trasformi in complementarietà, in un abbraccio.

R-Esisti.

(Eddy Pellegrino)

Grazie a Giulio Storto Satori - il campo delle possibilità per questa chiacchierata su un tema che nel 2021 è ancora un ...
09/09/2021

Grazie a Giulio Storto Satori - il campo delle possibilità per questa chiacchierata su un tema che nel 2021 è ancora un tabù: la morte.

"La morte ha il potere di farti ve**re una voglia matta di vivere."

Enjoy 😊

Life Coach Spirituale : La morte come la possiamo affrontare?Intervista a Manola TegonSATORI racconta le Persone dietro alle Idee.In questa intervista, a cur...

8 verità sulle tue amicizie e relazioni:1. I tuoi rapporti con gli altri sono sani e felici in proporzione al rapporto c...
25/08/2021

8 verità sulle tue amicizie e relazioni:

1. I tuoi rapporti con gli altri sono sani e felici in proporzione al rapporto con te stesso.

2. Se stai aspettando che qualcuno cambi, è meglio che non aspetti affatto. Stai sempre con qualcuno per quello che è, non con quello che vorresti potesse essere.

3. Se devi chiedere se a qualcuno piaci/ ti rispetta / ti ama, il fatto che devi chiedere è una specie di risposta.

4. La cosa migliore di qualcuno di solito è anche la cosa peggiore.

5. Il comportamento delle persone spesso aumenterà e diminuirà in base alle tue aspettative. Aspettati di più dalle tue relazioni.

6. Il modo migliore per migliorare una relazione è migliorare se stessi. Stabilisci il tuo standard.

7. Pratica atti di gentilezza inaspettati.

8. Questo dovrebbe essere ovvio: quando si passa del tempo con gli altri, metti via quel dannato telefono. Piccola abitudine con risultati drastici.

Mark Manson

IF YOU MEET BUDDHA È una talento di nascita quello di non credere a ciò che ti viene detto. È una delle doti più alte ch...
23/08/2021

IF YOU MEET BUDDHA

È una talento di nascita quello di non credere a ciò che ti viene detto.
È una delle doti più alte che ti regala l’ universo: la capacità di discernimento.
I monaci, i saggi e i veggenti pregavano gli dei affinché gliela fornissero sempre, stabilizzando e fortificando la loro visione interna.
Il terzo occhio.
Qualcuno crede alla mamma e al papà, alla chiesa, ai professori, ai giornali e alla tv .
Qualcuno NO.
Indaga, riflette, medita, si ascolta e giunge ad una personale momentanea conclusione.

Solo io posso sapere cosa e’ meglio per me.
E se tutti si ascoltassero seriamente, non ci sarebbero guerre, epidemie, malattie, conflitti e forse il mondo così come lo conosciamo, finirebbe.

Chi cerca la verità non si accontenta finché internamente non gli tornano i conti.

Nessuna verità può essere imposta da fuori se il dentro la rigetta.

Sperimenta.
Ricerca.
Non credere a nessuno.

Questo e’ il vero significato del mandato che lascia il Buddha :
se incontri Buddha per strada uccidilo.

_ClaudiaCrispolti_

Noi siamo esattamente dove vorremo essere e facciamo esattamente quello che vorremmo fare.Tutto il resto è geografia del...
14/07/2021

Noi siamo esattamente dove vorremo essere e facciamo esattamente quello che vorremmo fare.
Tutto il resto è geografia della scusa.
( )

💜

La ragione umana è così fatta che ambisce ad avere sotto i piedi un terreno solido e inequivocabile. Per questo si tende...
18/06/2021

La ragione umana è così fatta che ambisce ad avere sotto i piedi un terreno solido e inequivocabile. Per questo si tende a distruggere una teoria e a piazzarne sul piedistallo un’altra, occupazione preferita degli scienziati durante tutti questi millenni.

Comunque sia, dopo ogni lotta per la verità, sul campo della battaglia rimane solo un unico fatto: ogni teoria rappresenta solo un singolo aspetto della manifestazione di una realtà sfaccettata.

Ogni teoria si afferma nel tempo e per questo acquista diritto di esistenza. Ogni concezione della vita funziona allo stesso modo. Se voi avete deciso per voi stessi che il destino è qualcosa di predeterminato che non siete in grado di cambiare, andrà sicuramente così. In questo caso vi mettete volontariamente in mani altrui, non importa di chi, e diventare una nave che naviga secondo l’arbitro delle onde. Se invece ritenete di essere creatori del vostro destino, allora vi assumerete coscientemente la responsabilità di tutto quanto avviene nella vostra vita. Lottare con le onde nel tentativo di governare la vostra nave.

Ma osservate bene quello che succede: la vostra scelta si realizza SEMPRE. Otterrete SEMPRE quello che SCEGLIETE. Indipendentemente dalla visione del mondo che avete scelto, la verità sara sempre dalla vostra parte. E gli altri discuteranno con voi proprio perché hanno ragione anche loro.

Che libro illuminante! 🤩

Credo che sia giunto tempo di cambiare approccio al concetto di malattia. In un momento difficile della mia vita questo ...
29/05/2021

Credo che sia giunto tempo di cambiare approccio al concetto di malattia.

In un momento difficile della mia vita questo libro mi ha dato una visione diversa della malattia. Una nuova visione che torna ancora più utile nei tempi che stiamo vivendo.

Il nostro corpo è già una macchina PERFETTA. Che risponde a logiche sensate. Il nostro compito è solo imparare ad ASCOLTARLO.

Ve lo consiglio.

“È il senso della cosa che crea la cosa”
“La funzione crea l’organo.”
“La malattia dunque è una cosa; è un corpo creato, carico di senso. La malattia risponde ad un progetto. Ha perciò una funzione, una necessità vitale. Ma anche la guarigione è una cosa: affinché avvenga, il paziente deve crearsi il progetto di guarire.
Una volta presa coscienza, il paziente deve far morire ciò che il male ha detto. Così non avendo più senso, la sua malattia sparisce, ma bisogna stare attenti, poiché molte persone utilizzano con fierezza la loro patologia per farsi amare. Sentendosi finalmente amate, arrivano a lasciarsi morire per paura di essere nuovamente respinte. È indispensabile abbandonare il piacere della propria sofferenza per fare posto alla guarigione.”

❤️

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Piazza Papadopoli, 2
San Polo Di Piave
31020

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