20/04/2026
IL VAGO: L’AUTOSTRADA NERVOSA
Il nervo Vago è il nervo più lungo dell’organismo, parte dal tronco encefalico (la base del cervello), attraversa tutto l’organismo, portando informazioni a tutti gli organi interni, dal cuore, ai polmoni, al fegato e soprattutto all’apparato gastroenterico.
Per il 70% è fatto di vie afferenti che portano informazioni dagli organi al cervello e solo per il 30% di vie efferenti, ove le informazioni vanno dal cervello agli organi, in particolare l’intestino è quello maggiormente in collegamento diretto e costante con esso (asse Gut-Brain).
Fa parte del sistema nervoso autonomo (SNA), non controllato dalla volontà, e in contrapposizione al Simpatico che si attiva nelle situazioni di emergenza, di stress, il Vago, invece, rallenta, rigenera, ricostruisce, permette di rilassarci, di digerire, di riposare, di guarire.
Quando questi due sistemi sono in perfetto equilibrio, si attivano rapidamente e si controbilanciano, godiamo di ottima salute. Oggigiorno purtroppo, con lo stile di vita frenetico, con l’alimentazione scorretta e tutti gli inquinanti ambientali: fisici, chimici, elettromagnetici, siamo sempre in modalità simpatica e scarsa funzionalità vagale.
Inoltre il Vago fa parte di un complesso sistema di comunicazione che coinvolge sistema nervoso centrale, intestino e sistema immunitario, in particolare quando esso è efficiente ha la capacità di modulare, tramite il sistema immunitario e in modo positivo, la risposta infiammatoria. Ha la capacità di contrastare l’asse dello stress, quando questo è iperattivo. Alla fine e riassumendo ha un ruolo di primo piano nella psiconeuroendocrinoimmunologia. E’ il più potente antinfiammatorio interno!
Allora, se è un nervo così importante, come si fa a capire se è disfunzionante? Clinicamente se abbiamo qualsiasi problema di salute, sicuramente il Vago è disfunzionante, in particolare se abbiamo disfunzioni gastrointestinali, cardiovascolari di tachicardia, aritmie, ipertensione arteriosa etc, problemi di ansia, di insonnia, di vertigini o di instabilità posturale, etc. Volendo sapere con certezza se il Vago è disfunzionante, esiste un dispositivo medico, poco conosciuto, praticamente un fotopletismografo (PPG stress flow), che in pochi minuti analizza la funzionalità del sistema nervoso autonomo.
Come si fa a ripristinare la sua funzionalità? Ovviamente non esiste la pillola magica! Si lavora a 360° gradi, si parte dall’alimentazione, all’esercizio fisico in generale, a esercizi specifici, ad esempio sulla muscolatura cervicale. Esercizi di respirazione diaframmatica, profondi e regolari. Lo stimolo del freddo che è un piccolo stress che costringe il SNA a reagire. Il canto è una ottima terapia per stimolare il Vago, così pure la musica e pare che la sonata K 448 di Mozart, abbia un effetto positivo.
Allora pronti…partenza…il Vago ci aspetta!