28/07/2025
L’INIZIO DI UNA SVOLTA INTERIORE - riprendiamo il nostro esercizio di consapevolezza.
Nel post precedente vi ho proposto un esercizio diverso dai primi due, non più focalizzato solo sui punti di forza ma sull’osservazione delle situazioni che generano disagio, dei pensieri limitanti e di quei comportamenti che giudicate negativi.
Vi ho chiesto di annotare tutto senza giudizio perché non tutto ciò che ci mette a disagio è una debolezza.
A volte ciò che non ci piace di noi è solo una parte non ancora integrata, una risorsa in ombra che non abbiamo imparato a usare.
🌀 Quando iniziamo a guardare con lucidità anche ciò che ci destabilizza, stiamo già compiendo un atto di rottura.
Ci stiamo allontanando dalla massa degli automatismi proprio come l’ombrello giallo della foto che emerge in mezzo a tutto ciò che è grigio.
Riconoscere le proprie fragilità non è debolezza ma è una forma raffinata di coraggio.
È il gesto del Viandante che entra nel territorio dell’incertezza per scoprire ciò che può ancora diventare.
Ed è il primo passo verso l’archetipo del Creatore che riscrive la propria narrazione trasformando ostacoli in materia prima.
📍 Ora ti invito a riflettere su ciò che hai scritto:
– In che modo queste parti influenzano le tue relazioni, il lavoro, il modo in cui ti presenti al mondo?
– Cosa stai cercando di proteggere o nascondere?
– C’è un potenziale inespresso dentro ciò che stai giudicando?
Quale gesto, anche minimo, puoi scegliere per iniziare a invertire la rotta? A volte basta una micro-azione coerente con la persona che vuoi diventare.
🗝 Il potere del cambiamento non è fuori di noi.
È nel modo in cui decidiamo di rispondere a ciò che ci abita.