Dott.ssa Valentina Colistra - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Valentina Colistra - Biologa Nutrizionista Dietro un'alimentazione sana c'è molto più di quello che dicono le pubblicità o le Influencer! TI INSEGNERÒ COME CONCILIARE TUTTO QUESTO CON LA TUA VITA

Cucina, spesa, tempo, organizzazione, capacità, sostenibilità economica e ambientale.

06/09/2026

Una delle sfide più comuni con la selettività alimentare è introdurre le verdure senza scatenare il rifiuto.

Questa ricetta le nasconde nella consistenza e nel colore, non serve per ingannare il bambino ma per abbassare inizialmente la soglia di allerta e creare una prima esperienza positiva. Il passo successivo sarà proporle in piccole quantità e in modo sempre più visibile. Inizialmente si può dire ai bambini di scartare le bucce ma evitare di presentare il piatto senza che ci siano.

❗️Prova a preparare la ricetta insieme perché abbassa la soglia di ansia e favorisce l’assaggio👩🏻‍🍳👧🏻

Ingredienti per bambino e mamma:
- 100 g di pasta
- 100 g di pomodorini
- una confezione di robiola da 100g
- un cucchiaio di olio EVO
- qualche foglia di basilico

Procedimento: pulire e tagliare i pomodorini. Frullarli con la ricotta fino a ottenere una crema liscia e vellutata (se le bucce non si frullano bene potete usare un colino per rimuoverle). Cuocere la pasta, scolarla e condirla con la crema. Aggiungere l’olio EVO a crudo e il basilico.

Per il bambino con selettività: servi la pasta con la crema in modo uniforme, senza pezzi visibili. Se accetta, la prossima volta lascia qualche pezzetto di pomodorino più visibile. Procedi per gradi, senza fretta.

⚠️ Questa ricetta non è un trucco ma un punto di partenza. L’obiettivo finale è che il bambino riconosca e accetti i pomodorini in tutte le loro forme e consistenze.

NB. La versione nel video ha i pezzi ma basta passare la crema per eliminare le bucce😅

Tuo figlio rifiuta le verdure? Scrivimi nei commenti o in DM 💌

Valentina Colistra, biologa nutrizionista
🏥 Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Roma
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31/08/2026

Devi iniziare lo svezzamento? Ti spiego cosa introdurre per prima🥣

La risposta è inaspettata: quello che preferisci tu.

Dopo che il pediatra ti ha confermato che il bambino è pronto, non è necessario iniziare dalla frutta a metà mattina anzi puoi tranquillamente iniziare dal pranzo. Non esiste un ordine rigido e obbligatorio. Quello che conta è procedere con gradualità, osservare il bambino e introdurre un alimento nuovo alla volta.

✅ Ecco qualche indicazione da seguire:
* Si inizia intorno ai 6 mesi, quando il bambino mostra i segni di prontezza: tiene la testa eretta, si interessa al cibo, ha perso il riflesso di estrusione.
* Crea un pasto composto da un cereale (pastina, riso, orzo, farro), una fonte proteica (pesce, legumi, carne, formaggi, uova), un contorno di verdure (preferibilmente di stagione), un cucchiaino di olio EVO.
* I cibi potenzialmente allergizzanti (uovo, pesce, frutta secca o altro) non vanno posticipati: le linee guida attuali raccomandano un’introduzione precoce.
* Sale e zucchero non si aggiungono mai nel primo anno.

⚠️ Introduci un alimento nuovo alla volta, con qualche giorno di intervallo, così da poter riconoscere eventuali reazioni.

‼️NB‼️Non offrire sempre le stesse cose ma cerca di stimolare il bambino con colori, odori, sapori e consistenze diverse. Lascialo sporcare e sperimentare da solo senza forzarlo a mangiare oltre il suo naturale senso di sazietà.

Hai dubbi su come iniziare?

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Contorni di zucchine croccanti, per chi in casa storce il naso davanti alle verdureIl trucco è tutto nella consistenza: ...
28/08/2026

Contorni di zucchine croccanti, per chi in casa storce il naso davanti alle verdure

Il trucco è tutto nella consistenza: zucchine tagliate a stick, non troppo spesse, così cuociono in fretta e restano sode dentro.

Il pangrattato tostato con origano è quello che fa la differenza, aggiunto solo a fine cottura crea la crosticina croccante che spesso convince anche i bambini più diffidenti verso le verdure.

Un piatto semplice, veloce e perfetto anche per chi lavora sull’accettazione di nuove consistenze a tavola.

Voi come le preparate le zucchine per farle piacere ai vostri bambini?

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Le pappe frullate vanno bene per sempre? 🥣 Ti spiego quando è il momento di cambiare 👇🏻Il frullato è il punto di partenz...
27/08/2026

Le pappe frullate vanno bene per sempre? 🥣 Ti spiego quando è il momento di cambiare 👇🏻

Il frullato è il punto di partenza dello svezzamento classico e va benissimo se si sceglie questo approccio.

Eppure moltissimi bambini arrivano a 18, 24 mesi e oltre mangiando ancora tutto frullato o omogenizzato. Ma il passaggio verso le diverse consistenze è una tappa fondamentale della crescita.

Il passaggio ai pezzi dovrebbe iniziare gradualmente già intorno ai 8-9 mesi, quando il bambino sviluppa la capacità di masticare con le gengive (anche se non ha i dentini). Idealmente andrebbero completamente eliminate le pappe entro i 12 mesi.

⚠️ Cosa succede se si va avanti troppo a lungo con il frullato:
* Il bambino non allena la masticazione e la gestione delle diverse consistenze
* Diventa sempre più difficile accettare i pezzi, perché la texture diventa fonte di fastidio
* Si riduce la varietà alimentare, perché non tutto si frulla allo stesso modo e spesso si tende a preparare sempre le stesse cose
* Aumenta il rischio di selettività alimentare

✅ Come fare il passaggio senza stress:
* Inizia lasciando il cibo schiacciato con la forchetta all’interno del frullato
* Poi passa a pezzi morbidi e piccoli, della dimensione di circa 1 cm
* Proponi lo stesso cibo in consistenze diverse, senza forzare
* Non tornare indietro al frullato se rifiuta, inizialmente potrebbe essere un po’ di resistenza ma piano piano si abituerà

👶🏻Il bambino ha bisogno di tempo e di esposizione ripetuta. La difficoltà iniziale è normale e sicuramente fermarsi o tornare indietro non lo aiuta. Nel frattempo può essere molto utile fargli manipolare il cibo con le manine facendogli sperimentare le diverse consistenze anche con il tatto.

Hai dubbi sul passaggio alle consistenze?
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“Vuole solo il latte e mangia solo qualche boccone della pappa che preparo. Il pediatra dice che passerà ma sono mesi ch...
19/05/2026

“Vuole solo il latte e mangia solo qualche boccone della pappa che preparo. Il pediatra dice che passerà ma sono mesi che aspettiamo.”

Se ti riconosci in queste parole, questo carosello è per te.

La selettività precoce non è un capriccio ma una difficoltà alimentare reale, che compare nei primi mesi di vita e che, se non affrontata nel modo giusto, può diventare più complessa nel tempo.

Non si risolve con le forzature o con i premi ma si lavora sulla routine, sull’ambiente e sulla relazione che tuo figlio costruisce con il cibo fin dai primissimi mesi.

Scorri il carosello fino in fondo: trovi cosa osservare, quando preoccuparsi davvero, e come si lavora su questo in modo efficace.

Se senti che la situazione ti sfugge di mano, non aspettare che passi da sola.
Puoi prenotare una consulenza cliccando sul link in bio o scrivendomi in direct. 🔗

👩🏻‍⚕️Sono Valentina Colistra, biologa nutrizionista all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

📍Mi trovi in studio a Roma, Tivoli, Castelverde e Guidonia.

10/04/2026

A 28 anni la mia mente ha iniziato a raccontarmi una storia terribile: “Non farai più nulla. Da oggi l’ansia e la depressione governeranno la tua vita.” E per un po’ ci ho creduto.

Poi però ho deciso di non lasciarle l’ultima parola. Ho iniziato un percorso di psicoterapia che mi HA SALVATA (insieme alla terapia farmacologica). Ho iniziato a lavorare su di me. A conoscermi davvero. E non ho più smesso, lo faccio ancora oggi, dopo tutti questi anni.

In questo ultimo anno ho fatto cose che allora mi sembravano impossibili:
✈️ ho ripreso l’aereo (e ora sono arrivata anche fino a Miami 🤯)
🌍 ho viaggiato da sola e con le mie amiche
🛏️ ho imparato a dormire da sola (non riuscivo più a dormire fuori casa)
🎓 ho preso due master dopo la laurea
🏥 lavoro al Bambin Gesù (il sogno del mio papà)

Ma soprattutto sono diventata una persona che si conosce, si ascolta e continua a scegliersi ogni giorno.

Sono fiera di me. Del lavoro che ho fatto. Di quanto non ho mollato.❤️

Oggi non penso più che mi aspettino solo cose perfette, ma so una cosa: sono in grado di affrontare anche quelle brutte. Tre anni fa quando ho perso papà è stata durissima ma non sono caduta nel baratro come sarebbe successo un tempo. E questo, per me, VALE TUTTO.

Se oggi la tua mente ti sta raccontando che non ce la farai, non è la verità. È solo una voce. E puoi imparare a non crederle più. Non significa che ci vorrà poco tempo o che sarà facile, non significa neanche che non ci saranno più momenti di difficoltà, tante volte penserai di essere tornata indietro ma non sarà così. Devi solo avere più fiducia in te stessa.

Le donne non sono fragili, sono solo state abituate a dubitare della propria forza. ❤️

Ieri sera abbiamo festeggiato mio suocero a cena fuori. Mia nipote, ha voluto una carbonara.Spesso pensiamo che per i ba...
22/03/2026

Ieri sera abbiamo festeggiato mio suocero a cena fuori. Mia nipote, ha voluto una carbonara.

Spesso pensiamo che per i bambini servano piatti “speciali”. Più semplici, più neutri, più sicuri.

Ma è davvero così?

I bambini imparano a mangiare ciò che conoscono. E conoscono ciò che vedono, annusano, toccano, assaggiano ogni giorno.

Per questo il menù bambini, quando diventa l’unica scelta, rischia di allontanarli dalla nostra cultura culinaria, una cultura con una storia incredibile fatta di sapori, profumi e soprattutto di condivisione.

Esporli fin da piccoli ai piatti che fanno parte della nostra tradizione è il primo passo per aiutarli a costruire un rapporto sereno con il cibo.

La cultura del cibo si impara anche cosi, a cena fuori festeggiando semplicemente un compleanno in famiglia. Ed è anche così che si affrontano la selettività alimentare e la neofobia.

PS: il menù bambini possiamo anche lasciarlo dove sta 😉

I tuoi figli di solito scelgono il menù bambini?

Educazione alimentare
Alimentazione bambini
Selettività alimentare
Nutrizionista pediatrica

19/03/2026

❤️

Indirizzo

Tivoli
00019

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