Saggezza nel corpo

Saggezza nel corpo Embodiment Mentor e Facilitatrice / Cerchi e medicina delle piante

Sara Kaleb | Embodiment Mentor & Guida.
🫁 Stress, confini, Embodiment femminile
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“Ascolta il corpo”.Vi sarà capitato di sentirlo.La mia reazione è spesso stata: “Sì ok, ma comeee? E cosa significa, con...
01/09/2026

“Ascolta il corpo”.
Vi sarà capitato di sentirlo.

La mia reazione è spesso stata: “Sì ok, ma comeee? E cosa significa, concretamente?”

Da queste domande è nata una delle mie esplorazioni nel paesaggio corporeo e del ruolo dei sensi nell’Embodiment.

Parto dalla seconda: il senso che riguarda la percezione di ciò che accade dentro di noi è l’interocezione.

In questo processo continuo, la fascia ha un ruolo molto più importante di quello che si pensava.

È riccamente innervata, con terminazioni sensoriali sensibili a pressione, stiramento, deformazione, variazioni di tensione e vibrazione.
Pensala come una trama che attraversa il corpo e cambia continuamente mentre ci muoviamo. Dove prima c’era più pressione, arriva un allungamento. Un appoggio cambia, il peso si sposta, una parte del corpo segue un’altra.

Queste informazioni non ci dicono soltanto dove siamo nello spazio: possono partecipare anche alla spinta a muoverci, a orientarci verso qualcosa, ad avvicinarci o allontanarci.

In meditazione, o durante un ascolto più profondo, possiamo accorgerci che questo paesaggio interno non è mai completamente fermo.

Il sistema nervoso riceve continuamente informazioni da queste variazioni, insieme a quelle che arrivano dagli organi, dai muscoli, dalla pelle e dalle articolazioni.

E cosa succede quando non riusciamo a sentire il corpo?

Non siamo sempre disponibili a rivolgere l’attenzione verso l’interno, per molti motivi. E forzare la percezione in quella direzione non è necessariamente l’approccio più funzionale.

A volte possiamo partire dal movimento.

Lasciare che sia il movimento a generare sensazioni, e poi seguirle mentre si espandono.

Mi è capitato di sentire a lezione: “Non riesco a sentire il mio cuore, cosa posso fare?”

“Vai a farti una corsa. O qualche piano di scale.”

Il corpo, a volte, ha bisogno di un po’ di movimento, o di un movimento nuovo per diventare più percepibile.

• Hai fatto caso a cosa senti quando cambi il modo in cui ti muovi?

Ho scritto una cosa su orizzonti, sensi, senso sentito (felt sense) e embodiment.Commenta ORIZZONTI e te la mando in pri...
25/08/2026

Ho scritto una cosa su orizzonti, sensi, senso sentito (felt sense) e embodiment.

Commenta ORIZZONTI e te la mando in privato 💚

P.S. Qual è il tuo orizzonte preferito?

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Quanto tempo dedichiamo ai nostri SENSI?Eppure possiamo trascorrere molto tempo con gran parte della nostra attenzione c...
20/08/2026

Quanto tempo dedichiamo ai nostri SENSI?

Eppure possiamo trascorrere molto tempo con gran parte della nostra attenzione catturata altrove, mentre il corpo continua a raccogliere informazioni che arrivano in sottofondo.

Possiamo percorrere una strada che conosciamo bene senza ricordare nulla di ciò che abbiamo incontrato lungo il percorso.
Possiamo accorgerci della stanchezza solo quando ormai è tanta.
Quando il mondo sembra correre, i sensi continuano a raccogliere informazioni, ma la nostra attenzione ne seleziona solo alcune.

Quando gli stimoli si accumulano o passiamo gran parte della giornata davanti a uno schermo, questa selezione può diventare più rigida, o più confusa.

Filtriamo e lasciamo inconsapevolmente passare ciò che consideriamo importante, anche se non sempre lo è.

Possiamo sentire molto, senza sempre riuscire a capire che cosa stiamo sentendo.
Il corpo può diventare più lontano, il paesaggio interiore un luogo sconosciuto a noi stessi.

La cosa bella?
La percezione cambia quando cambia il modo in cui prestiamo attenzione.

∆ SENSI è un workshop di Embodiment per esplorarlo.

Movimento, natura, gioco, colore e suono diventano occasioni per ampliare la percezione e fare esperienza del corpo in modo nuovo.

Un modo per tornare in relazione con il corpo attraverso ciò che sente.

∆ Cosa puoi portare con te da questa esperienza?

• Una maggiore sensibilità verso ciò che accade nel corpo e più familiarità con il modo in cui i tuoi sensi orientano la tua esperienza.

• Un repertorio più ampio di possibilità per fare esperienza del corpo e dell’ambiente, anche nel quotidiano.

• Alcune pratiche semplici da riportare nella tua giornata, per ritrovare presenza e chiarezza attraverso i sensi.

• Il senso di aver ritrovato, almeno un po’, il linguaggio del tuo corpo.

Soprattutto, un po' di tempo per te, per tornare a sentire il corpo con curiosità e piacere.

Riaccendi i SENSI.
Impara il loro linguaggio.

Perché il mondo entra nel corpo attraverso i sensi, e possiamo scegliere con consapevolezza come rispondere.

🌿 5 settembre • 9.30-13.00
L’Alveare Incantato • Grozzana (TS)
Immersi nella natura del Carso.

Posti riservati. Approfitta dell' Early Bird!
Se vuoi iscriverti commenta SENSI e ti mando il link!

° L' acqua fresca sulla pelle.° Immergersi nel silenzio ° Offrire prima di chiedere ° Non smettere mai di meravigliarsi ...
09/08/2026

° L' acqua fresca sulla pelle.

° Immergersi nel silenzio

° Offrire prima di chiedere

° Non smettere mai di meravigliarsi

° Farsi ossa vuote

° Aprirsi alla curiosità

° Ringraziare per i doni

° Accogliere le vie alternative che portano a nuove scoperte

° Condividere bellezza

° Cantare con la cascata 💚

C'è sempre quella voce che arriva dall'interno, anche quando non la senti, anche quando la senti e non la comprendi. Lei...
13/07/2026

C'è sempre quella voce che arriva dall'interno, anche quando non la senti, anche quando la senti e non la comprendi. Lei c'è.

A volte parla dal passato, con le sue paure, con le lezioni apprese.
A volte parla dal futuro, con le preoccupazioni e i sogni non ancora realizzati.

E poi ci parla soprattutto nel momento presente, anche se ci sembra il luogo più sfuggente, il più distante.

Ci hanno insegnato a fidarci della mente più che del corpo, poi ci hanno detto che la "mente mente", come se la soluzione fosse semplicemente invertire la direzione, continuando invece ad alimentare la separazione.

Oggi ci viene offerta l'intelligenza artificiale, uno strumento che velocizza i processi, sì, ma che rischia anche di farci delegare all'esterno l'elaborazione delle informazioni, estraniandoci ancora di più dal corpo.

La vita è cruda, a volte feroce, a volte meravigliosamente ricca. Navigarla non è facile e, quando mente e corpo non dialogano, lo è ancora di più, perché questa separazione tende ad appiattire la finestra di tolleranza, quello spazio in cui possiamo sentirci abbastanza al sicuro da scegliere, invece che soltanto reagire, e quando questo accade anche il campo di possibilità si restringe.

Il campo di possibilità esiste fuori, ma va coltivato anche nel corpo, perché quando il corpo si restringe anche il possibile si restringe, e non sempre ce ne accorgiamo.

A me una vita da automa sta stretta e, se lo senti anche tu, è in arrivo un evento di Embodiment prezioso, uno spazio dove ritrovare il linguaggio della saggezza che ci abita, a livello individuale e collettivo.

Non importa da quanto tempo il corpo faccia parte del tuo cammino: forse stai iniziando ora ad ascoltarlo, forse pratichi già un approccio somatico, forse senti di aver perso la direzione o, al contrario, una direzione c’è ma fai fatica a trovare il modo di seguirla e darle forma nella tua vita.

Questo incontro nasce come contenitore dove poter rallentare, ascoltare ciò che il corpo sa già, ritrovare il dialogo tra mente e corpo e aprire uno spazio di possibilità da cui scegliere, creare e agire nella direzione più allineata con chi sei oggi e con ciò che desideri incarnare domani.

✺ ✺ ✺ ✺

Come si fa a radicare una visione? Per anni ho fatto fatica a portare a terra le mie. Da Acquario, ho sempre vissuto di ...
30/06/2026

Come si fa a radicare una visione? 

Per anni ho fatto fatica a portare a terra le mie. 
Da Acquario, ho sempre vissuto di sogni e intuizioni sfuggenti. 

Ma i piedi e le mani mi hanno insegnato una verità fondamentale: non si può manifestare nulla se noi stessi non siamo radicati.

Il cammino non è mai lineare. 
Quando vedi possibilità invisibili agli altri, il tassello successivo si rivela solo dopo che hai fatto il salto nel vuoto. 

Di salti ne ho fatti tanti, trasformando l'incertezza in nutrimento creativo e gli ostacoli nei mattoni per costruire qualcosa che in Italia ancora non c’era.

La mia Maestra Serenella diceva
“Mi apro al mondo, porto un piccolo mondo al mio centro, e lo offro di nuovo al mondo, trasformato, con gratitudine.”

Da questo processo, co-creato insieme ad altre straordinarie colleghe, è nata APIFE l'Associazione Professionale di Categoria dei Facilitatori di Embodiment in Italia.

Portare un progetto di embodiment e consapevolezza corporea nel nostro contesto è stata una grande sfida.
Oggi, quella visione è una realtà solida e condivisa.

Nel mio ruolo di Trainer, ho compreso che incarnare il cambiamento significa anche poter essere elemento conduttore che sostiene il radicamento delle visioni di altri.

Come in un intreccio, ogni seme si espande, si interseca e crea un impatto collettivo.

Un carosello di momenti e immagini preziose scattate da Matilde
durante il retreat d’esame del nostro Corso di Formazione Professionale per Facilitatori di Embodiment.

Gratitudine alle amiche e compagne di viaggio e alle nuove facilitatrici che, con il loro modo unico di essere, portano avanti e incarnano questa visione nel mondo.

Fabiana Legradic
Alessandra I Dance & Body-Mind Counseling (LSB - i.A.u.S)
Viola Bruni
Valeria Chiara • Embodiment & Corpo
Federica Mondelli • Embodiment • Ciclicitá • Corpo
Associazione Professionale Italiana Facilitatori di Embodiment

23/06/2026

Sono aperte le iscrizioni per la prossima edizione del corso di formazione professionale per Facilitatori di Embodiment.
Info in direct 💫

Muschio sulle radici.Pelle e corteccia.Donne in cammino.Sirene dalle scaglie lucenti.Occhi elettrici.Una bambina sorride...
22/06/2026

Muschio sulle radici.
Pelle e corteccia.

Donne in cammino.

Sirene dalle scaglie lucenti.
Occhi elettrici.

Una bambina sorride al sole
danzando tra le fronde.

Mani che creano
spirali e trecce.

Fiorire è esporsi alle intemperie,
alla luce delle stelle,
al vento,
alle api.

Alimentando il fuoco delle passioni
la vita si propaga.

Tu sei l'oceano
e il bacino che lo contiene.

Siete voi.

Grazie MUSE Nicole Radosbov Stefania Simsig
per aver co-creato e intrecciato bellezza 💚

🧜🏿‍♀️MUSA '26

Felici giornate del solstizio☀️

🍓 Oggi mi sento così, un cocktail di embodiment, fragole, ormoni, capacità del sistema nervoso di surfare tra le diffico...
03/06/2026

🍓 Oggi mi sento così,
un cocktail di embodiment, fragole, ormoni, capacità del sistema nervoso di surfare tra le difficoltà e creatività a mille.
E ancora fragole 🍓🍓🍓

Oggi mi prendo del tempo per mappare lo stato "embodiliscious" per bene, perché è la prima volta che lo sento dopo 8 anni, e in particolare voglio gustarlo a livello di sensazioni corporee, perché so già che domani sarà diverso, sarò diversa.

E perché oggi mi sento così anche se sono in fase post influenza ed è l' ennesima notte in cui ho dormito se va bene 4 ore?
(Lince è in fase paura del buio, sigh!)

In teoria mi dovrei sentire un catorcio, invece mi sento totalmente embodiliscious!

Ve lo racconto nella newsletter GLOW che esce venerdì.

A voi è capitato di assaggiare questo tipo di embodiment? Sono curiosa di sapere come lo vivete.
Lasciate un commento se vi va, così facciamo una macedonia.

🍓 S

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Trieste

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