13/06/2025
🌿☀️ 𝑰𝑷𝑬𝑹𝑰𝑪𝑶 ☀️🌿
L' Hypericum Perforatum (deriva dal greco "Hyper" che significa “sopra”, ed "Eikon", che vuol dire “immagine-apparizione” ma anche "fantasma") è una pianta officinale biennale o perenne appartenente alla famiglia delle Clusiacee (del genere Hypericum che comprende circa 450 specie) originaria dell'arcipelago britannico e molto diffusa in Europa, America del Nord, Asia e Africa.
🍃Le sue foglie di color verde brillante appaiono di piccole dimensioni , opposte, ovali e picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti che in controluce assomigliano a forellini (conferendogli così l’appellativo di “perforato” ) mentre ai margini sono visibili dei puntini neri, cioè strutture ghiandolari ricche di Ipericina che se stropicciate colorano la pelle di rosso.
🌼I suoi fiori di colore giallo intenso, sono formati da 5 petali delicati riuniti in una sorta di corimbo , anch'essi con numerose ghiandole oleose ricche di principi attivi.
Il suo tempo balsamico ( momento in cui la pianta ha la maggiore quantità di principi attivi e pertanto andrebbe raccolta ) è compreso tra Giugno e Settembre e maggiormente coincide proprio con il Solstizio d'estate, che è appunto il giorno più lungo dell'anno, in cui la luce solare domina sulle tenebre.
✨I frutti sono capsule ovali che a maturazione si aprono scoprendo i semi cilindrici di colore nero o bruno scuro.
🌿In Italia cresce lungo i margini delle strade, ai bordi di campi ,nelle radure, dal mare fino a 1600 metri d'altitudine; predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate e asciutte, non teme il freddo e può raggiungere gli 80 cm di altezza.
⚠️Da non confondere: ad uso ornamentale troviamo spesso nelle nostre città e giardini l' Iperico Hidcote che forma bellissime siepi con numerosi fiori gialli molto grandi.
🌿L' Iperico è legato al pianeta Sole ☀️ e associato all'elemento fuoco 🔥.
🌿È il simbolo della luce che vince sull'oscurità, della malinconia che si dilegua davanti alla calma e alla serenità, capace di curare non solo le ferite del corpo ma, soprattutto, dell'anima troppo sensibile.
🌿Nell' antica Grecia era già conosciuto e usato per scopi medicamentosi , Ippocrate nel IV sec. a.C , prescriveva estratti di Iperico per dare sollievo in caso di ittero, raffreddore, insonnia e isteria. Dioscoride (medico greco vissuto nel I sec. d.C.) nel suo De Materia Medica lo consigliava per essere immune alle apparizioni demoniache.
🌿Gli antichi Norreni appendevano i rametti sulle pareti e le finestre di casa come amuleto protettivo e portafortuna , e sui tetti per difendersi dai fulmini.
🌿Dominato dal Sole, l’Iperico è una pianta sacra al Dio Balder, figlio di Odino e molto usata durante i suoi festeggiamenti sacri.
🌿È la pianta per eccellenza legata ai festeggiamenti di Litha (20/21 giugno) in onore del Dio Sole e della Dea Madre dalla cui unione viene generata la vita e l'abbondanza , anticamente era usanza indossare coroncine di Iperico, e danzare intorno ai grandi fuochi lanciando i rametti della pianta per propiziare un raccolto abbondante , portare la luce ed allontanare dal proprio bestiame malefici e malattie.
🌿I Romani la chiamavano "pianta della flagellazione", per via delle sue foglie perforate che ricordavano le ferite sul corpo di cristo.
🌿Con l’avvento del cristianesimo, la pianta fu dedicata a san Giovanni Battista e usata per secoli durante i suoi festeggiamenti, infatti è l' unico santo oltre alla madonna di cui si festeggia anche il compleanno; altri invece sostenevano che l' olio dal colore purpureo generato dai fiori e dalle foglie, fosse il sangue del santo fatto decapitare da Erode Antipa su istigazione della moglie Erodiade.
🌿Un' altra leggenda racconta che le foglie dell’Iperico abbiano dei piccoli fori, perché satana, furioso, avrebbe perforato più volte
la pianta, dato che un rigagnolo del sangue di san Giovanni Battista avrebbe sbarrato il passo alle legioni dei suoi adepti.
🌿Per secoli fu chiamato anche "Fuga Daemonorum" ovvero scaccia diavoli da numerose popolazioni d'Europa con la credenza che se bruciato tutte le entità maligne sarebbero scappate.
🌿Nel Medioevo era consigliato come amuleto da indossare la sera (oppure si raccoglieva la radice a mezzanotte) per aiutare chiunque avesse avuto la sfortuna d’incontrare una megera, intenta a volare con la sua scopa per raggiungere il Grande Noce che, secondo la leggenda, era il punto di ritrovo delle streghe che si riunivano per festeggiare il Sabba.
🌿Un tempo veniva messo sotto la lingua della strega per farla confessare.
🌿Si riteneva che un decotto di fiori d’iperico, raccolti prima dell’alba, servisse a scacciare qualsiasi mania e a guarire dalla rabbia oltre a essere bruciato come incenso.
🌿Si dice che i cavalieri Templari furono i primi a scoprire che l’iperico, oltre alle ustioni e alle ferite da taglio, era utilissimo per migliorare l’umore dei guerrieri che rimanevano immobilizzati a letto per mesi.
🌿Si narra inoltre, che i cavalieri medioevali erano ammessi alle giostre, soltanto dopo aver assicurato e giurato sul loro onore di non indossare sotto l’armatura l’erba di san Giovanni, che avrebbe conferito loro una protezione disonesta.
🌿Uno dei riti legati a questa pianta era la famosa l'acqua del Solstizio o di san Giovanni (in uso ancora oggi), ovvero un' acqua riempita di fiori di Iperico uniti ad altre piante magiche, e lasciata esposta per tutta la notte (la prima tra il 20/21 e l'altra tra il 23/24 giugno) fino alle prime luci dell'alba, così che la rugiada formatasi sopra ai fiori imprigioni l'essenza magica delle piante e le energie del solstizio; Il giorno seguente, ci si doveva lavare le mani e il viso per essere protetti da ogni tipo di incantesimo, assicurarsi la bellezza, far ricrescere i capelli, propiziare la fertilità e curare ogni male.
🌿Con i fiori raccolti la notte del Solstizio le ragazze in età da marito divinavano, sapendo così se avrebbero trovato il futuro sposo nel corso dell'anno. Bastava cogliere un rametto d'iperico e appenderlo nella propria camera da letto. Se il mattino seguente era fresco e vegeto entro l'anno ci sarebbe stato il matrimonio, altrimenti...
🌿Ancora oggi le persone anziane raccontano che l’erba di san Giovanni veniva usata dalle donne durante la Grande Guerra, portata indosso, nella speranza che servisse a proteggerle dalla violenza sessuale. Nello stesso tempo i combattenti spalmavano sulle canne dei fucili la linfa purpurea, per assicurarsi una buona mira.
✨In magia viene principalmente adoperato nei riti propiziatori, divinatori, curativi e di protezione, aggiungendolo ad: olii, candele, misture e incensi, bagni e acque magiche, sacchettini, amuleti, mazzetti freschi per decorare l'altare o essiccati appesi, unguenti e molto altro.
⚕️ 𝑩𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒖𝒔𝒊
Si utilizzano le foglie e le sommità fiorite raccolte in estate e fatte essicare in luogo ombroso e ventilato.
Presenta olio essenziale e tannino; è una pianta antiflogistica (antinfiammatoria), vulneraria, astringente, emmenagoga. Ottimo da usare per creare infusi, vini, tinture, olii e molto altro... come sedativo del catarro, espettorante per forme asmatiche, stabilizzante dell'umore ecc.
Ad uso esterno per esempio è buono per massaggi e frizioni in caso di sciatica, artrite e reumatismi, per curare infiammazioni cutanee, piaghe e scottature.
Il cataplasma, con fiori freschi pestati, agevola la cicatrizzazione di piaghe e piccole ferite.
Anche in cosmesi è un buon alleato, infatti sia l' olio che l'infuso di iperico combattono couperose ed arrossamenti della pelle, nutrono la pelle appassita e gli inestetismi della vecchiaia.
Si può aggiungere all'acqua del bagno per ottenere un buon effetto tonificante e non dimentichiamoci che il nostro amico iperico ha anche la qualità di essere un antidepressivo naturale, un vero tonico per "tirarci su"!
©️🌿 𝑯𝒆𝒓𝒃𝒂𝒓𝒊𝒖𝒎 𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑬𝒍𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒐𝒄𝒄𝒖𝒍𝒕𝒂 𝒆 𝑨𝒏𝒏𝒂 𝑺𝒄𝒓𝒊𝒄𝒄𝒐
📷 𝑪𝒐𝒍𝒍𝒂𝒈𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒘𝒆𝒃