08/10/2026
Giovedì 8 ottobre presso l’hotel Monterosa di Chiavari si è tenuta la relazione del
Prof Angelo Franzini primario emerito dell’istituto Besta di Milano dal titolo :
Arte e cervello – Neuroanatomia della creatività
Il nostro ospite ha affrontato il rapporto tra cervello, creatività e capacità artistiche, mostrando come queste funzioni siano legate all’attivazione di specifiche reti neurali.
Il cervello non funziona come un insieme di aree completamente isolate: ogni area è principalmente associata a determinate funzioni, ma le attività più complesse, come le emozioni, il pensiero creativo e la produzione artistica, dipendono dall’interazione di diverse reti neurali. In particolare, un ruolo importante nella creatività è svolto dalla corteccia prefrontale, soprattutto dell’emisfero sinistro.
Un aspetto interessante è il rapporto tra creatività artistica e creatività scientifica: secondo quanto illustrato nella conferenza, le capacità che permettono di creare un’opera d’arte e quelle che portano a una nuova scoperta scientifica coinvolgono meccanismi cerebrali in parte comuni. La creatività, quindi, non appartiene esclusivamente al mondo dell’arte, ma è alla base anche dell’intuizione e dell’innovazione scientifica.
Le moderne tecniche di risonanza magnetica funzionale (fMRI) permettono di osservare quali aree e reti cerebrali si attivano durante determinate attività e possono contribuire a comprendere meglio le diverse attitudini individuali.
La conferenza ha poi evidenziato una differenza importante tra le funzioni motorie e la creatività. In caso di danno a un’area cerebrale responsabile di una funzione motoria, il recupero può essere limitato perché quella funzione è fortemente legata a specifiche strutture cerebrali. La creatività, invece, presenta una maggiore plasticità: le reti coinvolte possono modificare la propria organizzazione e alcune funzioni creative possono essere sostenute anche dall’altro emisfero.
In sintesi, il messaggio centrale della conferenza è che la creatività nasce dall’attività coordinata di diverse reti cerebrali e, a differenza di alcune funzioni motorie, possiede una notevole capacità di adattamento e riorganizzazione. La corteccia prefrontale sinistra rappresenta un’importante sede dei processi creativi, ma la creatività non è confinata rigidamente a una sola area: può coinvolgere anche l’emisfero destro grazie alla plasticità cerebrale.