30/08/2026
๐๐ฎ โ๐ถ๐น ๐ฐ๐ฎ๐ป๐ฒ ๐ณ๐ฎโฆโ ๐ฎ โ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐๐ถ ๐บ๐ฒ๐๐๐ผ๐ป๐ผ ๐ด๐น๐ถ ๐ผ๐ฐ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฎ๐น๐ถ?โ: ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐๐ฐ๐ฒ ๐นโ๐ถ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐น๐ฒ
๐
๐๐๐ ๐ ๐ข๐๐ก๐ ๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐ ๐
๐๐ฃ๐
๐๐ป๐๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ
Lโarticolo affronta una questione molto importante nellโintervento sul linguaggio: molti bambini con autismo o altri disturbi dello sviluppo possono acquisire repertori relativamente solidi di richiesta (Mand), denominazione (Tact) e comprensione come ascoltatori (Listener), ma continuare a mostrare un repertorio intraverbale fragile, rigido o scarsamente funzionale.
In altri termini, il bambino puรฒ essere in grado di chiedere oggetti o attivitร , denominare ciรฒ che vede, seguire istruzioni, selezionare immagini o oggetti su richiesta e rispondere a semplici associazioni verbali, ma avere difficoltร a rispondere in modo flessibile a domande, sostenere una conversazione, parlare di eventi non presenti, riferire esperienze, raccontare una storia o rispondere a domande su contenuti appresi.
Gli autori sostengono che questa difficoltร non dipenda semplicemente da un deficit generale del linguaggio. Il problema centrale riguarda spesso la complessitร del controllo esercitato dagli stimoli verbali.
Gran parte degli intraverbali, infatti, non sono controllati da una sola parola, ma dalla combinazione di piรน elementi presenti nella domanda o nellโenunciato.
Per spiegare come piรน elementi della domanda possano combinarsi nel controllo della risposta, gli autori fanno riferimento alle discriminazioni condizionali verbali, o VCD.
๐๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐โ๐ฒฬ ๐นโ๐ถ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐น๐ฒ
Lโintraverbale รจ un comportamento verbale nel quale uno stimolo verbale evoca una risposta verbale che non ripete semplicemente ciรฒ che รจ stato detto.
Per esempio:
โCome ti chiami?โ โ โMarcoโ
โChe cosa beve il gatto?โ โ โLatteโ
โChe cosa hai fatto oggi a scuola?โ โ racconto di un evento.
La risposta non corrisponde parola per parola allo stimolo antecedente, ma รจ evocata dal suo contenuto.
Gran parte della conversazione quotidiana dipende proprio da questo tipo di comportamento. Rispondere a domande, raccontare, descrivere eventi, discutere, ricordare il passato, parlare del futuro e sostenere una conversazione sono tutte attivitร fortemente dipendenti dal repertorio intraverbale.
๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐นโ๐ถ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฒฬ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐๐ผ
Gli stimoli verbali hanno caratteristiche che li rendono particolarmente difficili da discriminare.
Una frase puรฒ contenere sette o otto parole ed essere pronunciata in pochi secondi. Una volta detta, scompare.
Questo รจ molto diverso da uno stimolo visivo, che puรฒ rimanere presente e puรฒ essere osservato piรน a lungo.
Molte domande, inoltre, non possono essere risolte rispondendo a una sola parola della frase: la risposta corretta deve essere evocata dalla combinazione di piรน elementi verbali.
Per esempio, nella frase โche cosa cresce sulla testa?โ, la risposta corretta non รจ evocata dalla sola parola โcresceโ, nรฉ dalla sola parola โtesta.โ Deve essere evocata dal controllo congiunto esercitato da โcresceโ e โsulla testaโ.
La risposta corretta dipende quindi dalla combinazione dei due elementi.
๐๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐โ๐ฒฬ ๐๐ป๐ฎ ๐ฑ๐ถ๐๐ฐ๐ฟ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐๐ฒ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐น๐ฒ
Una discriminazione condizionale verbale si verifica quando due o piรน elementi verbali presenti nello stesso antecedente si combinano in modo tale che uno modifica lโeffetto dellโaltro.
Non basta rispondere a una singola parola della domanda, ma bisogna rispondere alla relazione tra le parole.
In โche cosa cresce sulla testa?โ, se il bambino risponde soltanto alla parola โcresceโ, potrebbe dire:
โfioreโ, โerbaโ, โpiantaโ.
Se invece rispondesse soltanto alla parola โtestaโ, potrebbe dire: โcappelloโ, โocchiโ, โnasoโ.
La risposta โcapelliโ richiede che โcresceโ e โsulla testaโ esercitino congiuntamente controllo sulla risposta.
Il bambino deve discriminare che si sta chiedendo qualcosa che cresce, ma non in generale: qualcosa che cresce specificamente sulla testa.
Questo รจ il cuore della discriminazione condizionale verbale.
๐๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ผ๐น๐น๐ผ ๐บ๐๐น๐๐ถ๐ฝ๐น๐ผ
Gli autori richiamano anche il concetto di controllo multiplo. Una stessa risposta puรฒ essere controllata contemporaneamente da piรน variabili.
Quando piรน elementi convergono sulla stessa risposta, si parla di controllo multiplo convergente.
Per esempio:
โNomina un frutto rosso.โ
Per rispondere correttamente, la risposta deve appartenere contemporaneamente alla classe โfruttoโ e alla classe โrossoโ.
โMelaโ puรฒ essere corretta.
โBananaโ รจ un frutto, ma non รจ rossa.
โPomodoroโ puรฒ essere rosso, ma il modo in cui viene classificato dipende dal contesto.
Il punto รจ che la risposta deve soddisfare contemporaneamente piรน proprietร dello stimolo verbale.
๐๐ถ๐๐ฐ๐ฟ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐น๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐๐ฐ๐ฟ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ
In una discriminazione semplice, una singola condizione di stimolo puรฒ essere sufficiente per evocare una risposta.
Per esempio:
vedo un cane โ dico โcaneโ.
In una discriminazione condizionale, invece, la funzione di uno stimolo dipende dalla presenza di un altro stimolo. La risposta corretta emerge quindi dalla combinazione tra piรน elementi.
Gli autori utilizzano questo concetto per spiegare perchรฉ una risposta possa essere correttamente evocata da singoli elementi verbali, ma non dalla loro combinazione quando la domanda richiede una discriminazione condizionale verbale.
๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฒฬ ๐ฐ๐น๐ถ๐ป๐ถ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ
Uno degli aspetti piรน interessanti dellโarticolo รจ che lโerrore intraverbale non viene considerato soltanto una risposta sbagliata. Lโerrore puรฒ dirci quale parte della domanda sta effettivamente controllando la risposta.
Quando un bambino risponde in modo errato, puรฒ essere utile chiedersi:
- quale parte dellโantecedente verbale ha controllato la risposta?
- quale parte non ha esercitato controllo?
- la risposta รจ ecoica?
- รจ controllata dallโultima parola della domanda?
- รจ controllata dalla parola piรน saliente?
- รจ sotto il controllo di una specifica formulazione verbale?
- รจ pertinente al tema, ma non alla relazione richiesta?
๐๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ถ๐ผ ๐ญ
Domanda: โche forma hanno le ruote?โ
Risposta: โmacchina.โ
Il bambino non ha prodotto una risposta casuale. La parola โruoteโ ha probabilmente evocato โmacchinaโ.
Il problema รจ che la parola โformaโ non ha esercitato sufficiente controllo sulla risposta.
๐๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ถ๐ผ ๐ฎ
Domanda: โdi che colore sono le ruote?โ
Risposta: โcerchio.โ
Il bambino sta rispondendo a una proprietร delle ruote, ma alla proprietร sbagliata. โCerchioโ appartiene alla dimensione forma, non alla dimensione colore.
๐ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐พ๐๐ถ๐๐ถ๐๐ถ
Gli autori sottolineano lโimportanza di solide abilitร precedenti.
Prima di aspettarsi che un bambino risponda intraverbalmente a concetti complessi, รจ utile che sappia giร :
- denominare gli elementi e le proprietร coinvolte;
- discriminarli come ascoltatore;
- riconoscere classi e categorie;
- discriminare funzioni e caratteristiche;
- utilizzare separatamente i concetti che successivamente verranno combinati.
Per esempio, prima di insegnare: โnomina un frutto rossoโ รจ utile verificare che il bambino sappia giร :
- tactare correttamente il colore rosso e diversi esempi di frutti;
- rispondere come Listener a istruzioni che coinvolgono il colore rosso e la classe โfruttoโ;
- discriminare โrossoโ da altri colori;
- discriminare i frutti da elementi appartenenti ad altre classi;
- mostrare generalizzazione allโinterno delle classi โrossoโ e โfruttoโ.
Solo dopo che questi repertori semplici sono sufficientemente stabili, si puรฒ lavorare sulla combinazione dei due elementi verbali nella richiesta โnomina un frutto rossoโ, che richiede una discriminazione condizionale verbale.
Gli autori sottolineano perรฒ il fatto che possedere buone abilitร di denominazione e comprensione come ascoltatore non garantisce automaticamente la comparsa dellโintraverbale.
Spesso รจ necessario un trasferimento sistematico del controllo dallo stimolo non verbale allo stimolo verbale.
๐ข๐ฏ๐ถ๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐๐๐๐ฑ๐ถ๐ผ
Gli autori volevano verificare se esistesse una sequenza generale nellโacquisizione dellโintraverbale e se questa sequenza potesse essere utilizzata per:
- valutare il repertorio intraverbale;
- individuare il livello di complessitร raggiunto;
- identificare il punto in cui il controllo verbale diventa insufficiente;
- programmare obiettivi progressivi;
- evitare di proporre compiti troppo complessi prima che siano presenti i prerequisiti;
- ridurre il rischio di risposte rigide, ecolaliche o controllate da un solo elemento della domanda.
๐ฃ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐ป๐๐ถ
Lo studio ha coinvolto:
39 bambini a sviluppo tipico, tra 23 e 61 mesi;
71 bambini con autismo, tra 35 mesi e 15 anni.
Gli autori precisano che il gruppo con autismo non costituiva un campione casuale. Molti bambini provenivano da programmi basati sullโanalisi del comportamento e avevano giร ricevuto insegnamento intraverbale.
Questo รจ importante perchรฉ alcuni partecipanti con autismo hanno ottenuto punteggi molto elevati, probabilmente anche in relazione alla loro storia di insegnamento.
๐๐น ๐๐๐ฏ๐๐ฒ๐๐ ๐ถ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐น๐ฒ
Gli autori hanno utilizzato un subtest di 80 item, suddiviso in 8 gruppi di 10 item ciascuno.
La difficoltร aumentava progressivamente secondo cinque dimensioni:
- passaggio dal controllo verbale semplice alle discriminazioni condizionali verbali;
- introduzione di domande interrogative piรน complesse;
- aumento della complessitร grammaticale;
- aumento della complessitร dei concetti;
- aumento della complessitร del vocabolario.
Il subtest non viene presentato come un programma di insegnamento completo, ma come uno strumento di valutazione e una possibile guida per organizzare la progressione degli obiettivi.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ญ โ ๐ฆ๐๐ผ๐ป๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฎ๐ป๐ถ๐บ๐ฎ๐น๐ถ ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ
Il primo gruppo comprende intraverbali molto semplici e familiari.
Per esempio:
โIl gatto faโฆโ โ โmiaoโ
โPronti, partenzaโฆโ โ โviaโ
โTanti auguri aโฆโ โ nome della persona
Si tratta di risposte sostenute da antecedenti verbali molto familiari e relativamente semplici.
Non richiedono ancora discriminazioni condizionali complesse.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฎ โ ๐ก๐ผ๐บ๐ฒ, ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฒ ๐ฎ๐๐๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ
Il secondo gruppo comprende:
โCome ti chiami?โ
โTi lavi iโฆโ โ โdentiโ
โDormi nelโฆโ โ โlettoโ
โTi siedi sullaโฆโ โ โsediaโ
Sono ancora relazioni relativamente semplici, spesso basate su associazioni verbali molto frequenti.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฏ โ ๐๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐น๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป โ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐๐ฎโ
A questo livello compaiono domande come:
โChe cosa puoi bere?โ
โChe cosa puรฒ volare?โ
โQuali sono alcuni colori?โ
โQuali sono alcuni animali?โ
Il bambino deve produrre membri di classi relativamente ampie.
ร un livello piรน complesso dei semplici completamenti, ma ancora piรน semplice rispetto alle discriminazioni condizionali verbali avanzate.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฐ โ โ๐๐ต๐ถโ, โ๐ฑ๐ผ๐๐ฒโ, โ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬโ, โ๐พ๐๐ฎ๐ป๐๐ถ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถโ
Il bambino deve iniziare a discriminare il tipo di informazione richiesto dalla domanda.
Per esempio:
โChi รจ il tuo insegnante?โ โ richiede una persona.
โDove ti lavi le mani?โ โ richiede un luogo.
โQuanti anni hai?โ โ richiede unโinformazione numerica personale.
โPerchรฉ usi un cerotto?โ โ richiede una ragione o una funzione.
Il problema puรฒ emergere quando il bambino risponde al tema generale della domanda, ma non alla relazione richiesta.
Per esempio: โdove mangi?โ โ โciboโ. La risposta รจ collegata al tema del mangiare, ma non risponde alla domanda โdoveโ.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฑ โ ๐๐ฎ๐๐ฒ๐ด๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฒ, ๐ณ๐๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฒ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ
A questo livello il bambino deve rispondere alla dimensione specificamente richiesta.
Per esempio:
โChe forma hanno le ruote?โ
โChe cosa cresce fuori?โ
โChe cosa puรฒ pungerti?โ
โChe cosa fai con un cucchiaio?โ
โCon che cosa senti gli odori?โ
La stessa parola puรฒ richiedere risposte molto diverse a seconda dellโaltra parte della domanda.
โRuoteโ puรฒ comparire in:
โChe forma hanno le ruote?โ โ forma
โDi che colore sono le ruote?โ โ colore
โDove trovi le ruote?โ โ luogo/oggetto
La parola โruoteโ da sola non รจ sufficiente. La risposta corretta dipende dallโintera configurazione verbale.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฒ โ ๐๐ด๐ด๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ถ, ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ฝ๐ผ๐๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฒ ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฏ๐ถ
Compaiono domande come:
โChe cosa indossi sulla testa?โ
โQuale animale si muove molto lentamente?โ
โChe cosa cโรจ sopra una casa?โ
โChe cosa cresce sulla testa?โ
โChe cosa cโรจ sotto una barca?โ
Questi elementi grammaticali modificano radicalmente la risposta corretta.
โChe cosa cresce sulla testa?โ non significa semplicemente:
โChe cosa cresce?โ
ma:
โChe cosa cresce specificamente sulla testa?โ
Gli errori diventano quindi particolarmente informativi.
โChe cosa cresce sulla testa?โ โ โpiantaโ
โChe cosa cโรจ sotto una casa?โ โ โtettoโ
In entrambi i casi una parte dello stimolo verbale controlla la risposta, mentre unโaltra parte non esercita sufficiente controllo.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ณ โ ๐๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐ฎ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ถ
A questo livello compaiono concetti piรน complessi: negazione; emozioni; proprietร ; funzioni; relazioni numeriche; informazioni personali.
Esempi:
โChe cosa ti rende triste?โ
โQuale animale ha il collo lungo?โ
โDimmi qualcosa che non รจ cibo.โ
โChe cosa aiuta un fiore a crescere?โ
โChe cosa non puoi indossare?โ
โQuale numero cโรจ tra 6 e 8?โ
La negazione รจ particolarmente importante.
โDimmi qualcosa che non รจ ciboโ richiede che la parola โnonโ modifichi il controllo esercitato dalla categoria โciboโ.
Il bambino deve quindi escludere lโintera classe โciboโ e produrre un elemento appartenente a unโaltra classe.
Gli autori mostrano che la negazione puรฒ rimanere difficile anche quando il repertorio intraverbale generale รจ giร relativamente forte.
๐๐ฟ๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ด โ ๐๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐ฎ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ถ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฎ๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ๐๐ฒ
Lโultimo gruppo comprende domande che richiedono relazioni temporali, causali, comparative, inferenziali e autobiografiche.
Per esempio:
โDove metti i vestiti sporchi?โ
โChe cosa porti a una festa di compleanno?โ
โChe giorno รจ oggi?โ
โPerchรฉ le persone portano gli occhiali?โ
โQuando apparecchiamo la tavola?โ
โIn che cosa una macchina รจ diversa da una bicicletta?โ
โCome fai a sapere se qualcuno รจ malato?โ
โChe cosa hai fatto oggi a scuola?โ
Queste domande richiedono un controllo verbale molto piรน sofisticato.
Non si tratta piรน soltanto di nominare una categoria o una proprietร , ma di rispondere a relazioni temporali, causali, comparative o inferenziali.
Un esempio interessante riportato nellโarticolo riguarda: โche giorno viene prima di martedรฌ?"
Molti bambini rispondono: โmercoledรฌโ.
Questo suggerisce che il problema non sia necessariamente conoscere la sequenza dei giorni, ma discriminare correttamente la relazione โprima diโ.
๐ฅ๐ถ๐๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ ๐ป๐ฒ๐ถ ๐ฏ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ป๐ถ ๐ฎ ๐๐๐ถ๐น๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐๐ถ๐ฝ๐ถ๐ฐ๐ผ
Nei bambini a sviluppo tipico emerge una relazione generale tra etร e numero di risposte corrette.
I bambini piรน grandi, in media, ottenevano punteggi piรน elevati.
Tuttavia, esisteva una notevole variabilitร tra bambini della stessa etร .
Un cambiamento particolarmente evidente emergeva intorno ai 3 anni.
I bambini di 31 mesi o meno avevano una media di 26 risposte corrette.
I bambini tra 34 e 38 mesi avevano una media di 58 risposte corrette.
Questo suggerisce una rapida espansione del repertorio intraverbale in questa fase dello sviluppo.
๐๐ผ๐บ๐ฒ ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ด๐น๐ถ ๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ผ๐ฟ๐ถ
Nei bambini piรน piccoli erano frequenti:
assenza di risposta;
indicazione gestuale;
risposte ecoiche;
ripetizione della risposta precedente;
risposte generiche;
uso ripetuto della stessa risposta per domande diverse.
Con lโaumentare dellโetร , gli errori diventavano piรน sofisticati.
l comportamento verbale del bambino era spesso sotto il controllo di una parte dellโantecedente verbale, ma non del controllo congiunto esercitato dai diversi elementi della domanda.
Questo รจ precisamente il tipo di errore che segnala un controllo semplice in presenza di una richiesta che invece richiede una discriminazione condizionale verbale.
๐ ๐ฟ๐ถ๐๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ ๐ป๐ฒ๐ถ ๐ฏ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ป๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ฎ๐๐๐ถ๐๐บ๐ผ
Nei bambini con autismo i punteggi erano molto piรน variabili.
Lโetร mostrava una tendenza generale verso punteggi piรน alti, ma alcuni bambini piรน giovani ottenevano risultati migliori di bambini piรน grandi.
Gli autori ricordano perรฒ che molti partecipanti avevano giร ricevuto insegnamento intraverbale.
๐๐น ๐ฟ๐ถ๐๐๐น๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ
I bambini con autismo tendevano a commettere gli stessi tipi di errori dei bambini a sviluppo tipico che avevano ottenuto un punteggio complessivo simile.
Questo significa che, per comprendere il repertorio intraverbale, il livello di prestazione nel subtest risultava piรน informativo dellโetร cronologica o della diagnosi.
Gli autori affermano infatti che il punteggio complessivo era un predittore migliore delle abilitร e delle difficoltร intraverbali rispetto allโetร o alla condizione diagnostica.
๐๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐๐ฎ ๐๐๐ด๐ด๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐ฐ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐พ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ถ๐น๐๐ฝ๐ฝ๐ผ
I risultati sostengono lโesistenza di una progressione generale:
- intraverbali semplici;
- associazioni e completamenti;
- domande semplici;
- prime discriminazioni condizionali verbali;
- domande con piรน elementi rilevanti;
- preposizioni e aggettivi;
- negazione;
- concetti temporali;
- relazioni piรน astratte e complesse.
La variabile centrale non sembra essere soltanto lโetร , ma la crescente complessitร del controllo esercitato dagli stimoli verbali.
๐๐บ๐ฝ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐นโ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ๐ป๐๐ผ
Gli autori invitano a non introdurre troppo presto domande intraverbali complesse.
Prima di lavorare su discriminazioni condizionali verbali avanzate, รจ importante verificare che siano presenti i repertori piรน semplici necessari.
Per esempio, prima di presentare domande con aggettivi e preposizioni, il bambino dovrebbe avere una solida storia di:
- discriminazioni verbali semplici;
- intraverbali con nomi;
- intraverbali con verbi;
- training generale sulle discriminazioni condizionali verbali.
Secondo gli autori, il mancato riconoscimento della complessitร di queste discriminazioni puรฒ contribuire alla comparsa di:
- risposte intraverbali rigide;
- risposte sotto controllo ristretto di specifici stimoli verbali;
- risposte ecoiche;
- risposte controllate dalla porzione terminale dellโantecedente verbale;
- risposte controllate da un solo elemento saliente, anzichรฉ dal controllo congiunto dei diversi elementi della domanda.
๐ก๐ผ๐ป ๐ฎ๐๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐น๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ฎฬ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฟ๐ฎ๐ฝ๐ถ๐ฑ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ
Lo sviluppo intraverbale richiede tempo.
Anche i bambini a sviluppo tipico possono rimanere per molti mesi a livelli relativamente semplici di controllo verbale prima di mostrare discriminazioni condizionali piรน complesse.
Per questo gli autori raccomandano di:
- valutare regolarmente il livello intraverbale;
- analizzare sistematicamente gli errori;
- non aumentare troppo rapidamente la complessitร delle domande;
- non eliminare troppo presto il supporto fornito dai contesti non verbali;
- costruire gradualmente il trasferimento verso il controllo esclusivamente verbale.
๐จ๐ป ๐ฒ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฟ๐ฒ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ
Se lโobiettivo finale รจ insegnare:
โNomina un frutto rosso.โ
โNomina una verdura rossa.โ
โNomina un frutto giallo.โ
โNomina una verdura gialla.โ
prima รจ opportuno insegnare separatamente:
rosso;
giallo;
frutto;
verdura.
Il bambino dovrebbe saperli discriminare, denominare e riconoscere.
Successivamente si possono combinare due elementi alla volta.
In una fase iniziale si puรฒ utilizzare un supporto visivo, per esempio chiedendo:
โTrova un frutto rossoโ allโinterno di un insieme di immagini.
In seguito, il supporto visivo puรฒ essere gradualmente eliminato e il controllo trasferito alla sola domanda verbale: โNomina un frutto rosso.โ
๐ฆ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐๐ถ ๐ณ๐ถ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ
Lโarticolo non propone un protocollo operativo completo per insegnare ciascuno degli otto gruppi.
Propone invece una cornice concettuale e una sequenza di valutazione.
Il messaggio centrale รจ che una risposta intraverbale sbagliata non dovrebbe essere considerata soltanto un errore da correggere.
Puรฒ essere unโindicazione molto precisa del tipo di controllo verbale che รจ presente e di quello che manca.
Un bambino puรฒ conoscere tutte le parole di una domanda, ma non essere ancora in grado di rispondere alla relazione tra quelle parole.
Per questo la programmazione dovrebbe essere guidata dal livello attuale del repertorio, dalla natura degli errori, dalla complessitร dellโantecedente verbale e dalla presenza dei prerequisiti.
Il contributo piรน importante dellโarticolo รจ quindi questo: nellโinsegnamento dellโintraverbale non basta chiedersi โsa rispondere oppure no?โ. Bisogna chiedersi โquale parte della domanda sta controllando la sua risposta?โ.
ร proprio questa analisi del controllo dello stimolo che puรฒ guidare la costruzione di un repertorio intraverbale nel quale le risposte siano sotto il controllo appropriato delle diverse componenti dellโantecedente verbale, favorendo maggiore flessibilitร e generalizzazione.
๐๐ผ๐ป๐๐ฒ:
Sundberg, M. L., & Sundberg, C. A. (2011). Intraverbal behavior and verbal conditional discriminations in typically developing children and children with autism. The Analysis of Verbal Behavior, 27(1), 23-44.
๐ท๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐:
๐๐ข๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐ ๐ก โ๐ ๐๐ ๐๐๐ข๐ ๐๐ฃ๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ก๐ข๐๐ ๐๐ ๐ข๐โ๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐๐ฃ๐. ๐ธฬ ๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐ง๐๐๐๐๐ก๐ฬ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐โ๐ด๐๐๐๐๐ ๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐ก๐๐๐. ๐๐๐ ๐๐ข๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ก๐ข๐๐๐๐ก๐, ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ข๐๐ก๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ด๐๐๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐ก๐