Zhineng QI GONG Viterbo

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Il Qigong è una disciplina di tradizione millenaria , la pratica del Qigong è ormai una branca importante della medicina tradizionale cinese.

Lo Zhineng Qigong è un sistema completo di sviluppo dell'essere umano che si articola in sei livelli progressivi, attrav...
11/06/2026

Lo Zhineng Qigong è un sistema completo di sviluppo dell'essere umano che si articola in sei livelli progressivi, attraverso i quali il praticante approfondisce gradualmente la comprensione e l'esperienza dell'Hunyuan Qi, l'energia originaria che unifica materia, energia e informazione.

I primi livelli lavorano soprattutto sulla relazione tra il corpo umano e l'ambiente, per poi procedere verso trasformazioni sempre più profonde della Coscienza, del Qì e della vita stessa.

Livello 1 – Peng Qi Guan Ding Fa - 捧气贯顶法 - Hunyuan esterno.
Sollevare il Qì in alto e riversarlo verso il basso.
È il fondamento dello Zhineng Qigong. Attraverso l'apertura e la chiusura (Kai-He), si impara a raccogliere e armonizzare l'Hunyuan Qì.

Livello 2 – Xing Shen Zhuang - 形神庄 - Hunyuan interno.
Metodo per l'Integrazione di Corpo e Mente.
Attraverso movimenti di allungamento e apertura si favorisce l'unificazione di Corpo, Qì e Coscienza.

Livello 3 – Wu Yuan Zhuang - 五元庄 - Hunyuan interno.
Metodo dei Cinque Hunyuan.
Lavora in modo più specifico sugli organi interni e sulla loro integrazione all'interno della totalità dell'Hunyuan Qì.

Livello 4 – Zhong Mai Hunyuan Gong - 中脉混元功.
Metodo Hunyuan del Canale Centrale.
Approfondisce il lavoro sul Canale centrale e lo sviluppo dell'Hunyuan interno.

Livello 5 – Zhong Xian Hunyuan Gong - 中线混元功
Metodo Hunyuan della Linea Centrale.
Rafforza ulteriormente l'integrazione tra Coscienza, Qì e struttura energetica del corpo, per connettere il Qì del Cielo e della Terra e per formare la linea mediana universale.

Livello 6 – Hun Hua Gui Yuan Gong - 中线混元功
Trasformare l'Hunyuan e Ritornare all'Uno
Rappresenta il livello più elevato del sistema, orientato alla trasformazione profonda e al ritorno all'unità originaria.

Lo Zhineng Qigong non è soltanto una serie di esercizi, ma un percorso graduale di crescita e sviluppo. Ogni livello prepara il successivo e conduce il praticante verso una comprensione sempre più profonda del rapporto tra uomo, natura e Hunyuan Qì.

Dalla forma al Qì, dal Qì alla coscienza, dalla Coscienza alla totalità o Interezza.

Per quanto ne sappiamo oggi, i livelli 5 e 6 dello Zhineng Qigong non sono stati ancora divulgati in modo completo al pubblico internazionale. Molto del materiale disponibile si ferma ai primi 3 livelli del sistema, il quarto è stato divulgato in questi anni.

Personalmente ritengo che, probabilmente, alcuni studenti cinesi del Prof. Pang Ming, dopo decenni di studio e pratica diretta, conoscano già questi insegnamenti e abbiano raggiunto livelli di comprensione ed esperienza molto avanzati.

Non credo che il Prof. Pang Ming abbia mantenuto segreti il quinto e il sesto livello dello Zhineng Qigong per il desiderio di nascondere qualcosa, visto anche l'età che ha ora. Al contrario, tutta la sua opera è stata caratterizzata dalla volontà di rendere il Qigong più accessibile, comprensibile e verificabile possibile.

D'altra parte, nello Zhineng Qigong si insiste spesso sul fatto che il vero sviluppo non dipende tanto dal conoscere nuovi metodi, quanto dall'approfondire realmente quelli già disponibili. Come diceva il Prof. Pang Ming, il gongfu nasce dalla pratica costante e dalla trasformazione concreta di Corpo, Qì e Coscienza.

Chissà cosa riserverà il futuro.

Forse il motivo alla base è un altro: alcuni insegnamenti possono essere realmente compresi solo quando si è maturata una certa esperienza pratica. Conoscere il nome di un metodo o leggerne una descrizione non significa necessariamente comprenderne il contenuto profondo.

Forse un giorno verranno condivisi anche questi livelli più avanzati, permettendo a un numero maggiore di praticanti di comprenderne il significato e il contenuto.

Il Maestro Pang Ming ha sempre insistito sul fatto che il gongfu nasce dalla pratica e dalla trasformazione concreta di Corpo, Qi e Coscienza. Sicuramente alcuni aspetti dei livelli più avanzati richiedono una preparazione tale da non poter essere trasmessi semplicemente attraverso un libro, una lezione teorica o senza aver raggiunto un livello importante nella pratica del Zhineng.

Forse un giorno questi insegnamenti saranno resi più ampiamente disponibili. Oppure scopriremo che ciò che cercavamo nei livelli più alti era già contenuto, in forma essenziale, nelle pratiche fondamentali che conosciamo oggi. Tutti i livelli dello Zhineng contengono il movimento fondamentale della vita: apertura e chiusura.

Nel frattempo, il modo migliore per prepararsi è continuare a praticare con serietà ciò che già abbiamo a disposizione, perché ogni livello autenticamente realizzato contiene già in sé i semi di quello successivo.

Dopotutto, come ricordava spesso il Prof. Pang Ming, non è il numero dei metodi a determinare la profondità della pratica, ma la capacità di realizzare veramente ciò che si pratica.

Haola!

MACCHIE:Le macchie sulla pelle, nella prospettiva della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), non sono solo un fenomeno es...
10/06/2026

MACCHIE:
Le macchie sulla pelle, nella prospettiva della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), non sono solo un fenomeno estetico: sono segnali che il corpo invia per mostrare uno squilibrio interno. La pelle è considerata uno specchio del Polmone e della Wei Qi (energia difensiva), ma anche un luogo dove si manifestano disarmonie di Fegato, Milza e dei fattori patogeni esterni.

Se le macchie sono nuove, in aumento o associate a sintomi (prurito, dolore, cambiamento di colore), è importante consultare un medico dermatologo. La MTC può offrire una lettura energetica, ma non sostituisce la diagnosi clinica.
Significato generale delle macchie secondo la MTC
Le fonti mostrano che la pelle riflette equilibrio interno, emozioni e qualità del Qi.
La pelle è legata al Polmone, che governa la Wei Qi e la protezione esterna. Uno squilibrio può portare a secchezza, arrossamenti, alterazioni della pigmentazione.
Le macchie possono derivare da fattori climatici (calore, umidità, vento), dieta, stress emotivo o debolezza costituzionale.
Alcune condizioni, come la vitiligine, coinvolgono anche Fegato, Milza e Rene, soprattutto quando sono presenti emozioni represse o debolezza della Wei Qi.
Tipologie di macchie e interpretazione energetica
1) Macchie rosse o arrossamenti
Possibili cause energetiche:
Calore o Calore‑Umidità nella pelle
Vento-Calore (manifestazioni improvvise, prurito)
Stagnazione del Qi del Fegato che si trasforma in calore
Fattori favorenti:
clima caldo-umido
cibi piccanti, grassi, fritti
stress emotivo (rabbia, frustrazione)
2) Macchie scure / iperpigmentazione
Possibili cause:
Stasi di Sangue (traumi, circolazione lenta)
Umidità che si condensa nei tessuti
Debolezza della Milza, che non trasforma correttamente i liquidi
La Milza, infatti, quando è debole, non nutre bene la pelle e può generare accumuli.
3) Macchie bianche
Possibili cause:
Deficit di Qi del Polmone → la pelle perde nutrimento
Deficit di Sangue o Yin
Vento interno generato da stagnazione del Fegato
Nel caso della vitiligine: disarmonia tra Polmone, Fegato, Milza e Rene.
4) Macchie con prurito
Possibili cause:
Vento (interno o esterno)
Calore nel Sangue
Umidità-Calore
Il prurito è un segno tipico del Vento, che muove e irrita la superficie.
Fattori che secondo la MTC favoriscono le macchie
Le fonti indicano diversi fattori che possono alterare la pelle:
Clima: vento, calore, umidità, secchezza possono penetrare la pelle e creare reazioni.
Dieta: eccesso di cibi piccanti, grassi, freddi o poveri di nutrienti.
Emozioni: rabbia, ansia, malinconia influenzano Fegato e Polmone, con effetti sulla pelle.
Costituzione debole: Wei Qi fragile, deficit di Milza o Rene.
Cosa osserva un terapeuta MTC davanti a una macchia?
Secondo i testi diagnostici, la MTC valuta:
Colore (rosso = calore; bianco = deficit; scuro = stasi)
Forma e margini
Localizzazione (zone legate a meridiani specifici)
Evoluzione nel tempo
Sintomi associati (prurito, secchezza, calore, dolore)

Approccio terapeutico in MTC
Le fonti mostrano che il trattamento dipende dal pattern energetico e può includere:
Agopuntura per riequilibrare Polmone, Fegato, Milza e Wei Qi
Fitoterapia per eliminare calore, umidità o nutrire Yin e Sangue
Dieta terapeutica
Regolazione emotiva
Tecniche esterne (moxa, coppettazione, tuina)
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HO BISOGNO DI PIU'YANG O YIN ASCOLTANDO IL MIO RESPIRO:La risposta breve è questa: il tuo respiro ti dice con grande pre...
09/06/2026

HO BISOGNO DI PIU'YANG O YIN ASCOLTANDO IL MIO RESPIRO:
La risposta breve è questa: il tuo respiro ti dice con grande precisione se in quel momento hai più bisogno di Yin o di Yang, perché nella Medicina Cinese il respiro è lo specchio immediato del Qi e del suo equilibrio.
Ti do una guida chiara, pratica e molto concreta — così puoi sentirlo da solo, senza complicazioni.
Se il tuo respiro indica bisogno di YIN
Hai bisogno di Yin quando il respiro mostra segni di dispersione, calore o vuoto.
Segnali tipici
Respiro corto e alto nel petto
→ il Qi non “scende”, manca radicamento Yin.
Difficoltà a fare un’espirazione lunga
→ l’energia non si raccoglie, non si “posa”.
Sensazione di calore interno o agitazione mentre respiri
→ eccesso relativo di Yang.
Respiro irregolare, spezzato
→ il sistema è in deficit di Yin che stabilizza.
Hai bisogno di sospirare spesso
→ il Fegato è in tensione, lo Yin è insufficiente a contenerlo.
Come si sente il corpo quando serve Yin
ti senti “in su”, poco radicato
mente veloce, agitata
difficoltà a rilassarti
se chiudi gli occhi, fai fatica a “scendere” nel corpo
Se il tuo respiro indica bisogno di YANG
Hai bisogno di Yang quando il respiro mostra segni di freddo, lentezza o stagnazione.
Segnali tipici
Respiro molto lento, pesante, quasi pigro
→ il Qi non si muove, serve attivazione Yang.
Difficoltà a fare un’inspirazione profonda
→ il Qi non “sale”, non si espande.
Sensazione di freddo al torace o alle mani mentre respiri
→ segno classico di Yang debole.
Sbadigli frequenti
→ il corpo cerca di “accendere” il Qi.
Respiro che migliora solo muovendoti
→ stagnazione che richiede Yang per sbloccarsi.
Come si sente il corpo quando serve Yang
pesantezza, poca motivazione
torpore mentale
sensazione di “vuoto” di energia
bisogno di muoverti per sentirti vivo
La regola d’oro della Medicina Cinese

L’inspirazione è più Yang.
L’espirazione è più Yin.
Quindi:
Se l’inspirazione è debole → ti manca Yang.
Se l’espirazione è debole → ti manca Yin.
È sorprendentemente affidabile.
Un test di 30 secondi per capire cosa ti serve
Siediti e fai 3 respiri naturali.
Nota quale fase è più facile:
Inspirare → il tuo Yang è ok.
Espirare → il tuo Yin è ok.
Nota quale fase è più difficile:
Inspirare difficile → serve Yang.
Espirare difficile → serve Yin.
Poi osserva:
Se il respiro “sale” verso il petto → serve Yin.
Se il respiro “non sale” e resta basso → serve Yang.
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☯️🌹Facciamo tesoro degli insegnamenti degli antichi saggi..."Ho solo tre cose da insegnare: semplicità, pazienza, compas...
09/06/2026

☯️🌹Facciamo tesoro degli insegnamenti degli antichi saggi...
"Ho solo tre cose da insegnare: semplicità, pazienza, compassione. Questi sono i tre tuoi più grandi tesori. Semplicemente nelle azioni e nei pensieri, tu ritorni alla fonte dell’essere. Paziente sia con gli amici sia con i nemici, tu ti concili con il senso delle cose. Compassionevole verso te stesso, riconcili tutti gli esseri del mondo." Lao Tsu
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igiardinideltao.com

La scuola di formazione I Giardini del Tao nasce nel 2014 dalla visione delle due fondatrici, per diffondere il Qigong quale Arte di salute e strumento a sostegno di un lavoro personale nell’ambito fisico, psicologico, emozionale e spirituale.

Se riesci ancora a piegarti in avanti così, il tuo corpo conserva una buona vitalità.La flessione in avanti aiuta a mant...
08/06/2026

Se riesci ancora a piegarti in avanti così, il tuo corpo conserva una buona vitalità.

La flessione in avanti aiuta a mantenere elasticità e mobilità, rilassa il sistema nervoso, favorisce la circolazione e dona una piacevole sensazione di benessere generale.

Dedica qualche minuto ogni giorno a questo semplice esercizio: il corpo ti ringrazierà.

I benefici della flessione in avanti sono numerosi:

✅ Aiuta a rallentare l'invecchiamento,
✅ Favorisce il rilascio dello stress,
✅ Rafforza le difese dell'organismo,
✅ Migliora la circolazione sanguigna del viso,
✅ Aiuta il corpo a eliminare le tossine,
✅ Favorisce la digestione.

SHANGJUXU E XIAJUXU E IL MARE DEL SANGUEShangjuxu (ST37) e Xiajuxu (ST39) sono entrambi, insieme a Dazhu (BL11), punti c...
06/06/2026

SHANGJUXU E XIAJUXU E IL MARE DEL SANGUE

Shangjuxu (ST37) e Xiajuxu (ST39) sono entrambi, insieme a Dazhu (BL11), punti caratterizzati da un'azione specifica sul Mare del Sangue.

Nel Capitolo ###II del Huangdi Neijing Lingshu sono descritti quattro Mari nel corpo umano, conosciuti come:

1. il Mare del Qi;
2. il Mare del Sangue;
3. il Mare dell'Acqua e dei Cereali;
4. il Mare dei Midolli.

Ognuno di essi può presentare sintomi da pienezza e sintomi da vuoto; i punti Mare trattano questi sintomi specifici.

Nello stesso capitolo del Lingshu si dice anche: “Chong Mai è il Mare del Sangue e dei dodici canali. Nella parte superiore è convogliato a Dazhu, mentre nella parte inferiore emerge in corrispondenza di Shangjuxu e Xiajuxu. Quando il Mare di Sangue è in eccesso, si ha la sensazione come se il corpo fosse grande; si prova inquietudine ma non si sa che malattia ci sia; quando il Mare di Sangue è in deficit, si ha la sensazione di essere piccoli, ma non si sa quale possa essere la malattia”.

Data tale particolarità, quando si decide di trattare questi due punti – che possono apparire comuni, ma non lo sono affatto – è bene tenere in considerazione anche le suddette indicazioni.

📕 Tratto dal libro "Manuale pratico di agopuntura. La medicina tradizionale cinese per tutti", Edizioni LSWR
👉 Scarica l'estratto gratuito --> https://dietadeisapori.it/estratto-gratuito-manuale-pratico-di-agopuntura/

SQUAT al muro: il “segreto d’oro” del Zhineng Qigong Traduco da un post in inglese Una potente e impegnativa pratica di ...
06/06/2026

SQUAT al muro: il “segreto d’oro” del Zhineng Qigong
Traduco da un post in inglese

Una potente e impegnativa pratica di autoguarigione: **Dūn Qiáng Gōng (蹲墙功)**, noto anche come **esercizio dello squat al muro**.

Questa “tecnica d’oro” è rinomata per:

1️⃣ Raddrizzare la colonna vertebrale e alleviare la compressione dei dischi intervertebrali.

2️⃣ Rafforzare il Qì dei Reni (Shènqì), favorendo vitalità e salute degli organi.

3️⃣ Sbloccare i meridiani **Ren** e **Du**, ristabilendo l’equilibrio tra Yin e Yang.

Per ottenere il massimo beneficio in sicurezza, è importante seguire la progressione in tre fasi descritta di seguito.

L’ESERCIZIO DELLO SQUAT AL MURO (蹲墙功)
Il “segreto d’oro” per l’allineamento della colonna e il potenziamento dell’energia renale

A prima vista Dūn Qiáng Gōng sembra un semplice movimento di salita e discesa davanti a una parete. In realtà racchiude una “chiave d’oro” custodita per secoli dai praticanti delle arti marziali interne.

Prima che il professor Pang Ming lo sistematizzasse all’interno dello Zhìnéng Qìgōng, questo esercizio era considerato una tecnica riservata per ottenere il **Sōng Yāo (松腰)**, ovvero il rilassamento e l’apertura della zona lombare, favorendo il libero flusso dell’energia e la stabilità del corpo.

1. Il principio fondamentale: perché il muro è così efficace?

La presenza del muro impedisce al corpo di compensare con movimenti scorretti. Questa semplice limitazione costringe naturalmente a mantenere la colonna vertebrale eretta durante tutto il movimento, cosa che molte persone non riescono a fare negli squat tradizionali.

I meccanismi di azione:

✔ Decompressione naturale della colonna vertebrale

Il movimento verticale genera una delicata trazione tra le vertebre, riducendo la pressione sui dischi e favorendo il recupero della schiena.

✔ Attivazione dei meridiani Ren e Du

* Il Du Mai percorre la colonna vertebrale ed è associato all’energia Yang.
* Il Ren Mai scorre lungo la parte anteriore del corpo ed è associato all’energia Yin.

Uno squat correttamente allineato stimola entrambi i meridiani, favorendo l’armonizzazione tra Yin e Yang.

✔ Rafforzamento del Qi dei Reni

La regione lombare, in particolare l’area del Mìngmén, la “Porta della Vita”, viene costantemente stimolata.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese:

> I Reni governano le ossa e nutrono il midollo.

Reni forti significano ossa robuste, maggiore vitalità e mente più lucida.

2. Il percorso di apprendimento: dai principianti alla padronanza (3 livelli)

⚠ Non avere fretta. Ogni fase prepara articolazioni, colonna vertebrale e sistema energetico al livello successivo.

🏆 Livello 1 – Principianti: fase di “apertura delle articolazioni”

Serve a preparare anche e caviglie.

* Distanza dal muro: 20–30 cm
* Piedi: alla larghezza delle spalle, punte leggermente aperte
* Obiettivo: migliorare la flessibilità e familiarizzare con il movimento

Suggerimento: dare priorità alla schiena dritta; le ginocchia possono superare leggermente la punta dei piedi.

🏆 Livello 2 – Intermedio: fase di “allineamento dell’asse”

Si inizia a correggere l’allineamento centrale del corpo.

* Distanza dal muro: 5–10 cm
* Piedi: alla larghezza delle anche o poco meno
* Punte dei piedi rivolte in avanti
* Obiettivo: allineare la colonna vertebrale

Suggerimento: immaginare di sedersi su una sedia invisibile, avvicinando petto e ginocchia al muro senza toccarlo.

🏆 Livello 3 – Avanzato: fase di padronanza del Sōng Yāo

È il livello più elevato, nel quale tecnica, rilassamento ed energia si fondono.

* Distanza dal muro: le punte dei piedi toccano la parete
* Piedi vicini tra loro
* Obiettivo: raggiungere il completo rilassamento della zona lombare

Suggerimento: la parte anteriore del corpo dovrebbe scorrere lungo il muro con fluidità, come un foglio di carta.

3. Il metodo “Mente – Respiro – Corpo”

✔ Preparazione
Stare in piedi davanti al muro in modo rilassato.

✔ Intenzione mentale
“Il vertice della testa sale verso l’alto, il coccige scende verso il basso.”

✔ Discesa (espirazione)
Abbassare lentamente il baricentro lasciando che le ginocchia si aprano naturalmente. Espirare profondamente e percepire l’area del Mìngmén che si rilassa e si apre.

✔ Risalita (inspirazione)
Spingere sui talloni per tornare in piedi. Inspirare profondamente percependo l’allungamento della colonna.

💡 Consiglio: se tendi a perdere l’equilibrio all’indietro, puoi mettere un supporto di 1–2 cm sotto i talloni. Rimuovilo gradualmente con il miglioramento della mobilità.

4. Gli errori da evitare assolutamente

❌ Sollevare i talloni → aumenta lo stress sulle ginocchia.

❌ Inclinare la testa all’indietro → comprime il tratto cervicale.

❌ Contrarre le spalle → ostacola il flusso del Qi.

❌ Eseguire il movimento troppo velocemente → riduce i benefici energetici e posturali.

5. Benefici di una pratica costante

✔ Aiuta a contrastare mal di schiena, ernie discali e degenerazioni vertebrali.

✔ Favorisce il consumo calorico e tonifica cosce, glutei e addome inferiore.

✔ Sostiene vitalità ed energia sessuale attraverso la stimolazione dell’area renale.

✔ Calma la mente, migliora il sonno e riduce lo stress.

✔ Favorisce equilibrio energetico, chiarezza mentale e capacità di concentrazione.

6. Consigli pratici per iniziare

Durata:

* 3–5 minuti al giorno oppure
* 10–20 ripetizioni, aumentando gradualmente.

Momenti ideali:

* Mattina: per attivare l’energia Yang.
* Sera: circa un’ora prima di coricarsi per favorire il rilassamento.

Controindicazioni:
In caso di lesioni acute alle ginocchia, ipertensione severa, gravidanza o altre condizioni mediche particolari, è consigliabile consultare un medico prima di iniziare la pratica.

Nota: molte delle spiegazioni relative al Qì, ai meridiani e al “Qì dei Reni” appartengono alla tradizione della Medicina Tradizionale Cinese e non sono confermate dalla medicina scientifica moderna. I benefici posturali, di mobilità e di rafforzamento muscolare dello squat, invece, sono ampiamente riconosciuti.

La disfunzione erettile (DE) in Medicina Tradizionale Cinese (MTC) viene interpretata come un segnale di squilibrio ener...
31/05/2026

La disfunzione erettile (DE) in Medicina Tradizionale Cinese (MTC) viene interpretata come un segnale di squilibrio energetico, non come un problema isolato dell’organo genitale. La MTC considera l’erezione il risultato armonioso di Reni (Shèn), Fegato, circolazione del Qi e del Sangue, e dell’assenza di Freddo e Umidità nel corpo.
Sintesi iniziale
Secondo la MTC, la disfunzione erettile deriva soprattutto da:
Deficit di Yang del Rene → calo della libido, stanchezza, freddo, erezioni deboli.
Stasi del Sangue → circolazione insufficiente al pene.
Qi del Fegato bloccato → ansia da prestazione, difficoltà a mantenere l’erezione.
Freddo e Umidità → ostacolano il flusso energetico e la vascolarizzazione.

Le principali cause energetiche secondo la MTC
1) Deficit di Yang del Rene
È la causa più comune.
Il Rene in MTC governa:
energia sessuale,
calore vitale,
Jing (essenza).
Quando lo Yang è debole:
libido bassa,
erezione difficile o non mantenuta,
freddo alle estremità,
eiaculazione precoce.

2) Stasi del Sangue
La circolazione non è fluida, quindi il pene non riceve abbastanza sangue:
erezioni deboli,
sensazione di tensione o lieve dolore.

3) Qi del Fegato bloccato
Il Fegato regola il flusso del Qi e le emozioni.
Quando è bloccato:
ansia da prestazione,
difficoltà a mantenere l’erezione,
tensione emotiva.

4) Umidità e Freddo
Spesso legati a:
dieta ricca di latticini,
cibi crudi o freddi,
alcol.
Questi fattori “raffreddano” il Rene e ostacolano l’erezione.

Rimedi della Medicina Cinese
Fitoterapia
Le erbe più usate includono:
Yin Yang Huo (Epimedium)
Tonico Yang, migliora libido e circolazione.

Gou Qi Zi (Goji)
Nutre il Rene e sostiene la vitalità sessuale.

Ren Shen (Ginseng)
Rafforza Qi e Yang, migliora energia generale e funzione erettile.
Studi moderni confermano un miglioramento della vascolarizzazione peniena tramite aumento dell’ossido nitrico.

Dang Gui (Angelica Sinensis)
Favorisce la circolazione e riduce la stasi del sangue.

Rou Gui (Cannella Cinese)
Riscalda il Rene e disperde il Freddo.

Agopuntura
Punti frequentemente utilizzati:
Ren-4 (Guanyuan) → tonifica il Rene e la vitalità sessuale.
Kidney-3 (Taixi) → rafforza Qi e Yang del Rene.
Liver-8 (Ququan) → regola il Fegato e riduce lo stress emotivo.

Rimedi tradizionali popolari
Man’s Treasure (Nan Bao Formula)
Tonifica lo Yang del Rene e sostiene le prestazioni sessuali.
Contiene ginseng, liquirizia, dang gui, peonia.

H***y Goat W**d (Epimedium)
Usata da millenni come afrodisiaco naturale.

Aspetto psicologico
La MTC riconosce che emozioni come:
ansia,
stress,
preoccupazione,
possono bloccare il Qi del Fegato e contribuire alla DE.

Nota importante
La MTC può essere un valido approccio integrativo, ma non sostituisce la valutazione medica moderna, soprattutto perché la disfunzione erettile può essere un segnale di:
problemi cardiovascolari,
diabete,
squilibri ormonali,
effetti collaterali di farmaci.
IL MIO SITO:

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Due speciali pratiche della lingua insegnate dal Maestro Pang Heming di Zhineng Qigong Il Prof. e Maestro di Zhineng Qig...
29/05/2026

Due speciali pratiche della lingua insegnate dal Maestro Pang Heming di Zhineng Qigong

Il Prof. e Maestro di Zhineng Qigong, Pang Heming, insegnò due speciali tecniche legate alla lingua. Entrambe sono semplici da praticare e rappresentano eccellenti segreti della coltivazione energetica. Un tempo erano considerate trasmissioni riservate; oggi invece possono portare beneficio a moltissime persone. Non solo favoriscono salute e rafforzamento fisico, ma secondo il Prof. Pang Heming potrebbero perfino contribuire alla guarigione di malattie gravi come i tumori cerebrali.

Le condivido qui con tutti.

Prima tecnica
I principi essenziali di questa pratica possono essere riassunti in dieci caratteri:
“La punta della lingua tocca gli incisivi; la lingua si inarca aderendo al palato.”

La prima spiegazione del Prof. Pang è la seguente:
“La lingua resta distesa naturalmente, con la punta appoggiata agli incisivi. Poi la superficie della lingua si solleva verso l’alto e tutta la lingua aderisce al palato. La parte anteriore aderisce facilmente; la radice della lingua invece è sempre più difficile da far aderire man mano che va indietro. Se si pratica così, la salivazione aumenta più rapidamente.”

Una seconda spiegazione del metodo:
“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e l’intera lingua si inarca verso l’alto… allora il punto corretto dell’inarcamento dovrebbe essere la zona di confine tra il palato duro e il palato molle. Là c’è una piccola cavità che non possiamo vedere. Quando il Qì è abbondante, da quella cavità può scendere un liquido. Anche sulla superficie della lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due si trovano una di fronte all’altra… Bisogna inoltre sollevare delicatamente anche la radice della lingua. Così il Qì salirà molto più rapidamente.”

Mia aggiunta: quando si parla della lingua che aderisce al “palato duro” e al “palato molle”, è utile chiarire meglio questi termini anatomici.

Il palato è la parete superiore della cavità orale, cioè il “tetto della bocca”. È formato da strutture ossee, tessuti muscolari e mucosa. Dal punto di vista anatomico si divide in due parti ben distinte:

Palato duro: è la parte anteriore del tetto della bocca, situata subito dietro gli incisivi superiori. Ha una struttura rigida perché sostenuta da componenti ossee. È la zona che normalmente si percepisce toccando con la lingua la parte frontale superiore della bocca.
Palato molle: è invece la parte posteriore del tetto della bocca, più morbida, mobile e priva di struttura ossea. Si trova più indietro, verso la gola, ed è composta prevalentemente da muscoli e tessuti molli. È proprio questa la zona indicata da Pang Heming come punto chiave verso cui dirigere delicatamente l’inarcamento della lingua.

Sebbene alla vista le due aree possano sembrare simili, dal punto di vista anatomico e funzionale sono molto diverse:
* la parte anteriore è rigida e stabile;
* la parte posteriore è elastica, mobile e coinvolta nella deglutizione, nella respirazione e nella fonazione.

Entrambe partecipano a funzioni fondamentali come masticazione,
deglutizione, articolazione della voce e delle parole.

Nel metodo descritto dal Prof. Pang Heming, la lingua non dovrebbe limitarsi a toccare la parte rigida anteriore, ma cercare gradualmente un contatto più profondo e rilassato verso la zona di transizione tra la parte anteriore rigida e quella posteriore morbida del palato, mantenendo sempre naturalezza e assenza di tensione.

Integrando questa pratica nella vita quotidiana, la produzione di saliva aumenta di molto. Quando la saliva viene deglutita, se nel frattempo si osservano le sensazioni nella zona dell’ombelico e del Mingmen, l’effetto sembra essere ancora migliore.

Seconda tecnica:
Poiché la prima tecnica non è facile da mantenere a lungo, il Prof. Pang insegnò anche un secondo metodo che può produrre effetti simili.

La spiegazione è questa:
“La punta della lingua va appoggiata dietro gli incisivi superiori, proprio nella fessura tra i denti anteriori, nel punto di incontro tra i denti e la gengiva superiore — ciò che viene chiamato ‘giunzione gengivale interna’. All’esterno si chiama giunzione gengivale esterna; all’interno, giunzione gengivale interna. Questo punto è anch’esso collegato al cervello.”

E aggiunse: “Nel cervello esistono aperture del midollo, e questo è uno di quei passaggi.”

Disse inoltre: “È sufficiente premere leggermente.”

Indicò però anche un aspetto a cui fare attenzione:
“Quando si mantiene la lingua in quel punto, a volte sopraggiunge sonnolenza senza accorgersene. Bisogna fare attenzione: quando ci si assopisce, la posizione della lingua cambia. Non resta più dietro gli incisivi, ma scivola più indietro, verso il palato duro.”

Le considerazioni del Prof. Pang Heming riguardo ai tumori cerebrali vengono riportate esclusivamente a scopo informativo e culturale, nell’ambito della tradizione dello Zhineng Qigong. Non esistono verifiche scientifiche sufficienti che ne confermino l’efficacia terapeutica, e non sono in grado di stabilire se tali affermazioni corrispondano a realtà clinicamente dimostrabili. Queste pratiche non devono in alcun modo sostituire diagnosi, cure o pareri medici professionali.

Quando insegnava la prima tecnica, parlò di due modalità attraverso cui un tumore cerebrale potrebbe uscire dal corpo.
Le sue parole furono queste:

“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e tutta la lingua si inarca verso l’alto, allora, secondo il principio corretto, l’inarcamento dovrebbe arrivare al punto di confine tra palato duro e palato molle. Là c’è una piccola cavità invisibile. Quando il Qì è sufficiente, da lì può scendere un liquido. Anche sulla lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due dovrebbero trovarsi una di fronte all’altra, anche se non possiamo vederle. Altrimenti, come potrebbe un tumore uscire dal cervello attraverso la bocca? Quel tumore passa proprio attraverso quel canale cerebrale e scende dal palato. In alcuni casi devia e passa attraverso la cavità nasale, girando dietro il palato molle verso il rinofaringe. In altri casi esce direttamente dal palato. Durante la pratica esiste una sorta di canale attraverso cui qualcosa può scendere dalla testa. Alcuni casi passano attraverso il naso, entrando nella cavità nasale; altri passano dal rinofaringe fino alla gola. Ci sono quindi queste due possibilità.”

Viene anche richiamata un’altra pratica insegnata dal Maestro Pang:
“Le tecniche del ‘ba***re i denti’ e del ‘muovere la lingua’ insegnate dal Prof. Pang (chi ha ossa fragili o osteoporosi deve praticare il ba***re i denti con moderazione).”
Eccuna immagine delle due tecnicheDue speciali pratiche della lingua insegnate dal Maestro Pang Heming di Zhineng Qigong

Il Prof. e Maestro di Zhineng Qigong, Pang Heming, insegnò due speciali tecniche legate alla lingua. Entrambe sono semplici da praticare e rappresentano eccellenti segreti della coltivazione energetica. Un tempo erano considerate trasmissioni riservate; oggi invece possono portare beneficio a moltissime persone. Non solo favoriscono salute e rafforzamento fisico, ma secondo il Prof. Pang Heming potrebbero perfino contribuire alla guarigione di malattie gravi come i tumori cerebrali.

Le condivido qui con tutti.

Prima tecnica
I principi essenziali di questa pratica possono essere riassunti in dieci caratteri:
“La punta della lingua tocca gli incisivi; la lingua si inarca aderendo al palato.”

La prima spiegazione del Prof. Pang è la seguente:
“La lingua resta distesa naturalmente, con la punta appoggiata agli incisivi. Poi la superficie della lingua si solleva verso l’alto e tutta la lingua aderisce al palato. La parte anteriore aderisce facilmente; la radice della lingua invece è sempre più difficile da far aderire man mano che va indietro. Se si pratica così, la salivazione aumenta più rapidamente.”

Una seconda spiegazione del metodo:
“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e l’intera lingua si inarca verso l’alto… allora il punto corretto dell’inarcamento dovrebbe essere la zona di confine tra il palato duro e il palato molle. Là c’è una piccola cavità che non possiamo vedere. Quando il Qì è abbondante, da quella cavità può scendere un liquido. Anche sulla superficie della lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due si trovano una di fronte all’altra… Bisogna inoltre sollevare delicatamente anche la radice della lingua. Così il Qì salirà molto più rapidamente.”

Mia aggiunta: quando si parla della lingua che aderisce al “palato duro” e al “palato molle”, è utile chiarire meglio questi termini anatomici.

Il palato è la parete superiore della cavità orale, cioè il “tetto della bocca”. È formato da strutture ossee, tessuti muscolari e mucosa. Dal punto di vista anatomico si divide in due parti ben distinte:

Palato duro: è la parte anteriore del tetto della bocca, situata subito dietro gli incisivi superiori. Ha una struttura rigida perché sostenuta da componenti ossee. È la zona che normalmente si percepisce toccando con la lingua la parte frontale superiore della bocca.
Palato molle: è invece la parte posteriore del tetto della bocca, più morbida, mobile e priva di struttura ossea. Si trova più indietro, verso la gola, ed è composta prevalentemente da muscoli e tessuti molli. È proprio questa la zona indicata da Pang Heming come punto chiave verso cui dirigere delicatamente l’inarcamento della lingua.

Sebbene alla vista le due aree possano sembrare simili, dal punto di vista anatomico e funzionale sono molto diverse:
* la parte anteriore è rigida e stabile;
* la parte posteriore è elastica, mobile e coinvolta nella deglutizione, nella respirazione e nella fonazione.

Entrambe partecipano a funzioni fondamentali come masticazione,
deglutizione, articolazione della voce e delle parole.

Nel metodo descritto dal Prof. Pang Heming, la lingua non dovrebbe limitarsi a toccare la parte rigida anteriore, ma cercare gradualmente un contatto più profondo e rilassato verso la zona di transizione tra la parte anteriore rigida e quella posteriore morbida del palato, mantenendo sempre naturalezza e assenza di tensione.

Integrando questa pratica nella vita quotidiana, la produzione di saliva aumenta di molto. Quando la saliva viene deglutita, se nel frattempo si osservano le sensazioni nella zona dell’ombelico e del Mingmen, l’effetto sembra essere ancora migliore.

Seconda tecnica:
Poiché la prima tecnica non è facile da mantenere a lungo, il Prof. Pang insegnò anche un secondo metodo che può produrre effetti simili.

La spiegazione è questa:
“La punta della lingua va appoggiata dietro gli incisivi superiori, proprio nella fessura tra i denti anteriori, nel punto di incontro tra i denti e la gengiva superiore — ciò che viene chiamato ‘giunzione gengivale interna’. All’esterno si chiama giunzione gengivale esterna; all’interno, giunzione gengivale interna. Questo punto è anch’esso collegato al cervello.”

E aggiunse: “Nel cervello esistono aperture del midollo, e questo è uno di quei passaggi.”

Disse inoltre: “È sufficiente premere leggermente.”

Indicò però anche un aspetto a cui fare attenzione:
“Quando si mantiene la lingua in quel punto, a volte sopraggiunge sonnolenza senza accorgersene. Bisogna fare attenzione: quando ci si assopisce, la posizione della lingua cambia. Non resta più dietro gli incisivi, ma scivola più indietro, verso il palato duro.”

Le considerazioni del Prof. Pang Heming riguardo ai tumori cerebrali vengono riportate esclusivamente a scopo informativo e culturale, nell’ambito della tradizione dello Zhineng Qigong. Non esistono verifiche scientifiche sufficienti che ne confermino l’efficacia terapeutica, e non sono in grado di stabilire se tali affermazioni corrispondano a realtà clinicamente dimostrabili. Queste pratiche non devono in alcun modo sostituire diagnosi, cure o pareri medici professionali.

Quando insegnava la prima tecnica, parlò di due modalità attraverso cui un tumore cerebrale potrebbe uscire dal corpo.
Le sue parole furono queste:

“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e tutta la lingua si inarca verso l’alto, allora, secondo il principio corretto, l’inarcamento dovrebbe arrivare al punto di confine tra palato duro e palato molle. Là c’è una piccola cavità invisibile. Quando il Qì è sufficiente, da lì può scendere un liquido. Anche sulla lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due dovrebbero trovarsi una di fronte all’altra, anche se non possiamo vederle. Altrimenti, come potrebbe un tumore uscire dal cervello attraverso la bocca? Quel tumore passa proprio attraverso quel canale cerebrale e scende dal palato. In alcuni casi devia e passa attraverso la cavità nasale, girando dietro il palato molle verso il rinofaringe. In altri casi esce direttamente dal palato. Durante la pratica esiste una sorta di canale attraverso cui qualcosa può scendere dalla testa. Alcuni casi passano attraverso il naso, entrando nella cavità nasale; altri passano dal rinofaringe fino alla gola. Ci sono quindi queste due possibilità.”

Viene anche richiamata un’altra pratica insegnata dal Maestro Pang:
“Le tecniche del ‘ba***re i denti’ e del ‘muovere la lingua’ insegnate dal Prof. Pang (chi ha ossa fragili o osteoporosi deve praticare il ba***re i denti con moderazione).”
Eccuna immagine delle due tecniche anche se non precisa
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Due speciali pratiche della lingua insegnate dal Maestro Pang Heming di Zhineng Qigong. Entrambe sono semplici da praticare e rappresentano

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