29/05/2026
Due speciali pratiche della lingua insegnate dal Maestro Pang Heming di Zhineng Qigong
Il Prof. e Maestro di Zhineng Qigong, Pang Heming, insegnò due speciali tecniche legate alla lingua. Entrambe sono semplici da praticare e rappresentano eccellenti segreti della coltivazione energetica. Un tempo erano considerate trasmissioni riservate; oggi invece possono portare beneficio a moltissime persone. Non solo favoriscono salute e rafforzamento fisico, ma secondo il Prof. Pang Heming potrebbero perfino contribuire alla guarigione di malattie gravi come i tumori cerebrali.
Le condivido qui con tutti.
Prima tecnica
I principi essenziali di questa pratica possono essere riassunti in dieci caratteri:
“La punta della lingua tocca gli incisivi; la lingua si inarca aderendo al palato.”
La prima spiegazione del Prof. Pang è la seguente:
“La lingua resta distesa naturalmente, con la punta appoggiata agli incisivi. Poi la superficie della lingua si solleva verso l’alto e tutta la lingua aderisce al palato. La parte anteriore aderisce facilmente; la radice della lingua invece è sempre più difficile da far aderire man mano che va indietro. Se si pratica così, la salivazione aumenta più rapidamente.”
Una seconda spiegazione del metodo:
“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e l’intera lingua si inarca verso l’alto… allora il punto corretto dell’inarcamento dovrebbe essere la zona di confine tra il palato duro e il palato molle. Là c’è una piccola cavità che non possiamo vedere. Quando il Qì è abbondante, da quella cavità può scendere un liquido. Anche sulla superficie della lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due si trovano una di fronte all’altra… Bisogna inoltre sollevare delicatamente anche la radice della lingua. Così il Qì salirà molto più rapidamente.”
Mia aggiunta: quando si parla della lingua che aderisce al “palato duro” e al “palato molle”, è utile chiarire meglio questi termini anatomici.
Il palato è la parete superiore della cavità orale, cioè il “tetto della bocca”. È formato da strutture ossee, tessuti muscolari e mucosa. Dal punto di vista anatomico si divide in due parti ben distinte:
Palato duro: è la parte anteriore del tetto della bocca, situata subito dietro gli incisivi superiori. Ha una struttura rigida perché sostenuta da componenti ossee. È la zona che normalmente si percepisce toccando con la lingua la parte frontale superiore della bocca.
Palato molle: è invece la parte posteriore del tetto della bocca, più morbida, mobile e priva di struttura ossea. Si trova più indietro, verso la gola, ed è composta prevalentemente da muscoli e tessuti molli. È proprio questa la zona indicata da Pang Heming come punto chiave verso cui dirigere delicatamente l’inarcamento della lingua.
Sebbene alla vista le due aree possano sembrare simili, dal punto di vista anatomico e funzionale sono molto diverse:
* la parte anteriore è rigida e stabile;
* la parte posteriore è elastica, mobile e coinvolta nella deglutizione, nella respirazione e nella fonazione.
Entrambe partecipano a funzioni fondamentali come masticazione,
deglutizione, articolazione della voce e delle parole.
Nel metodo descritto dal Prof. Pang Heming, la lingua non dovrebbe limitarsi a toccare la parte rigida anteriore, ma cercare gradualmente un contatto più profondo e rilassato verso la zona di transizione tra la parte anteriore rigida e quella posteriore morbida del palato, mantenendo sempre naturalezza e assenza di tensione.
Integrando questa pratica nella vita quotidiana, la produzione di saliva aumenta di molto. Quando la saliva viene deglutita, se nel frattempo si osservano le sensazioni nella zona dell’ombelico e del Mingmen, l’effetto sembra essere ancora migliore.
Seconda tecnica:
Poiché la prima tecnica non è facile da mantenere a lungo, il Prof. Pang insegnò anche un secondo metodo che può produrre effetti simili.
La spiegazione è questa:
“La punta della lingua va appoggiata dietro gli incisivi superiori, proprio nella fessura tra i denti anteriori, nel punto di incontro tra i denti e la gengiva superiore — ciò che viene chiamato ‘giunzione gengivale interna’. All’esterno si chiama giunzione gengivale esterna; all’interno, giunzione gengivale interna. Questo punto è anch’esso collegato al cervello.”
E aggiunse: “Nel cervello esistono aperture del midollo, e questo è uno di quei passaggi.”
Disse inoltre: “È sufficiente premere leggermente.”
Indicò però anche un aspetto a cui fare attenzione:
“Quando si mantiene la lingua in quel punto, a volte sopraggiunge sonnolenza senza accorgersene. Bisogna fare attenzione: quando ci si assopisce, la posizione della lingua cambia. Non resta più dietro gli incisivi, ma scivola più indietro, verso il palato duro.”
Le considerazioni del Prof. Pang Heming riguardo ai tumori cerebrali vengono riportate esclusivamente a scopo informativo e culturale, nell’ambito della tradizione dello Zhineng Qigong. Non esistono verifiche scientifiche sufficienti che ne confermino l’efficacia terapeutica, e non sono in grado di stabilire se tali affermazioni corrispondano a realtà clinicamente dimostrabili. Queste pratiche non devono in alcun modo sostituire diagnosi, cure o pareri medici professionali.
Quando insegnava la prima tecnica, parlò di due modalità attraverso cui un tumore cerebrale potrebbe uscire dal corpo.
Le sue parole furono queste:
“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e tutta la lingua si inarca verso l’alto, allora, secondo il principio corretto, l’inarcamento dovrebbe arrivare al punto di confine tra palato duro e palato molle. Là c’è una piccola cavità invisibile. Quando il Qì è sufficiente, da lì può scendere un liquido. Anche sulla lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due dovrebbero trovarsi una di fronte all’altra, anche se non possiamo vederle. Altrimenti, come potrebbe un tumore uscire dal cervello attraverso la bocca? Quel tumore passa proprio attraverso quel canale cerebrale e scende dal palato. In alcuni casi devia e passa attraverso la cavità nasale, girando dietro il palato molle verso il rinofaringe. In altri casi esce direttamente dal palato. Durante la pratica esiste una sorta di canale attraverso cui qualcosa può scendere dalla testa. Alcuni casi passano attraverso il naso, entrando nella cavità nasale; altri passano dal rinofaringe fino alla gola. Ci sono quindi queste due possibilità.”
Viene anche richiamata un’altra pratica insegnata dal Maestro Pang:
“Le tecniche del ‘ba***re i denti’ e del ‘muovere la lingua’ insegnate dal Prof. Pang (chi ha ossa fragili o osteoporosi deve praticare il ba***re i denti con moderazione).”
Eccuna immagine delle due tecnicheDue speciali pratiche della lingua insegnate dal Maestro Pang Heming di Zhineng Qigong
Il Prof. e Maestro di Zhineng Qigong, Pang Heming, insegnò due speciali tecniche legate alla lingua. Entrambe sono semplici da praticare e rappresentano eccellenti segreti della coltivazione energetica. Un tempo erano considerate trasmissioni riservate; oggi invece possono portare beneficio a moltissime persone. Non solo favoriscono salute e rafforzamento fisico, ma secondo il Prof. Pang Heming potrebbero perfino contribuire alla guarigione di malattie gravi come i tumori cerebrali.
Le condivido qui con tutti.
Prima tecnica
I principi essenziali di questa pratica possono essere riassunti in dieci caratteri:
“La punta della lingua tocca gli incisivi; la lingua si inarca aderendo al palato.”
La prima spiegazione del Prof. Pang è la seguente:
“La lingua resta distesa naturalmente, con la punta appoggiata agli incisivi. Poi la superficie della lingua si solleva verso l’alto e tutta la lingua aderisce al palato. La parte anteriore aderisce facilmente; la radice della lingua invece è sempre più difficile da far aderire man mano che va indietro. Se si pratica così, la salivazione aumenta più rapidamente.”
Una seconda spiegazione del metodo:
“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e l’intera lingua si inarca verso l’alto… allora il punto corretto dell’inarcamento dovrebbe essere la zona di confine tra il palato duro e il palato molle. Là c’è una piccola cavità che non possiamo vedere. Quando il Qì è abbondante, da quella cavità può scendere un liquido. Anche sulla superficie della lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due si trovano una di fronte all’altra… Bisogna inoltre sollevare delicatamente anche la radice della lingua. Così il Qì salirà molto più rapidamente.”
Mia aggiunta: quando si parla della lingua che aderisce al “palato duro” e al “palato molle”, è utile chiarire meglio questi termini anatomici.
Il palato è la parete superiore della cavità orale, cioè il “tetto della bocca”. È formato da strutture ossee, tessuti muscolari e mucosa. Dal punto di vista anatomico si divide in due parti ben distinte:
Palato duro: è la parte anteriore del tetto della bocca, situata subito dietro gli incisivi superiori. Ha una struttura rigida perché sostenuta da componenti ossee. È la zona che normalmente si percepisce toccando con la lingua la parte frontale superiore della bocca.
Palato molle: è invece la parte posteriore del tetto della bocca, più morbida, mobile e priva di struttura ossea. Si trova più indietro, verso la gola, ed è composta prevalentemente da muscoli e tessuti molli. È proprio questa la zona indicata da Pang Heming come punto chiave verso cui dirigere delicatamente l’inarcamento della lingua.
Sebbene alla vista le due aree possano sembrare simili, dal punto di vista anatomico e funzionale sono molto diverse:
* la parte anteriore è rigida e stabile;
* la parte posteriore è elastica, mobile e coinvolta nella deglutizione, nella respirazione e nella fonazione.
Entrambe partecipano a funzioni fondamentali come masticazione,
deglutizione, articolazione della voce e delle parole.
Nel metodo descritto dal Prof. Pang Heming, la lingua non dovrebbe limitarsi a toccare la parte rigida anteriore, ma cercare gradualmente un contatto più profondo e rilassato verso la zona di transizione tra la parte anteriore rigida e quella posteriore morbida del palato, mantenendo sempre naturalezza e assenza di tensione.
Integrando questa pratica nella vita quotidiana, la produzione di saliva aumenta di molto. Quando la saliva viene deglutita, se nel frattempo si osservano le sensazioni nella zona dell’ombelico e del Mingmen, l’effetto sembra essere ancora migliore.
Seconda tecnica:
Poiché la prima tecnica non è facile da mantenere a lungo, il Prof. Pang insegnò anche un secondo metodo che può produrre effetti simili.
La spiegazione è questa:
“La punta della lingua va appoggiata dietro gli incisivi superiori, proprio nella fessura tra i denti anteriori, nel punto di incontro tra i denti e la gengiva superiore — ciò che viene chiamato ‘giunzione gengivale interna’. All’esterno si chiama giunzione gengivale esterna; all’interno, giunzione gengivale interna. Questo punto è anch’esso collegato al cervello.”
E aggiunse: “Nel cervello esistono aperture del midollo, e questo è uno di quei passaggi.”
Disse inoltre: “È sufficiente premere leggermente.”
Indicò però anche un aspetto a cui fare attenzione:
“Quando si mantiene la lingua in quel punto, a volte sopraggiunge sonnolenza senza accorgersene. Bisogna fare attenzione: quando ci si assopisce, la posizione della lingua cambia. Non resta più dietro gli incisivi, ma scivola più indietro, verso il palato duro.”
Le considerazioni del Prof. Pang Heming riguardo ai tumori cerebrali vengono riportate esclusivamente a scopo informativo e culturale, nell’ambito della tradizione dello Zhineng Qigong. Non esistono verifiche scientifiche sufficienti che ne confermino l’efficacia terapeutica, e non sono in grado di stabilire se tali affermazioni corrispondano a realtà clinicamente dimostrabili. Queste pratiche non devono in alcun modo sostituire diagnosi, cure o pareri medici professionali.
Quando insegnava la prima tecnica, parlò di due modalità attraverso cui un tumore cerebrale potrebbe uscire dal corpo.
Le sue parole furono queste:
“Se davvero la punta della lingua tocca gli incisivi e tutta la lingua si inarca verso l’alto, allora, secondo il principio corretto, l’inarcamento dovrebbe arrivare al punto di confine tra palato duro e palato molle. Là c’è una piccola cavità invisibile. Quando il Qì è sufficiente, da lì può scendere un liquido. Anche sulla lingua c’è una piccola cavità corrispondente. Le due dovrebbero trovarsi una di fronte all’altra, anche se non possiamo vederle. Altrimenti, come potrebbe un tumore uscire dal cervello attraverso la bocca? Quel tumore passa proprio attraverso quel canale cerebrale e scende dal palato. In alcuni casi devia e passa attraverso la cavità nasale, girando dietro il palato molle verso il rinofaringe. In altri casi esce direttamente dal palato. Durante la pratica esiste una sorta di canale attraverso cui qualcosa può scendere dalla testa. Alcuni casi passano attraverso il naso, entrando nella cavità nasale; altri passano dal rinofaringe fino alla gola. Ci sono quindi queste due possibilità.”
Viene anche richiamata un’altra pratica insegnata dal Maestro Pang:
“Le tecniche del ‘ba***re i denti’ e del ‘muovere la lingua’ insegnate dal Prof. Pang (chi ha ossa fragili o osteoporosi deve praticare il ba***re i denti con moderazione).”
Eccuna immagine delle due tecniche anche se non precisa
Articolo pubblicato qui
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Due speciali pratiche della lingua insegnate dal Maestro Pang Heming di Zhineng Qigong. Entrambe sono semplici da praticare e rappresentano