09/02/2026
La filariosi linfatica è causata principalmente dal nematode Wuchereria bancrofti, inoculato dalle zanzare Anopheles. Le larve infettanti migrano lungo i vasi linfatici, dove si sviluppano in vermi adulti in 6-12 mesi. Le femmine gravide producono microfilarie che circolano nel sangue.
La filariosi infiammatoria acuta si manifesta con episodi della durata di 4-7 giorni di febbre e infiammazione dei linfonodi o di epididimite acuta e flogosi del funicolo spermatico. L’interessamento localizzato di un arto può causare un ascesso che drena all’esterno ed esita in una cicatrice.
La filariasi cronica si sviluppa insidiosamente dopo molti anni. Nella maggior parte dei pazienti, si verifica una dilatazione linfatica asintomatica, ma la risposta infiammatoria cronica ai vermi adulti e le infezioni batteriche secondarie possono causare linfedema cronico dell’area corporea interessata ( tipico lo scroto o gli arti).
La diagnosi può essere fatta attraverso:
* Esame microscopico su campioni ematici o biopsia del tessuto linfatico;
* Test antigenico per il W. bancrofti ;
* Test per gli anticorpi.
Inoltre con l’ecografia possono essere visualizzati i vermi adulti vitali nei vasi linfatici dilatati; i loro movimenti sono detti « danza delle filarie ».
Trattamento della filariosi linfatica acuta:
La dietilcarbamazina è il farmaco principalmente utilizzato. Inoltre una singola dose di albendazolo è ivermectina si può utilizzare nelle aree in cui l’oncocercosi è co-endemica. Inoltre la doxiciclina per 4-6 settimane riduce il carico di vermi adulti e riduce la patologia nelle persone con malattia da lieve a moderata.
Trattamento del linfedema cronico:
Richiede una meticolosa gestione della cute, inclusa l’antibioticoterapia sistemica per trattare infezioni batteriche secondarie.
Le misure conservative, come il bendaggio elastico dell’arto colpito, riducono l’edema.
La decompressione chirurgica offre alcuni benefici a lungo termine nei casi estremi di elefantiasi. L’idrocele massivo può anche essere trattato chirurgicamente, ma la recidiva è frequente.