Dott.ssa Valeria Esposito Psicologa

Dott.ssa Valeria Esposito Psicologa Psicoterapia a Frosinone
💻Online e in 📌presenza.
📞Cell: 3292975263.

Psicologa e Psicoterapeuta sistemico-relazionale (iscrizione n.22510).Sostegno psicologico adulti e adolescenti, sostegno alla genitorialità,terapia individuale,familiare e di coppia.

La libertà è qualcosa che portiamo addosso, che ci permette di essere, scegliere, pensare.Il 25 aprile è per ricordare c...
25/04/2026

La libertà è qualcosa che portiamo addosso, che ci permette di essere, scegliere, pensare.
Il 25 aprile è per ricordare chi ha reso possibile tutto questo. E per non dimenticare che la libertà va rispettata, protetta, vissuta. Ogni giorno.

Lilybris - Cecilia Roda

Contrastare il bullismo e il cyberbullismo significa prendersi cura del benessere delle nuove generazioni.
07/02/2026

Contrastare il bullismo e il cyberbullismo significa prendersi cura del benessere delle nuove generazioni.

Contrastare il bullismo e il cyberbullismo significa prendersi cura del benessere delle nuove generazioni. Sono fenomeni che non possono essere ignorati, perché colpiscono in modo profondo la vita emotiva e relazionale di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, mettendo a rischio il loro diritto a crescere in contesti sicuri e rispettosi.

I dati ISTAT pubblicati a giugno 2025 ci aiutano a capire la portata del problema: un ragazzo su cinque è vittima di bullismo e oltre due giovani su tre tra gli 11 e i 19 anni hanno vissuto esperienze di offesa o violenza, online o offline. A essere più esposti sono i più giovani, tra gli 11 e i 13 anni, in una fase delicata della crescita.

Bullismo e cyberbullismo generano sofferenza, isolamento e paura. Per questo è fondamentale investire in interventi educativi continui e condivisi, capaci di costruire ambienti scolastici e sociali che sappiano accogliere, proteggere e sostenere. La psicologia ha un ruolo essenziale nel prevenire, riconoscere e affrontare questi fenomeni, lavorando insieme a famiglie, scuole e istituzioni.

25/11/2025

Non servono pugni per ferire: basta una parola che umilia, un gesto che controlla, un amore che soffoca. Riconosci la violenza, anche quando non fa rumore.

10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza.

23/08/2025
Lasciare un amore che fa male è difficile perché quel dolore ha radici profonde!!Forse non è vero che non riesci a lasci...
16/07/2025

Lasciare un amore che fa male è difficile perché quel dolore ha radici profonde!!
Forse non è vero che non riesci a lasciarlo andare...forse nessuno ti ha mai insegnato come farlo..

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02/05/2025

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All’inizio credevo che resistere volesse dire restare fermo.
Non cedere. Stringere i denti. Tenere duro.
Sopportare.
Mi sembrava un valore, una virtù. Resistevo sempre, specialmente quando stavo male.
Irrimediabilmente condizionato da decine di eroi giapponesi vagamente greci mi sono convinto molto presto che le persone forti non si lamentano, le persone forti ce la fanno da sole. Magari si beccano una carrettata di legnate sulle scale di un tempio dorico, ma alla fine trionfano. E se non trionfano non rompono.
Così st'idea ha fatto il nido: se tengo botta, se mi spremo dentro le ambizioni, se mi incastro nelle aspettative, se persisto, se continuo, se reggo nella forma che si aspettano da me, prima o poi le cose andranno al loro posto.
“Stai fermo, stai zitto, non far casini. Resisti”.
Quindi ho cominciato a stare fermo. Fermo nelle idee, fermo nei ruoli, fermo dentro relazioni aspettando che si presentasse l'amore o il reflusso gastrico.
Attorno al concetto di resistenza, ho tirato su una versione di me costruita per sopravvivere, non per vivere. Una pianta grassa, un'ombra controvento, un tizio convinto che subire e crescere fossero sinonimi.
Per anni ho difeso luoghi, persone, lavori, identità che non mi assomigliavano, che mi ammazzavano a rate. Continuavo a dire: “Io sono fatto così”. E intanto mi facevo a pezzi per starci dentro, mi tagliavo per non cambiare taglia. E quando sentivo che stavo per essere schiacciato, mi schiacciavo io. Preventivamente.
Poi ho avuto la fortuna di imparare cos'è la resistenza. Anzi, cos'è la Resistenza. La Resistenza non è stare fermi, non è incassare, subire, la Resistenza è agire, è prendere una posizione nuova, è disobbedire, anche a sé stessi.
Fare la Resistenza è il contrario di resistere, è lottare per cambiare, è non accontentarsi più di quello che c'è, di quello che si è. È dire un “no”, quando sarebbe più conveniente un “sì”.
La Resistenza, quella maiuscola, non è facile. Richiede di rischiare molto, certe volte tutto.
Di stracciare il copione, di far spazio per domande nuove, di abbandonare pezzi di sé e affrontare le parti più nere che ci abitano scoprendo come anche loro abbiano contribuito a definire tutto quello che sta sotto la spaventosa parola “noi”.
C'è chi proverà a convincervi che la Resistenza può essere indolore, insapore, che può o dovrebbe essere sobria. Cazzate, non si resiste con sobrietà, non si resiste in silenzio. Fare la Resistenza richiede fatica, coraggio, perché richiede di mettere in discussione tutto quanto. Fare la Resistenza è insorgere, è chiedere aiuto, è battersi attivamente contro tutto ciò che ti dice di restare immobile.
A tanti la Resistenza non piace, perché la Resistenza mette in discussione pure loro. E a nessuno piace essere messo in discussione. Veniamo educati alla più spietata coerenza, a essere ciò che siamo, fedeli a noi stessi, e abbandonare un modo di essere è quasi sempre visto come un tradimento.
Ma l'identità non è un contratto a tempo indeterminato. Il vero tradimento è restare fedeli a un’immagine che ci spegne. A un ruolo che ci consuma. A una definizione che ci riduce. Inchiodandoci a quello che siamo stati.
Fare la Resistenza è avere il coraggio di ribellarsi alla parte di noi che non ci rappresenta più. È capire che certe abitudini erano prigioni, che certi ambienti erano tossici, che certe relazioni erano dipendenza.
Che vivevamo sotto la dittatura di noi. E continuare a viverci era una resa quotidiana.
Allora basta arrendersi, basta resistere. Meglio cambiare, meglio combattere.
Meglio fare la Resistenza.

Il testo è di Nicolò Targhetta e la grafica di Amandine Delclos.

Buona "Rinascita" che ci permetta di fermarci,ascoltarci e ripartire.Perchè rinascere ,in fondo, è un atto di amore vers...
20/04/2025

Buona "Rinascita" che ci permetta di fermarci,ascoltarci e ripartire.Perchè rinascere ,in fondo, è un atto di amore verso se stessi🥚🌷🥚

Come la mancanza di convalide durante l'infanzia continua a condizionare la vita da adulti
24/01/2025

Come la mancanza di convalide durante l'infanzia continua a condizionare la vita da adulti

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23/01/2025

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